Era solo pessimismo?!

"Non capisco da cosa provenga questo radicale pessimismo e sfiducia nei confronti dell sinistra italiana….a volte credere piuttosto ke odiare non è un male…."
 
"in un certo senso è vero che l’italia è divisa a metà… ma c’è da ricordare che molti che l’altra volta avevano votato per berlusconi, probabilmente questa volta non l’hanno fatto… visto i danni che ha combinato… e mi auguro che il governo stia in piedi più di quello che prevedi tu… non facciamoci del male da soli!!!"
 
Questi erano due commenti lasciati sul mio blog dopo il mio intervento post elezioni.
Sinceramente speravo di sbagliarmi quel giorno, speravo di non dover ribadire la mia sfiducia alla sinistra italiana.
E invece mi ritrovo qui il 25 luglio, a due mesi di distanza e con una certezza in più: questo governo non durerà più di un anno.
E non è pessimismo o pregiudizio nei confronti di questo governo, è solo vedere la pura realtà.
Il governo deve entrare ancora nel vivo dei lavori e già ci sono gravi squilibri al suo interno.
La posizione sulla guerra in Afghanistan con una parte della sinistra radicale che non vorrebbe il rifinanziamento alla missione mentre il "grosso" della maggioranza è d’accordo.
Ricordiamoci che al senato ci sono solo tre voti di differenza e questo pesa tanto sugli equilibri di questo governo.
E se l’opposizione votasse no al rifinanziamento potrebbe esserci già una crisi, ma essendo a destra quantomeno coerenti non lo faranno.
Poi c’è la questione del decreto Bersani sulle liberalizzazioni che sta provocando una serie di scioperi a catena tra tassisti, farmacisti e avvocati. I primi l’hanno in parte vinta, con il governo che ha dovuto cedere al primo ricatto, gli altri continuano a scioperare.
E infine l’ultima magagna prima delle ferie estive riguarda l’indulto.
Il governo su questo punto è venuto a patti con l’opposizione, cosa che ha fatto al dir poco infuriare il ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro.
Leggiamo insieme la lettera che l’on. Di Pietro ha mandato al blog di Beppe Grillo dove esprime tutta la sua delusione e rabbia:
 
 
 

Caro Beppe,

a pochi mesi dalle elezioni ho deciso di scriverti una lettera che spero tu possa pubblicare sul blog. Domani Unione e Cdl voteranno a favore di una legge, quella sull’indulto, che non era prevista nel programma dell’Unione e che io ritengo del tutto estranea alla volontà degli elettori del centrosinistra. Questa legge, nata per liberare le carceri, è stata estesa ai reati di falso in bilancio, corruzione, reati fiscali e finanziari anche nei confronti della Pubblica amministrazione.

Neppure il governo Berlusconi era arrivato a tanto. E’ un colpo di spugna che viene effettuato nel pieno del periodo estivo. Un atto gravissimo del quale è riportata un’informazione parziale, e spesso strumentale, da parte di giornali e televisioni. Il tuo blog, forse, può darne una diffusione maggiore e soprattutto libera.

Sono profondamente contrario al fatto che l’accordo per l’approvazione dell’indulto si basi su uno scambio politico con Forza Italia, in quanto prevede l’inclusione di reati per i quali vi sono processi e condanne di esponenti, anche di primo piano, della Casa delle Libertà. Se l’indulto passasse così com’è, tutti i fatti di mala amministrazione e di mala attività imprenditoriale, rimarrebbero impuniti. Si tratta di persone colpevoli di reati come tangentopoli, calciopoli, bancopoli. Persone che hanno occupato le indagini delle magistrature e le prime pagine dei giornali in questi ultimi anni.

Io ho scritto ai leader dei partiti dell’Unione per un vertice in cui discutere dell’indulto. Non ho avuto risposta. Nel Consiglio dei ministri dello scorso venerdì ho sottolineato la gravità di questa legge, contraria agli interessi dei cittadini, ma utile alle consorterie dei partiti.

Ho minacciato le dimissioni da ministro nella più totale indifferenza dei colleghi. L’Idv è il quarto partito della coalizione con 25 rappresentanti tra Camera e Senato. La sua uscita dalla coalizione può far cadere il Governo, ma io non mi sento di ritornare alle urne e, forse, di riconsegnare il Paese a Berlusconi.

L’Unione ha posto il veto sui nostri emendamenti per l’esclusione dei reati finanziari, societari e di corruzione dall’indulto. Lunedì e martedì prossimo l’Italia dei Valori farà tutto quello che è in suo potere per rallentare l’approvazione della legge sull’indulto attraverso una serie di emendamenti. L’Italia merita altri politici, altri governi. Non deve essere costretta a scegliere tra il peggio e il meno peggio, come tu spesso dici.

L’Italia dei Valori, da sola non può cambiare, questo Paese. Gli italiani devono fare sentire e forte la loro voce, in tutti i modi legittimi possibili, per evitare un ennesimo passo indietro della democrazia”.

Antonio Di Pietro

 
 
 Naturalmente su questo punto mi trovo d’accordo in tutto e per tutto con la posizione di Di Pietro, che spero sinceramente, non ceda a ricatti e faccia la persona coerente fino in fondo.
Sono contrario a qualsiasi forma di indulto e non la trovo la soluzione migliore per il problema dell’affollamento delle carceri.
Chi ha sbagliato è giusto che paghi con la giusta punizione, senza sconti di pena.
Ma se proprio bisogna ricorrere all’indulto lo si faccia con chi ha commesso reati molto piccoli, come qualche furto o qualche bravata da ragazzo immaturo.
Di sicuro non posso accettare uno sconto di pena per reati come il falso in bilancio, la corruzione o altri reati finanziari.
Prendiamo l’esempio dello scandalo Parmalat; chi ha pagato maggiormente in questa vicenda? Tanzi, i suoi collaboratori?! Certo che no, chi ci ha davvero rimesso sono i piccoli risparmiatori che hanno visto i sacrifici di una vita andare in fumo, che da un giorno all’altro hanno perso tutto.
E cosa succederà ora?! I veri colpevoli subiranno una riduzione consistente della pena e forse non andranno nemmeno in carcere.
Posso solo dire una parola: Vergogna!
Ma questo governo non doveva essere dalla parte dei più poveri?! Come mai rifondazione comunista è d’accordo sul votare si e a schierarsi con Forza Italia?!
E non parliamo dei giornalisti che ancora una volta dimostrano di essere solo dei servi che scrivono e fanno tutto quello che gli dicono i loro padroni.
Onore a Di Pietro che sta combattendo per non far passare il decreto, onore ad alcuni esponenti di An che voteranno no.
Per tutti gli altri non mi esprimo, potrebbero volare parole grosse!
 
Un saluto a tutti!
 
