Il fallimento di Gesù

Oggi i cristiani di tutto il mondo festeggiano la Pasqua, ricordando la resurrezione del loro Dio, Gesù di Nazareth.

Il resto del mondo vive una domenica come un’altra e qualcuno si interroga sulla figura di questo uomo-dio che, seppur indirettamente, ha cambiato la storia dell’umanità.

Per il sottoscritto Gesù è stato ed è tuttora uno dei più grandi sconfitti della storia.

Perché sconfitto se ancora oggi oltre un miliardo di persone lo adora come se fosse un Dio e ne ricorda la sua presunta resurrezione? Proprio per questo motivo; perché lui altro non era che un uomo, un uomo che non aveva nessuna intenzione di fondare un nuovo movimento religioso, un uomo le cui parole furono stravolte a tal punto da renderlo il salvatore dell’umanità.

Ma vediamo i motivi per cui può considerarsi un fallito.

1)    Voleva rifondare il giudaismo e non c’è riuscito

 

Gesù credeva davvero di essere il figlio di Dio, colui che avrebbe riportato le pecorelle smarrite della casa d’Israele nuovamente nel gregge. Era ebreo e rispettava la legge di Mosè anche se aveva un modo totalmente innovativo per vivere la propria fede, molto più individuale, spirituale.

Non riuscì a far nulla di quello che si era prefissato, se non peggiorare la situazione.

 In seguito alla sua morte entrò,infatti, in gioco Paolo che contribuì in maniera determinante al fallimento del progetto del suo Maestro.

Paolo rivolse il messaggio di Gesù ai pagani e facendo questo creò una tale frattura con i giudei da provocare la scissione con loro e la contemporanea nascita di una nuova religione che con Gesù aveva in comune forse soltanto il nome.

 

2)    Voleva riunire un popolo ma non fece altro che distruggerlo

 

Certo non era quella la sua intenzione ma alla luce di come andarono i fatti il movimento che nacque in seguito alla sua morte non fece altro che accentuare le divisioni già esistenti tra i giudei.

Le rivolte ebraiche e la successiva diaspora non fecero altro che separare un popolo che Gesù solo qualche decennio prima aveva sognato di riunire. Un popolo che successivamente iniziò ad essere perseguitato proprio perché aveva ucciso quell’uomo ormai trasformato definitivamente in un Dio.

 

3)    Aveva predetto l’imminente parusia, la sua seconda ravvicinata venuta ma dopo 2000 anni i suoi seguaci aspettano ancora

 

Se analizzato da un punto di vista umano questo non è poi un fallimento, in fondo nessun uomo è in grado di predirre il futuro. Leggendo i Vangeli nemmeno Gesù si sbilancia più di tanto dandoci una data precisa di questa parusia. La descrizione che ne fa è invece dettagliata, lucida e ne riporto qui il passo tratto dal Vangelo secondo Marco.

               “…In quei giorni, dopo quella tribolazione,

il sole si oscurerà
e la luna non darà più il suo splendore
e gli astri si metteranno a cadere dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.

Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Ed egli manderà gli angeli e riunirà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo. […]  Quanto poi a quel giorno o a quell’ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre”

Anche se in un altro passo, pur non sapendo il giorno preciso, pensa comunque di sapere il periodo in cui avverrà tutto quello che ha predetto.

<<E diceva loro: “In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio venire con potenza”.>>

I primi “cristiani” (inteso come suoi discepoli) credevano davvero in un imminente fine del mondo,  attendevano con ansia il momento in cui si sarebbero avverate le previsioni del loro Messia e aspettavano la sua seconda venuta. Tra alcuni iniziava a crescere il malumore ma persino Paolo li invitava a non perdere la speranza e a continuare ad aver fede perché la parusia sarebbe stata imminente.

La prima guerra giudaica sembrava essere il preludio alla parusia; la distruzione del tempio di Gerusalemme da parte del generale Tito il segnale più lampante che tutto stava per finire. Ma così non fu e lo sconforto iniziò a farsi largo anche tra coloro che fin dal primo momento avevano creduto nel nuovo Messia.

La generazione degli apostoli passò e così anche le successive senza che nessuno di loro riuscisse a vedere il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con potenza e gloria.

