La Guerra fredda… A Milano

La guerra fredda tra Inter e Milan

Dallo sgarbo di Ibrahimovic in piena Calciopoli fino agli sfottò di Champions e ,infine, alla beffa di Suazo. Tra le cugine milanesi un anno di polemiche e dispetti, in campionato e, ora, sul mercato

ROMA – L’arrivo di Suazo a Milano, ma nella sponda rossonera, è solo l’ultimo capitolo della guerra fredda scoppiata quest’anno tra le due società meneghine. Il “grande gelo” inizia l’estate scorsa subito dopo Calciopoli.

L’Inter, fresca vincitrice di uno scudetto a tavolino, pesca da una Juve in smobilitazione Zlatan Ibrahimovic, da tempo inseguito dal Milan. Uno sgarbo che a via Turati non prendono bene. Tanto più che i rossoneri si trovano ad inseguire in campionato sin dall’inizio, penalizzati di otto punti.

L’occasione della rivincita per Galliani si presenta a gennaio con il ritorno a San Siro dell’ex interista rinnegato Ronaldo. A nulla valgono i messaggi e le proteste di Massimo Moratti che al primo scontro con il Fenomeno, nel derby dell’11 marzo, sfodera contro i cugini rossoneri il classico gesto dell’ombrello. Il clima comincia ad arroventarsi. Inizia una serie di battibecchi che culmina nel finale di stagione.

I giocatori dell’Inter festeggiano lo scudetto intonando il coro “noi vinciamo senza rubare”. I rossoneri rispondono con i festeggiamenti per la conquista della settima Champions League, dove Gattuso e Ambrosini alzano uno striscione con un messaggio poco delicato (“lo scudetto mettilo nel c…”) diretto ai cugini nerazzurri che, per inciso, non gradiscono affatto.

Lo scontro continua anche sul mercato. Sembrano lontani tempi in cui Inter e Milan si scambiavano amichevolmente i giocatori (i rossoneri Pirlo, Brocchi e Seedorf arrivano tutti dalla società rivale). Il derby di mercato non si esaurisce con il colpo basso di Suazo al Milan.

L’Inter ora cercherà di mettere il bastone tra le ruote ai cugini nelle trattative per portare a Milanello Eto’o ed Emerson. Sempre che non riesca a far indossare la maglia nerazzurra nientemeno che ad Andriy Shevchenko. E così la vendetta sarebbe servita.

 

Continua quindi la "guerra" tra le due società meneghine nella quale non vorrei espormi troppo rischiando ovviamente di essere di parte.

Mi limito semplicemente ad ipotizzare scenari futuri… Credo che alla fine Suazo sceglierà il Milan perchè in fondo la firma che conta è quella tra le due società che come sappiamo hanno trovato l’accordo nella notte. Suazo potrebbe opporsi al trasferimento è vero, ma perchè dovrebbe farlo se il Milan gli darà gli stessi soldi che li aveva offero l’Inter?! Molto probabilmente quindi vedremo, con buona pace di Moratti, l’Honduregno vestire la maglia rossonera nella prossima stagione.

Per quanto riguarda il presidente dell’Inter è l’ennesima uscita poco felice e mi limito a dire questo…

Eto’o non penso si muoverà da Barcellona viste le dichiarazioni di Laporta, ma se dovesse farlo le due società saranno pronte nuovamente a darsi battaglia, senza esclusione di colpi. Se poi la vendetta dell’Inter dovesse culminare con l’acquisto di Shevchenko a rimanerci più male sarebbe più il presidente rossonero che i tifosi che non gradirebbero nemmeno un ritorno.

Ci aspetta insomma un estate rovente per quanto riguarda il calciomercato e penso che con questo colpo il Milan abbia innescato un vero e proprio valzer delle punte…

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