11 SETTEMBRE: 6 ANNI DOPO SECONDA PARTE

Qui di seguito ora vi lascio i punti su cui riflettere, quelli a mio parere più ambigui; alcuni sfidano le leggi della fisica, altri lasciano letteralmente a bocca aperta.

Per tutto il resto vi rimando al sito di Mazzucco sperando che anche questa generazione possa conoscere almeno una parte di verità sull’11/09/2001.

PENTAGONO

1 – Il foro di entrata nel Pentagono risulta molto piccolo per aver inghiottito un  intero Boeing da 100 tonnellate, che è largo circa il doppio della facciata distrutta.

2 – La maggioranza delle finestre attorno al foro è rimasta in piedi, e molte di queste conservano ancora i vetri intatti.

3- Delle 85 telecamere di sicurezza che circondano il Pentagono, e che devono in qualche modo aver inquadrato l’aereo che passava, non ci è mai stato mostrato un solo fotogramma da cui si possa riconoscere che aereo fosse.

4 – La manovra di approccio rasoterra appare del tutto illogica per chi fosse arrivato a quel punto in vista del Pentagono, mentre è ritenuta decisamente difficile, a causa delle turbolenze create dai grossi jet, persino per consumati piloti professionisti.

5 – Mentre alla guida dell’aereo, secondo la versione ufficiale, c’era un dilettante dell’aria che non aveva mai guidato un jet nella sua vita, e che era considerato dagli istruttori di volo un tale incapace da non avergli mai affidato nemmeno un piccolo aereo da turismo per volare da solo.

6 – Nemmeno gli altri dirottatori avevano mai guidato un jet nella loro vita. Nonostante questo, sono stati perfettamente in grado di impadronirsi dei comandi, e due di loro hanno saputo ritrovare, senza nessun aiuto da terra, dei bersagli distanti centinaia di miglia, per poi centrarli con assoluta precisione. Viste da sotto, le Torri possono anche apparire enormi, ma dal cielo sono poco più di due matite che spuntano appena da una jungla di edifici tutti uguali.

7 – Nonostante gli Stati Uniti siano dotati di uno dei più sofisticati sistemi di controllo dello spazio aereo, che in caso di dirottamenti prevede procedure automatiche che riescono portare all’intercettazione di un aereo nell’arco di pochi minuti, quel giorno l’intero sistema è andato in stallo, permettendo agli aerei dirottati di scorazzare liberi per quasi due ore per i cieli più osservati e protetti del mondo.



8 – A loro volta i dirottatori hanno adottato una strategia che li ha portati ad allontanarsi fino a 600 Km. dal loro bersaglio, prima di entrare in azione. Dovevano quindi contare per forza già in anticipo sullo stallo totale della difesa aerea, che però nessuno avrebbe mai potuto prevedere. A meno di fare tutti parte di un piano molto più grande di loro.


9 – Dell’intero apparato di sicurezza, sia civile che militare, non è mai stata identificata nè punita una sola persona per i gravi errori che sono costati la vita a tremila persone. Alcuni militari di alto livello, direttamente coinvolti nella mancata difesa, sono anzi stati promossi a gradi ancora più alti.

 

Twin Towers

10 – Le Torri Gemelle erano state progettate espressamente per reggere con ampio margine all’impatto di un aereo di quelle dimensioni. Se fossero quindi crollate a causa degli impatti e degli incendi, come sostiene la versione ufficiale, non si capisce perchè non sia stata intentata nessuna causa, nè civile nè penale, contro i progettisti o i costruttori, che a quel punto sarebbero responsabili per la morte di tutti coloro che erano sopravvissuti agli impatti iniziali.

11 – In ogni caso, la tesi del calore come causa del crollo strutturale è contraddetta dal fatto che almeno diciotto persone siano riuscite a discendere, dopo l’impatto, da una scala centrale rimasta intatta, per poi uscire sane e salve dall’edificio, prima che crollasse. Se in quella zona ci fosse stata una temperatura di 800° gradi, che è la minima necessaria per ammorbidire l’acciaio, nessuno avrebbe mai potuto transitarvi vivo. 

12 – Vi sono invece dozzine di testimonianze che parlano di forti esplosioni, avvenute prima e durante i crolli stessi.

13 – Il fatto che una Torre alta quattrocento metri cada da sola interamente sulla propria base, senza colpire nessun edificio accanto, è altamente improbabile. Che lo facciano due edifici simili, che fra l’altro sono stati colpiti in modo molto diverso, sfida le più robuste leggi statistiche.


14 – Che poi lo abbia fatto anche un terzo edificio, che non era nemmeno stato colpito da un aereo, rende la cosa davvero difficile da credere. Mentre questo è proprio il risultato che si sarebbe voluto ottenere, per ciascun edificio, nel caso di una demolizione controllata.


15 – Al di là della dinamica di caduta, nessun moderno edificio in acciaio al mondo è mai crollato a causa di un incendio. Non a caso, nessuno ha mai saputo spiegare in maniera credibile come la Torre numero 7 possa averlo fatto.

 

16 – A un mese e mezzo dai crolli, sono state trovate fra le macerie delle pozze di acciaio incandescente, assolutamente incompatibili con un semplice cedimento strutturale.

17 – La versione ufficiale, in cui il volo UNITED 93 sarebbe stato abbattuto dai passeggeri in rivolta, è contraddetta da svariate testimonianze di resti umani e di rottami trovati nel raggio di alcune miglia dal luogo dell’impatto.

18 – Altrettanto sorprendentemente, da un aereo che non si è mai trovato si sarebbero salvati: il documento di identità di un dirottatore, il testamento di un dirottatore, il bandana di un dirottatore, il coltellino di un dirottatore, la foto del passaporto di un dirottatore. (Questa è la più assurda!!!)

 

Ma ora preparatevi perché arriva la notizia più sconvolgente:

19 – Dal sito ufficiale dell’FBI risulta che Osama bin Laden non è, nè è mai stato, ricercato per gli attentati dell’undici settembre 2001

 

Mi sembra di avervi dato più spunti di riflessione, ora lascio a voi la parola. Mi piacerebbe anche sapere (senza farmi troppo gli affari vostri ovviamente J) dove eravate quel giorno… Ciao a tutti!!! 

3 Risposte

  1. c\’è un documentario che non è stato trasmesso da reti nazionali, ma si trova in internet, in cui vengono palesati INEQUIVOCABILMENTE tutte le menzogne che ci raccontano…
    A QUESTA NOTIZIA MI SONO DOVUTA ABITUARE COL TEMPO… 

  2. HO UN REGALO PER TE… E PER CHIUNQUE VOGLIA RICEVERLO… è DA PELLE D\’OCA, POETICO E POLEMICO QUANTO BASTA X ESSERE UN CAPOLAVORO
     

     
     

  3. Un’altra cosa che riflettendoci fa pensare che tutto l’avvenimento sia veramente una farsa. Per preparare un attentato del genere ci vogliono mesi di preparazione, ma i servizi segreti americani non si sono accorti di niente. Dormivano, erano ciechi e sordi, mentre alla sera sapevano già chi fosse il mandante.

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