Sentenza da condannare!!!

Mentre c’è chi pensa a cambiare la modalità di elezione del Papa (evidentemente allo spirito santo servivano i due terzi dei cardinali e non la maggioranza assoluta dopo tot votazioni) o a inserire codici morali per i guidatori nel mondo succede anche questo:
 
HENLEY ON THAMES (Gran Bretagna) – Ha dieci anni ma ne dimostra sedici. Il suo stupratore, dunque, non poteva sapere di commettere un reato. Questo quanto stabilito da un giudice di Henley on Thames, nell’Oxfordshire, dove Keith Fenn, un lavavetri di 24 anni inizialmente condannato per abuso su minore a due anni di reclusione, si è visto infliggere una pena di soli quattro mesi dal tribunale che stava giudicando il suo caso.
ATTENUANTE – La Crown Court di Oxford ha infatti accolto le richieste della difesa, secondo cui la bimba, che vestiva in maniera provocante, dimostrava almeno 16 anni. In più, per i legali di Fenn, la ragazzina aveva acconsentito al rapporto sessuale. Tanto è bastato a convincere il giudice Julian Hall, che ha condannato l’imputato a soli quattro mesi di carcere.
INDIGNATI – Ovviamente la sentenza ha scatenato la protesta delle associazioni per la tutela dei minori, secondo cui la decisione di Hall è «ingiustificatamente clemente». L’associazione Kidscape ha dunque accusato il giudice di aver cercato « giustificazioni», sottolineando che un bambino non ha colpe. Il procuratore generale Lord Goldsmith dovrà ora decidere se ricorrere in appello per la sentenza.
A. F.
26 giugno 2007
 
 
Queste sono le notizie che dovrebbero scatenare l’iradiddio della chiesa, qui dovrebbe intervenire per alzare la voce, ma perchè non lo fa??? La risposta è una sola: se ne frega!!!
 
 
 
 

LA COMPAGNIA

 
 Mi sono alzato
 mi son vestito
e sono uscito solo solo per la strada
Ho camminato a lungo senza meta
finché ho sentito cantare in un bar
finché ho sentito cantare in un bar.
Canzoni e fumo
ed allegria
io ti ringrazio sconosciuta compagnia.
Non so nemmeno chi è stato a darmi un fiore
Ma so che sento più caldo il mio cuor
So che sento più caldo il mio cuor
Felicità.
Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già
Tristezza va
una canzone il tuo posto prenderà
Abbiam bevuto
e poi ballato
è mai possibile che ti abbia già scordato?
Eppure ieri morivo di dolore
ed oggi canta di nuovo il mio cuor
oggi canta di nuovo il mio cuor.
Felicità
Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già
Tristezza va
una canzone il tuo posto prenderà

VOGLIO ANDARE AL MARE

VOGLIO ANDARE AL MARE
QUEST’ESTATE VOGLIO PROPRIO ANDARE AL MARE
DEVO RIPOSARE
QUEST’ESTATE DEVO ANCHE RIPOSARE
VOGLIO ANCHE VEDERE
LE DONNE BIANCHE DIVENTARE NERE
nude…le tette nude
LE VOGLIO TOCCARE
QUEST’ESTATE VOGLIO PROPRIO ESAGERARE
le tocco tutte quante
VOGLIO ANDARE AL MARE
PERCHE’ MI HAN DETTO CHE LA’…
sì che ci si diverte
MI VOGLIO SFOGARE
QUEST’ESTATE VOGLIO FARE INDIGESTIONE….
…di donne e di sole..
…di donne da sole..

BLASCO ROSSI

La combriccola del Blasco
s’e’ fermata dentro un bosco che nessuno aveva voglia di abitare
fu cosi’ che per dispetto che qualcuno da su un tetto
da su un tetto tutto a un tratto si mise a urlare
"guardate l’animae guardate l’animale"
La combriccola del Blasco
era poco piu’ di un pugno ma se si stringeva colpiva molto duro
fu cosi che per non fare per non fare troppo male
lascio’ il bosco per un posto piu’ sicuro
magari un po’ piu’ buio ma molto piu’ sicuro
magari un po’ piu’ buio ma molto piu’ sicuro
La combriccola del Blasco
era tutta gente apposto ma qualcuno
continuava a dirne male
si diceva che quel Blasco fosse stato prima un rospo
tramutato non so come e anche male
in uno strano animale con delle voglie strane
in uno strano animale con delle voglie strane La combriccola del Blasco
arrivati a questo punto spari’ dentro un buco profondo come il mare
a vedere se quel tale arrivava fin la’ in fondo
arrischiando per lui stesso d’affogare
magari in mezzo al mare per prender l’animale
viene giu’ in fondo al mare a prender l’animale
viene giu’ in fondo al mare a prender l’animale
viene giu’ in fondo al mare che ti do l’animale

COSA C’E’

Ma che cosa c’e’
brutta storia eh
Certo che a correre vinci sempre vinci tu
e quando mai ti fermi piu’
Ma che storia e’
sei in forma ueh
certo sei un bel fenomeno anche tu
e farti prendere cosi’
Sai che cosa c’e’
non importa se
cio’ che conta costa sempre un po’ di piu’
o pago io o paghi tu
Ma che cosa c’e’?
ma che storia e’?
certo proprio ci volevi solo tu
e proprio e solo tu
Sei in forma ueh
sono in forma seh
sai che sei un bel fenomeno pero’
o pago io o paghero’
Sai che cosa c’e’
non importa che
quando tocchi il fondo vieni su
vieni fuori oppure non ci vieni piu’
ti vedo in forma ueh
lascia perdere
tanto sei uguale sei sempre tu
un po’ di meno un po’ di piu’
Ma che cosa c’e’
brutta storia eh
certo che a correre sempre vinci tu
e quando mai ti fermi piu’

La Guerra fredda… A Milano

La guerra fredda tra Inter e Milan

Dallo sgarbo di Ibrahimovic in piena Calciopoli fino agli sfottò di Champions e ,infine, alla beffa di Suazo. Tra le cugine milanesi un anno di polemiche e dispetti, in campionato e, ora, sul mercato

ROMA – L’arrivo di Suazo a Milano, ma nella sponda rossonera, è solo l’ultimo capitolo della guerra fredda scoppiata quest’anno tra le due società meneghine. Il “grande gelo” inizia l’estate scorsa subito dopo Calciopoli.