Marco
 
 
 

I Principali capi d’accusa

Torniamo quindi a vedere quali sono i principali capi d’accusa che vengono mossi alla versione ufficiale americana.
 
Essi sono:

1) Che i presunti terroristi non potessero in nessun modo essere quelli indicati dall’FBI, nè che avrebbero comunque potuto fare ciò che si sostiene abbiano fatto quel giorno.

2) Che la difesa aerea, da parte sua, sia rimasta inspiegabilmente a guardare, mentre i suddetti scorrazzavano liberi per i cieli più protetti del mondo.

3)
Che le Torri Gemelle e il WTC7 non possano in nessun modo aver ceduto a causa dei soli impatti e degli incendi, ma che siano invece stati demoliti a comando, nell’ambito di una complessa quanto cinica operazione concertata a vari livelli.

4)
Che non sia stato un aereo commerciale a schiantarsi nel Pentagono, ma un altro tipo di velivolo.

5) Che le guerre in Afghanistan e Iraq  fossero già state programmate fin nel minimo dettaglio, all’interno di un piano di cui l’11 Settembre non è stato che il semaforo verde.

6)  Che vari personaggi dell’amministrazione Bush – ma non necessariamente il Presidente – fossero perfettamemte al corrente di ciò che sarebbe accaduto quel giorno.

Si tratterebbe, in poche parole, di un vero e proprio complotto, inteso a giustificare il totale cambio di direzione nella politica interna ed estera dell’amministrazione, portato a termine con la complicità di alcuni elementi-chiave della CIA, dell’FBI, del Pentagono e dei Servizi Segreti del Presidente.

Ma chi è stato il primo a farsi queste domande?
Il nome Thierry Meyssan vi dice qualcosa?!
 
 
Thierry Meyssan è il giornalista investigativo a cui si deve, nel bene o nel male, il fatto che oggi esista un dibattito così acceso e diffuso sull’11 Settembre.

 Fu lui, con l’appoggio del sito francese ReseauVoltaire, a scatenare l’ondata di polemiche e di dubbi, pubblicando nel 2002 il libro-indagine intitolato L’Effroyable Imposture, che in Francia divenne un instant-success, e che nel giro di pochi mesi fu tradotto in 35 lingue (la versione italiana si intitola L’Incredibile Menzogna).

Nella prima parte del libro Meyssan denuncia la inspiegabile assenza di rottami dell’aereo che sarebbe caduto sul Pentagono, basandosi su fotografie scattate da personale militare, e diffuse inizialmente dallo stesso Ministero della Difesa. Dopodichè Meyssan propone degli indizi che indicherebbero invece come sia stato probabilmente un caccia armato di missile – o comunque un "oggetto volante" di quel tipo, e non un aereo commerciale carico di passeggeri – a colpire l’edificio.

Nella seconda parte del libro Meyssan si dedica a cercare di inquadrare ciò che ha denunciato, cioè la responsabilità oggettiva di parte del governo americano negli attentati, in un più ampio quadro di strategia geopolitica mondiale.

Ne esce un immagine degli Stati Uniti – o perlomeno, dell’attuale amministrazione – ben diversa da quella che ha cercato di presentare Bush sin dal 12 di Settembre, nel volersi a tutti i costi dipingere come il paladino del bene contro il male su scala mondiale.

Uno dei paesi in cui il libro ha trovato le maggiori difficoltà, prevedibilmente, è stato proprio l’America. Non appena se ne ebbe notizia, infatti, lo stato maggiore del Pentagono, con Rumsfeld in testa, convocò una conferenza stampa a seguito della quale il libro fu bollato su tutti i media come una piaga maligna e ridicola insieme. Il generale Meyers concluse dicendo che supportare una tesi del genere equivaleva ad offendere la memoria di coloro che erano morti quel giorno.

Perquanto nessuno abbia mai capito bene il significato di quella frase, nessun grosso editore se l’è certo sentita di inimicarsi il governo, nel nuovo clima di caccia alle streghe che si era instaurato a seguito gli attentati.

C’è stato, però, Internet. E sull’onda di quelle poche copie tradotte e vendute sottobanco, in America è fiorita una vera e propria selva di siti che denunciano, con livelli di accuratezza cento volte superiori al nostro, le responsabilità ultime di quegli attentati.

Nonostante il vasto successo nel mondo, il libro ha anche incontrato, una notevole dose di ostilità. Complesse operazioni di debunking sono state lanciate attraverso i media ufficiali, in Francia come all’estero, a dimostrazione che il libro, che molti vorrebbero liquidare in due parole, sia tutt’altro che fragile.

Due noti giornalisti francesi hanno addirittura scritto un "controlibro" – questo sì, sostenuto da una forte distribuzione – intitolato Complotto, nel quale cercavano di smontare le tesi di Meyssan in una classica operazione di svalutazione “ad hominem”.  Per quanto gli autori sostengano di esserci riusciti, però, a noi non risulta che nessuna controtesi valida sia mai stata formulata, almeno per quel che riguarda la questione "aereo nel Pentagono". La versione italiana del libro è corredata da un’introduzione di Lucia Annunziata, che la dice lunga sulla necessità, da parte di chi lo ha pubblicato, di affossare e screditare in qualunque modo le tesi di Meyssan.

Sull’onda di questa reazione, anche in Internet sono fioriti molti siti di debunking, venendo a marcare, nel tempo, una sempre più chiara linea di divisione fra chi crede alla versione ufficiale e chi no.

In risposta al contro-libro francese, infine, Meyssan ha pubblicato un secondo libro, Pentagate, nel quale ribadisce ed approfondisce gli aspetti sia tecnici che sociali del primo, apportando un ulteriore strato di documentazione che a questo punto risulta ben difficile da ignorare, per chiunque voglia dichiararsi contrario alla sua tesi.

 
E voi con chi state per ora?! Con il governo americano o con chi vorrebbe fare emergere la verità?
 
Nel prossimo intervento andremo ad esaminare i precedenti storici; come cercare di capire perchè l’11 settembre 2001 sia stato ribattezzato da molti come la Pearl Harbour del 2000.
 
A Presto…
 
Un saluto a tutti!

