UN SOGNO… DIVENTATO REALTA’

Quando sei un bambino il tuo sogno è quello di alzare la Coppa del Mondo, fare un goal alla finale dei mondiali, gioire e far gioire milioni di persone.
Ma se non nasci con le qualità di calciatore, o se non hai avuto la fortuna di arrivare a vestire la maglia della nazionale l’unica cosa che ti rimane da fare è tifare con tutte le tue forze quei 23 ragazzi.
Perchè quei 23 ragazzi rappresentano un intera nazione, rappresentano ogni singolo tifoso, rappresentano anche te.
Loro possono realizzare il tuo sogno, il loro sogno; possono alzare quella coppa e portarla davanti a tutti noi.
E cosi è stato il 9 luglio 2006, un giorno che per sempre rimarrà nella mia memoria e in quella di chi ha tifato, di chi ha gioito, di chi per la prima volta provava queste emozioni.
Nel 1982 io non ero ancora nato, la cavalcata vittoriosa in spagna la potevo vedere solo in televisione, come i gol di Pablito Rossi o l’urlo di Tardelli.
Ma ora ci sono nuove immagini di festa, nuovi simboli; come l’urlo di Grosso dopo il gol alla germania, l’esultanza di Totti dopo il rigore contro l’australia o il momento in cui Cannavaro alza la coppa.
Questa volta posso dire che c’ero anch’io!
Ho sofferto con loro, sono stato male, ho esploso la mia gioia ad ogni singolo gol fino all’ultimo rigore.
Mi sono commosso quando di fronte a un milione di tifosi al circo massimo esibivano la coppa sotto le note di “We are the Champions”…
E’ stato quello il momento in cui ho preso piena consapevolezza di essere diventati campioni del mondo.
Dico diventati perchè lo siamo tutti , da Grosso che ha tirato il decisivo calcio di rigore a un comune tifoso che festeggiava in una qualunque piazza d’Italia.
Lo sono anch’io e per questo ne vado fiero.
In verità in pochi credevano in questa nazionale, mentre ora tutti la elogiano, ma non è il momento di fare polemiche questo.
E’ stato un campionato bellissimo per noi; non c’è stato un gran gioco è vero ma ha vinto la squadra più unita, più compatta (come ha detto Lippi), con la miglior difesa e con il cuore più grande di tutte.
Sono tante le coincidenze che hanno portato questa nazionale a vincere, come a pensare che era tutto già scritto, tutto nel nostro destino.
Se Zaccardo non avesse fatto quell’autogol (unico gol subito da Buffon fino alla finale) forse Grosso non sarebbe diventato titolare; non si sarebbe procurato il rigore contro l’australia, non avrebbe fatto quel memorabile gol alla germania e non avrebbe tirato il rigore decisivo alla Francia, in poche parole non sarebbe diventato l’eroe di questi mondiali.
Se Nesta non si fosse infortunato contro i cechi non sarebbe arrivato il gol di Materazzi contro questi ultimi ma soprattutto quello in finale contro la Francia.
Se De Rossi non avesse fatto quella sciocchezza contro gli USA, con la conseguente squalifica, Gattuso non sarebbe diventato uno dei migliori di questo mondiale.
Ecco cosa intendo per coincidenze, il destino che si mette di mezzo per fare andare le cose come dovevano andare.
E poi molte analogie con il 1982: le scandalo scommesse allora, moggiopoli ora, i rolling stones in italia adesso come 24 anni fa, battere in semifinale la squadra del Papa con lo stesso risultato.
Non so chi abbia scritto questa “sceneggiatura” ma sicuramente merita un oscar perchè niente mi aveva fatto emozionare cosi tanto.
 
Ora passiamo ai giudizi singoli, perchè ogni giocatore merita qualche parola di ringraziamento. Ci sarà il voto complessivo dei mondiali e tra parentesi la media delle pagelle.
 
Eccoli i 23 campioni del mondo:
 
Buffon: 9 (7,6)
 
Quasi mai chiamato in causa dagli avversari contro Ghana e Usa il suo vero mondiale è cominciato contro la Rep.Ceca. Nedved lo avrebbe ammazzato, contro l’australia decisivo nel momento più duro in 10 uomini, con l’ucraina eroico con grandi interventi, con germania e francia l’apoteosi finale. Per uno che forse rischiava di non partecipare a questi mondiali una gran bella rivincita.
“Santo subito”!!!
 
Amelia e Peruzzi: 7
 
Gli unici a non essere mai scesi in campo, fanno parte comunque del gruppo e quindi merito anche a loro. Per peruzzi la fine di una bella carriera, per amelia uno splendido futuro davanti.
 
Zambrotta: 8,5 (7)
 
Salta la prima partita per infortunio, fa un pò di fatica ad entrare in forma, cresce contro l’australia ed esplode contro l’ucraina. Gol, salvataggi, assist; e poi Germania e Francia quasi allo stesso modo.
Tra i migliori della spedizione azzurra si è confermato uno dei migliori terzini al mondo.
 
