L’UTILITA’ DELLA FISICA

Mentre al CERN sta andando tutto secondo pronostico, con il via al più importante esperimento scientifico di tutti i tempi, io cercherò in sintesi di rispondere al commento di Viviana e a tutti coloro che si sono chiesti quali benefici possa comportare tutto ciò.

Prima di tutto chiariamo il concetto di fisica, ovvero di cosa si occupa.

In origine nasce come una branca della filosofia con cui,ancora oggi, mantiene legami profondi; ma è in seguito alla codifica del metodo scientifico di Galileo Galilei che si è talmente sviluppata ed evoluta da conseguire risultati di tale importanza da conquistarsi piena autonomia.

In generale i fisici studiano il comportamento e le interazioni della materia attraverso lo spazio e il tempo. Ma cos’è la materia?

Beh questa è la domanda probabilmente più facile, e allo stesso tempo più complessa, a cui un uomo può rispondere. Perché io sono materia, voi siete materia, tutto ciò che ci circonda è materia; tutto ciò che occupa uno spazio e che possiede una massa, per dare una giusta definizione scientifica.

Mi pare superfluo a questo punto sottolineare l’importanza della fisica e dei suoi studi; definirli quindi dei “capricci” di qualche scienziato mi pare quanto mai azzardato.

Il perché è presto detto e va ricercato soprattutto nelle migliaia di applicazioni che hanno come base studi di fisica.

La ricerca di base è una conditio sine qua non per il progresso tecnologico e i benefici derivati. Senza macchina di Carnot non si costruisce il frigorifero. Senza la fluidodinamica non si progettano gli aerei.

Una buona parte delle tecnologie moderne sono basate, per il loro funzionamento, sulla Meccanica Quantistica, una delle tante branche della Fisica. Ad esempio il laser, il microscopio elettronico e la risonanza magnetica nucleare.

Molti dei fenomeni studiati in struttura della materia sono quanto-meccanici,  di questi fenomeni posso citare la superconduttività e la semiconduttività. Lo studio dei semiconduttori ha portato all’invenzione dei diodi e dei transistor, che sono indispensabili per l’elettronica moderna.

Per non parlare della teoria della relatività con tutto ciò che ha comportato nel mondo scientifico e nella pratica quotidiana.

Se poi vogliamo concentrarci su ciò che concerne la fisica delle particelle, quella branca di cui si occupano i ricercatori del CERN, i risultati sono i seguenti:

·        il World Wide Web,come già detto ieri, è nato proprio al CERN per migliorare gli strumenti di comunicazione scientifica, il protocollo http ed il linguaggio html;

·        l’adroterapia, che cura il cancro attraverso l’uso di acceleratori. Grazie alla possibilità di controllare con precisione l’energia e la localizzazione delle particelle accelerate, è possibile depositare dosi di radiazione in maniera controllata per distruggere le cellule cancerose senza danneggiare i tessuti circostanti.

·        la tomografia ad emissione di positroni, o PET, uno strumento di diagnostica medica che utilizza l’antimateria.

Quindi usando acceleratori molto più piccoli dell’LHC si possono persino salvare vite umane, qualcosa che va ben aldilà di internet, della televisione, dei telefonini e di tutta una serie di invenzioni tecnologiche che ci hanno permesso di vivere meglio.

Tornando infine all’esperimento che da qualche giorno sta monopolizzando i media di tutto il mondo possiamo dire che il vero obiettivo degli scienziati è scovare il bosone di Higgs, nota anche come particella di dio. Ma perché questo nome?

Per un semplice motivo: la teoria la indica come portatrice di forza del campo di Higgs che si ritiene permei l’universo e dia massa a tutte le particelle.

Già! La teoria. Perché in pratica questa particella non è mai stata osservata visto che sempre la teoria  dà  un limite superiore per questa massa di circa 200 GeV (≈3,5×10-25 kg) mentre gli acceleratori fin ora in uso hanno raggiunto energie non superiori a 115 GeV.

Con il funzionamento dell’LHC ci si aspetta la conferma dell’esistenza di questi bosoni.

Osservarli significherebbe capire come si è formata la materia, quella stessa materia che qualche miliardo di anni dopo ha formato l’uomo, non so voi ma il solo pensiero a me fa venire la pelle d’oca.

Concludendo questo intervento vorrei soffermarmi per un attimo su una frase di Viviana che ringrazio per il commento che mi ha dato l’opportunità di scrivere questo post.

“…ci sono cose che l’uomo farebbe meglio a non sapere…”

Questa è una frase che in molti spesso hanno usato o per paura o per fede o per ignoranza, ma che per fortuna non hanno usato tutti quei fisici che hanno dato la loro vita per la ricerca e per rispondere ai perché della vita.

Ricordiamoci che ogni volta che combattiamo discorsi basati sui dogmi, sui luoghi comuni, sulla pigrizia, sul conservatorismo della paura, sulla follia entusiastica dell’anarchismo, su ipotesi infondate, salti logici e idealismo (scarso realismo), abbiamo migliorato il mondo in cui viviamo.

Il metodo fisico è una delle più grandi vette della cultura umana ed una delle componenti irrinunciabili di una società consapevole, delle proprie capacità e dei propri limiti.

Ps: Chi, in questi giorni, dovrebbe essere citato a giudizio dai tribunali, non sono di certo gli scienziati del CERN ma quelli pseudo-scienziati che hanno terrorizzato la gente profetizzando la scomparsa della Terra. Purtroppo c’è chi a questi deficienti ci ha creduto per davvero: una ragazzina di 16 anni, infatti, si è tolta la vita temendo che stesse arrivando la fine del mondo a causa dell’esperimento sul Big Ben. L’adolescente si era lasciata impressionare dai numerosi discorsi apocalittici, tanto da perdere il sonno ed essere molto nervosa. Martedì sera la decisione di uccidersi, ingerendo tavolette di insetticida.

 

2 Risposte

  1. Sono felice di averti dato spunto per questo post,le mie domande hanno trovato una valida risposta e sono pienamente daccordo con  te sull importanza della scienza;di certo non immaginavo che dietro l esperimento del CERN potesse esserci tanto,sicuramente sono una che non segue la scienza con particolare interesse e di conseguenza sono alquanto ignorante.Sono ugualmente daccordo su ciò che hai detto della mia frase…ci sono cose che l uomo farebbe meglio a non conoscere…però questo mio pensiero non ha a che fare con la fede (che non ho)…con l ignoranza (anche se mal informata ritengo di avere una mente molto aperta)…e nemmeno con la paura!La mia è piuttosto scarsa fiducia nei confronti del genere umano…ti basta pensare a coloro che hanno profetizzato la scomparsa della terra utilizzando persino le profezie di nostradamus…
    Nel caso specifico del cern credo che la tua spiegazione scientifica e documentata mi abbia senza dubbio convinta sull utilità e l importanza storica degli esperimenti ma ho un altra domanda alla quale spero tu sappia rispondermi….
    Sbaglio o l esperimento sul Big Ben mette in seria discussione la storia di Adamo Eva e compagnia bella?

  2. Ciao Viviana! Prima di tutto vorrei dirti che non ti reputo assolutamente una persona ignorante o poco aperta di mente, anzi, discutendo di questi temi dimostri l\’esatto opposto. Inoltre mi lanci spunti davvero interessanti per scrivere nuovi post e addirittura questa volta mi hai anticipato visto che nei prossimi giorni parlerò proprio delle conseguenze che può avere questo esperimento sulle teorie creazionistiche. Intanto ti saluto e ti ringrazio ancora.

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