Tommaso e la tv

Ho lasciato passare qualche giorno prima di parlare anch’io del bimbo rapito e ucciso a Parma.
Anzi, in verità non volevo proprio parlarne perchè questo è solo il momento del dolore e della sofferenza per un altro bambino che deve pagare per la cattiveria dell’uomo.
Forse andrò controcorrente, forse (anzi sicuramente) qualcuno non sarà d’accordo con quello che starò per dire ma non posso fare finta di niente di fronte a certe immagini.
E non sto parlando di certo degli assassini del piccolo Tommy e nè di ciò che hanno detto e fatto perchè tutto ciò si commenta già da sè.
Quello che mi sta veramente facendo arrabbiare in questi giorni sono i continui servizi che ogni giorno ci propinano i vari telegiornali o trasmissioni di approfondimento.
Non se ne può più davvero!!! Improvvisamente Tommaso è diventato il figlio di tutti. Tutta Italia ha seguito il suo sequestro come se fosse uno di famiglia, tutta italia ha pianto per la sua morte e tutta Italia lo dimenticherà nel giro di poche settimane.
Avete capito bene, ho detto dimenticherà, perchè è questo quello che succede sempre nel nostro paese, dove quello che sappiamo fare meglio è proprio dimenticare.
Per giorni e giorni non si parla d’altro che di Tommaso o di Denise (ricordate chi è???); come per giorni e giorni si è parlato dell’attentato a Londra o Madrid o Nassirya, o del terremoto in Molise, o della tragedia dello Tsunami… Potrei andare avanti per un bel pò sui fatti che negli ultimi anni hanno shoccato gli italiani, avvenimenti che hanno occupato telegiornali, prime pagine dei quotidiani, e televisioni per giorni e giorni, che all’improvviso sono spariti dalla scena perchè ad un certo punto non facevano più audience e sono stati sepolti in un cassetto della memoria.
Tutto questo, se permettete è il trionfò della falsità, dell’ipocrisia, del falso moralismo e del falso buonismo.
Chi leggerà queste righe ora dirà: “Io no!”, “io non sono così”, “gli ipocriti sono gli altri!”.
E allora io sfido questa gente a dirmi quando ci sono stati gli attentati a Londra e Madrid, quanti morti hanno provocato. Oppure se qualcuno si ricorda del terremoto del Molise e chi furono le principali vittime di quella sciagura. O ancora se tra qualche anno a S. Stefano, seduti tra amici e parenti, ricorderemo dello Tsunami e delle migliaia di vittime che ha trascinato via con sè.
Forse si, forse no! Tutti i fatti che vi ho riportato sono abbastanza recenti e quindi qualcuno (forse) se li ricorderà ancora ma se andiamo indietro nel tempo scommetto che nessuno ricorderà (tranne i parenti delle vittime naturalmente) quello che è successo nonostante in quei momenti abbia provato rabbia, sconforto e dolore.
Qualcuno per caso ricorda la guerra in Bosnia?! Qualcuno ricorda la strage di Bologna del 1980?! E l’alluvione in Campania?! E tutti gli attentati di Mafia?!
Ah no scusate, quelli sono i primi a essere dimenticati, è colpa mia che li ho citati!
Credo che il messaggio che ho voluto scrivere sia chiaro, cerchiamo di essere meno falsi e ipocriti perchè così ci facciamo sicuramente più bella figura. Prendiamo esempio dagli altri stati come l’Inghilterra, che colpiti direttamente al cuore con l’attentato di Londra ne hanno parlato molto meno di noi che non eravamo stati presi di mira.
Ma sono sicuro che loro il 7 luglio si ricorderanno di ciò che è successo mentre noi come al solito dimenticheremo.
Sempre a proposito di questo vorrei esprimere la mia rabbia contro chi è il principale responsabile di tutto ciò, ovvero i giornalisti.
Quello che stanno facendo in questi giorni con il caso di Tommy è inconcepibile e come esempio porto un servizio del programma “Verissimo”, andato in onda lunedi alle 17.30.
Nel servizio il giornalista intervistava i genitori del bambino pochi secondi dopo che avevano lasciato i fiori nel punto dove era stato trovato il corpo senza vita di Tommaso per la prima volta. In pratica questo giornalista (anche se vorrei chiamarlo in un altro modo) si è fiondato sui genitori e li ha bersagliati di domande idiote del tipo: come si sente adesso? (secondo lui come si doveva sentire un genitore che era appena andato sul posto dove gli hanno ucciso il figlio???!!!) oppure: crede ai rapitori? ( cosa doveva rispondere? certo! ho piena fiducia in loro?!). Ma che cazzo di domande sono???????? Neanche il più coglione (ormai il termine va di moda) dei giornalisti farebbe una domanda del genere!!! ( o forse si, vista la categoria).
E alla madre che continuava a dire che non voleva rispondere, giù con altre domande sempre più insistente. Ma che razza di persona è una che si comporta cosi?! Come ti permetti di trattare cosi due genitori che hanno perso un figlio in quel modo?! volevo vedere se lo facevano a lui cosa diceva?!
Dico solo una cosa: VERGOGNA!!! A lui in primis, e poi a tutta la redazione e anche alla conduttrice (Paola Perego) che ha permesso di mandare in onda certe immagini. E poi mi viene a dire: Tommaso era il figlio di tutti, bisogna portare rispetto per i genitori. Ma vai a quel paese e fatti un esame di coscienza prima di dire certe cose.
Scusatemi ma sono veramente furibondo con questa gente che ha lacrime di coccodrillo ma che in veità pensa solo agli ascolti e al suo lavoro. Fanno schifo!
Vi chiederete perchè non ho parlato degli assassini invece di parlare di questo. La risposta che posso darvi è che io quello che provo me lo tengo dentro, che io ho davvero rispetto per quella famiglia come per tutte le famiglie che provano un esperienza cosi terribile. Quello che io farò a differenza di molti (che ora piangono) è non dimenticare! Come non ho mai dimenticato nulla di importante e doloroso!
Vorrei dire solo una mia opinione per gli assassini di Tommaso; naturalmente meritano un processo per super direttissima (oggi stesso se si potrebbe), il carcere a vita naturalmente facendogli capire ogni santo giorno cos’hanno fatto (sarebbe la punizione più grande). La pena di morte?! Non serve a nulla!!!
 
E qui mi fermo per non strumentalizzare ulteriormente come hanno fatto i giornalisti.
 
Chiudo con una frase a cui tengo particolarmente:
come disse il grande Sciascia “Il nostro è un paese senza memoria e senza verità e per questo io cerco di non dimenticare!!!”
 
CIAO TOMMY!!!
 
 
 
 

Una Risposta

  1. Perfettamente d\’accordo con te

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