Lettura laica della Bibbia – 1° parte

Ai laici non è consentito il possesso né dei libri del Vecchio Testamento né di quelli del Nuovo Testamento” (Disposizione del Sinodo di Tolosa del 1229)

“…darsi da fare in tutti i modi e con tutte le forze, affinché a nessuno venga consentita né oggi, né in futuro, la lettura, anche solo frammentaria del Vangelo…” (Regolamento ecclesiastico di Papa Giulio III [1550-1555]) 

 

La Genesi e L’Esodo (con cenni ad altri Libri) 

 di Roberto Renzetti

       

Parlo della Bibbia, della più angosciosa lettura si possa fare. Per farlo mi rifaccio completamente al testo stupendo di Mario Alighiero Manacorda, Lettura laica della Bibbia , Editori Riuniti, 1989.
Tra tante cose di sicuro interesse storico e bellezza letteraria, la Bibbia è un continuo ed ossessivo  racconto di violenze, incesti, inganni, anatemi e stermini, quanti non se ne trovano per densità in nessuna altra letteratura del mondo. Ma ciò che è agghiacciante è che tutta questa serie di sadiche invenzioni o realtà è attribuita in toto al buon dio, dando così a vedere che questo dio è proprio pensato ad immagine e somiglianza dell’uomo.
Bibbia significa “i libri”, la biblioteca, la raccolta dei testi che gli ebrei ritennero di dover salvare. Questi libri furono messi insieme in gran parte dai “preti leviti” durante la cosiddetta ‘cattività babilonese’ in Mesopotamia (prima nel 721 a. C. quindi dal 587 al 539 a. C.).
In quello che dirò io non intendo rispettare le idee degli altri quando sono immeritevoli di rispetto; ma rispettare gli altri. E gli altri, se vogliono che io rispetti le loro idee, adottino idee rispettabili: è l’unico modo per non dare scandalo. Ogni persona religiosa, quand’anche sia tollerante, non può non parlarti pensando di farlo in nome di Dio. E questo è segno del più profondo disprezzo verso l’interlocutore: è il vero peccato contro lo spirito dell’uomo (l’unico che conosco). Queste non sono idee rispettabili.
Sfido anche le sciocche minacce del Talmud che dice: “Un pagano che si occupa dello studio della Torah, è degno di morte” (Sahn., 59a) ammorbidite in altre parti che graziosamente mostrano tolleranza verso gli atei come me. In ogni caso anche io, ispirato da me stesso lancio un anatema: “Chi tenterà di scocciarmi sarà sonoramente spernacchiato”. Per cui leggerò e commenterò più oltre alcuni brani che mi sembrano imbroglioni, violenti ed osceni in un libro che alcuni pazzi vogliono che sia di insegnamento religioso  e quindi avere fini di insegnamento morale.
 

A parte il plurale che viene usato quando si parla di creazione nella Genesi (eredità politeista?), di creazioni se ne raccontano due ed io avrei interesse a capire come il mondo sarebbe nato.
Da una parte vi è ciò che tutti conoscono: “In principio, quando Dio creò il cielo e la terra , la terra era….” (1, 1-2).  Il profeta ha bevuto o ha dimenticato il giorno prima: come si può infatti sostenere l’idea blasfema di una terra che coesiste con Dio al principio? E poi che disordinato che è Dio nel saltare da palo in frasca: 1° giorno, la luce (“Dio  vide che la luce era cosa buona…”, è di interesse sapere che Dio era un empirico); 2° giorno, il firmamento; 3° giorno, i vegetali sulla terra; 4° giorno, i luminari nel cielo; 5° giorno, i pesci nei mari e gli uccelli nel cielo; 6° giorno, gli animali terrestri e l’uomo e la donna.
Nella seconda creazione appare uno degli dei, Geova. Egli plasma un pupazzo di argilla a forma di uomo e gli dà vita. Poi fa nascere intorno a lui un giardino (speriamo che non si sia confuso perché nella prima creazione i giardini vi erano prima dell’uomo! ). Inoltre l’uomo serviva per far crescere gli alberi, ma viene subito esautorato. Qui inizia il raccontino da mille ed una notte. Tra gli alberi vengono fatti crescere anche quello della vita e quello della conoscenza del bene e del male. Da questo giardino (Eden) escono 4 fiumi per irrigare l’Eden (sic! ). A questo punto viene il primo irragionevole comandamento di un dio schizofrenico o giocherellone: “Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare…” (2, 17). Qui vi è subito la minaccia, se mangi quel frutto muori (e la morte appare per la prima volta nella storia dell’universo). Poi viene da sorridere quando, Geova, parlando tra sé e sé si dice: “Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile” (2,18). Qui il vecchio con la barba sbaglia subito perché comincia a mescolare bestie con uomini. Infatti nel verso successivo si dice: “plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo” (2,19). Ecco, a parte, che questa creazione continua a differire dalla prima!
All’uomo il privilegio di dare il nome a questi animali. E l’uomo (meglio di Geova! ) visti tutti gli animali non ne trovò uno che gli fosse simile. Che distrattone il Geova!
E qui, sollecitato, si rimette all’opera.
 