Per un uomo, come detto è assolutamente normale sbagliare una previsione; quella di Gesù era più che altro una speranza trasformata in certezza dalla sua fede ma niente di più. Se fosse stato invece un Dio tutto il suo discorso sarebbe un clamoroso autogol.

 

4)     Il fallimento anche in versione divina

Una volta che i cristiani capirono che non ci sarebbe stata nessuna imminente parusia, cambiarono le carte in tavola e stravolsero completamente pensiero, messaggio e ruolo di Gesù. Da uomo venuto per portare l’unione nel popolo ebraico era stato trasformato prima in un semi-dio e poi con un assurdo ragionamento in un Dio che aveva deciso di rendersi uomo per sacrificarsi e salvare con quel gesto l’intera umanità, presente, passata e futura. Una bella fantasia, non c’è che dire. Ma esaminando questo sacrificio oggi 3 aprile 2010 è naturale porsi un interrogativo.

Il gioco è valso la candela? Il sacrificio di Gesù è davvero servito a salvare l’uomo dal peccato aprendogli le porte del paradiso?

Per rispondere in maniera esaustiva a questa domanda servirebbe una sfera di cristallo per vedere cosa succederà alla fine dei tempi. Ma comunque già oggi possiamo dire che questo sacrificio è valso più come pretesto per fare del male che per fare del bene.

Milioni di persone sono morte in nome di questo dio, sia per difendere la propria fede, sia per difendere la propria libertà di non credere.

Eppure secondo i cristiani questo è stato il disegno di Dio per salvare l’uomo. Nel momento in cui Dio ha avuto l’idea di creare l’universo ha pensato bene che dopo oltre 13 miliardi di anni si sarebbe incarnato in una delle tante specie presenti su un piccolissimo e quasi insignificante pianeta chamato Terra.

E l’ha fatto pur avendo visto in principio che questo sacrificio sarebbe costato la vita a milioni di sue creature. Un disegno con meno sofferenza e morte non era proprio possibile? Certamente si, ed è proprio per questo motivo che ritengo il Cristianesimo uno dei prodotti più assurdi e fantasiosi dell’uomo.

Il vostro dio non è risorto, il vostro dio è morto appeso a quella croce e da domani tornerà ad essere uno dei tanti grandi sconfitti della Storia.

 

 

 

 

84 Risposte

  1. Gesu’ sara\’ anche un grande fallito secondo il metro di giudizio umano, un uomo nato per essere re , finito ucciso su una croce come il piu’ grande dei malfattori, hai ragione, quale vittoria c’e’ in questo…eppure chi lo crocifisse fece il piu’ grande autogol, perche’ attraverso quella croce ha vinto la morte e la paura stessa di morire, amando fino alla fine… Anche la morte di Giovanni Falcone si puo’ scrivere nella storia come sconfitta ma si legge come liberta’ di un uomo che rimane eterno nel cuore di chi ancora spera e vuole credere in un cambiamento seguendo il suo sogno.Comprendo che da non credente il messaggio di salvezza che c’e’ dietro la vittoria di Gesu’ non lo condividi , inevitabilmente ti fermi al suo fallimento storico…ma ti capisco, potresti dire uguale di noi… che forziamo un “oltre” razionalmente non comprensibile, quindi proseguire il discorso diventa difficile..anche perche’ le mille domande sul dolore dell’umanita’.. ,su questa sua onnipotenza resa limitata dalla liberta’ donata e’ un processo che non avra’ mai fine, Buonanotte Marco

  2. Direi che anche Falcone in effetti ha fallito clamorosamente, anche se è triste dirlo…

  3. 😉 Concordo con Giovy.

  4. Danilo, invece di dire che concordi con Giovy potresti provare una volta tanto ad argomentare con parole tue provando a confutare le mie tesi. :-)Giovy, noi ci siamo conosciuti esattamente un anno fa, con una domanda molto simile a quella che ho riportato anche in questo post, ovvero se il gioco sia valso la candela. Io non ho detto che è un grande fallito perchè è morto come malfattore ma per altri motivi. Il messaggio di salvezza di cui tu parli è successivo alla sua morte e rappresenta una sconfitta per Gesù visto che le sue parole e il suo progetto erano stati stravolti. Io non mi fermo al fallimento storico, il suo fallimento è a 360°, come uomo e come presunto dio. Non è un attacco a lui sia chiaro, ma a chi, stavolgendo la sua parola e i suoi gesti, lo ha reso un perdente. ps: Come scrive Alberto anche Falcone ha fallito. Ci ha provato a cambiare le cose ma la sua stessa gente, il suo stesso popolo lo ha ucciso e continua a farlo.

