Il cardinale Trujillo e’ un assassino

Neppure sul web si ritrova qualcosa sull’ultima uscita infelice del cardinale Trujillo, ma Clerofobia è in grado di anticiparvi la notizia: gli scienziati che si occupano di ricerca sulle staminali saranno automaticamente scomunicati.

Siccome per mia natura odio i ricatti e in particolare i ricatti della chiesa, pubblico un articoletto non proprio tenero con questo “simpatico”  porporato.

Il cardinale Trujillo e’ un assassino

 Ha ucciso migliaia di persone, convincendole che i profilattici non siano utili nella lotta contro l’Aids. Sostiene che i preservativi non devono essere usati nemmeno in una coppia sposata e nemmeno se uno dei due ha l’Aids. Contraddicendo alcune migliaia di ricerche scientifiche, sostiene che il profilattico non e’ una barriera per la trasmissione del virus e chiede che sulle confezioni venga messa un’avvertenza in merito,come sui pacchetti di sigarette.

Il cardinale Trujillo e’ quello che quando Carlo Maria Martini ha pubblicato su “L’espresso” il Dialogo sulla Vita, lo ha pubblicamente irriso e gli ha chiesto di ritrattare.

Ultimamente il cardinale Trujillo si e’ fatto notare per aver proposto la canonizzazione di Isabella di Castiglia, la regina spagnola guerrafondaia che avoco’ a se’ la Santa Inquisizione mandando al rogo migliaia di ebrei e “moriscos”.

Il Cardinale Trujillo non e’ l’ultimo pretino reazionario di parrocchia, ma il numero uno del Consiglio per la Famiglia della Chiesa Cattolica. E’ stato collaboratore di Ratzinger alla Congregazione per la Dottrina della Fede.

Oggi il cardinale Trujillo ha pubblicato un nuovo documento, sostenendo che i Pacs sarebbero l’eclissi di Dio, che l’unica famiglia ammessa e’ quella con un maschio e una femmina coniugati, che non e’ accettabile alcuna procreazione non naturale. Già che c’era, si e’ scagliato anche contro il divorzio.

Che diritto ha questo assassino a spiegarci che cos’e’ l’amore e che cos’e la famiglia? Qualcuno vuole ancora dargli il suo Otto per mille?

Ps. Tra l’altro, a pensarci bene, la cosa ha anche aspetti comici. Questo guardiano della sacralità della famiglia, quello che ,  vuole far santa una che, se la prende con le “coppie insolite”per sposare un suo cugino di primo grado, risolse il problema della consanguineità con una bolla papale falsificata dal vescovo di Segovia.

 Non e’ meraviglioso?

http://www.bloggers.it/hereticus

ORA BASTA!!!!!!!!!

Adesso mi sono proprio stufato!!!
Di cosa vi chiederete voi?! Potrei rispondere tranquillamente che mi sono stancato di tutto e di tutti, di vivere in un mondo cosi con persone che non capiscono un cavolo della vita e che pensano solo a giudicare.
Ieri la tragedia che ha colpito la famiglia di Pessotto con i soliti giornalisti coglioni che si preoccupano di sapere solo i motivi del perchè un ragazzo all’apparenza sereno e tranquillo possa compiere un gesto cosi brutto.
Sempre e solo per fare audience e scoop!!! L’ennesima figuraccia di una categoria che sarebbe da prendere e buttare nel cestino. Un altra occasione persa per tacere in un momento cosi drammatico.
Preferisco non commentare neanche il comportamento di questi signori durante la conferenza stampa di Cannavaro.
Una giornata dove i telegiornali hanno preso al balzo una notizia cosi e come al solito ci hanno ricamato sopra invece di attenersi semplicemente alla cronaca.
Per non parlare di alcuni titoli sui giornali di stamattina: chi ha scritto certe cose è da prendere a calci in c*** da mattina a sera perchè ci sono limiti che non si possono superare.
Titolo sulla Gazzetta dello Sport chiedeva a Pessotto perchè avesse fatto un gesto del genere e l’articolo riportava le solite frasi dette da conoscenti che non si possono definire amici.
“Era un bravo ragazzo”, “era sereno e tranquillo”, “non riusciamo proprio a capire”, le solite frasi del c****! Frasi dette da quelle persone che come dicevo prima sanno solo giudicare ma che di quello che passava e provava Gianluca non  possono e non potranno mai capire nulla!
Men che meno può capire il giornalista che ha scritto l’articolo perchè questo non è il momento di capire cosa abbia spinto Pessotto a fare quello che ha fatto, è solo il momento di stare vicino a lui quando si riprenderà e alla sua famiglia. Ma sono sicuro che in quel momento Gianluca si ritroverà di nuovo solo a combattere contro tutto e tutti.
Nessuno vuole capire che non serve a niente avere i soldi, essere intelligenti, avere il sorriso sempre sulle labbra, se poi dentro senti il vuoto.
Non è mai come sembra all’apparenza, mettetevelo in testa! E giudicare ora è solo da ipocriti, da gente falsa… L’aiuto bisognava darlo prima, ora è troppo tardi!!!
 