Finalmente, quando l’uomo si addormenta  “ plasmò con la costola che aveva tolto all’uomo, una donna e la condusse all’uomo” (2,22) (chiedete a maschietti credenti se hanno o no una costola in meno, stupirete! ). La storia segue con una consequenzialità inesistente: “Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre …..(cosa dice il profeta? Non si era mai parlato di padre e madre)…..e si unirà a sua moglie, e i due saranno una sola carne.” (2,24). Geova qui fa lo Sgreccia della situazione o il profeta è un malevolo pettegolo: “[l’uomo e la donna] erano tutte e due nudi , ma non provavano vergogna” (2,25). Ditemi cosa vuol dire???
Ma il cattivo tramava, “il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte da Geova dio” (3,1) deve mettere zizzania ed alla povera Eva dice che se mangia quel frutto diventerà come dio.
Ma qui si mescola un vergognoso imbroglio: NESSUNO AVEVA DETTO NULLA AD EVA! E la neonata che vede ogni cosa come creazione di dio come fa a sospettare qualcosa? Eva prende il frutto e lo dà ad Adamo (evidentemente era lì in silenzio, il cretino! ) e, dopo aver morso … che succede? “che si accorgono di essere nudi”. (3,8) Caspita! Occorreva coprirsi  ed i due cercano foglie con cui farlo. Ma perché???
E la storiella segue come tutti sanno con sciocchezze continue unite ad incongruenze che non possono essere state dettate da un dio se non da quello dell’osteria. Ma i cristiani assegnano alla creazione dei due giocherelloni una data precisa: il 4004 a.C. e guai a chi mette in discussione queste date, le età dei profeti, i ridicoli tempi della creazione, le ridicole successioni della creazione, i ridicoli tempi tra il diluvio e la ripopolazione di tutta la Terra, … A lor credenti piace mettere in discussione la scientificità dell’evoluzionismo perché queste bufale sembrano loro molto più serie!
 

Faccio un doveroso intermezzo prima di andare avanti. Proprio le sciocchezze di Adamo ed Eva sono la prima prova della Bibbia che nasce dalla scopiazzatura (anche fatta male da parte di nomadi e predoni del deserto che non avevano alcuna tradizione ed erano bisognosi di farsene una) di antichi miti e leggende. In questo caso la leggenda è sumera. La storia è esattamente la stessa ed è riportata ne “Il Cilindro della Tentazione” depositato al British Museum e risalente a 2000 anni prima della redazione della Bibbia.

