La disfatta dei Red Gunners…

Doveva essere la partita decisiva e in effetti lo è stata visto il risultato. Una sconfitta su cui è davvero difficile commentare, ma bastava essere lì, a pochi metri dal campo, per accorgersi di come l’altra squadra fosse nettamente superiore ai Red Gunners.

Una partita iniziata in salita per i nostri ragazzi, che a differenza del debutto, soffrivano un pressing asfissiante da parte degli avversari. Un pressing che ha letteralmente mandato in tilt la difesa che per i primi tre minuti non riusciva ad uscire dalla propria metà campo. Il gol degli avversari però ha dato la scossa ai Red Gunners che da quel momento hanno iniziato a macinare gioco e, grazie anche all’ingresso della stella (Umberto), a rendersi pericolosi. Il pareggio arrivava al sesto minuto grazie ad un tiro fortunoso di Marcello che si infilava in rete per la gioia dei tifosi (solamente il sottoscritto! J) .

Ma nel momento migliore dei Red Gunners arriva la tegola; un risentimento muscolare costringe il rientrante umberto a lasciare il campo. Avesse potuto giocare con una gamba l’avrebbe fatto ma purtroppo il fisico questa volta l’ha tradito.

All’inizio la squadra non sembra risentire dell’uscita del suo fuoriclasse e continuo a produrre un discreto gioco e qualche azione pericolosa non finalizzata.

Il gol dell’1-2 arriva al 14° e questa volta per il nostro portierone (in questa partita migliore in campo) non c’è nulla da fare.

Poi due minuti dopo accade l’irreparabile: un nervoso Marcello si scaglia prima contro l’arbitro e in seguito con il suo stesso compagno, portiere. Si vedono scintille, spintoni e volano parole grosse. L’unico modo per calmarsi però è abbandonare il campo e quindi la squadra rimane per alcuni minuti senza il suo difensore più forte. Approfittando del momento di confusione venutosi a creare, i Red Gunners pareggiano grazie alla zampata di Manlio.

Un pareggio che purtroppo dura davvero poco e nel finale i Dutors, grazie anche ad un autorete, si portano addirittura sul 2-4.

La ripresa inizia comunque bene per i nostri e dopo un errore di virgilio in contropiede, su assist del portiere, è ancora l’Imperatore a segnare il gol che tiene in corsa i Red Gunners. 3-4.

Da questo momento in poi però la squadra inizia a perdere colpi e a subire gol a valanga. Una classe superiore degli avversari e  troppe disattenzione dei nostri portano ad un passivo forse esagerato. La partita finisce 3-10 e non penso che nasceranno polemiche per un rigore  non concesso sul nostro numero 10.

Ora la situazione dei Red Gunners è davvero compromessa e soltanto un miracolo potrà permettere alla squadra di accedere alla prossima fase del torneo.

Ma noi ci crediamo ragazzi! Quindi nell’ultima partita date tutto quello che avete e anche di più, e fate vedere chi sono davvero i Red Gunners!

Come sempre, qui di seguito le pagelle. Ho premiato, nonostante il risultato, l’impegno di tutti!

 

Portiere: 7,5

Senza di lui oggi la squadra avrebbe preso come minimo 20 gol. Ha fatto parate davvero straordinarie e in alcuni casi ha gridato al miracolo. Ma purtroppo non è bastato per conquistare la vittoria. Il passo da Dida a Buffon non è breve ma lui ci è riuscito. Incolpevole!

Alessio: 6,5

Dietro si sbaglia tanto ma la colpa non è di certo sua; è l’unico all’inizio a fare pressing e a cercare di far ripartire l’azione e in qualche occasione si destreggia piuttosto bene in mezzo agli avversari. Commette un paio di gravi ingenuità ma il cuore e le gambe ce le mette sempre. L’ultimo a mollare. Highlander!

Marcello: 6

In difesa è senza dubbio il migliore, riesce anche a segnare il momentaneo pareggio ma poi rovina tutto con un raptus di follia. Quando si riprende dal nervosismo è forse troppo tardi per recuperare. 7 al giocatore, 5 alla reazione. Nervoso!

Tony: 4,5

Parte titolare dopo lo splendido esordio ma da subito si capisce che per lui non saranno rose e fiori. Subisce il pressing degli avversari, non riesce a farlo lui il pressing,  si muove meno del solito e quando lo fa va a vuoto. Rientra più volte a partita in corso ma il risultato non cambia. Commette un errore dietro l’altro e contribuisce al tracollo della squadra. Speriamo sia stata solo una giornata nera. Meteora!