Chi mi conosce bene sa perchè parlo cosi, sa quello che ho passato e sa perchè reagisco cosi.
Quando avevo bisogno d’aiuto sono stati in pochi a capirlo; la maggior parte dei famigliari non hanno capito un cavolo perchè troppo preoccupati a pensare al mio futuro fregandosene di quel presente.
Mi vedevano sempre ridere eppure dovevano capire come stavo dato che erano le persone che mi conoscevano meglio (almeno lo credevo), dovevano intravedere quel velo di tristezza sopra i miei occhi! Dovevano ma non l’hanno fatto, non hanno capito niente e hanno continuato solo a giudicare e a opporsi a ogni mia decisione. Dall’altra parte ho trovato persone che mi hanno aiutato e che continuano a farlo, gente che non mi conosceva ma che ha saputo conoscermi e capirmi come in pochi avevano fatto. Se stanno leggendo queste righe posso solo che ringraziarle. Non c’è bisogno che scrivo i loro nomi, penso che in fondo già lo sappiano.
Purtroppo le altre persone continuano a giudicare e a non capire che cosi mi fanno solo del male ma penso che non lo capiranno mai!
 
Scusate lo sfogo, il primo in questo blog in cui non avevo mai scritto qualcosa di veramente personale.
 
E ora vi saluto!!!
 
Ciao a tutti…  Marco
 
Ps: Forza Gianluca!!!

DA INFARTO!!!

Sinceramente mi sarebbe piaciuto aprire la giornata con un intervento sulla qualificazione dei nostri ragazzi ai quarti di finale e invece ho dovuto inserire questa notizia piuttosto scioccante.
Sembra che le condizioni di Pessotto siano non gravissime e che quindi si possa salvare, e naturalmente è quello che speriamo tutti.
 
Torniamo invece alla giornata di ieri e alla partita tra Italia e Australia.
Quando la palla si è insaccata in rete mezzo paese mi avrà sentito!!!
Una partita da cardiopalma che sinceramente l’italia poteva evitare. E’ vero che le squadre di Hiddink sono sempre molto forti tatticamente ma l’australia davanti era davvero poca cosa. Dopo il solito avvio in salita e l’ennesimo approccio sbagliato dei nostri, l’Italia ha avuto almeno quattro limpide occasioni per portarsi in vantaggio ma haimè non le ha sfruttate.
Nella ripresa dopo l’espulsione ingiusta di Materazzi e gli assurdi cambi di Lippi la partita l’hanno fatta sicuramente i nostri avversari. Davanti Iaquinta poteva fare ben poco e i canguri avevano il predominio in ogni zona del campo. Menomale che come ho detto prima davanti non avevano attaccanti in grado di impensierire la nostra retroguardia se no ora eravamo qui a raccontare probabilmente una clamorosa eliminazione.
Quello che è piaciuto di questa nazionale è stato senza ombra di dubbio la coesione di questo gruppo che sembra una squadra di club invece che una nazionale che gioca insieme solo una volta ogni tre mesi.
Grazie all’esperienza di 4-5 giocatori che hanno trascinato il resto della squadra l’italia è riuscita a vincere e a proseguire il suo cammino in questa competizione.
E’ vero, abbiamo vinto solo per un rigore molto generoso ma l’importante in questo tipo di gare è proprio vincere (vedi il brasile e la germania 4 anni fa) e noi ci siamo riusciti. E ora ci giochiamo l’accesso alle semifinali contro una modesta ucraina che possiamo tranquillamente battere ma attenzione a come scenderemo in campo. Ora è davvero vietato sbagliare!
 
E come in ogni partita ecco a voi i voti degli azzurri scesi in campo ieri pomeriggio:
 
Buffon: 7,5
 
L’ennesima prestazione da applausi per Gigi, con lui in porta l’Italia non teme nessuno. Decisivo con una grande parata nel primo tempo, nella ripresa nel momento di maggior pressione avversaria è rimasto sempre concentrato e ha dato sicurezza anche alla sua difesa. Nessuno è riuscito a fargli gol fino ad adesso a parte un certo zaccardo. Sicurezza!!!
 
Zambrotta: 6,5
 
Non benissimo davanti dove purtroppo non spinge più di tanto, è stato utilissimo invece in copertura dove ha aiutato la squadra nel momento più difficile del match. Un ammonizione un pò stupida gli fa perdere mezzo voto. Tra i migliori nel finale.
 
Grosso: 6
 
Da 5 la sua prestazione fino a un minuto dalla fine. Poi il lancio di totti stoppato perfettamente, il dribbling su due uomini e il rigore procurato che ci ha portato ai quarti è tutto merito suo. Non si può non dargli la sufficienza.
 