Ed a proposito di quanto accennavo sui predoni del deserto, occorre dire che si trattava di popolazioni nomadi che, nel loro insieme erano chiamate Ebrei dalla parola eber che in aramaico vuol dire errante. Questi ebrei erano sparsi su un territorio di un milione e mezzo di chilometri quadrati, le nazioni che erano ai confini dei deserti del Negheb, di Engaddi ed Arabico impedivano loro di entrare ed invadere le loro terre. Si spostavano principalmente per le esigenze di rinnovo dei pascoli, ogni gruppo per proprio conto, senza nulla che unificasse le loro tradizioni, con religioni superstiziose basate su riti tribali e con riti derivati in gran parte da culti dei popoli con i quali venivano in contatto. Tra queste religioni importate vi era quella fenicia di Astarte e Moloch, divinità sanguinarie alle quali venivano offerti sacrifici umani.
Ed a questo punto è necessaria una affermazione drastica. Io leggo a modo mio la Bibbia, non accettando il modo che LORO ci hanno imposto per secoli. Anche quelli come me hanno pagato con la morte nei secoli l’affermazione del loro pensiero.
Dopo gli incesti tra figli di Adamo ed Eva si arriva al diluvio.
Qui si parla di uomini e di figli di dio che prendono in moglie le figlie degli uomini in quantità a piacere (erano belle). Ed interviene Geova con una frase sibillina: “Il mio spirito non resterà sempre nell’uomo, perché egli è carne, e la sua vita sarà di 120 anni” (6,3). Sembra una condanna di creazione di coppie pur “autorizzate” in precedenza. C’è da aspettarsi questo e molto di più da un dio capriccioso. A lato degli uomini vi sono i “famosi giganti” di cui però il profeta non dice nulla.
A questo punto si sono già costituite tre “tribù: i figli di Caino, gli artigiani; i figli di Set, i longevi; gli uomini ed i giganti. Il profeta qui s’è impicciato. Ha forse mescolato varie storie. I giganti forse sono indo-europei (ariani) che invasero quei territori,… non ci è dato saperlo. Gli esploratori di Mosè che, moltissimo tempo dopo visiteranno il territorio, parleranno dei giganti, figli di Anak (Nm e Dt). Vi è traccia di ciò che saranno Davide e Golia. Senza consequenzialità, così va avanti la Bibbia: ” Geova vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore era male … e si pentì di aver fatto l’uomo (bella questa! n.d.r.) e disse ‘sterminerò sulla terra l’uomo che ho creato’ “ (6,5). Ed allora giù il diluvio su una morale mai definita che sarebbe stata violata (come?). Ed ecco  comparire Noè che fa da calendario al diluvio, infatti “[il diluvio iniziò] nell’anno seicentesimo della vita di Noè, nel secondo mese, il diciassette del mese, proprio in quello stesso giorno” … “ e finì l’anno seicentouno della vita di Noè, il primo mese, il primo giorno del mese”. Da qui sembrerebbe che il diluvio sia durato quasi un anno ma, nel contesto si parla di una durata di 40 giorni (più il tempo necessario per la normalità, 150 giorni).
Dio avverte Noè con 7 giorni di anticipo e gli fornisce le misure precise dell’arca ed anche di che legno deve essere. A conti fatti in quell’arca è impossibile pensare allo zoo che dovrebbe alloggiarvi  per , al minimo, 5 mesi. Si scopre che tra gli animali vi sono quelli mondi e quelli immondi. Così dio sterminò ogni essere che era sulla terra. Noè seguì quanto dio gli aveva detto e salvò sé e la sua varia compagnia sul monte Ararat. Noè uscì e sacrificò degli animali a dio che li odorò insieme al sangue sparso in terra; e gli piacquero tanto che disse “Non maledirò più il suolo (che aveva maledetto a seguito della mela e del sangue sparso da Caino) a causa dell’uomo!” (8,21). Che motivazione, oltre quella olfattiva fornisce Geova?  Straordinaria: “Perché l’istinto del cuore dell’uomo è incline al male fin dall’adolescenza; né colpirò più ogni essere vivente (colpito con il diluvio perché malvagio) come ho fatto”. Che costanza nel mantenere valori morali! Pochi cambiamenti in tempi rapidissimi (per dio, naturalmente! ).
Anche qui, il mito del diluvio è tratto da leggende sumero-babilonesi ed in particolare il riferimento è a Ziusudra., salvato dal dio Enlil mediante l’arca eccetera (la riproposizione è letterale a parte la grandezza dell’arca e la durata del diluvio).

 

 

Continua…

 

2 Risposte

  1. I due racconti della Genesi sull\’inizio del mondo (redatti a distanza di alcuni secoli) erano evidentemente troppo noti perché Esdra, quando decise di riunire i documenti, potesse utilizzarne uno a scapito dell\’altro. Per cui li ha semplicemente giustapposti in maniera alquanto rozza!Al di là di questo, c\’è una domanda che mi sono sempre posto: è oramai assodato che l\’universo ha avuto un inizio 13.7 miliardi di anni fa. Ma se il bigbang è stato voluto da Dio, dal momento che Dio è eterno significa che c\’è un tempo infinitamente lungo prima di questo maestoso lampo di energia! Ma allora, cosa può aver fatto Dio durante questa eternità? Potrebbe solo aver creato infiniti universi. Già, ma in questo modo non verrebbe ridicolizzata la scienza all\’ennesima potenza?

  2. http://it.babelfish.yahoo.com/translate_url?doit=done&url=http%3A%2F%2Fnumerical19.tripod.com%2F&lp=en_itla bibbia e chambiato moltissimo ha errori giganti non so dove trovano il coraggio di dire ke la bibbia e la parola di dio .vedete alcuni mirracoli in Corano in italiano.spero che Allah vi guida

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