 

Manlio: 6,5

Parte male, ma non è nemmeno colpa sua visto che non gli arriva uno straccio di pallone giocabile. Chiede il cambio e quando rientra trova subito con furbizia il gol del 2-2. Nella ripresa, ancora di punta, tiene in vita la squadra segnando il gol che accorcia le distanze, prima del disastro finale. Cerca di sfruttare i contropiedi che gli capitano ma a volte è sfortunato e in un occasione gli viene negato un rigore sacrosanto. Ancora una volta sostiene interamente l’attacco. Continuo!

Umberto: 6,5

Lo aspettavamo tutti, doveva essere il giocatore che avrebbe fatto fare il salto di qualità ai red gunners. E all’inizio sembra proprio così. Nei pochi minuti che scende in campo dimostra di essere un giocatore completo. Recupera palloni, partecipa sia alla fase difensiva che a quella offensiva e cerca di regalare anche qualche colpo di classe. Ma purtroppo la sfiga è in agguato e su un lancio lungo del portiere, per raggiungere la palla, allunga troppo la gamba. Risultato: nuovo infortunio e probabilmente stagione finita ai Red Gunners. La speranza di rivederlo in campo per l’ultima partita è ridotta al lumicino ma come si dice la speranza è l’ultima a morire quindi… Forza Umbe! Sfortunato!

Virgilio: 6,5

Questa volta per il Quagliarella della Bicocca è tutta un’altra storia. Riesce ad inserirsi maggiormente negli schemi della squadra, ci mette più grinta negli interventi e recupera davvero tanti palloni. Il mezzo voto in meno è per un paio di contropiedi mal gestiti dove non si accorge del compagno smarcato. In recupero!

Robi: 6

L’impegno ce lo mette sempre e a dimostrarlo basta vedere l’intervento duro che commette su un avversario ad un minuto dal termine. La tecnica non è la sua maggiore caratteristica e in una partita del genere dove a far la differenza è la classe, lui si sente un pesce fuor d’acqua. La prossima partita sarà sicuramente più adatta alle sue qualità e lì rivedremo in azione il pippo inzaghi della bicocca. Sacrificato!

Giorgio: 5

Ad un certo punto si chiede persino lui perché sta giocando in una partita dove la sua squadra deve recuperare dallo svantaggio. Lui, che non è di certo Maradona, fa quello che è nelle sue possibilità e a veder bene la partita non commette grossi errori. Ma non si può nemmeno dire che il suo ingresso porti sicurezza alla squadra e né tantomeno grossi benefici. Anonimo!

Nonostante il risultato bravi lo stesso ragazzi! Sempre e solo Forza Red Gunners!!!

Inizia l’avventura dei Red Gunners…

E’ iniziato ufficialmente il torneo di calcetto per il decennale della bicocca. E i mitici Red Gunners non hanno sfigurato cogliendo un prezioso pareggio che li tiene in piena corsa per il proseguimento del torneo.

Una partita che si era messa subito benissimo per i nostri ragazzi che dopo pochissimi minuti conducevano già per 3-0 grazie alla doppietta di el pocho Tony (migliore in campo e più in forma dei nostri) e alla rete del capitano, che ringraziamo anche per la fornitura di magliette.

Ma quando la partita sembrava avviata verso una goleada dei red gunners, ecco l’inspiegabile calo. Un pressing non ragionato e l’inizio di un gioco basato sui lanci lunghi ha portato all’incredibile rimonta dei Cartoni (ma che nome è per una squadra???) che a fine primo tempo pareggiavano i conti e si portavano addirittura sul 3-4.

Ma quando si pensava ad un tracollo imminente la squadra colpita nell’orgoglio, nella ripresa, ha iniziato a ridare il meglio di se. Si è rivisto il gioco spumeggiante dei primi minuti, con tocchi veloci, di prima e splendide verticalizzazioni. L’unico problema è che la palla non ne voleva sapere proprio di entrare, nonostante il netto predominio in ogni zona del campo dei red gunners.

Ed ecco che il capitano prendeva in mano la squadra e la conduceva al meritato pareggio con una splendida punizione non certo alla del piero ma comunque di qualità!

