I Principali capi d’accusa

Torniamo quindi a vedere quali sono i principali capi d’accusa che vengono mossi alla versione ufficiale americana.
 
Essi sono:

1) Che i presunti terroristi non potessero in nessun modo essere quelli indicati dall’FBI, nè che avrebbero comunque potuto fare ciò che si sostiene abbiano fatto quel giorno.

2) Che la difesa aerea, da parte sua, sia rimasta inspiegabilmente a guardare, mentre i suddetti scorrazzavano liberi per i cieli più protetti del mondo.

3)
Che le Torri Gemelle e il WTC7 non possano in nessun modo aver ceduto a causa dei soli impatti e degli incendi, ma che siano invece stati demoliti a comando, nell’ambito di una complessa quanto cinica operazione concertata a vari livelli.

4)
Che non sia stato un aereo commerciale a schiantarsi nel Pentagono, ma un altro tipo di velivolo.

5) Che le guerre in Afghanistan e Iraq  fossero già state programmate fin nel minimo dettaglio, all’interno di un piano di cui l’11 Settembre non è stato che il semaforo verde.

6)  Che vari personaggi dell’amministrazione Bush – ma non necessariamente il Presidente – fossero perfettamemte al corrente di ciò che sarebbe accaduto quel giorno.

Si tratterebbe, in poche parole, di un vero e proprio complotto, inteso a giustificare il totale cambio di direzione nella politica interna ed estera dell’amministrazione, portato a termine con la complicità di alcuni elementi-chiave della CIA, dell’FBI, del Pentagono e dei Servizi Segreti del Presidente.

Ma chi è stato il primo a farsi queste domande?
Il nome Thierry Meyssan vi dice qualcosa?!
 
 
Thierry Meyssan è il giornalista investigativo a cui si deve, nel bene o nel male, il fatto che oggi esista un dibattito così acceso e diffuso sull’11 Settembre.

 Fu lui, con l’appoggio del sito francese ReseauVoltaire, a scatenare l’ondata di polemiche e di dubbi, pubblicando nel 2002 il libro-indagine intitolato L’Effroyable Imposture, che in Francia divenne un instant-success, e che nel giro di pochi mesi fu tradotto in 35 lingue (la versione italiana si intitola L’Incredibile Menzogna).

Nella prima parte del libro Meyssan denuncia la inspiegabile assenza di rottami dell’aereo che sarebbe caduto sul Pentagono, basandosi su fotografie scattate da personale militare, e diffuse inizialmente dallo stesso Ministero della Difesa. Dopodichè Meyssan propone degli indizi che indicherebbero invece come sia stato probabilmente un caccia armato di missile – o comunque un "oggetto volante" di quel tipo, e non un aereo commerciale carico di passeggeri – a colpire l’edificio.

Nella seconda parte del libro Meyssan si dedica a cercare di inquadrare ciò che ha denunciato, cioè la responsabilità oggettiva di parte del governo americano negli attentati, in un più ampio quadro di strategia geopolitica mondiale.

Ne esce un immagine degli Stati Uniti – o perlomeno, dell’attuale amministrazione – ben diversa da quella che ha cercato di presentare Bush sin dal 12 di Settembre, nel volersi a tutti i costi dipingere come il paladino del bene contro il male su scala mondiale.

Uno dei paesi in cui il libro ha trovato le maggiori difficoltà, prevedibilmente, è stato proprio l’America. Non appena se ne ebbe notizia, infatti, lo stato maggiore del Pentagono, con Rumsfeld in testa, convocò una conferenza stampa a seguito della quale il libro fu bollato su tutti i media come una piaga maligna e ridicola insieme. Il generale Meyers concluse dicendo che supportare una tesi del genere equivaleva ad offendere la memoria di coloro che erano morti quel giorno.

Perquanto nessuno abbia mai capito bene il significato di quella frase, nessun grosso editore se l’è certo sentita di inimicarsi il governo, nel nuovo clima di caccia alle streghe che si era instaurato a seguito gli attentati.