Materazzi: 6,5
 
Fino al momento dell’espulsione era stato perfetto come contro la repubblica ceca ma quell’entrata forse se la poteva risparmiare anche se non era assolutamente da cartellino rosso. Salterà una sola partita. La speranza è di rivederlo ancora a questi mondiali naturalmente
 
Cannavaro: 8
 
C’è poco da dire su di lui… Questa volta è solo lui il migliore in campo, gioca in modo al dir poco sublime chiudendo sempre dove c’è da chiudere. In difesa è ovunque e Viduka non vede mai la palla! Semplicemente fantastico!
 
Pirlo: 6
 
Un buon primo tempo lo salvano dalla prima insufficienza di questo mondiale. Dopo tre partite a grande livello è normale sia un pò stanco. con l’ucraina sarà di nuovo fondamentale.
 
Perrotta: 6,5
 
Corre un sacco, va avanti ad attaccare e copre in difesa quando ce nè bisogno. Uno come lui ora è insostituibile.
 
Gattuso: 6,5
 
Si riconferma l’anima di questa squadra. recupera palloni a più non posso e ha anche l’oppurtunità di colpire in contropiede ma i piedi non sono certo quelli di ronaldinho. Comunque utilissimo!
 
Del Piero: 5,5
 
Inizia bene con due bei assist per i suoi compagni che però non concretizzano. Si perde con il passare dei minuti e nella ripresa viene giustamente sostituito da Totti. Perde l’occasione di dimostrare quanto vale in questa nazionale e da qui in avanti non gliene capiteranno molte altre. Peccato!
 
Toni: 5,5
 
Sbaglia due occasioni facili facili soprattutto per uno come lui. Ha un blocco psicologico che deve rimuovere… e in fretta!
 
Gilardino: 6
 
Si muove bene ma i gol non arrivano. Non è al massimo della condizione e si vede. Aiuta a far salire la squadra e di più rispetto a Toni non sbaglia occasioni facili.
 
Iaquinta: 5
 
Non si capisce perchè Lippi si ostini a farlo giocare, e soprattutto perchè lo faccia entrare al posto di Gilardino. Non si rende mai pericoloso e l’unica occasione che ha la cicca clamorosamente. Perchè lui e non inzaghi??? Mistero!
 
Barzagli: 6
 
Con cannavaro a fianco forse potrei giocare anch’io. bravo comunque a farsi trovare pronto.
 
Totti: 7
 
Il voto è solo per quel rigore che ci porta avanti nel mondiale, in pochi l’avrebbero tirato ma lui non si è tirato indietro e l’ha battuto perfettamente con una lucidità esemplare da grande campione. Speriamo che questo gol lo sblocchi definitivamente!
 
E ora ragazzi battiamo l’Ucraina! Tutta Italia è con voi!!!
 
FORZA AZZURRI!!!
 
 
 

E’ IL MOMENTO DELLA VERITA’!!!

Alle 17 di oggi l’Italia si gioca l’accesso ai quarti di finale del mondiale… L’avversario è più che abbordabile ma dicevamo cosi anche della corea 4 anni fa e poi sappaimo tutti come è andata a finire…
 
Prima di dare un grosso in bocca al lupo agli azzurri vorrei lasciare le pagelle della partita contro la repubblica ceca… In questi giorni non ho avuto molto tempo per scrivere e aggiornare il blog dato che ho dovuto fare da Cicerone a mia sorella in giro per milano…
 
E allora ecco i voti degli azzurri scesi in campo giovedi pomeriggio:
 
Buffon: 8
 
Nelle due precedenti partite era stato più spettatore dato che grossi pericoli non c’erano stati. Ma in questa partita è stato straordinario, nedved lo voleva ammazzare perchè gli parava ogni sacrosanto tiro. Non ha sbagliato nulla e ora dovrà continuare cosi!
 
Grosso e Zambrotta: 6
 
Questa volta li metto insieme perchè hanno fatto una partita pressochè identica. Quello che è mancato finora a questa italia è stato proprio l’uso delle fasce. I cross non arrivano e per i nostri attccanti è dura segnare. In difesa hanno fatto una buona copertura ma non basta… speriamo che da oggi si sveglino anche loro!
 
Cannavaro: 7,5
 
Un altra partita perfetta per il nostro capitano che dietro non sbaglia un intervento…
E’ uno dei giocatori più in forma di questo mondiale e se continua cosi la nostra difesa può dormire sogni tranquilli! Saracinesca!
 
Materazzi: 8
 
Una sorpresa la sua prestazione! Quando ha dovuto sostituire nesta tutta Italia avrà fatto una faccia di disapprovazione e invece il difensore interista è stato il migliore in campo. In difesa è stato eccezionale e in più ha avuto il merito di sbloccare il risultato nel primo tempo con uno stacco da pallovolista più che da giocatore di calcio. Ritrovato!
 
Pirlo: 7
 
L’ennesima buona prestazione per il regista azzurro. Non ci sono molti commenti da fare alla sua prova, basta una parola: inamovibile!
 
Perrotta e Camoranesi: 6,5
 
Anche per loro prestazione molto simile, hanno corso molto, e hanno aiutato la squadra a centrocampo. Il merito del successo è anche loro.
 