Il 5-4 arrivava subito dopo con il solito gol alla pippo inzaghi di Robi che sembrava poter chiudere definitivamente la partita e portare i primi tre punti in cascina. Ma i nostri ragazzi non avevano fatto i conti con l’oste, in questo caso rappresentato dalla voglia di pareggiare dei Cartoni. Iniziava quindi un incredibile assedio con il nostro portiere protagonista in un paio di occasioni e la difesa più volte in affanno costretta a spazzare via secondo le regole del catenaccio.

Una fase in cui protagonista è stato anche il nostro bomber (oggi a secco, ma autore di due assist) costretto a tenere palla e a far salire la squadra nel momento di maggiore pressione degli avversari. Purtroppo però la prima vittoria del torneo sfuggiva proprio nei secondi finali a causa dell’ennesimo gol fortunoso degli avversari. 5-5, Triplice fischio e tutti sotto alla doccia!

Un’ottima prova comunque dei red gunners che dalla prossima partita potranno schierare la stella indiscussa della squadra, il giocatore che dispone probabilmente della maggior tecnica. Di chi sto parlando? Ma naturalmente di Umberto Lini che sta recuperando a tempi di record dall’infortunio muscolare che non gli ha permesso di debuttare nella prima partita. Ma con Umberto, un Manlio al 100% e un Virgilio più attento agli schemi della squadra, i red gunners possono davvero volare!!!

Come per i mondiali del 2006, lascio i voti ai giocatori scesi in campo oggi… Ovviamente sono insindacabili!!! Ma i commenti sono ben graditi…

 

Portiere: 5

Un avvio non all’altezza della situazione; in qualche circostanza mi ha ricordato Dida e questo dovrebbe far preoccupare non poco i tifosi. Ma quando la partita è entrata nel momento clou ha risposto presente con alcune buone uscite ed interventi sicuri. Ma nella prossima partita potrebbe non bastare… Altalenante!

Marcello: 7-

Si vede che gioca a calcio fin da quando era nella culla, il tocco di palla è elegante anche se potrebbe dare di più in fase di passaggio. Tiene la difesa ottimamente in coppia con il capitano e quando esce la squadra ne risente. Sbaglia un passaggio che potrebbe far segnare gli avversari che però per fortuna non ne approfittano. Nel finale cerca anche di salire in avanti rendendosi pericoloso dai calci piazzati. Generoso!

Alessio: 7

E’ il capitano di questa squadra e si vede fin dalle prime battute quando grazie al suo gioco la squadra dilaga. Devastante come Sissoko, elegante nel dribbling come Pirlo, fa partire l’azione del 2-0 saltando mezza squadra avversaria. Dopo il 3-0 cala, e con lui tutta la squadra che incomincia a sentire probabilmente l’emozione del debutto. Nel secondo tempo però è sempre lui a riportarla in carreggiata grazie ad una punizione magistrale e a tanta quantità in mezzo al campo. Sempre attento in difesa, è l’anima e il cervello di questa squadra. Inamovibile!

Manlio: 7

Era mezzo influenzato e aveva qualche decimo di febbre ma in campo non si è notato. Sarà stato per l’actigrip (sostanza dopante), per il caffè di Lino’s o meglio ancora per la ragazza che serve i caffè da Lino’s, ma il nostro numero 10 ha dimostrato una volta di più come sia difficile rinunciare ad un attaccante come lui. Presente in entrambi i primi due gol (tacco nel primo a smarcare Tony e assist al volo sempre per Tony nel secondo), ha sostenuto quasi interamente l’attacco dei Red Gunners. Nel secondo tempo ha provato la via del gol ma il portiere avversario ha avuto notevole culo in un paio di occasioni. Ci chiediamo tutti cosa potrà fare al 100%! Imperatore!

Tony: 7,5

Beh che dire?! Sicuramente il più in forma di questa squadra e infatti viene inserito nel quintetto di partenza. In un minuto e mezzo segna due gol di pregevole fattura; uno con un potente tiro all’incrocio e il secondo piazzando la palla con freddezza. La fascia sinistra è di sua competenza e corre come se fosse un maratoneta. La palma del migliore è difficile togliergliela, speriamo continui così. Momento di gloria!!!