  5. Per me è normale che per un non credente Gesù sia un fallito, perchè c\’è una cosa che solo chi crede sa: che la Croce sovverte la logica umana. Mi pare che gia "prima di me" Lutero abbia spiegato qst cosa definendo la Rivelazione «sub specie contraria», lo stesso concetto è espresso + volte nel Magnificat e da Paolo quando deifinisce la Croce " scandalo e follia". C\’e qst "comprensione" della fede che senza fede è impossibile, perciò …..tutto normale.Buone Feste Marco! ( xkè anche se x te nn è Pasqua, cmq nn si lavora: x me è Pasqua ogni giorno^__^) e Buona Pasqua a tutti gli altri.ciaoPS: Falcone non è un fallito, e sinceramente trovo + grave, da parte di un agnostico, qst affermazione che quella su Gesù. Secondo il tuo modo di vedere la storia mi pare che "i migliori" (lascia stare gesù ora) siano tutti falliti e gli unici eroi sono i cattivi………CHI E\’ UN EROE? x me è un eroe ci crede e lotta x qlcs sia se muore di vecchiaia che se muore ammazzato, indipendentemente dalla riuscita dell\’impresa

  6. <<Le rivolte ebraiche e la successiva diaspora non fecero altro che separare un popolo che Gesù solo qualche decennio prima aveva sognato di riunire.>>Sognato di riunire? Stando a ciò che dicono le Scritture (perché negandolo si può dire tutto e il contrario di tutto, ma dubito che a noi interessi), assolutamente no. Chi è venuto a portare la spada e non la pace e a dividere i genitori dai figli non mi pare che avesse intenti molto "unitaristici".<<Gesù credeva davvero di essere il figlio di Dio, colui che avrebbe riportato le pecorelle smarrite della casa d’Israele nuovamente nel gregge.>>Eppure, dice lui stesso (sempre dando per buono quello che affermano le Scritture, perché altrimenti lo stesso topic non ha ragione di essere) che i profeti non sono mai ben accetti nella loro patria e, a completare, si può anche ripetere ciò che è stato argomentato circa l\’affermazione precedente.<<Era ebreo e rispettava la legge di Mosè anche se aveva un modo totalmente innovativo per vivere la propria fede, molto più individuale, spirituale.>>La rispettava fino a un certo punto: sempre dando per buono ciò che affermano le Scritture, il suo gruppo era continuamente attaccato per lo scarso rispetto dei precetti mosaici, che nella predicazione di Gesù diventano semplicemente un mezzo (derogabile, per altro) e non un fine, perché essi – afferma – sono stati creati per l\’uomo, non l\’uomo per essi.E qui ho confutato brevemente le affermazioni che riguardano il Gesù in quanto nazareno vissuto in Palestina circa due millenni fa, ovvero l\’aspetto unicamente storico, quello su cui possiamo fare affermazioni spicciole come quelle snocciolate nel post. Ai secondi due punti non credo di dovere e di potere rispondere, se non facendo notare come il problema nel punto 3 sia stato risolto con una lettura letterale e molto poco colta (e non è un\’offesa) della Bibbia, mentre il punto 4 è semplicemente una considerazione personale, che rispetto perché considerazione personale, ma che ha tutti i limiti del giudizio non argomentato.