Gattuso: 7
 
E’ stato un gladiatore, ha recuperato un infinità di palloni perdendone anche qualcuno di troppo ma è sempre rimasto concentrato e ha saputo dare grinta ai suoi compagni. Ringhio c’è!
 
Totti: 5,5
 
Unica prestazione insufficiente è la sua… la condizione non migliora più di tanto e inoltre ci si mette lui a complicarsi le cose cercando giocate impossibili. Quei due cucchiai se li poteva evitare. Lippi continua a insistere su di lui e spero abbia ragione. a cominciare da oggi pomeriggio.
 
Gilardino: 6,5
 
Partita di grande sacrificio la sua. Essendo l’unica punta ha dovuto far salire la squadra e non ha avuto molte occasioni per rendersi protagonista. Comunque utilissimo! nella ripresa esce stremato.
 
Inzaghi: 7
 
Ha aspettato questo momento come pochi altri. Tre anni da incubo e poi l’ultima stagione di nuovo da protagonista. Si è guadagnato un posto al mondiale quando ormai nessuno credeva più in lui. E’ entrato in campo contro i cechi con una voglia matta che lo ha portato a sbagliare due facili conclusioni. Ma poi il guizzo ce l’ha messo e in contropiede ha fulminato il portiere Cech. Grande Pippo!!!
 
 
E ora ragazzi abbiamo la strada spianata fino alle semifinali. Se battiamo l’Australia affronteremo una tra svizzera e ucraina che sono avversari più che abbordabili.
E poi chissà con un pizzico di fortuna dove potremmo arrivare…
 
E’ un occasione che non possiamo lasciarci sfuggire!
 
E allora come sempre: FORZA ITALIA, FORZA AZZURRI!!!

COME COMPLICARSI LA VITA…

L’Italia si blocca sul più bello!
Quando tutto sembrava mettersi per il verso giusto con la vittoria del Ghana sulla R.Ceca e il gol di Gilardino dopo 20 minuti giocati non bene arriva un clamoroso autogol a sbarrarci momentaneamente la strada verso la qualificazione agli ottavi.
Ora servirà una vittoria giovedi con la repubblica ceca per arrivare primi nel girone ed evitare il Brasile.
Ma esaminiamo meglio questo match che dal 28° minuto del primo tempo si è fatto tutto in salita.
Un incredibile svirgolata di Zaccardo che si è infilata nella nostra rete sotto gli occhi sbigottiti di Buffon.
Pochi minuti dopo arrivava l’espulsione di De Rossi che dava una gomitata volontaria a un giocatore USA che si trasformava in una maschera di sangue.
Un espulsione giustissima per un giocatore che ha perso la testa nel momento peggiore del mondiale rischiando di compromettere seriamente il nostro cammino in questo mondiale.
La partita poi si è fatta sempre più dura, ci sono state altre due espulsioni, questa volta americane, che ci hanno portato addirittura a giocare con un uomo in più.
Ma il gioco del secondo tempo non è stato brillante; ci sono state  si occasioni ma non avute grazie a un bel gioco ma più per rabbia.
Forse con un Inzaghi al posto di Iaquinta il gol sarebbe potuto arrivare ma con i se e con i ma non si va avanti e la speranza è che gli azzurri recuperino le forze e diano tutto nel prossimo match decisivo per andare avanti nella competizione.
 
Ma veniamo alle pagelle:
 
Buffon: 6,5
 
Una partita senza troppi pericoli per la sua porta e quando c’è stato bisogno delle sue uscite lui si è fatto sempre trovare pronto. Nulla ha potuto sull’autogol del povero zaccardo. Va bene che deve parare i tiri degli avversari ma se non si può fidare dei propri compagni la vedo male.
 
Zaccardo: 4,5
 
A parte lo sfortunato autogol non è entrato quasi mai in partita facendoci correre alcuni seri pericoli. E’ da recuperare soprattutto psicologicamente anche se al suo posto avrei visto meglio Grosso.
 
Nesta: 7,5
 
Ancora una partita straordinaria per il difensore azzurro che ha quasi sempre anticipato il suo avversario e ha saputo chiudere ogni spazio. E’ uno dei migliori del mondiale.
 
Cannavaro: 7
 
Qualche piccolo errore nei disimpegni non ha macchiato più di tanto la sua prestazione che è stata comunque buona. L’intesa con Nesta è ottima e l’Italia può stare abbastanza tranquilla con loro in mezzo…sempre se non ci si mette zaccardo… 🙂
 
Zambrotta: 6
 
Non ha fatto molto meglio di Grosso nella prima partita. Ha spinto pochissimo sulla fascia sinistra e ha dimostrato di non essere ancora al meglio della condizione. Da recuperare!
 
De rossi: 4
 
C’è poco da dire sulla sua prestazione. Probabilmente dirà addio ai mondiali… Una gomitata volontaria che ci complica solo la vita e speriamo che questo gesto lo aiuti a capire che certe cose non si fanno. bocciato!
 