Virgilio: 5

E’ la prima riserva, quella di lusso… Ma quando entra si capisce che non è in giornata. Non riesce ad assorbire gli schemi della squadra e i Red Gunners vanno in evidente difficoltà. Nell’intervallo il capitano cerca di infondergli la giusta fiducia ma purtroppo continua a sbagliare le cose più semplici. Si rende protagonista di qualche discreta azione ma da lui ci aspettiamo molto di più. Da recuperare!

Robi: 6,5

Ultimo, ma non per importanza, il pippo inzaghi della bicocca. Quando entra si vede che ha voglia di giocare e infatti pretende quasi di marcare lui da solo l’intera squadra avversaria. Consuma troppe energie nel far pressing su ogni portatore di palla avversario, energie che potrebbe spendere in avanti. Ha il merito di segnare il gol che potrebbe regalare i 3 punti ai Red Gunners, che però alla fine sciupano il vantaggio. Si impegna comunque fino alla fine dando prova di grande generosità. Rapinatore!

E ora vi lascio l’indirizzo su cui potete ammirare il video con i primi due gol della squadra: http://it.youtube.com/watch?v=sZEKnSn7QmM

Ah, ovviamente voto 10 al cameraman, al medico sportivo che ha rimesso in piedi manlio, all’allenatore e al tifoso numero uno dei red gunners, che non è altro che l’autore di questo intervento!

Voto 10 anche a Fulvio, secondo tifoso della squadra, e che oggi, dopo un sofferto travaglio, si aggiungerà alla lista dei dottori della Bicocca.

Un saluto e alla prossima ragazzi!!!

Il vostro inviato: Marco Lodeserto

Meglio coglioni o mafiosi?

Vi lascio questa domanda in questo ultimo post pre elettorale. Come avete potuto notare non sono voluto intervenire con nessun commento riguardante la campagna elettorale che oggi chiuderà i battenti.
Conoscete ormai tutti la mia intenzione di andare ad annullare mio voto, una decisione presa non più di un anno fa e che cercherò di portare avanti con coerenza e senza ripensamenti dell’ultima ora.
Non è un lasciare agli altri la decisione perchè qualunque sarà il risultato di queste elezioni io non sarò soddisfatto e la mia unica speranza è che siano in tanti quelli che seguiranno la mia strada in modo da dare un forte segnale a questa politica "malata". Nei giorni scorsi ho fatto un "giochino" divertente su un sito (www.voisietequi.it). In pratica dopo aver risposto ad alcune domande appare un immagine che indica le varie distanze che hanno i partiti candidati rispetto alla tua posizione. Non ho problemi a dirvi che i partiti più distanti dalle mie idee sono risultati la lega e la destra mentre quelli più compatibili e che in teoria dovrei votare sono il partito socialista e l’Idv di di pietro. Ma io non voterò nè l’uno e nè l’altro nonostante in me scorra un sangue socialista. Il problema è che quel partito socialista che in realtà mi dovrebbe rappresentare non lo fa, quella sinistra che aveva promesso di risollevare l’Italia dopo i cinque anni del governo Berlusconi l’ha portata, se possibile,ancora più in basso. Un pò coglioni, quelli che hanno votato, compreso io, il centro sinistra alle scorse elezioni, lo sono stati. Ma coglioni nel senso di ingenui perchè si sono illusi credendo che le cose potessero cambiare e invece purtroppo le cose sono solo peggiorate e l’italia, con gli italiani, impoverita.
Chi ora però andrà a votare Berlusconi perchè deluso dall’ultimo governo forse dimentica tutto quello che è stato fatto di male nel quinquennio 2001-2006. Ma il problema qui non sta nel votare il partito ma nel votare una persona che in qualunque altro stato sarebbe in galera già da parecchi e che invece noi ci ritroviamo candidata a guidare un paese in ginocchio per la terza volta nella storia della repubblica italiana. Un uomo che ha un passato oscuro e un presente non certo limpido, che ha attraversato decine di processi uscendone mai con la faccia pulita ma solo grazie a prescrizioni, a leggi modificate quando era proprio lui il capo del governo solo per salvarsi da condanne certe. Qui di seguito tutti i processi di Berlusconi in un’ottima sintesi fatta da Marco Travaglio.
 