UN SOGNO… DIVENTATO REALTA’

Quando sei un bambino il tuo sogno è quello di alzare la Coppa del Mondo, fare un goal alla finale dei mondiali, gioire e far gioire milioni di persone.
Ma se non nasci con le qualità di calciatore, o se non hai avuto la fortuna di arrivare a vestire la maglia della nazionale l’unica cosa che ti rimane da fare è tifare con tutte le tue forze quei 23 ragazzi.
Perchè quei 23 ragazzi rappresentano un intera nazione, rappresentano ogni singolo tifoso, rappresentano anche te.
Loro possono realizzare il tuo sogno, il loro sogno; possono alzare quella coppa e portarla davanti a tutti noi.
E cosi è stato il 9 luglio 2006, un giorno che per sempre rimarrà nella mia memoria e in quella di chi ha tifato, di chi ha gioito, di chi per la prima volta provava queste emozioni.
Nel 1982 io non ero ancora nato, la cavalcata vittoriosa in spagna la potevo vedere solo in televisione, come i gol di Pablito Rossi o l’urlo di Tardelli.
Ma ora ci sono nuove immagini di festa, nuovi simboli; come l’urlo di Grosso dopo il gol alla germania, l’esultanza di Totti dopo il rigore contro l’australia o il momento in cui Cannavaro alza la coppa.
Questa volta posso dire che c’ero anch’io!
Ho sofferto con loro, sono stato male, ho esploso la mia gioia ad ogni singolo gol fino all’ultimo rigore.
Mi sono commosso quando di fronte a un milione di tifosi al circo massimo esibivano la coppa sotto le note di “We are the Champions”…
E’ stato quello il momento in cui ho preso piena consapevolezza di essere diventati campioni del mondo.
Dico diventati perchè lo siamo tutti , da Grosso che ha tirato il decisivo calcio di rigore a un comune tifoso che festeggiava in una qualunque piazza d’Italia.
Lo sono anch’io e per questo ne vado fiero.
In verità in pochi credevano in questa nazionale, mentre ora tutti la elogiano, ma non è il momento di fare polemiche questo.
E’ stato un campionato bellissimo per noi; non c’è stato un gran gioco è vero ma ha vinto la squadra più unita, più compatta (come ha detto Lippi), con la miglior difesa e con il cuore più grande di tutte.
Sono tante le coincidenze che hanno portato questa nazionale a vincere, come a pensare che era tutto già scritto, tutto nel nostro destino.
Se Zaccardo non avesse fatto quell’autogol (unico gol subito da Buffon fino alla finale) forse Grosso non sarebbe diventato titolare; non si sarebbe procurato il rigore contro l’australia, non avrebbe fatto quel memorabile gol alla germania e non avrebbe tirato il rigore decisivo alla Francia, in poche parole non sarebbe diventato l’eroe di questi mondiali.
Se Nesta non si fosse infortunato contro i cechi non sarebbe arrivato il gol di Materazzi contro questi ultimi ma soprattutto quello in finale contro la Francia.
Se De Rossi non avesse fatto quella sciocchezza contro gli USA, con la conseguente squalifica, Gattuso non sarebbe diventato uno dei migliori di questo mondiale.
Ecco cosa intendo per coincidenze, il destino che si mette di mezzo per fare andare le cose come dovevano andare.
E poi molte analogie con il 1982: le scandalo scommesse allora, moggiopoli ora, i rolling stones in italia adesso come 24 anni fa, battere in semifinale la squadra del Papa con lo stesso risultato.
Non so chi abbia scritto questa “sceneggiatura” ma sicuramente merita un oscar perchè niente mi aveva fatto emozionare cosi tanto.
 
Ora passiamo ai giudizi singoli, perchè ogni giocatore merita qualche parola di ringraziamento. Ci sarà il voto complessivo dei mondiali e tra parentesi la media delle pagelle.
 
Eccoli i 23 campioni del mondo:
 
Buffon: 9 (7,6)
 
Quasi mai chiamato in causa dagli avversari contro Ghana e Usa il suo vero mondiale è cominciato contro la Rep.Ceca. Nedved lo avrebbe ammazzato, contro l’australia decisivo nel momento più duro in 10 uomini, con l’ucraina eroico con grandi interventi, con germania e francia l’apoteosi finale. Per uno che forse rischiava di non partecipare a questi mondiali una gran bella rivincita.
“Santo subito”!!!
 
Amelia e Peruzzi: 7
 
Gli unici a non essere mai scesi in campo, fanno parte comunque del gruppo e quindi merito anche a loro. Per peruzzi la fine di una bella carriera, per amelia uno splendido futuro davanti.
 
Zambrotta: 8,5 (7)
 
Salta la prima partita per infortunio, fa un pò di fatica ad entrare in forma, cresce contro l’australia ed esplode contro l’ucraina. Gol, salvataggi, assist; e poi Germania e Francia quasi allo stesso modo.
Tra i migliori della spedizione azzurra si è confermato uno dei migliori terzini al mondo.
 
Nesta: 7,5 (7,5)
 
Fin quando ha giocato dietro non ce ne era per nessuno. Lo perseguita una maledizione ai mondiali che lo vede sempre infortunato. Un guaio muscolare lo toglie dai giochi alla terza partita ma questo titolo è anche suo.
 
Cannavaro: 10 (8)
 
Il migliore in assoluto. Il pallone d’oro dei mondiali doveva andare a lui.
Un vero e proprio muro in difesa, non ha mai sbagliato un intervento. Solo Henry lo ha messo leggermente in difficoltà.
Ha giocato con una sicurezza e continuità disarmanti, gli avversari avranno ancora gli incubi.
Il simbolo di questi mondiali è lui, il nostro capitano,
Fabio Cannavaro!
 
Grosso: 9 (7)
 
La rivelazione di questi mondiali è proprio lui. Partito non benissimo, forse per l’emozione dell’esordio ad un mondiale diventa decisivo nella fase più importante della manifestazione.
Rigore procurato a un secondo dalla fine contro l’australia, gol leggenda ai supplementari contro la Germania, rigore decisivo che ci regala la coppa contro la Francia.
Quella corsa dopo il gol alla germania rimarranno per sempre nella storia del calcio e nella nostra mente.
Eroe!
 
Materazzi: 8,5 (7,4)
 
La più grande rivincita se l’è presa lui. Un ragazzo a volte troppo istintivo, troppo falloso, questa l’etichetta che si è dovuto portare addosso da sempre.
Quando è entrato contro i cechi saranno stati in parecchi a fare gli scongiuri ma Marco ha fatto ricredere tutti. Ha segnato un gol bellissimo e ha fatto una partita perfetta in difesa. Poi l’espulsione ingiusta contro l’australia; torna contro la germania con un altra bell partita fino alla finale dove segna ancora diventando goleador azzurro insieme a Toni, segna un rigore perfetto e diventa anche lui campione del mondo.
 
 Zaccardo: 6 (5,7)
 
Su di lui forse pesa l’autogol contro gli stati uniti. Ma se non ci fosse stato quell’autogol forse Grosso avrebbe fatto più partite in panchina e chissà come sarebbe andata a finire.
Entrato con l’ucraina si è però fatto trovare nuovamente pronto e poi ha ancora tanti anni davanti per dimostrare quanto vale.
Intanto il titolo è anche suo, ricordandoci che il gol qualificazione a questi mondiali contro la slovenia è proprio suo.
 