C’è stato, però, Internet. E sull’onda di quelle poche copie tradotte e vendute sottobanco, in America è fiorita una vera e propria selva di siti che denunciano, con livelli di accuratezza cento volte superiori al nostro, le responsabilità ultime di quegli attentati.

Nonostante il vasto successo nel mondo, il libro ha anche incontrato, una notevole dose di ostilità. Complesse operazioni di debunking sono state lanciate attraverso i media ufficiali, in Francia come all’estero, a dimostrazione che il libro, che molti vorrebbero liquidare in due parole, sia tutt’altro che fragile.

Due noti giornalisti francesi hanno addirittura scritto un "controlibro" – questo sì, sostenuto da una forte distribuzione – intitolato Complotto, nel quale cercavano di smontare le tesi di Meyssan in una classica operazione di svalutazione “ad hominem”.  Per quanto gli autori sostengano di esserci riusciti, però, a noi non risulta che nessuna controtesi valida sia mai stata formulata, almeno per quel che riguarda la questione "aereo nel Pentagono". La versione italiana del libro è corredata da un’introduzione di Lucia Annunziata, che la dice lunga sulla necessità, da parte di chi lo ha pubblicato, di affossare e screditare in qualunque modo le tesi di Meyssan.

Sull’onda di questa reazione, anche in Internet sono fioriti molti siti di debunking, venendo a marcare, nel tempo, una sempre più chiara linea di divisione fra chi crede alla versione ufficiale e chi no.

In risposta al contro-libro francese, infine, Meyssan ha pubblicato un secondo libro, Pentagate, nel quale ribadisce ed approfondisce gli aspetti sia tecnici che sociali del primo, apportando un ulteriore strato di documentazione che a questo punto risulta ben difficile da ignorare, per chiunque voglia dichiararsi contrario alla sua tesi.

 
E voi con chi state per ora?! Con il governo americano o con chi vorrebbe fare emergere la verità?
 
Nel prossimo intervento andremo ad esaminare i precedenti storici; come cercare di capire perchè l’11 settembre 2001 sia stato ribattezzato da molti come la Pearl Harbour del 2000.
 
A Presto…
 
Un saluto a tutti!

2 Risposte

  1. Carissimo,
    mi spiace importunarti ma devo chiederti due favori:
    1- ho letto su un blog cattolico un tuo commento nel quale asserivi di aver scritto un libro: è possibile saperne di +?
    2- Se vuoi lascia nel mio blog, nella sezione LIBRO DEGLI OSPITI,  un elenco sintetico, ma corredato da prove (storiche) che, a tuo avviso, proverebbero l\’infedeltà della Chiesa Cattolica al messaggio di Cristo (celibato, ricchezza, 10 comandamenti…).
    Non ho intenzione di ripartire con un altro "botta e e risposta", ma volgio semplicemente saggiare e verificare le mie conoscenze ed eventualmente avere l\’occasione per approfondirle.
    Credo di essere in grado di rispondere alla maggior parte delle tue obiezioni (ovviamnete in cuor mio) ma, riconoscendo in te un VALIDO avversario (fermo restando le mie vecchie considerazioni) credo che non deluderai le ie aspettative.
     
    Prenditi pure tutto il tempo che vuoi.
    ciao

  2. Ti ringrazio per aver accolto la mia richiesta.
    1)Ovviamente nemmeno io voglio ripartire con delle controdeduzioni; consentimi però (SE ME LO PERMETTERAI) di disturbarti ancora in futuro per chiederti spiegazioni ulteriori su aspetti che, magari, non riuscirò a capire o dei quali ne vorrò sapere di + (questo naturalmente dopo aver letto il tuo elenco, e aver studiato nel dettaglio ogni singola accusa).
    2)Rispetto al libro, che gradirei molto leggere, purtroppo non riesco a reperirlo (nemmeno su http://www.internetbookshop.it/ser/serpge.asp?shop=2031); è troppo chiederti di pubblicare sul tuo blog il pdf?
    In ogni caso: GRAZIE!
    PS: se non le hai ancora fatte: buone vacanze!

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