Il feroce paradosso di Hispaniola

 

“Il Destino del popolo di Haiti è la sofferenza”
(François Duvalier)

C’era una volta l’isola di Hispaniola, mar dei Caraibi. La parte orientale venne colonizzata dagli spagnoli, quella occidentale dai pirati francesi. A est Hispaniola fu ribattezzata Repubblica Dominicana, ad ovest Haiti. L’isola è la stessa, la gente no. E nemmeno la buona sorte. Ad Haiti il 95% della popolazione ha la pelle nera. Nella Repubblica Dominicana solo l’11%. La Repubblica Dominicana è la meta preferita dei turisti, Haiti degli uragani. Nella Repubblica Dominicana lo sport nazionale è il baseball, ad Haiti l’Aids e la fame. Nella Repubblica Dominicana ci sono hotel con le Jacuzzi, ad Haiti il 90% della popolazione non ha i servizi sanitari. Nel 2008 il tasso di crescita del PIL reale nella Repubblica Dominicana è stato quasi dell’11%. Nel 2008 il reddito pro capite ad Haiti era il più basso d’America ($200). Dio ha inventato il dengue e il merengue: quello meno ballabile l’ha rifilato agli haitiani. Insomma, l’isola è la stessa, come l’acqua che bevono, l’aria che respirano, la terra che coltivano, ma haitiani e dominicani sembrano vivere su due pianeti diversi. In quello dei dominicani, Dio c’è. In quello degli haitiani, chiude spesso per ferie. Come il terremoto dimostra.