Perrotta: 6
 
Non ha saputo ripetere la partita bellissima giocata con il Ghana perchè gli statunitensi ci hanno messo in difficoltà sin dal primo minuto con un pressing asfissiante che non ci ha dato libertà di giocare. Nel finale quando ha avuto la possibilità di attaccare si è fatto anche male. Sfortunato!
 
Pirlo: 8
 
Un altra partita fantastica per il fantasista del Milan. Continua a non sbagliare nulla e a dare palloni d’oro ai suoi compagni. Da manuale l’assist per del piero. Menomale che c’è lui!!!
 
Totti: 6
 
La condizione non è al massimo e si sa… Non ha potuto fare un granchè a causa del pressing Usa e poi perchè sostituito.
Lo aspettiamo nella partita decisiva.
 
Gattuso: 6,5
 
Quando è entrato dopo pochi secondi ha segnato un gol regolare annullato ma è riuscito comunque a trasmettere grinta e ha recuperato molti palloni. Essenziale!
 
Del Piero: 6,5
 
Ha avuto due occasioni ma ha trovato davanti un ottimo portiere. Non salta mai l’uomo e questo è un problema! In compenso si è mosso abbastanza bene.
 
Toni: 5,5
 
Peggio rispetto alla prima partita quando aveva dimostrato quantomeno una buona condizione. Ha avuto poche giocate buone ma non le ha sfruttate e soprattutto gli è mancato ancora il gol. Deve dare di più!
 
Gilardino: 6,5
 
Tuffo bellissimo nell’azione del gol. Ha il merito di aver portato in vantaggio l’Italia anche se nella ripresa non ha toccato una palla.
Da migliorare anche lui.
 
Iaquinta: SV
 
Forse era meglio Inzaghi e questo commenta la sua prestazione. inesistente!
 
 
E ora ci si gioca tutto giovedi alle ore 16…
 
E noi sempre a gridare: FORZA ITALIA!!!
 
 
 
 

Carmelo Viola scrive a Ratzinger

Questa è la prima lettera per il papa…
 
La scrive Carmelo Viola, ecco il testo tratto dal blog di Hereticus  www.bloggers.it/hereticus
 