L’Inter, fresca vincitrice di uno scudetto a tavolino, pesca da una Juve in smobilitazione Zlatan Ibrahimovic, da tempo inseguito dal Milan. Uno sgarbo che a via Turati non prendono bene. Tanto più che i rossoneri si trovano ad inseguire in campionato sin dall’inizio, penalizzati di otto punti.

L’occasione della rivincita per Galliani si presenta a gennaio con il ritorno a San Siro dell’ex interista rinnegato Ronaldo. A nulla valgono i messaggi e le proteste di Massimo Moratti che al primo scontro con il Fenomeno, nel derby dell’11 marzo, sfodera contro i cugini rossoneri il classico gesto dell’ombrello. Il clima comincia ad arroventarsi. Inizia una serie di battibecchi che culmina nel finale di stagione.

I giocatori dell’Inter festeggiano lo scudetto intonando il coro “noi vinciamo senza rubare”. I rossoneri rispondono con i festeggiamenti per la conquista della settima Champions League, dove Gattuso e Ambrosini alzano uno striscione con un messaggio poco delicato (“lo scudetto mettilo nel c…”) diretto ai cugini nerazzurri che, per inciso, non gradiscono affatto.

Lo scontro continua anche sul mercato. Sembrano lontani tempi in cui Inter e Milan si scambiavano amichevolmente i giocatori (i rossoneri Pirlo, Brocchi e Seedorf arrivano tutti dalla società rivale). Il derby di mercato non si esaurisce con il colpo basso di Suazo al Milan.

L’Inter ora cercherà di mettere il bastone tra le ruote ai cugini nelle trattative per portare a Milanello Eto’o ed Emerson. Sempre che non riesca a far indossare la maglia nerazzurra nientemeno che ad Andriy Shevchenko. E così la vendetta sarebbe servita.

 

Continua quindi la "guerra" tra le due società meneghine nella quale non vorrei espormi troppo rischiando ovviamente di essere di parte.

Mi limito semplicemente ad ipotizzare scenari futuri… Credo che alla fine Suazo sceglierà il Milan perchè in fondo la firma che conta è quella tra le due società che come sappiamo hanno trovato l’accordo nella notte. Suazo potrebbe opporsi al trasferimento è vero, ma perchè dovrebbe farlo se il Milan gli darà gli stessi soldi che li aveva offero l’Inter?! Molto probabilmente quindi vedremo, con buona pace di Moratti, l’Honduregno vestire la maglia rossonera nella prossima stagione.

Per quanto riguarda il presidente dell’Inter è l’ennesima uscita poco felice e mi limito a dire questo…

Eto’o non penso si muoverà da Barcellona viste le dichiarazioni di Laporta, ma se dovesse farlo le due società saranno pronte nuovamente a darsi battaglia, senza esclusione di colpi. Se poi la vendetta dell’Inter dovesse culminare con l’acquisto di Shevchenko a rimanerci più male sarebbe più il presidente rossonero che i tifosi che non gradirebbero nemmeno un ritorno.

Ci aspetta insomma un estate rovente per quanto riguarda il calciomercato e penso che con questo colpo il Milan abbia innescato un vero e proprio valzer delle punte…

Basta Poco

L’attesa sta per terminare, l’adrenalina sta salendo, mancano solo 4 giorni al concerto di Vasco a San Siro che come ben sapete ha dovuto annullare quello all’Heineken Jammin Festival…
Nei prossimi giorni metterò i testi delle canzoni che eseguirà nella sua tournè nei vari stadi italiani; per chi andrà al concerto un motivo in più per impararsele a memoria e per chi non ci potrà andare ricordo che le canzoni del "Comandante" sono sempre poesia…
Si incomincia con Basta Poco
 

Basta poco
a fare impressione
basta poco
basta andare in televisione
che la gente
subito ti riconosce per la strada
si fa presto
a montarsi la testa

e d’altronde è questa qui
la realtà di questa vita
ci si guarda solo fuori
ci si accontenta delle impressioni

ci si fotte allegramente
come se fosse niente
darei fuoco a casa tua
se passasse il mal di dente

e intanto il mondo rotola
e il mare sempre luccica

basta poco
a fare bella figura
basta poco
basta esser buoni la domenica mattina
basta poco
per esser furbi
basta poco oh!
basta pensare che son tutti deficienti

e d’altronde è questa qua
la realtà di questa vita
di questa bella civiltà
così nobile e così antica

e intanto il mondo rotola
e il mare sempre luccica
domani è già domenica
e forse forse nevica

basta poco
per essere intolleranti
basta poco
basta esser solo un po’ ignoranti
basta poco
per non capire e scappare via
basta poco
perché ti dia fastidio uno pur che sia

e intanto il mondo rotola
e il mare sempre luccica
domani è già domenica
e forse forse NEVICAAAAAAA