Barzagli: 7 (6,5)
 
E’ dovuto entrare contro l’australia a causa dell’espulsione di materazzi e non è affatto dispiaciuto. Si è ripresentato titolare contro l’ucraina e ha fatto una gran partita a fianco al capitano.
E’ il futuro della nostra difesa e se chi ben comincia è a metà dell’opera…
 
Oddo: 6,5 (6,5)
 
Utilizzato solo pochi minuti contro l’ucraina ha comunque partecipato a questo mondiale e per lui anche quei pochi minuti sono stati un sogno.
Nominato ufficialmente acconciatore dai suoi compagni ha un futuro in questo campo quando smetterà di giocare.
 
De Rossi: 6,5 (5,7)
 
Buono il suo esordio contro il ghana, da dimenticare la partita con gli USA e la relativa espulsione. Si è rivisto in finale quando è entrato nel momento peggiore dei nostri non incidendo più di tanto ma ha il merito di aver segnato uno dei rigori che ci ha portati alla vittoria.
E’ uno dei ragazzi su cui puntare per il futuro di questa nazionale sperando possa vivere altri momenti come quello di domenica magari con più maturità.
 
Pirlo: 9,5 (7,5)
 
E’ stato lui l’altro grande protagonista di questi mondiali. E’ partito alla grandissima con due partite perfette e con il primo gol della spedizione azzurra.
Ha recuperato palle, ne ha giocate una marea, sempre con intelligenza e lucidità, sbagliando praticamente nulla.
Nel suo ruolo è indubbiamente il più forte al mondo e dopo un paio di partite in cui la stanchezza gli aveva tolto un pochino di lucidità è tornato grande nella semifinale con l’assist per Grosso e nella finale per Materazzi. Man of the match per la Fifa nella finale non si era mai visto esultare tanto in vita sua.
Per questa nazionale insostituibile!!!
 
 
Gattuso: 9 (7,25)
 
Il gladiatore di questa squadra. Il giocatore che non molla mai, quello che rimane attaccato alle caviglie dell’avversario fino all’ultimo secondo.
L’uomo che ha fermato prima shevchenko e poi zidane, quello che più di tutti forse voleva questo titolo mondiale e che ha lottato con tutte le sue forze.
In una parola: Ringhio!!!
 
Perrotta: 7,5 (6,7)
 
Il migliore dei nostri nella partita inaugurale contro il ghana è calato poco a poco fino alla non entusiasmante prestazione con la Francia.
Comunque sempre titolare di questa squadra ha saputo rendersi protagonista e gli è mancato solo il gol.
 
Camoranesi: 7 (6,4)
 
Come ho detto più volte un mondiale non all’altezza delle sue qualità; ha sempre fatto un pò di fatica a saltare l’uomo e non si è mai visto il vero camoranesi.
Qualche discreta prestazione ma nè carne nè pesce.
 
Barone: 6,5 (6,5)
 
Pochi minuti contro la repubblica ceca e contro l’ucraina più che altro per far rifiatare la squadra. Si è comunque fatto trovare pronto.
 
Totti: 7,5 (6,4)
 
Dopo l’infortunio shock di febbraio nessuno avrebbe scommesso su una sua partecipazione a questo mondiale.
Ci è arrivato con una condizione precaria ma Lippi ha dimostrato di credere sempre in lui facendolo partire titolare fin dalla prima partita. E’ cresciuto piano piano e con L’ucraina ha segnato il rigore decisivo che ci ha portato ai quarti di finale dove ha giocato la sua miglior partita.
Dopo 120 minuti buonissimi contro la germania era stremato e contro la francia non ha mai visto la palla.
Si merita comunque un elogio per la grinta e la determinazione che lo hanno portato a diventare campione del mondo. E ora speriamo non lasci, c’è un europeo da conquistare!
 
Del Piero: 7,5 (6,5)
 
Un altro da elogiare per come si è sempre comportato, da giocatore e da uomo.
E’ stato in panchina, è rimasto zitto, ha subito critiche a valanga ma quando è entrato si è fatto trovare prontissimo e con la germania ha potuto urlare tutta la sua rabbia e la sua gioia al mondo con un grande gol.
Un grande campione!
 
Iaquinta: 7 (6,25)
 
Uno dei pupilli di Lippi, il dodicesimo uomo di questa squadra.
Con il ghana il gol della tranquillità, contro gli USA inesistente, contro l’australia pessimo si è preso la rivincita contro la germania dove il suo ingresso è stato decisivo per sfiancare la difesa tedesca.
Un pò su e giù ma comunque bravo.
 
Inzaghi: 7
 
Sapeva che avrebbe giocato pochissimo a questi mondiali, portato solo perchè Vieri era infortunato.
Dopo tre anni incubo e lo spettro del ritiro Pippo non ha mai mollato. Dopo una stagione di nuvo da protagonista al Milan si è guadagnato a suon di gol la partecipazione a questo mondiale e nei pochi minuti in cui è sceso in campo contro i cechi ha trovato anche il gol. Mitico Pippo!
 
Gilardino: 7,5
 
Uno dei più sfortunati in fase conclusiva. Un palo contro il ghana, uno clamoroso dopo una splendida azione contro la germania, ma soprattutto un immenso lavoro di sacrificio lì davanti per far salire la squadra e per fare sponda per gli altri compagni. Un gol è comunque riuscito a farlo contro gli Usa ma la cosa più bella di questi mondiali l’ha fatta contro la germania con quello splendido assist per il gol di del piero. Il futuro dell’attacco della nazionale è comunque lui!
 
Toni: 7,5
 
Ha faticato a trovare il gol, ha preso una traversa contro il ghana e tante occasioni contro l’australia. Ha segnato una bella doppietta contro l’ucraina facendoci sperare in lui per le ultime due partite ma purtroppo sono stati gli unici due gol che è riuscito a insaccare.
Contro germania e francia ha dovuto sobbarcarsi tutto l’attacco azzurro sulle sue spalle e lavorare per due e l’ha fatto in maniera egregia. In finale una traversa e un gol annullato ma alla fine fa festa anche lui.
 
 
Lippi: 9
 
Non mi sono trovato molto d’accordo con lui in qualche scelta e in qualche sostituzione. Con l’australia a mio avviso ha sbagliato tutto, con la germania è stato perfetto e con la francia forse poteva fare meglio.
Ma ha un merito enorme ed è quello di aver portato in germania un gruppo unito, fantastico, compatto come dice lui.
Se ne è fregato delle critiche, di chi lo attaccava prima di questi mondiali per altre vicende. Ha continuato il suo lavoro sapendo che comunque sarebbe andata, lui avrebbe lasciato la squadra.
E’ andata bene, ha vinto un mondiale e non gli si può dire nulla sul paino tecnico perchè ogni sua scelta è stata premiata.
Rimarrà sempre nella memoria di tutti e non smetteremmo mai di ringraziarlo per averci regalato il quarto titolo mondiale.
 