 
Signor Papa,

                       non ritenga offensivo l’appellativo di “signore” ché anzi vuol dire che io La ritengo, nonostante tutto, una persona come le altre. Mi chiedo infatti perché mai Lei, che dovrebbe insegnare la naturalezza e la semplicità, ami vestirsi in modo strano con paramenti e travestimenti che mi costringono a pensare ai trasformismi clauneschi del circo.
         Altra cosa strana è il Suo porsi all’attenzione di maree di gente che L’applaude: questo è il famigerato culto della personalità, più precisamente il “culto di sé stesso”, fenomeno che può essere considerato una mania di grandezza, una turba psicomentale di non lieve rilievo, un comportamento che La pone in diretto contrasto con il vangelico Cristo,  di cui dice di essere il diretto e legittimo delegato. Senza contare che manipolare le menti di milioni di persone, facendo credere loro ciò che Lei non è, costituisce per sé stesso un crimine. O no? Chi sia Lei non è facile capirlo e penso che nemmeno Lei possa dircelo con precisione.
         Lei parla di Dio, di Cristo, della Madre di Dio (dunque Dio ha una madre!?) come se si trattasse di membri della Sua famiglia, come se comunicasse con loro, mentre è certo che Lei non ne sappia più di me circa l’esistenza di Dio e la storicità di Cristo. A proposito credere in Dio non comporta necessariamente credere nella Sua Chiesa. Potrebbe essere il contrario. Quanto a Cristo, sa certamente del vivente cristologo, Luigi Cascioli, che si ritiene autore di una “inconfutabile dimostrazione della non esistenza di Gesù” anche davanti ai poteri giudiziari, italiani ed europei: come mai Lei non si è affrettata ad esporre la Sua controconfutazione? Penso sarebbe Suo dovere farlo. Infatti, Lei si comporta come se avesse la certezza matematica e di Dio – intendo del Dio-persona – e del Cristo, e non solo: pretende di essere il rappresentante dell’uno e dell’altro. Sono davvero cose strane!
         Dio, il creatore di tutto – ma non certo di sé stesso ! – oltre ad avere una madre, ha bisogno di delegare qualcuno a fare le di lui veci su questo atollo dell’universo chiamato Terra. E non è tutto. Pare che la Madre di Dio non sia proprio tale ma piuttosto la madre di Cristo che, alla di lui volta, sarebbe il figlio unico di Dio, che lo avrebbe fatto riconcepire e ripartorire come un uomo qualsiasi e successivamente fatto inchiodare vivo su una croce – supplizio di inaudita crudeltà – al fine di redimere la specie umana, fatta ad immagine e somiglianza del Creatore ma con qualche difetto di fattura tanto da essere spesso così cattiva e feroce da  ricordare i peggiori mostri predatori della giungla. E tale sacrificio pare che non sia servito a niente a duemila anni di distanza!
         Il Cristo risorto – ovvero rientrato nella “casa del Padre” – che non si sa dove sia nè come passi il tempo – viene poi moltiplicato in infinite particole od ostie, che ne conterrebbero il corpo, il sangue, l’anima e la divinità (dove la divinità non sarebbe un attributo ma un’entità al pari del corpo!) attraverso la cosiddetta “transustanzazione” (fenomeno totalmente estraneo alla scienza – come la liquefazione del sangue di S. Gennaro, la lacrimazione di statue ed altre simulazioni mutuate dal mondo pagano – e che ricorda molto davvicino la fantasiosa magia), e che gli uomini ingerirebbero per purificarsi – dopo la dovuta confessione dei peccati – dando luogo ad una strana “cristofagia”!
         Ma forse è meglio lasciare da parte argomenti così ostici per menti non aduse a una logica che probabilmente Lei chiama soprannaturale. Quanto a me, sono soltanto un uomo e posso parlare solo di cose reali. Per esempio, mi chiedo come faccia Lei, uomo come me, a sapere che cosa Dio voglia e cosa non voglia. Chi L’autorizza a condannare ogni forma di sessualità non finalizzata alla procreazione? Chi Le dice che le cellule staminali siano assimilabili a persone? Attraverso quali canali Lei percepisce la verità vera? Ma andiamo ancora più in basso. Lei dice di non fare politica ma sta di fatto che la Chiesa è un istituto sostanzialmente politico a pretesto religioso tanto da sapere che cosa in politica sia lecito e cosa no. Tanto per cominciare sa che il comunismo – il modo di convivere avendo in comune i mezzi di produzione e i prodotti del lavoro – è il male e che bisogna ricordare i di esso crimini perché non si ripetano. Ma dei crimini commessi ogni giorno dal capitalismo parla come di errori e di quelli commessi dalla Chiesa durante diciassette secoli non parla affatto. Sarebbe bastata l’autoassoluzione del precedente papa. L’Inquisizione, le Crociate (missioni di guerra contro il mondo islamico), la persecuzione degli ebrei – deicidi! – gli “auto-da-fè”, le povere false streghe bruciate vive e non solo loro, le porcherie e corruzioni papali, i crimini del potere temporale fino al ghigliottinamento dei patrioti mazziniani, decretato da Pio IX (santificato dal precedente omologo, anche questo in via di santificazione!), i cento e più artifici, attraverso cui la Chiesa è diventata ed è una piovra finanziaria, e che chiede sempre soldi !) (tanto per fare qualche esempio paradigmatico), tutto questo ed il resto che è ancora più grande e più grave, deve essere dimenticato!
La Chiesa ha scomunicato i comunisti ma condanna solo con espressioni generiche il capitalismo, che è un crimine per sé stesso perché basato sulla reciproca predazione, anche se esercitata nel rispetto di regole. Lei sa che aggredire un paese autonomo contro il diritto internazionale e contro il veto della stessa Onu, è un crimine contro l’umanità, ma ha appena ricevuto uno dei criminali dell’aggressione dell’Iraq con l’onore tributato agli ospiti di riguardo. Giorni fa ha perfino concesso un’indulgenza, cioè una riduzione di pena che spetta ai peccatori dopo la morte, ma chi è mai Lei da avere il potere di decidere in nome del Dio, futuro giudice dei mortali?
         Diciamola, alfine, la verità! Lei è quello che due millenni di predicazione gratuita hanno fatto credere che sia: Lei è il prodotto di due millenni di mistificazione. I papi, uomini come me, hanno fatto tutto da sé, hanno inventato tutto. Hanno fatto i dogmi, secondo uno dei quali Lei è infallibile quando parla “ex cathedra” e, ovviamente, anche quando ripete quanto è stato sancito in quella sede. Lei non crede a niente di ciò che dice di credere, tanto che, davanti ad una commissione d’inchiesta, non saprebbe da dove cominciare per farlo. E purtuttavia persiste e pretende di dettare leggi “etiche” ai popoli e agli Stati e non in nome della scienza ma della “volontà di Dio”! Comprendo quanto Le sarebbe difficile “rinascere come uomo” ma io glielo consiglio. Cristianamente.
Mi creda fratello in natura e gradisca i miei auguri di “umanizzazione”: Lei è tanto colto e intelligente da farcela se non preferisse continuare a recitare. Da uomini potremmo dirci tante cose. Ma tra un povero mortale come me – libero dal Sua fascino ipnotico e obnubilante –  e un sedicente vice-Dio non può esserci alcun rapporto di reale comunicazione e di comprensione reciproca.
 
Carmelo R. Viola
Centro Studi Biologia Sociale

SANTO???

 

LA VERA STORIA DI
EDGARDO MORTARA
IL BIMBO RAPITO CON LA BENEDIZIONE DI PIO IX

L’INOPPORTUNA “BEATIFICAZIONE” DI PIO IX
DA PARTE DI GIOVANNI PAOLO II DIMOSTRA
CHE LA CHIESA CATTOLICA NON E’ AFFATTO
“PENTITA” DI AVER COMMESSO TALI CRIMINI.
 