 

TUTTI I PROCESSI DI BERLUSCONI

Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza)

La Corte d’appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2, ma il reato è coperto dall’amnistia del 1989. Interrogato sotto giuramento Berlusconi aveva detto: "Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo […]. Non ho mai pagato una quota di iscrizione, né mai mi è stata richiesta". Berlusconi però si era iscritto alla P2 nel 1978 (lo scandalo è del 1981) e aveva pagato la sua quota. Così i giudici della Corte d’appello di Venezia scrivono: "Ritiene il Collegio che le dichiarazioni dell’imputato non rispondano a verità […], smentite dalle risultanze della commissione Anselmi e dalle stesse dichiarazioni rese del prevenuto avanti al giudice istruttore di Milano, e mai contestate […]. Ne consegue quindi che il Berlusconi ha dichiarato il falso", rilasciato "dichiarazioni menzognere" e "compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e subiettivi del delitto di falsa testimonianza". Ma "il reato va dichiarato estinto per intervenuta amnistia".

Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione)

I grado:

condanna a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate (niente attenuanti generiche).

Appello

: prescrizione per tre tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa (comma II art.530 c.p.p) per la quarta. Nelle motivazioni si legge: "Il giudizio di colpevolezza dell’imputato poggia su molteplici elementi indiziari, certi, univoci, precisi e concordanti, per ciò dotati di rilevante forza persuasiva, tali da assumere valenza probatoria".

Cassazione

: assoluzione. La motivazione contiene due riferimenti alla classica insufficienza di prove. La Cassazione non può entrare dichiaratamente nel merito, né dunque annullare la sentenza precedente con formula dubitativa: deve emettere un verdetto secco (conferma oppure annulla). Ma nella motivazione i giudici della VI sezione penale rimandano esplicitamente all’"articolo 530 cpv": dove "cpv" significa "capoverso", cioè comma 2 ("prova contraddittoria o insufficiente"). A 12 righe dalla fine, a scanso di equivoci, i supremi giudici hanno voluto essere ancora più chiari. Si legge infatti: "Tenuto conto di quanto già osservato sulla insufficienza probatoria, nei confronti di Berlusconi, del materiale indiziario utilizzato dalla Corte d’appello…".

All Iberian 1

(finanziamento illecito ai partiti)

I grado: condanna a 2 anni e 4 mesi per i 21 miliardi versati estero su estero, tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxi.

Appello

: il reato cade in prescrizione, ma c’è: "per nessuno degli imputati emerge dagli atti l’evidenza dell’innocenza".

Cassazione

: prescrizione confermata, con condanna al pagamento delle spese processuali. Nella sentenza definitiva tra l’altro si legge: "Le operazioni societarie e finanziarie prodromiche ai finanziamenti estero su estero dal conto intestato alla All Iberian al conto di transito Northern Holding [Craxi] furono realizzate in Italia dai vertici del gruppo Fininvest spa, con il rilevante concorso di Berlusconi quale proprietario e presidente. […] Non emerge negli atti processuali l’estraneità dell’imputato".

All Iberian 2

(falso in bilancio)

Processo sospeso in attesa che sulla legittimità delle nuove norme in materia di reati societari approvate dal governo Berlusconi si pronuncino l’Alta Corte di giustizia europea e la Corte costituzionale italiana. Se le eccezioni sollevate da vari tribunali verranno respinte, il reato sarà dichiarato prescritto.

Medusa Cinema (falso in bilancio)

I grado: condanna a 1 anno e 4 mesi (10 miliardi di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di Silvio Berlusconi).

Appello

: assoluzione con formula dubitativa (comma 2 art. 530). Berlusconi, secondo il collegio è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi (condannato) gli abbia versato 10 miliardi di lire in nero. Scrivono i giudici: "La molteplicità dei libretti riconducibili alla famiglia Berlusconi e le notorie rilevanti dimensioni del patrimonio di Berlusconi postulano l’impossibilità di conoscenza sia dell’incremento sia soprattutto dell’origine dello stesso".

Cassazione

: sentenza d’appello confermata.

Terreni di Macherio

(appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio)

I grado: assoluzione dall’appropriazione indebita e dalla frode fiscale (per 4.4 miliardi di lire pagati in nero all’ex proprietario dei terreni che circondano la villa di Macherio, dove vivono la moglie Veronica e i tre figli di secondo letto), prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali "indubbiamente ha concorso Berlusconi".

Appello

: confermata l’assoluzione dalle prime due accuse. Assoluzione anche dal primo dei due falsi in bilancio, mentre il secondo rimane ma è coperto da amnistia.

Cassazione:

in corso.