 
E ora bisogna pensare al futuro…
La nazionale ripartirà alla guida di Roberto Donadoni a cui faccio un mega in bocca al lupo e l’augurio di ripetere i successi del suo predecessore.
C’è da conquistare la qualificazione all’europeo 2008, c’è da vincerlo, c’è una confederation cup nel 2009 e il mondiale del 2010.
Ma un obiettivo alla volta ricordandoci che a tutte queste competizioni parteciperemo come
 
Campioni del mondo!!!
 
Grazie ragazzi!!!
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CAMPIONI DEL MONDO!!!!

Ore 22:41: Il cuore di 30 milioni di italiani si ferma…
 
Tutti in apnea per seguire il calcio di rigore che ci può consegnare la quarta coppa del mondo della nostra storia.
Sul dischetto si presenta Fabio Grosso, 29 anni, giocatore sconosciuto a mezzo mondo (vero Platini?!); che fino a due anni fa giocava in serie b con il Palermo.
Il giocatore che ci ha portato alla finale mondiale con il rigore procurato contro l’australia e il gol memorabile contro la Germania.
Era li sul dischetto del rigore tranquillo, consapevole che se avesse insaccato la palla in rete il suo sogno si sarebbe avverato, il sogno di milioni di tifosi si sarebbe avverato.
Fabio ha calciato sicuro, ha spiazzato Barthez e ha riportato la coppa in Italia dopo 24 anni.
Alle 22.41 l’Italia è tornata sulla vetta del mondo.
Alle 23 il capitano, Cannavaro, alla centesima presenza azzurra poteva finalmente alzare la coppa al cielo.
Tutto quello che è venuto dopo è stato un tripudio di bandiere, di gente urlante nelle piazze, di fuochi d’artificio; una festa che è durata tutta la notte e continuerà per giorni.
L’analisi della partita è difficile da fare dato che la tensione era altissima (ai rigori mi stavo sentendo male!)
Un primo tempo giocato meglio dagli azzurri che hanno subito dovuto subire un rigore (a mio avviso inesistente) di Zidane nei primissimi minuti.
Il pareggio di Materazzi, la traversa di Toni, e nessun pericolo in difesa facevano ben sperare in vista del secondo tempo.
Purtroppo però l’italia è calata e sono venuti fuori i francesi che ci hanno fatto dannare con Ribery, Malouda e Henry.
L’Italia si è chiusa e ha contenuto i transalpini.
Ai tempi supplementari la musica non cambiava e nemmeno i più freschi iaquinta, De Rossi, e del piero riuscivano a incidere più di tanto con la Francia che continuava a comandare il gioco.
Alla fine del primo tempo supplementare il miracolo di Buffon sul colpo di testa di Zidane che poco dopo tirava un altra testata; questa volta a un giocatore azzurro.
Risultato: Zidane espulso e Francia in dieci.
Si arrivava in poco tempo ai rigori con le due squadre che ormai si tracinavano sul campo per poi finire all’apoteosi (per noi) dei calci di rigore che per una volta ci hanno portato fortuna.
 
Provo comunque a dare le pagelle per la partita di ieri anche se mi riesce come detto difficile visto che non avevo la mente ben lucida.
 
Buffon: 8
 
Non para neanche un rigore ma è decisivo durante i 120 minuti in almeno due occasioini. San Gigi è stato decisivo anche ieri.
 
Zambrotta: 7,5
 
Ci ha salvato nel nostro momento più difficile, era uno dei più “freschi” alla fine. Uno dei protagonisti di questo mondiale.
 
Materazzi: 7,5
 
Un gol fotocopia a quello fatto contro i cechi, un altro sfiorato, chiusure da grande difensore e solo qualche piccola sbavatura. Qualunque cosa abbia detto a zidane non giustifica il gesto del francese. Per uno che è venuto dalla polvere la più grande soddisfazione della vita.
 
Cannavaro: 9
 
Di nuovo perfetto. E la coppa alzata al cielo diventa il simbolo di questi mondiali. Si merita tutto il bene di questo mondo e 30 milioni di tifosi ringraziano! Grande Fabio!
 
Grosso: 8
 
Chiude tutto in difesa, contiene un grande Ribery, cerca anche di rendersi pericoloso in avanti. Ma soprattutto calcia il rigore decisivo, quello che ci fa diventare campioni del mondo. Eroico!!!
 
Pirlo: 8,5
 
Il migliore di questi mondiali insieme a Cannavaro si dimostra in partita fin dall’inizio. Gioca un infinità di palloni, pennella l’angolo per il gol di materazzi e per la traversa di Toni, sfiora il gol su punizione e apre la serie dei rigori con un tiro perfetto.
E gioisce come non mai!!!
 
Gattuso: 8
 
Un altro degli eroi del mondiale e di qiesta partita. Recupera palloni, ne gioca tantissimi sempre con tranquillità. Perde qualche palla ma sa recuperarne il doppio. Una grinta infinita e alla fine anche lui può baciare la coppa.
 
Perrotta: 6,5
 
Non benissimo nella partita di ieri ha cercato comunque di dare il suo contributo.
 
Totti: 6
 
Una sufficienza molto allargata perchè ieri in verità non c’era in campo. La partita contro la germania lo ha sfiancato e il centrocampo francese lo ha ben imbrigliato. Comunque utile in altre partite.
 
Camoranesi: 6,5
 
I soliti alti e bassi di questo mondiale, si procura l’angolo da cui nasce il gol e poco altro.
Più quantità che qualità. La cosa più bella quando alla fine gli tagliano la coda.
 
De rossi: 6,5
 
Entra nel momento peggiore ma ha il merito di segnare uno dei rigori.
 
Del Piero: 6,5
 
Stesso discorso di De rossi. Ma un rigore calciato alla perfezione, il più importante della sua carriera.
 
Toni: 6,5
 
Fa quel che può li davanti da solo, segna anche un gol ma gli viene annullato per giusto fuorigioco.
 
Iaquinta: 6
 
Non incide più di tanto ma entra quando ormai sono tutti cotti e non ha molte palle da giocare.
 
 
 
A breve inserirò l’ultimo intervento su questi mondiali, quello dove esaminerò il cammino dei giocatori durante le 7 partite che ci hanno portato a vincere.
 
Prima volevo però ringraziare i giocatori per tutti i momenti magici che mi hanno fatto vivere in questo mese.
Esattamente un anno fa scrissi il mio primo intervento su questo blog.
In questo anno è successo tanto, ci sono stati momenti felici, altri un pò meno.
Tanti fatti di cronaca, le guerre, le elezioni, le olimpiadi a Torino, lo scandalo del calcio e per finire questo magnifico momento.
A livello personale ho passato un anno su e giù come è normale nella vita di ogni persona. Sto continuando la mia esperienza al servizio civile che finirà tra pochi mesi e poi… chissà.
Ringrazio chi ha visitato questo blog che pochi giorni fa ha raggiunto i 1000 contatti; chi si è confrontato con me sempre in maniera civile. Spero di essere riuscito nel mio intento, che era quello di condividere con voi pensieri ed emozioni.
E grazie anche a chi magari non ha mai letto nulla ma è solo passato a dare un occhiata.
Grazie a tutti!!! E ora tutti a festeggiare… perchè siamo…
 
 
CAMPIONI DEL MONDO !!!
 