 

Intervista di David Gabrielli ad Elena Mortara, pronipote.

 

La beatificazione di Pio IX voluta da Giovanni Paolo II ha aperto una ferita dolorosa nella comunità ebraica romana ed italiana, ma anche in tutti coloro che hanno a cuore i diritti umani più elementari.
Nonostante le accurate censure di Stato applicate su stampa e TV, non può dimenticare che il papa che Karol Wojtyla ha proposto come “esempio” ai suoi fedeli approvò il rapimento di Edgardo Mortara, un bambino ebreo battezzato furtivamente all’insaputa dei genitori, e quindi sottratto loro con la violenza per educarlo a Roma nella “vera religione”. Abbiamo parlato della vicenda di un tempo, e dello sbigottimento odierno di fronte alla decisione vaticana, con Elèna Mortara, la cui bisnonna paterna era sorella dello sfortunato bambino.
 

 

 

 

Tutto cominciò a Bologna, allora parte degli Stati della Chiesa, la sera del 23 giugno 1858. Due gendarmi si presentarono all’improvviso alla casa dei coniugi Mortara, ebrei, per avvertirli che il rappresentante del Sant’Uffizio nella città, l’inquisitore Pier Gaetano Feletti, frate domenicano, aveva dato ordine di portare via dalla famiglia Edgardo (sesto di otto figli), che aveva sei anni, perché il piccolo, come si venne a sapere nei giorni successivi, era stato segretamente battezzato da Anna (Nina) Morisi, una ragazza della campagna bolognese che stava a servizio dai Mortara.

Infatti, tempo prima, all’età di forse due anni (i racconti dell’epoca sono molto confusi e reticenti in proposito, per la scarsa chiarezza della protagonista della confessione), Edgardo aveva avuto una gran febbre e allora la Nina, temendo che morisse, all’insaputa dei genitori aveva battezzato il piccolo, e raccontato poi tutto, non di sua spontanea volontà ma su precisa richiesta del tribunale dell’Inquisizione, a padre Feletti che – ‘per ordine di Roma’, come dirà poi in seguito – decretò che il bambino, ormai battezzato nella Chiesa cattolica, fosse sottratto ai genitori.

La disperazione della famiglia e l’intervento della comunità ebraica di Bologna fece slittare di un giorno, un solo giorno, l’esecuzione dell’ordine. Il 24 giugno Edgardo fu portato via dai gendarmi, e spedito a Roma, ove venne ospitato nella Casa dei catecumeni, per ricevere finalmente l’educazione cristiana che, secondo la Chiesa, gli spettava.

A Roma Pio IX assunse in prima persona la responsabilità del rapimento, impegnandosi personalmente per difendere l’operato del Sant’Uffizio e per far dare un’educazione cattolica al bambino. Il papa disse di considerare Edgardo come un ‘figlio’ e lo volle accanto a sé‚ in tributi di riverenza annuali, accompagnati da forme di umiliazione pubblica, che il giovane giustificava come giusta punizione per le sofferenze provocate al papa con il suo caso.

Edgardo, da parte sua, con il tempo, dopo che per anni fu separato dai suoi, considerò il papa il suo vero e nuovo ‘padre’. E’ evidente, ma va ribadito di fronte alla minimizzazione che di questo aspetto capitale ha fatto una parte del mondo cattolico, l’inaudita violenza subìta da questo bambino di sei anni: violenza psicologica, esistenziale, religiosa. Che sarà passato nella mente e nel cuore del piccolo, strappato alla sua famiglia presentatagli come ‘indegna’, e forzatamente costretto a ripudiare le sue radici?

Uno squarcio del dramma interiore del povero bambino, e dell’attaccamento all’ebraismo famigliare che era in lui prima delle pressioni subite in seguito, lo possiamo intuire dal primo incontro dopo il rapimento che egli ebbe con la madre, nell’ottobre ’58, quando la donna dopo molte tribolazioni e rifiuti ottenne dalle autorità ecclesiastiche il permesso di rivedere, per brevi istanti, il figlio, naturalmente presenti e vigili alcuni sacerdoti.

Edgardo riuscì a dire alla mamma: ‘Sai, la sera recito ancora lo Shemà Israel’ (‘Ascolta Israele: il Signore è nostro Dio…’ – Deut. 6,4). Ma in seguito il bambino, e poi ragazzo, cui – violenza atroce – fino al 1870 non fu più concesso di rivedere la famiglia, non dirà più così. Egli era stato interiormente cambiato. E tenterà perfino di convertire alla fede cattolica i suoi familiari, inutilmente.”.

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Diversamente da altri drammi analoghi, spesso rimasti nell’ombra, il ‘caso Mortara’ ebbe enorme eco in Italia, in Europa, e perfino negli Stati Uniti d’America: nel solo mese di dicembre 1958, sul New York Times apparvero almeno 20 articoli su quello che era ormai diventato uno scandalo internazionale.