Nesta: 7,5 (7,5)
 
Fin quando ha giocato dietro non ce ne era per nessuno. Lo perseguita una maledizione ai mondiali che lo vede sempre infortunato. Un guaio muscolare lo toglie dai giochi alla terza partita ma questo titolo è anche suo.
 
Cannavaro: 10 (8)
 
Il migliore in assoluto. Il pallone d’oro dei mondiali doveva andare a lui.
Un vero e proprio muro in difesa, non ha mai sbagliato un intervento. Solo Henry lo ha messo leggermente in difficoltà.
Ha giocato con una sicurezza e continuità disarmanti, gli avversari avranno ancora gli incubi.
Il simbolo di questi mondiali è lui, il nostro capitano,
Fabio Cannavaro!
 
Grosso: 9 (7)
 
La rivelazione di questi mondiali è proprio lui. Partito non benissimo, forse per l’emozione dell’esordio ad un mondiale diventa decisivo nella fase più importante della manifestazione.
Rigore procurato a un secondo dalla fine contro l’australia, gol leggenda ai supplementari contro la Germania, rigore decisivo che ci regala la coppa contro la Francia.
Quella corsa dopo il gol alla germania rimarranno per sempre nella storia del calcio e nella nostra mente.
Eroe!
 
Materazzi: 8,5 (7,4)
 
La più grande rivincita se l’è presa lui. Un ragazzo a volte troppo istintivo, troppo falloso, questa l’etichetta che si è dovuto portare addosso da sempre.
Quando è entrato contro i cechi saranno stati in parecchi a fare gli scongiuri ma Marco ha fatto ricredere tutti. Ha segnato un gol bellissimo e ha fatto una partita perfetta in difesa. Poi l’espulsione ingiusta contro l’australia; torna contro la germania con un altra bell partita fino alla finale dove segna ancora diventando goleador azzurro insieme a Toni, segna un rigore perfetto e diventa anche lui campione del mondo.
 
 Zaccardo: 6 (5,7)
 
Su di lui forse pesa l’autogol contro gli stati uniti. Ma se non ci fosse stato quell’autogol forse Grosso avrebbe fatto più partite in panchina e chissà come sarebbe andata a finire.
Entrato con l’ucraina si è però fatto trovare nuovamente pronto e poi ha ancora tanti anni davanti per dimostrare quanto vale.
Intanto il titolo è anche suo, ricordandoci che il gol qualificazione a questi mondiali contro la slovenia è proprio suo.
 
Barzagli: 7 (6,5)
 
E’ dovuto entrare contro l’australia a causa dell’espulsione di materazzi e non è affatto dispiaciuto. Si è ripresentato titolare contro l’ucraina e ha fatto una gran partita a fianco al capitano.
E’ il futuro della nostra difesa e se chi ben comincia è a metà dell’opera…
 
Oddo: 6,5 (6,5)
 
Utilizzato solo pochi minuti contro l’ucraina ha comunque partecipato a questo mondiale e per lui anche quei pochi minuti sono stati un sogno.
Nominato ufficialmente acconciatore dai suoi compagni ha un futuro in questo campo quando smetterà di giocare.
 
De Rossi: 6,5 (5,7)
 
Buono il suo esordio contro il ghana, da dimenticare la partita con gli USA e la relativa espulsione. Si è rivisto in finale quando è entrato nel momento peggiore dei nostri non incidendo più di tanto ma ha il merito di aver segnato uno dei rigori che ci ha portati alla vittoria.
E’ uno dei ragazzi su cui puntare per il futuro di questa nazionale sperando possa vivere altri momenti come quello di domenica magari con più maturità.
 
Pirlo: 9,5 (7,5)
 
E’ stato lui l’altro grande protagonista di questi mondiali. E’ partito alla grandissima con due partite perfette e con il primo gol della spedizione azzurra.
Ha recuperato palle, ne ha giocate una marea, sempre con intelligenza e lucidità, sbagliando praticamente nulla.
Nel suo ruolo è indubbiamente il più forte al mondo e dopo un paio di partite in cui la stanchezza gli aveva tolto un pochino di lucidità è tornato grande nella semifinale con l’assist per Grosso e nella finale per Materazzi. Man of the match per la Fifa nella finale non si era mai visto esultare tanto in vita sua.
Per questa nazionale insostituibile!!!
 
 
Gattuso: 9 (7,25)
 
Il gladiatore di questa squadra. Il giocatore che non molla mai, quello che rimane attaccato alle caviglie dell’avversario fino all’ultimo secondo.
L’uomo che ha fermato prima shevchenko e poi zidane, quello che più di tutti forse voleva questo titolo mondiale e che ha lottato con tutte le sue forze.
In una parola: Ringhio!!!
 
Perrotta: 7,5 (6,7)
 
Il migliore dei nostri nella partita inaugurale contro il ghana è calato poco a poco fino alla non entusiasmante prestazione con la Francia.
Comunque sempre titolare di questa squadra ha saputo rendersi protagonista e gli è mancato solo il gol.
 