  7. x Maurizio: Quello che riporti tu è un passo assolutamente controverso dei Vangeli. Un uomo che predicava la pace, l\’amore verso il prossimo, ecc… non avrebbe mai esortato i suoi discepoli a seguirlo con la spada o ad uccidere. Ma anche se l\’avesse fatto il suo intento era comunque quello di far ravvedere alcuni di quei gruppi che si erano allontanati dall\’aspetto spirituale pensando a quello materiale. Mi vengono in mente i farisei che Gesù non sopportava.Il fatto di essere non ben accetti in Patria è una storia altrettanto vecchia ma può essere usata come giustificazione del perchè Gesù fu respinto e ucciso dal suo stesso popolo.Ho scritto che rispettava la legge come ho anche scritto che aveva un modo innovativo per vivere la propria fede. Aveva adattato le Scritture al proprio tempo e aveva capito prima di tutti che l\’unico comandamento che andava veramente seguito era quello di amare il prossimo come se stessi, comandamento dimenticato sia da chi stravolse le seue parole, sia da chi oggi dice di rappresentarlo.Il punto 3 sarà anche un\’interpretazione letterale e poco colta come dici tu ma è l\’interpretazione che diedero i primi "cristiani" e sinceramente mi fido più di loro che di qualche teologo che pur di spiegare la mancata parusia si è arrampicato sugli specchi giungendo a conclusioni al dir poco fantasiose. Sul quarto punto come dici tu è una considerazione personale e tale rimane ma mi sarebbe piaciuto leggere una risposta anche alle domande che è posto. Apprezzo comunque lo sforzo sugli altri punti.

  8. X Silvia: sarà anche irritante e fastidiosa come affermazione ma purtroppo è la realtà dei fatti. Non ho mai detto che Falcone non sia un eroe ma esistono anche gli eroi falliti, si può essere entrambe le cose. Falcone e Borsellino hanno fatto di tutto pur di cambiare le cose, pur di accendere i riflettori sulla mafia, per dire che la mafia esisteva veramente! Ma non hanno ottenuto praticamente nulla. La loro gente li ha traditi, il loro Paese li ha traditi e poco o nulla è cambiato rispetto a 20 anni fa. Certamente sono falliti anche coloro che non hanno sfruttato l\’occasione per cambiare le cose, ma mi duole dirlo, i mafiosi purtroppo non hanno ancora fallito.Tornando a Gesù non sono falliti coloro che hanno stravolto il suo messaggio, loro sono i vincitori se dopo 2000 anni ci sono persone che credono in quel messaggio distorto e in quel disegno di salvezza inventato.

  9. La spada simboleggia la controversia, la divisione: infatti la riga dopo ai discepoli che già stanno tirando fuori le spade lui risponde con un seccato <<basta>>. Non è un invito ad usare le armi, ma è un avvertimento su ciò che sarebbe puntualmente avvenuto.Quanto alla Parusia, non dimentichiamo che il quarto vangelo è stato scritto 70 anni dopo i fatti e circa un decennio dopo che un altro libro, l\’Apocalisse, ripetesse parole molto simili a quelle da te citate. Ma, come ho detto, sarebbe un errore cadere nella trappola che noi uomini moderni ci siamo scavati con le nostre mani e che annebbia ogni nostra considerazione in ambito di storia del pensiero: la trappola della scientificità.Oggi, quando leggiamo elefante, pensiamo ad un grosso mammifero con la proboscide e tutte le altre caratteristiche fisiche che sappiamo. Un tempo, invece, elefante significava questo: http://ospitiweb.indire.it/~boir0001/bestiario/beslat/elef.htmlE\’ facile notare come la mente dell\’uomo di altri tempi avesse un modo diverso di leggere le immagini, che guardava più al simbolo di cui l\’immagine era carica, piuttosto che all\’immagine in sé. La lettura dell\’Apocalisse, libro perfino più antico di un vangelo, può aiutarci a ricostruire l\’immaginario simbolico del tempo e magari a rivedere perfino il giudizio tranchant del punto 3.Sul punto 4, invece, sul serio mi asterrò, perché ci abbiamo dedicato, sempre in questa sede, una serie infinita di considerazioni.Comunque, se dopo 2000 anni perfino chi considera la religione un gigantesco male continua a parlare di lui, se ancora oggi c\’è gente che lo considera un\’autorità, magari senza neppure sapere che abbia detto, allora, a conti fatti, anche a me piacerebbe diventare un fallito come lui…

  10. Cmq per l\’imminenza della parusia bisogna entrare nel linguaggio biblico ed escatologico. E\’ vero che molti cristiani erano convinti che la fine del mondo fosse vicina, però ad un certo punto anche Paolo stigmatizza questo atteggiamento apocalittico pur continuando a dire che Cristo stava per tornare. Perchè questa espressione nel Vangelo indicava la necessità di stare sempre pronti alla seconda venuta, come nella parabola delle vergini, e non che la fine del mondo fosse prevedibile (cosa invece negata a più riprese). Al massimo ci possono essere dei segni premonitori, quale appunto la distruzione di Gerusalemme che è solo uno degli eventi "sine qua non".