Si mossero non solo le comunità ebraiche (per inciso: esso fu uno dei motivi che spinsero gli ebrei a cercare di unirsi per difendersi da questi soprusi, e quindi a creare in Francia l’Alliance Israélite Universelle), ma anche autorità politiche, da Cavour a Napoleone III di Francia.

Quell’atto di Pio IX, in piena età di costituenti liberali e di emancipazione ebraica nel resto d’Europa, fu infatti considerato dall’opinione pubblica occidentale, soprattutto in Francia, Stati Uniti, Inghilterra e Olanda, – giustamente, mi sembra! – come uno scandalo e un crimine.

Il rapimento del ragazzo Mortara ebbe ripercussioni, oggi poco note, nella stessa storia del Risorgimento italiano, e il silenzio che ha coperto questa vicenda nei decenni successivi fino a tutt’oggi è un indizio grave di rimozione.

La perdita di prestigio morale che ne derivò per la Chiesa contribuì ad accelerare il processo di unificazione nazionale e alla fine di un potere temporale che appariva anacronistico e non più difendibile.

Le lettere di Cavour e dell’ambasciatore in Francia del Regno di Sardegna in questo periodo ne sono testimonianza storica.

Per questi, come per altri documenti su tutta la vicenda, si rimanda al libro di David Kertzer, Prigioniero del Papa Re (Rizzoli, 1996), e a quello di Daniele Scalise, Il caso Mortara. La vera storia del bambino ebreo rapito dal papa (Mondadori, 1997).

  

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La figura di Pio IX non è contestata solo al di fuori della chiesa (nel 1878 una folla inferocita di romani tentò di assaltare il funerale del papa e cercò di gettare la bara nel Tevere), ma è scomoda anche all’interno della chiesa.

Questo papa, antisemita, reazionario, nemico, non solo del razionalismo e dei movimenti politici e sociali nascenti in quel periodo, ma anche del mite democraticismo e perfino del cattolicesimo liberale, porterà solo discredito a chi lo beatifica.

Non parliamo poi della sua responsabilità nelle centinaia di esecuzioni che avvennero durante il suo REGNO (per fortuna durante il suo papato cessò definitivamente di esistere, nel 1870, lo “Stato della Chiesa”, e quindi la figura del PAPA-RE) nel “nome del signore”.

Non si tratta solo dei più noti Monti e Tognetti, o del suo concittadino senigalliese Girolamo Simoncelli, ma centinaia di persone portate sul patibolo o sotto il fuoco delle pallottole di piombo dei plotoni d’esecuzione formati dai “soldati pontifici”.

Uno spregio ai sentimenti cristiani.

I maggiori rappresentanti di questa religione difendono la vita, magari quella di un pugno di cellule, ma poi beatificano persone che si sono macchiate di sangue umano.

Ma un motivo di beatificazione lo ravvisiamo: salvò Roma da ben due giubilei.

Nel 1850 non fu neanche proclamato l’anno santo (il papa era fuggito a Gaeta dai moti che portarono alla Repubblica Romana) e nel 1875 fu celebrato un anno santo senza grandi manifestazioni (Roma era stata da pochi anni annessa al Regno d’Italia).

Ma allora la domanda è: pensate davvero che un uomo cosi possa essere preso come esempio?! Dio lo avrebbe mai fatto santo?!

Non credo, ma gli uomini purtroppo l’hanno fatto a dimostrazione ancora una volta di una religione fatta da persone ma non divina!

Vorrei chiudere infine questo intervento con un ricordo particolare a un bambino che esattamente 25 anni fa perdeva tragicamente la sua giovane vita.

Io non ero ancora nato e non ho assistito alla lunga e interminabile diretta che per una notte intera seguì la vicenda del giovane Alfredino caduto accidentalmente in un pozzo ma voglio comunque che non venga mai dimenticato.

Alfredo Rampi, detto Alfredino per la giovane età, 6 anni, l’11 giugno 1981 cadde in un profondo pozzo artesiano nelle campagne della località di Vermicino (Frascati).

I soccorritori cercarono con grandi sforzi di salvarlo.

L’Italia rimase in ansia a seguire l’evolversi della situazione. Si stimò che più di 30 milioni di persone avessero seguito alla televisione la straziante vicenda.

Sul luogo si portò anche l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Un coraggioso volontario (Angelo Licheri) si fece calare nel pozzo, perché piccolo di statura e molto magro. Riuscì ad avvicinarsi al bambino, tentò di allacciargli l’imbragatura per tirarlo fuori dal pozzo, ma per ben tre volte l’imbragatura si aprì; tentò quindi di prenderlo per le braccine, ma purtroppo il bambino scivolò ancora più in profondità.

Man mano che passavano le ore la voce del bambino, raggiunto da un microfono, giungeva sempre più flebile. Il bambino, probabilmente ferito dalle cadute, morì la mattina del 14 giugno, senza essere stato ancora raggiunto dai soccorritori.

In seguito la madre, Franca Rampi, ha fondato il “Centro Rampi” che si occupa di Protezione Civile e minori.