Introduzione: Il vero è problema è psicologico…

Eccoci allora ad esaminare i fatti di quel giorno che ha cambiato per sempre la nostra storia, la nostra vita.
L’intera "filosofia" di questi interventi ruota sull’analisi che ciascuno di noi fa dell’11 Settembre, e sulle conclusioni che ne trae sulle responsabilità ultime di quegli eventi.
Da tale giudizio infatti dipende poi l’intera lettura che ognuno di noi fa, quotidianamente, di tutto ciò che avviene nel mondo.
Chi è convinto che sia stato bin Laden, la vede tutta in un modo, chi crede che sia stato Bush (cioè che bin Laden sia solo una creazione della CIA), tutta in un altro. E chi ancora non ha deciso, si ritrova ancor più spesso degli altri a capirci poco o niente.

Ma il vero problema dell’ 11 Settembre non è quello di scoprire chi in realtà abbia voluto gli attentati. Il problema sta piuttosto nell’enorme ostacolo psicologico che ciascuno di noi incontra nel momento in cui gli si para davanti per la prima volta l’ipotesi che "se lo siano fatti da soli". E’ un’idea talmente difficile da accettare, che la prima reazione di una qualunque persona normale è di dire: "No, non è possibile. Non si può arrivare a tanto."

 

Solo in seguito, mentre una parte di noi rimane aggrappata a quel rifiuto istintivo, altri sentono il bisogno di andare invece fino in fondo. E a quel punto scoprono, paradossalmente, che le prove contro la cospirazione sono semplicemente schiaccianti. Erano lì dal primo giorno, e sono ancora talmente in bella vista che gli altri, appunto, per non dover ammettere qualcosa che non si sentono in grado di accettare, dovranno ancora una volta volgere lo sguardo altrove.

Ma questo è un lusso che ormai nessuno di noi si può più permettere, e di fronte alla conseguenze sempre più gravi, a livello mondiale, che stanno derivando dagli eventi di quel giorno, è diventato necessario che ciascuno di noi si assuma in pieno le proprie responsabilità, in un senso o nell’altro.

 

COSPIRAZIONISTI O "REGOLARI", LE RESPONSABILITA’ ORMAI SONO LE STESSE

La prima cosa da fare, per affrontare correttamente il problema dell’11 Settembre, è capovolgere il teorema corrente, che vede da una parte il "cospirazionista", come un animale strano afflitto da oscure turbe persecutorie, e dall’altra il cittadino "normale", ragionevole, con i piedi per terra, che non sta certo lì a perdere tempo con queste fantasie da fumetto.

Alla domanda "Oddio, non sarai mica anche tu di quelli che vedono complotti da tutte le parti?", infatti, oggi si può benissimo rispondere "Perchè, tu non sarai mica di quelli che fanno ancora finta di non vedere, per caso?"

Perchè quando crolla una balconata allo stadio, prende fuoco una discoteca, o esplode un palazzo per una fuga di gas, nessuno di noi sta lì più di tanto a cercare di capire se ci siano di mezzo i servizi segreti. Ma quando si ammazza un presidente degli Stati Uniti, viene rapito e ucciso un importante politico italiano, o crollano delle torri che danno il via libera a intere guerre d’invasione, è semplicemente da struzzi non farsi venire almeno il sospetto.

Se poi risulta che quel presidente è stato ucciso da proiettili che zig-zagano magicamente nell’aria, che la scorta del politico è stata eliminata con precisione millimetrica da gente che non ha mai sparato più di dieci colpi nella sua vita, o che i mostri del cielo che colpiscono le torri sono guidati da gente che non si è mai seduta una volta a quei comandi, allora si sfiora l’associazione a delinquere nel non rispondere all’obbligo di voler conoscere la verità.

In fondo, quando si viene a conoscenza di un banale furto di pomodori, abbiamo tutti il dovere di correre alla polizia a denunciarlo. E quindi, di fronte a fatti come quelli dell’11 Settembre, che sono costati la vita a migliaia di persone come noi, e che ci hanno poi richiesto di avallare decisioni – guerre d’Afghanistan e Iraq – che sarebbero costate la vita a venti volte tanto quelle persone, ciascuno di noi ha il dovere inderogabile di informarsi a fondo, e di farlo con tutta l’onestà intellettuale di cui dispone.

Se poi alla fine avrà deciso di continuare a credere alla versione ufficiale, sarà suo pieno diritto farlo, e meriterà comunque il rispetto incondizionato di chi la pensa diversamente. Ma deve essere una decisione onesta ed informata – non di principio – che gli permetta poi di vivere con la coscienza veramente a posto.

 

 

Come avviene normalmente il dibattito fra cospirazionista e debunker

Che ci si trovi in rete, al bar, o nel salotto di casa propria, la meccanica del confronto fra le due parti è purtroppo abbastanza obbligata, nel senso che si parte necessariamente dalla lista di incongruenze che il cospirazionista riscontra nella versione ufficiale, il che porta il debunker a cercare di controbatterle punto per punto.

Questo metodo ha però il difetto (senza che sia colpa di nessuno) che prima o poi ci si ritrova a discutere accanitamente sul fatto singolo, senza venirne necessariamente a capo in maniera definitiva. E così può succedere col fatto seguente, e con quello seguente ancora.

Questo limite in realtà potrebbe apparire nel pieno interesse del debunker, il quale, riuscendo ad insinuare un qualsivoglia dubbio* su ciascuno degli indizi, può alla fine sostenere che nulla è dimostrabile con certezza. Non va invece dimenticato che una cosa è mostrare che ciascuna incongruenza può anche essere spiegata – in maniera magari un pò acrobatica, ma teoricamente possibile – senza dover implicare per forza una cospirazione, ben altra è pensare che davvero tutte queste incongruenze si siano verificate nel corso dello stesso evento storico.

Un rapido esempio:

C’è una possibilità su un milione che quattro apprendisti piloti riescano, tutti nello stesso giorno, e nell’ambito della stessa operazione, a fare quello che avrebbe fatto ciascuno dei dirottatori dell’11 Settembre? Diciamo che c’è.

C’è una possibilità su un milione che l’intero apparato della difesa più forte del mondo vada tutto, contemporaneamente in tilt, nella maniera inspiegabile in cui è successo? Chiudiamo per un istante gli occhi, e diciamo che c’è.