  11. L\’INTERPRETAZIONE DELLA PAROLA DI DIO NON E\’ DI CHI VUOLE O DI CHI CORRE MA E\’ DATA A CHI CON UN CUORE PURO CERCA REALMENTE LA VERITA\’ PER FARNE UN TESORO DENTRO AL SUO CUORE CHE DA INCREDULO DIVENTA CREDENTE, AL VERO DIO E SALVATORE GESU\’ CRISTO. DIO NON SA CHE FARSENE DI PERSONE CHE NON CREDONO E CHE ILCUI FINE E NEL POSTO DOVE NEMMENO IL DIAVOLO VUOLE STARCI. PER QUESTO STA\’ DANDO TEMPO ANCORA PER COLORO CHE SONO DUBBIOSI ANCHE A COLORO CHE SONO VACILLANTI. DIO NON TI OBBLIGA A CREDERE MA TI DICE CHE C\’E\’ UNA VITA CHE DOPO LA MORTE, O LA SUA VENUTA SAREMO SEMPRE CON LUI NEL REGNO DI GLORIA.E TU DOVRE ANDRAI?

  12. Io non ho detto che Falcone è stato un fallito, ho detto che Falcone HA fallito. Non manipolate le parole, per favore; mi irrita abbastanza.

  13. Albertohai ragione, scusa….grazie x avermelo fatto notare. Allora mi correggo anche io: Falcone x me non HA fallito….( il resto è uguale)