Caso Lentini

(falso in bilancio)

I grado

: il reato (10 miliardi versati in nero al Torino Calcio in occasione dell’acquisto del giocatore Luigi Lentini) è stato dichiarato prescritto grazie alla nuova legge sul falso in bilancio.

Appello

: in corso.

Consolidato gruppo Fininvest

(falso in bilancio)

Il gip Fabio Paparella ha dichiarato prescritti, sulla base della nuova legge sul falso in bilancio, i 1500 miliardi di lire di presunti fondi neri accantonati dal gruppo Berlusconi su 64 off-shore della galassia All Iberian (comparto B della Fininvest). Il pm Francesco Greco ha presentato ricorso in Cassazione perché la mancata fissazione dell’udienza preliminare gli ha impedito di sollevare un’eccezione d’incostituzionalità e di incompatibilità con le direttive comunitarie delle nuove norme sui reati societari e con il trattato dell’Ocse.

Lodo Mondadori

(corruzione giudiziaria).

Grazie alla concessione delle attenuanti generiche il reato – che in primo grado ha portato alla condanna di Cesare Previti – è stato dichiarato prescritto dalla Corte d’Appello di Milano e dalla Corte di Cassazione. Nelle motivazioni della Cassazione, tra l’altro, si legge: "il rilievo dato [per concedere le attenuanti generiche] alle attuali condizioni di vita sociale ed individuale del soggetto [Berlusconi è diventato presidente del Consiglio], valutato dalla Corte come decisivo, non appare per nulla incongruo…".

Sme-Ariosto

(corruzione giudiziaria)

A causa dei continui "impedimenti istituzionali" sollevati da Berlusconi e dei conseguenti rinvii delle udienze, la posizione del premier è stata stralciata dal processo principale. Ed è stato creato un processo parallelo, che però Berlusconi ha sospeso fino al termine del suo incarico (o sine die, in caso di rielezione o di nomina ad altra carica istituzionale) facendo approvare a tempo di record il Lodo Maccanico, proprio alla vigilia della requisitoria, delle arringhe e della sentenza, e a 40 mesi dall’inizio del dibattimento.

Sme-Ariosto

(falso in bilancio)

In seguito all’entrata in vigore delle nuove norme sul diritto societario, questo capo d’imputazione contestato a Berlusconi per il denaro versato – secondo l’accusa- ad alcuni giudici, è stato stralciato. Il processo è fermo in attesa che l’Alta Corte di giustizia europea si pronunci sulla conformità tra le nuove regole e le normative comunitarie. Ma, anche in caso di risposta positiva per i giudici, resterà bloccato per il Lodo Maccanico. Come tutti gli altri procedimenti ancora in corso a carico di Silvio Berlusconi.

Diritti televisivi

(falso in bilancio -?- e frode fiscale)

Indagini preliminari in corso alla Procura di Milano (pm Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale), a carico di numerosi manager del gruppo, più il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e il titolare Silvio Berlusconi, il quale – secondo l’ipotesi accusatoria – avrebbe continuato anche dopo l’ingresso in politica nel ’94 ad esercitare di fatto il ruolo di dominus dell’azienda. Oggetto dell’indagine: una serie di operazioni finanziarie di acquisto di diritti cinematografici e televisivi da majors americane, con vorticosi passaggi fra una società estera e l’altra del gruppo Berlusconi, con il risultato di far lievitare artificiosamente il prezzo dei beni compravenduti e beneficiare di sconti fiscali previsti dalla legge Tremonti, approvata dal primo governo dello stesso Berlusconi per detassare gli utili reinvestiti dalle imprese. Un presunto falso in bilancio che i magistrati valutano in circa 180 milioni di euro nel 1994.

Telecinco

(violazione delle leggi antitrust e frode fiscale in Spagna)

Il giudice anticorruzione di Madrid Baltasàr Garzòn Real, dopo aver chiesto nel 2001 al governo italiano di processare Berlusconi o, in alternativa, di privarlo dell’immunità in modo di poterlo giudicare in Spagna, non ha ancora ricevuto risposta. Per questo il procuratore anticorruzione Carlo Castresana, nel maggio 2002, ha pregato Garzòn di rivolgersi di nuovo alle autorità italiane. Berlusconi in Spagna è accusato – insieme a Marcello Dell’Utri e ad altri dirigenti del gruppo Fininvest – di aver posseduto, grazie a una serie di prestanomi e di operazioni finanziarie illecite, il controllo pressoché totalitario dell’emittente Telecinco eccedenti rispetto ai limiti dell’antitrust spagnola, negli anni in cui il tetto massimo era del 25 per cento delle quote azionarie.

Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco)

Indagini archiviate a Palermo su richiesta della Procura per scadenza dei termini massimi concessi per indagare.

Bombe del 1992 e del 1993

(concorso in strage)

Le inchieste delle Procure di Firenze e Caltanissetta sui presunti "mandanti a volto coperto" delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (Milano, Firenze e Roma) sono state archiviate per scadenza dei termini d’indagine. A Firenze, il 14 novembre 1998, il gip Giuseppe Soresina ha però rilevato come Berlusconi e Dell’Utri abbiano "intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato". Cioè con il clan corleonese che da vent’anni guida Cosa Nostra, con centinaia di omicidi e una mezza dozzina di stragi. Aggiunge il giudice fiorentino che esiste "una obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione [Forza Italia]: articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale asseritamente trascurato dalla legislazione dei primi anni 90". Poi aggiunge che, nel corso delle indagini, addirittura "l’ipotesi iniziale [di un coinvolgimento di Berlusconi e dell’Utri nelle stragi] ha mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità". Ma purtroppo è scaduto "il termine massimo delle indagini preliminari" prima di poter raccogliere ulteriori elementi.

Il gip di Caltanissetta Giovanni Battista Tona ha scritto: "Gli atti del fascicolo hanno ampiamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra uomini appartenenti a Cosa Nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati [Berlusconi e Dell’Utri]. Ciò di per sé legittima l’ipotesi che, in considerazione del prestigio di Berlusconi e Dell’Utri, essi possano essere stati individuati dagli uomini dell’organizzazione quali eventuali nuovi interlocutori". Ma "la friabilità del quadro indiziario impone l’archiviazione".

C’è, infine, la sentenza della Corte di Assise di Appello di Caltanissetta, che il 23 giugno 2001 ha condannato 37 boss mafiosi per la strage di Capaci: nel capitolo intitolato esplicitamente "I contatti tra Salvatore Riina e gli on. Dell’Utri e Berlusconi", si legge che è provato che la mafia intrecciò con i due "un rapporto fruttuoso quanto meno sotto il profilo economico". Talmente fruttuoso che poi, nel 1992, "il progetto politico di Cosa Nostra sul versante istituzionale mirava a realizzare nuovi equilibri e nuove alleanze con nuovi referenti della politica e dell’economia". Cioè a "indurre nella trattativa lo Stato ovvero a consentire un ricambio politico che, attraverso nuovi rapporti, assicurasse come nel passato le complicità di cui Cosa Nostra aveva beneficiato".

E ora la domanda: se andaste a votare preferireste essere coglioni o mafiosi?!

Buon voto a tutti! E che, per una volta, vinca l’Italia!

Per non farci fregare per la terza volta…

La lettera che posterò di seguito è la sentita denuncia di un ex senatore della repubblica Italiana, sperando che possa essere da monito per tutti, un modo per mettere alla luce quello che i media non ci hanno detto ma che in realta è successo, per non farci traviare una volta di più da quell’informazione televisiva che tenta di spostare voti, e di sedurre gli indecisi con minacce e scoop dell’ultima ora.
Questa è solo una parte di quello che è successo durante i cinque anni del governo Berlusconi, fatti che speriamo non accadano mai più. Quindi prima di mettere quella X sulla scheda elettorale domenica o lunedi ricordatevi del contenuto e delle parole di questa lettera.
 
 
Ho visto cose che voi umani…
 
Ho visto approvare in Parlamento la legge sul falso in bilancio il giorno dopo l’11 settembre. Di corsaper onorare con il nostro lavoro – cosi ci venne detto – i morti di New York. 

Ho visto la commissione giustizia del Senato prolungare i suoi lavori dopo la mezzanotte per
tre leggi in cinque anni: per il falso in bilancio, per la Cirami,
per l’immunità delle più alte cariche dello Stato.

Ho visto aprire l’ultima legislatura con una legge ad personam, quella che abolisce l’imposta di successione sui patrimoni più grandi. E l’ho vista chiudere con una legge ad personam, quella che abolisce l’appellabilità delle sentenze di assoluzione.