Camoranesi: 7 (6,4)
 
Come ho detto più volte un mondiale non all’altezza delle sue qualità; ha sempre fatto un pò di fatica a saltare l’uomo e non si è mai visto il vero camoranesi.
Qualche discreta prestazione ma nè carne nè pesce.
 
Barone: 6,5 (6,5)
 
Pochi minuti contro la repubblica ceca e contro l’ucraina più che altro per far rifiatare la squadra. Si è comunque fatto trovare pronto.
 
Totti: 7,5 (6,4)
 
Dopo l’infortunio shock di febbraio nessuno avrebbe scommesso su una sua partecipazione a questo mondiale.
Ci è arrivato con una condizione precaria ma Lippi ha dimostrato di credere sempre in lui facendolo partire titolare fin dalla prima partita. E’ cresciuto piano piano e con L’ucraina ha segnato il rigore decisivo che ci ha portato ai quarti di finale dove ha giocato la sua miglior partita.
Dopo 120 minuti buonissimi contro la germania era stremato e contro la francia non ha mai visto la palla.
Si merita comunque un elogio per la grinta e la determinazione che lo hanno portato a diventare campione del mondo. E ora speriamo non lasci, c’è un europeo da conquistare!
 
Del Piero: 7,5 (6,5)
 
Un altro da elogiare per come si è sempre comportato, da giocatore e da uomo.
E’ stato in panchina, è rimasto zitto, ha subito critiche a valanga ma quando è entrato si è fatto trovare prontissimo e con la germania ha potuto urlare tutta la sua rabbia e la sua gioia al mondo con un grande gol.
Un grande campione!
 
Iaquinta: 7 (6,25)
 
Uno dei pupilli di Lippi, il dodicesimo uomo di questa squadra.
Con il ghana il gol della tranquillità, contro gli USA inesistente, contro l’australia pessimo si è preso la rivincita contro la germania dove il suo ingresso è stato decisivo per sfiancare la difesa tedesca.
Un pò su e giù ma comunque bravo.
 
Inzaghi: 7
 
Sapeva che avrebbe giocato pochissimo a questi mondiali, portato solo perchè Vieri era infortunato.
Dopo tre anni incubo e lo spettro del ritiro Pippo non ha mai mollato. Dopo una stagione di nuvo da protagonista al Milan si è guadagnato a suon di gol la partecipazione a questo mondiale e nei pochi minuti in cui è sceso in campo contro i cechi ha trovato anche il gol. Mitico Pippo!
 
Gilardino: 7,5
 
Uno dei più sfortunati in fase conclusiva. Un palo contro il ghana, uno clamoroso dopo una splendida azione contro la germania, ma soprattutto un immenso lavoro di sacrificio lì davanti per far salire la squadra e per fare sponda per gli altri compagni. Un gol è comunque riuscito a farlo contro gli Usa ma la cosa più bella di questi mondiali l’ha fatta contro la germania con quello splendido assist per il gol di del piero. Il futuro dell’attacco della nazionale è comunque lui!
 
Toni: 7,5
 
Ha faticato a trovare il gol, ha preso una traversa contro il ghana e tante occasioni contro l’australia. Ha segnato una bella doppietta contro l’ucraina facendoci sperare in lui per le ultime due partite ma purtroppo sono stati gli unici due gol che è riuscito a insaccare.
Contro germania e francia ha dovuto sobbarcarsi tutto l’attacco azzurro sulle sue spalle e lavorare per due e l’ha fatto in maniera egregia. In finale una traversa e un gol annullato ma alla fine fa festa anche lui.
 
 
Lippi: 9
 
Non mi sono trovato molto d’accordo con lui in qualche scelta e in qualche sostituzione. Con l’australia a mio avviso ha sbagliato tutto, con la germania è stato perfetto e con la francia forse poteva fare meglio.
Ma ha un merito enorme ed è quello di aver portato in germania un gruppo unito, fantastico, compatto come dice lui.
Se ne è fregato delle critiche, di chi lo attaccava prima di questi mondiali per altre vicende. Ha continuato il suo lavoro sapendo che comunque sarebbe andata, lui avrebbe lasciato la squadra.
E’ andata bene, ha vinto un mondiale e non gli si può dire nulla sul paino tecnico perchè ogni sua scelta è stata premiata.
Rimarrà sempre nella memoria di tutti e non smetteremmo mai di ringraziarlo per averci regalato il quarto titolo mondiale.
 
 
E ora bisogna pensare al futuro…
La nazionale ripartirà alla guida di Roberto Donadoni a cui faccio un mega in bocca al lupo e l’augurio di ripetere i successi del suo predecessore.
C’è da conquistare la qualificazione all’europeo 2008, c’è da vincerlo, c’è una confederation cup nel 2009 e il mondiale del 2010.
Ma un obiettivo alla volta ricordandoci che a tutte queste competizioni parteciperemo come
 
Campioni del mondo!!!
 
Grazie ragazzi!!!
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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