C’è una possibilità su un milione – o forse un miliardo – che non un passaporto qualunque, ma addirittura quello di uno dei dirottatori, sopravviva all’inferno dell’esplosione nella 2nda torre, e venga ritrovato praticamente intatto, a quattro isolati di distanza, da un agente dell’FBI che passava di lì per caso? E va bene, chiudiamo per un attimo tutto quello che possiamo chiudere, e diciamo che c’è.

Ma quante possibilità ci sono che dozzine e dozzine di incongruenze estreme come queste siano convenute tutte nello stesso momento e nello stesso punto dell’universo, mentre il tutto tornerebbe logicamente normale se solo si cambiasse il nome  dell’assassino?

Ecco, questo è ciò che intendevamo nella pagina precedente per "onestà intellettuale": guardare ai singoli eventi, ma sempre nel quadro generale in cui sono inseriti.


***

* Perchè il "ragionevole dubbio"


Volendo, nulla è dimostrabile in assoluto. Persino di fronte ad un omicidio a cui io abbia assistito in prima persona, e dove abbia visto un uomo sparare ad un altro da un metro di distanza, non sarei in grado di dimostrare con certezza assoluta che il primo è il colpevole di quell’assassinio..

Provate solo a pensare all’omicidio di Lee Harwey Oswald, a cui tutto il mondo ha assistito in diretta. E’ così irragionevole pensare che in realtà la pistola di Ruby fosse caricata a salve, e che invece a sparare ad Oswald sia stato uno degli sceriffi che gli stanno accanto?

Perchè mai? – mi chiederebbe il procuratore che accusa Ruby.

Per evitare che Ruby ferisse per sbaglio uno degli sceriffi, ad esempio – risponderei io – mentre nella confusione il vero assassino, non visto, avrebbe potuto sparare ad Oswald dal basso verso l’alto, rischiando molto di meno per tutti gli altri.

D’accordo, direbbe il procuratore, è possibile. Peccato però che dall’esame autoptico di Oswald si deduca con chiarezza che i proiettili siano venuti dal davanti, e che quindi l’assassino non possa essere che Ruby. [Sto ipotizzando ad hoc, sia chiaro].

A quel punto io potrei obiettare che l’esame è stato realizzato in maniera imprecisa e frettolosa, oppure che sia irregolare (basta che manchi un timbro da qualche parte), oppure che sia stato addirittura falsificato.

Ma che motivo avrebbero le autorità per falsificarlo? – mi chiederebbe allora il procuratore.

Mah, per esempio, se ci fosse stato un interesse….ecc ecc

Ovvero, finchè io avessi una sola alternativa ipoteticamente valida per contrare ciascuna tesi del procuratore, si potrebbe andare avanti all’infinito, senza arrivare mai ad una conclusione certa.

E’ per questo che tutte le legislazioni moderne hanno introdotto, nel processo penale, il concetto di "ragionevole dubbio", al di là del quale ogni fatto "dimostrato" va ritenuto dimostrato in assoluto.

 

Bene… Dopo questa breve, ma dovuta, introduzione, nel prossimo intervento vedremo quali sono i principali capi d’accusa che vengono mossi alla versione ufficiale…

 

Intanto fatevi un idea su quello che avete appena letto e se volete lasciate pure un commento…

 

A presto!!! Un saluto a tutti!!!

 

Marco



11 settembre 2001

Riuscite a ricordare dove eravate alle 15 dell’11 settembre 2001?!
Io me lo ricordo come se fosse successo ieri; ero seduto nella mia cameretta a giocare con la play. Ero tornato da poco a casa dal mio primo giorno di scuola, avevo conosciuto nuovi compagni perchè era incominciato il mio triennio finale all’istituto tecnico, informatica.
Ad un certo punto cambio sulla tv per vedere se magari fanno un programma carino… Metto su italia uno e vedo un aereo che si schianta contro un grattacielo. allora penso:”un film più allegro no?!”
cambio canale ma le immagini sono sempre le stesse e allora capisco che non è un film ma una terribile realtà.
Tutto quello che è successo quel giorno è e rimarrà sempre nella nostra mente; da quel giorno abbiamo un nemico in più che non sappiamo neanche che sia perchè invisibile e purtroppo non si può sconfiggere.
Ma passati alcuni giorni, a mente più lucida non ditemi che non vi siete posti questa domanda: “Come è stato possibile?” “Davvero non si poteva evitare?” Ma soprattutto:” Come fa la difesa aerea più forte del mondo a farsi fregare in quel modo?!” Neanche fosse la difesa del Turkmenistan, con tutto il rispetto per questo stato.
E allora da li spuntano fuori tante altre domande logiche ma che non hanno avuto nessuna risposta logica. Qualcuno si è mai chiesto se la verità ufficiale sia poi cosi vera?! (scusate il gioco di parole)
Sono venute fuori parecchie teorie cospiratorie negli ultimi mesi, filmati e documenti che ti lasciano abbastanza a bocca aperta.
C’è una cosa che mi risulta abbastanza sicura, e cioè che qualcuno sta mentendo, qualcuno non vuole dirci come sono andati realmente i fatti quel maledetto giorno e quel qualcuno potete immaginare chi sia.
100 domande senza risposta sono state fatte direttamente dal Family Steering Committee, il Comitato Familiari delle Vittime, al Presidente Bush, al Vice-Presidente Cheney, al direttore della CIA Tenet, a quello dell’FBI Mueller, all’Aviazione Civile, all’ Aviazione Militare, alla Port Authority di New York e al suo sindaco Rudy Giuliani. Ovvero a tutte le più alte autorità dell’amministrazione coinvolte nei fatti dell’11 Settembre.Queste domande hanno delle implicazioni talmente vaste, che in realtà basterebbero a fare da sintesi per tutte le accuse che vengono mosse alla versione ufficiale. Non a caso infatti queste domande non hanno mai avuto nessuna risposta.

 
E allora qui incominciano a girarti per la testa migliaia di perchè che come quelle 100 domande forse non troveranno mai risposta.
Ma la nostra mente è in grado quantomeno di ragionare e di arrivare a delle proprie conclusioni per cercare di capire come sono andati realmente i fatti.
 
Da questo momento quindi parte una sezione su questo blog dedicata all’11 settembre, per capire un pò di più e speriamo per chiarirci qualcosa di più nella nostra mente.
La ricerca è stata effettuata dal sito luogocomune.net, quindi se volete potete andare direttamente sul sito e informarvi. Mi piacerebbe però esaminare punto per punto le questioni più ambigue per vedere e sentire anche il vostro pensiero a riguardo.
 
A breve il primo intervento a riguardo ma prima vorrei fare un omaggio alle vittime degli attentati di Londra di un anno fa.
Oggi Londra, a distanza di un anno esatto ricorda le 52 vittime degli attentati nella metropolitana con due minuti di silenzio.
Mi piacerebbe che tutti si unissero al dolore di parenti, amici e conoscenti di queste persone che hanno perso la vita a causa della cattiveria umana.
 