Ho visto il Parlamento decidere quali magistrati possono o non possono restare in servizio, alzando e abbassando l’età pensionabile secondo le convenienze: fuori Borrelli dentro Carnevale.

Ho visto il Parlamento decidere quali magistrati possono dirigere gli uffici giudiziari più delicati. Insomma, ho visto il Parlamento scegliere i giudici.

Ho visto più di mezzo Senato applaudire in piedi l’appoggio alla guerra preventiva in Iraq. Ho visto la standing ovation della maggioranza e i sorrisi di festa, in attesa dei bombardamenti dei
giorni dopo. Ho visto sbeffeggiare le senatrici che si battevano per le quote rosa. Le ho viste sommerse dagli sberleffi della maggioranza. Le ho sentite chiamare "vacca" e "gallina".

Ho visto togliere ai giudici di pace la competenza sugli incidenti stradali più gravi. Lavoravano troppo velocemente creando problemi alle assicurazioni. Anche alla Mediolanum.

Ho visto portare nel Parlamento repubblicano una legge per equiparare le brigate nere di Salò ai combattenti delle forze armate e ai partigiani.

Ho visto violare il regolamento del Senato anche sei volte in due giorni.
Ho visto violare la Costituzione in presenza della seconda autorità dello Stato. A volte invocando precedenti inesistenti. Altre volte senza precedenti.

Ho visto un parlamentare svenire a un passo dall’infarto per l’indignazione, di fronte al numero legale ottenuto più volte senza pudore. L’ho visto steso a terra, insultato e fischiato dagli avversari che lo accusavano di perdere tempo.

Ho visto censurare o bloccare negli uffici interrogazioni critiche verso il governo o verso esponenti della maggioranza; ho visto funzionari solerti mutilare i diritti costituzionali dei parlamentari.

Ho visto rifare mezza Costituzione come niente, da personaggi senza storia.
Per liberare da ogni controllo di garanzia e da ogni contrappeso il potere di chi vince le elezioni. Per mettere lo Stato ai piedi dell’uomo più ricco e potente del paese.

Ho visto barattare pubblicamente in aula l’unità del Paese con gli interessi televisivi del Capo del Governo.

Ho visto un senatore votare per cinque, per dare alla sua maggioranza il numero legale. Ho visto tollerare anche quindici voti di assenti per volta.

Ho visto stabilire il tempo massimo di un giorno per discutere in seconda votazione la riforma di mezza Costituzione.

Ho visto fischiare in un’aula parlamentare il Capo dello Stato mentre il presidente del Senato leggeva il testo del rinvio alle Camere della legge di riforma dell’ordinamento giudiziario.

Ho visto scritto nella relazione ufficiale della commissione antimafia che la mafia non porta voti, che il controllo del voto da parte di Cosa Nostra è "uno dei miti più a lungo e pervicacemente sostenuti".

Ho visto Giovanni Falcone commemorato sull’autostrada per Punta Raisi, località Cinisi, da un ministro che aveva sostenuto che dobbiamo convivere con la mafia.

Ho visto un ministro definire il carcere di Cagliari un albergo a cinque stelle pochi giorni prima che vi si uccidessero due detenuti.

Ho visto leggi importanti e sulle quali era stata annunciata una dura opposizione votate in Senato alla presenza di poche decine di esponenti della minoranza.

Ho visto decine di senatori dell’opposizione lavorare seriamente ed essere trattati come incapaci o complici del governo. Ho visto sospetti ingiusti. Ho visto fiducie ingiuste.

Ho visto uomini dello Stato oggetto di insolenze e di accuse sanguinose, grazie a un uso prepotente della immunità parlamentare.

Ho visto chiamare tutti i manifestanti di Genova violenti e terroristi e assicurare ufficialmente che nel carcere di Bolzaneto non ci furono violenze. Ho visto negare una commissione d’inchiesta su Genova per non interferire con il lavoro della magistratura. Ho visto dimenticare questo principio per istituire la commissione Telekom Serbia.

Ho visto ridere in faccia alla richiesta di maternità o paternità assistite di persone non felici.

Ho visto esibire i fazzoletti padani a un metro dal tricolore sulle bare nei funerali di Stato.

Ho visto prolungare la durata del Parlamento per uso personale. Per ottenere l’impunità in un processo, per monopolizzare le televisioni.
Così ho visto sfregiare, nel mio Paese, il più grande simbolo della democrazia.

                                                                                                    Nando Dalla Chiesa