T’insegnerò

Ti insegnerò a nuotare
Così vedrai che il mare saprà chi sei quando l’ abbracci
E sulle sue onde ti farà dormire

Ti insegnerò che dare è meglio che avere
Perché se non ti aspetti niente
Ciò che ti arriva lo saprai godere

Ti insegnerò che avrai coraggio
Soltanto quando avrai paura e che la felicità

Se la vuoi si trova
Ricordati che vola solo chi osa
Diglielo tu al mondo come si fa
Diglielo tu al mondo come si fa
Dagli un motivo per cambiare qualcosa
E usa l’ironia che l’ironia ti consola
che te ne frega dai pure del tu
Dagli del tu a chi vuoi tu ..e tutto il mondo sarà una casa

Ti insegnerò a stirare e ai tuoi 18 anni mi stirerai il vestito
Ti prenderò la mano e sopra una carrozza ti porterò a ballare
Perché sarò il tuo re e non dimenticare che nelle scelte umane un re si può sbagliare
E se succederà ti prego non lo odiare

Solo così vedrai che la felicità…
Se la vuoi si trova, ricordati che vola solo chi osa
Dimmelo tu amore come si fa,
dimmelo tu amore come si fa
dammi un motivo per cambiare qualcosa
e ascoltali i consigli poi però fai da sola
E che te ne frega dai pure del tu
Dagli del tu a chi vuoi tu e tutto il mondo sarà una casa… casa..casa

Avrai coraggio solo se avrai paura
rimpianti ed i rimorsi sono la stessa cosa
E se in un momento strano della tua vita
Senti che stai per cambiare
Bè, allora è l’ora
Bacio

NUOVO ANNO, VECCHIA SOLFA…

Eccoci qua, un nuovo anno è incominciato (auguri a tutti!!!), le vacanze sono finite e da lunedi tutti o quasi hanno ripreso a lavorare.
Ma c’è qualcuno che in questi giorni di festa ha lavorato più del solito, che abbiamo ritrovato quotidianamente nelle prime pagine dei tg e dei giornali e che evidentemente tutto questo lavoro deve avergli dato alla testa.
Di chi sto parlando? Ma del nostro “amatissimo” pontefice naturalmente che appena iniziato il nuovo anno ha subito voluto richiarire (come se non lo sapessimo) il suo pensiero sui pacs.
Ma defiliamoci per un attimo da quelli che sono i pensieri del capo della Chiesa e cerchiamo di chiarire meglio cosa sono questi pacs visto che in molti non lo sanno o non lo hanno capito.
Formalmente i pacs sono patti civili di solidarietà, in parole povere sono forme di convivenza fra due persone, legate da vincoli affettivi ed economici, che non accedono volontariamente all’istituto giuridico del matrimonio.
Queste unioni possono essere sia etero che omosessuali.
In quasi tutti i paesi dell’Unione europea vige un ordinamento che regola queste unioni civili, quasi tutti visto che proprio L’Italia è uno di quei paesi dove (proprio a causa dell’influenza del Vaticano) non vi è nessuna legge che regolamenti queste convivenze.
E proprio ora che in Parlamento se ne sta discutendo il Papa e la chiesa si stanno mobilitando con tutti i mezzi possibili per ribadire il loro concetto: il matrimonio è l’unica forma di unione e di convivenza accettabile.
Su questo concetto e sul perchè la Chiesa non accetti i Pacs tornerò in seguito ma ora mi vorrei soffermare in questo post sulle ultime parole dette da Ratzinger durante il suo ultimo discorso ai 175 diplomatici accreditati presso la santa sede.
«Tutto ciò costituisce una offesa alla famiglia e contribuisce a destabilizzarla, violandone la specificità ed il ruolo sociale unico», queste le testuali parole.
Ma vediamo molto velocemente cosa prevedono i Pacs in Francia a cui l’Italia si sta ispirando per mettere nero su bianco la legge per regolamentare i patti civili.
il Patto civile di solidarietà un contratto tra due persone maggiorenni dello stesso sesso o di sesso diverso, al fine di organizzare la loro vita in comune. Il Pacs offre ampia tutela alla convivenza (diritti di rilevanza pubblicistica, regola il rapporto di locazione, contempla misure fiscali e altro). In particolare, il Pacs è un contratto, concluso con una dichiarazione congiunta scritta alla cancelleria del Tribunal d’instance nella giurisdizione di residenza. Il testo della convenzione è iscritto in un registro tenuto presso la cancelleria.

Il Pacs comporta una serie di obblighi per i partner come:

  • impegno a condurre una vita in comune
  • aiuto reciproco materiale
  • responsabilità comune per i debiti contratti dalla firma del Pacs.

Il Pacs, che non garantisce l’adozione, termina per la morte di uno dei partner, con il matrimonio per le coppie eterosessuali o dopo tre mesi dalla richiesta di entrambi i partner. I benefici del welfare e la riduzione delle tasse si acquisiscono dopo tre anni dalla stipulazione del Pacs.

La legge francese prevede anche il concubinaggio (capitolo II, art. 515-8) che offre diritti molto limitati (affitto, immigrazione, salute e assicurazione) ai partner che coabitano.

I Pacs non sono rivolti soltanto alle persone omosessuali, ma anche alle coppie di sesso diverso che non vogliono contrarre matrimonio e preferiscono utilizzare uno strumento giuridico diverso dal matrimonio civile o religioso, senza però essere prive delle tutele e delle prerogative di cui gode una coppia “regolarmente” unita (assistere il proprio partner in ospedale, partecipare alle decisioni che riguardano la sua salute e la sua vita, lasciare in eredità il proprio patrimonio alla persona con cui si è condivisa l’esistenza, ottenere l’avvicinamento se un partner è extracomunitario e così via).

Adesso supponiamo che un ateo o qualcuno che non crede nel sacramento del matrimonio decida solo di convivere con la persona amata e che questa un giorno finisca in ospedale, quale sarebbe l’offesa? Il fatto di assistere una persona che si ama??? Quali sono le offese nei Pacs? Obbligarsi ad un aiuto reciproco?

E non mi si venga a tirar fuori il matrimonio civile che reputo un ipocrisia ma soprattutto uno strumento insensato proprio perchè il matrimonio ha origini religiose.

Ma non vorrei uscire troppo dal discorso e concludere questo post rivolgendomi direttamente al pontefice.

Caro Benedetto XVI sa che le dico?! A me e a molte altre persone i Pacs non offendono affatto; ciò che mi ha offeso sono le sue dichiarazioni e quelle dei suoi predecessori quando mi dicono che il male minore tra preservativo e AIDS è proprio quest ultimo, ciò che mi offende è aver saputo quante persone ha fatto soffrire la sua Chiesa nella storia e che continua a far soffrire solo per mantenere un potere che è esclusivamente terreno, ciò che mi offende veramente è vedere milioni di persone, soprattutto bambini morire nel 2006 di fame mentre voi girate con le vostre croci d’oro appese al petto e vi preoccupate solo di governare il vostro e il nostro stato.

Questo è quello che mi offende veramente, vedere una Chiesa che fa tutto il contrario di quello che predica, che predicava il loro dio; vedere una Chiesa che non mi appartiene e che si permette di impormi delle leggi contro la mia volontà.

Alla prossima gente!!!