 
Un saluto a tutti e a… presto!!!
 
Marco
 

LA FINALE E’ NOSTRA!

E’ il 14° minuto del secondo tempo supplementare, Lehman ha appena respinto l’ennesimo tiro da fuori di Andrea (Pirlo). E’ calcio d’angolo…
Manca un minuto e poi saranno di nuovo loro, i maledetti rigori, quei rigori che ci hanno tolto una finale nel 90 e che ci hanno tolto un titolo mondiale nel 94.
I rigori no penso, ai rigori perdiamo di sicuro…
Accanto a me una ragazza che prega, davanti a me migliaia di teste che trattengono il fiato ancora per poco.
Poi il calcio d’angolo (battuto ancora male), la palla che arriva ancora a Pirlo che questa volta invece di tirare la fa passare in mezzo a tre uomini e la fa arrivare a Grosso che non ci pensa due volte e tira al volo………………………………
 
GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLLLL!!!!
 
L’Italia è in vantaggio, urlo con tutta la voce che ho dentro, mi ritrovo abbracciato a gente che non conosco, ma è questo il bello del calcio, il bello dei mondiali.
 
La folla esplode, ma non c’è neanche il tempo di guardare lo schermo che Gilardino riceve una palla al limite dell’area, la stoppa, assist a Del Piero e GOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLL!!!
 
E sono due, 2 a 0!!!
 
Non ci credo, nessuno ci crede…
Un emozione unica…
Gli occhi lucidi dalla gioia…
Il fischio finale…
La folla in tripudio…
L’ITALIA E’ IN FINALE!!!
 
Ho provato in poche righe a raccontarvi gli ultimi minuti della grande partita di ieri sera, una partita che entrerà nella storia come quel 4-3 del 1970. e questa volta posso dire che c’ero anch’io…
 
Una partita bellissima, 120 minuti di grande calcio, la Germania annientata.
La cronaca della partita penso la conosciate tutti dato che 9 tv su 10 erano accese su raiuno a seguire i nostri leggendari ragazzi.
24 milioni di persone unite per una sola bandiera, una sola maglia, la maglia azzurra.
 
E allora ecco a voi le pagelle di questa memorabile partita che rimarrà a lungo nei nostri occhi e neri nostri cuori:
 
Buffon: 8
 
Ancora una volta perfetto, due grandi parate e tanti interventi con una sicurezza disarmante.
E alla fine uno striscione: Buffon santo subito! Non credo nei santi ma questa volta concordo in pieno! Se c’è qualcuno che fa miracoli è proprio lui.
 
Zambrotta: 8
 
Per ripetere la prestazione contro l’ucraina ci mancava solo il gol, un gol che era quasi arrivato con quella botta stampata sulla traversa all’inizio dei supplementari. Grande partita, in difesa e in attacco dove saltava sempre l’uomo. Mito!
 
Cannavaro: 8,5
 
Non c’è più niente da dire su di lui, il simbolo di questo grandissimo gruppo! solo una cosa: grazie capitano!
 
Materazzi: 7,5
 
Dopo la partita contro l’Australia avevo detto che speravo di rivederlo in campo e cosi è stato. Partita perfetta, come poche in passato. E adesso che recupera Nesta, chi gioca?!
 
Grosso: 9
 
L’eroe di questi mondiali. Prima il rigore procurato contro l’australia quando i supplementari sembravano inevitabili e poi questo gol stupendo a un minuto dalla fine. Non ci credeva neanche lui e alla fine era senza parole. Le parole le abbiamo noi Fabio: sei un grande!
 
Pirlo: 8
 
Tornato di nuovo ad altissimi livelli come all’inizio del mondiale. Non sbaglia un passaggio, fa ripartire sempre la squadra, non butta mai via la palla (e certe volte ti verrebbe da ammazzarlo) ma lui è cosi e quando è in condizione c’è poco da fare, in quel ruolo è il migliore al mondo. E’ stato suo il primo gol di questi mondiali, è suo l’assist che ci porta in finale. Grande Andrea!
 
Perrotta: 6,5
 
Bella partita come al solito ma ha avuto due grandi occasioni e non le ha sfruttate e questo ci poteva costare caro. Per il resto utilissimo!
 
Camoranesi: 6
 
Nè carne, nè pesce. Una partita non ai suoi livelli, si fa anche ammonire.
 
Gattuso: 8
 
Corre come non mai, recupera palloni a dismisura, gioca anche di fino e non sbaglia le ripartenze. Alla fine riceve anche i complimenti di Pelè che forse valgono più di un gol. Si commuove alla fine della partita e dato che non è stato ammonito a Berlino in campo ci sarà anche lui a giocarsi il titolo mondiale. Eroico!
 
Totti: 7
 
Recuperato atleticamente, si va a prendere la palla in difesa e fa ripartire l’azione. Verticalizzazioni e grandi assist come solo lui sa fare. questa nazionale ha bisogno di lui e spero che ci ripensi al suo addio dopo i mondiali. Un gol in finale sarebbe l’apoteosi!
 
Toni: 6,5
 
Si danna l’anima li davanti perchè è solo e deve lavorare per due. Ci riesce ma non ha mai occasioni per segnare. Esce stremato.
 
Gilardino: 7,5
 
Entra e sembra in giornata giusta. Nel primo tempo supplementare un azione da leggenda; supera tre avversari, li mette a sedere e colpisce un palo clamoroso. Si rifà con l’assist del secondo gol quando serve del piero senza guardare. Il gila c’è!
 
Iaquinta: 7
 
Quando è entrato ho pensato: adesso è finita. E invece vincenzo ha sconquassato la difesa avversaria e lahm non riusciva mai a stargli dietro. La finale è anche merito suo.
 
Del Piero: 7,5
 
E’ entrato con la voglia di fare gol. Ne ha sbagliato uno clamoroso e poi ne ha fatto uno davvero bellissimo. Se lo merita tutto, Bravo Alex!
 
Lippi: 9
 
Finora non avevo mai dato il voto a Lippi ma solo ai giocatori perchè alla fine sono loro che entrano in campo. Molte volte non mi sono trovato d’accordo con lui, alcuni cambi di questo mondiale non li ho proprio capiti. Ma tutto questo non importa perchè è riuscito a creare un gruppo fantastico (10 giocatori a segno), a farli giocare tutti e questo non era mai successo con la nostra nazionale. Nella partita di ieri è stato perfetto e anche i cambi gli hanno dato ragione. E ora manca solo un gradino… ma non diciamo altro…
 
 
Aspettiamo oggi la seconda finalista, quella che affronteremo domenica alle ore 20 a Berlino con la consapevolezza che se giochiamo cosi non ce nè per nessuno.
 
Grazie ragazzi per le emozioni uniche che mi avete regalato ieri, grazie di aver unito un paese, grazie di tutto!!!
 
 
FORZA AZZURRI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!