  14. GESÚ CRISTO E\’ IL SIGNORE! Gesù è il mio Signore e il mio Salvatore…Filippesi 2,10‑11: perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e .sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.oggi noi cercheremo di comprendere appieno la verità fondamentale della nostra fede cristiana: Dio padre mi ama, Gesù è il mio Salvatore. Noi sappiamo già queste cose nella nostra testa da tanto tempo. oggi voglio fame esperienza: Gesù è il Signore! Gesù non può essere Signore della mia vita, a meno che io gli consenta , di essere il mio Signore. In tanti dicono di dare la loro vita Gesù: ma spesso invitano Gesù a entrare nella loro vita, ma non a guidarla e prenderne possesso, come se voi possedeste un\’auto e invitate qualcuno a salire. Lo potete far sedere dietro e continuare a guidare voi o piuttosto potete farlo sedere alla guida (cedere il comando) e voi sedere dietro e farvi condurre da lui. C\’E\’ UN BELLA DIFFERENZAGesù è la sapienza stessa, Egli è onnipotente Egli conosce tutte le curve e tutti i dossi dei cammino. Egli mi condurrà con sicurezza, ma io non sono spesso disposto a vedere a lui volante. lo sono contento di aver Gesù sulla mia auto, perché lui mi aiuti se ho dei problemi. Ma io non voglio cedere a lui il controllo della mia vita. Io voglio essere indipendente; io voglio fermarmi e partire quando voglio, accelerare o rallentare secondo il mio gusto. E dal momento che noi siamo chi più chi meno degli automobilisti inesperti, ci capitano incidenti e accidenti di tutti i tipi. E qualche volta anche quando gli cediamo la guida e lo accettiamo come conduttore noi lo critichiamo e vogliamo mettere una mano sul volante e vogliamo che Gesù ci obbedisca . Ma Gesù non ci forza e non ci impone di cedergli la sedia di conduttore, egli aspetta di essere invitato dolcemente: “ voi passarmi il volante perché io ti conduca, tu sei al sicuro con me…”Proclamare Gesù come proprio Signore, significa sottomettere a lui ogni zona del nostro essere, far penetrare il Vangelo di tutto ciò che facciamo. Significa, per ricordare una frase del venerato Giovanni Paolo II, “aprire, anzi spalancare le porte a Cristo”.Egli è un buon pastore (giovanni10, 11-16) io sono il buon Pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e lòe disperde; egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore. Egli non è veramente il Signore se io non gli permetto di essere il Signore della mia vita. E quando io guardo con attenzione la mia vita, scopro presto che io non sono veramente libero. Io ho tutta una serie dei maestri, di istruttori, di signori. E più grave ancora, io sono schiavo di tante cose: il mio lavoro può essere il mio signore. I miei affari personali, Il mio appetito la mia gola che deragliano nel mangiare smoderatamente e bere, il sesso può diventare il mio signore ed io essere schiavo delle mie passioni, il mio desiderio di essere influente può dominarmi ecc.Gesù ci ha detto chiaramente: Giovanni 8,34 Gesù rispose: “ in verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato”.Romani 6,6 -14 Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con lui, perché fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato.Romani 6,7 Infatti chi è morto, è ormai libero dal peccato.Romani 6,8 Ma se siamo morti con Cristo crediamo che anche vivremo con lui.Romani 6,9 Sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più, la morte non ha più potere su di lui.Romani 6,10 Per quanto riguarda la sua morte, egli mori al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio.Romani 6,11 Cosi anche voi consideratevi morti al peccato nel vostro corpo mortale, sì da sottomettervi hai suoi desideri;Romani 6,13 non ofite le vostre membra come strumenti di ingiustizia al peccato, ma offrite voi stessi a Dio come vivi tornati dai morti e le vostre membra come strumenti di giustizia per Dio.Romani 6,14 Il Peccato infatti non dominerà più su di voi poiché non siete più sotto la legge, ma sotto la grazia.Vediamo come il peccato ci rende schiavi e come può dominarci ed essere nostro signore.In Romani 7,19-25 abbiamo una chiara descrizione della nostra situazione attuale: infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Ora, se facciamo quello non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me.(Questo significa che il peccato in questo momento è il mio signore maestro) lo trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. Infatti acconsento nel mio intimo alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo un’altra legge,che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra. Ma allora San Paolo griderà: “chi mi libererà?” e trova la meravigliosa risposta: grazie a Dio per Gesù Cristo nostro Signore.Romani 7,24 Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte?Romani 7,25 Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! Io dunque, con la mente servo la legge di Dio, con la carne invece la legge del peccato. Noi non possiamo vincere il male da noi stessi, abbiamo bisogno la potenza dello Spirito Santo nella nostra vita per potere vincere il male.Se Gesù è il mio Signore, io posso trovare la vera libertà e la vera pace. Gesù è il solo che possa rendere libero (Giovanni 8,36) se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. Se io consegno la mia vita nelle mani e gli permetto di essere il Signore allora ci saranno in me dei cambiamenti: io sarò sicuro; io sarò in pace; io non vivrò più nell’inquietudine… noi avremo ancora delle difficoltà e delle tribolazioni. Salmo 34,20 “ molte sono le sventure del giusto, ma lo libera da tutte il Signore”. La croce sarà ancora presente nella mia vita. Le cose accadranno come lui vorrà, perché lui è il Maestro. C’è ne farà scaturire del bene; “ Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. “questa fu l’esperienza di San Paolo. (Romani 8,28) Le tribolazioni o prove saranno per noi più accettabili:(Romani 5,1-5): “giustificati dunque per la fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro gesù Cristo; per mezzo suo abbiamo anche ottenuto, mediante la fede, di accedere a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio.Romani 5,3 E non soltanto questo: noi ci vantiamo anche nelle tribolazioni, ben sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza. La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.Così noi vediamo come del male dalla sofferenza, dalla tribolazione può scaturire del bene: l’amore di Dio effuso nel nostro cuore. Quando Gesù è Signore della nostra vita, non elimina le sofferenze le difficoltà, ma noi sappiamo che egli è con noi e che sostiene. E forti di questa fede noi non andiamo in collera per la sofferenza e la pena; al contrario, noi abbonderemo di serenità, affinché questa difficoltà non abbia la meglio su di noi. Noi incorreremo alla preghiera prolungata, noi impareremo ad essere più in confidenza con il Signore, noi cercheremo rifugio in Lui. E così, alla fine, da queste montagne di problemi nelle quali ogni giorno ci troviamo, noi usciremo con del bene. Anche la morte non può vincerci, quando Gesù è il Signore della nostra vita. Questa convinzione è stata una sorgente straordinaria di forza di coraggio per i primi cristiani, di fronte alle terribili persecuzioni delle quali sono state vittime. Grazie a questa fede potevano guardare la morte in faccia, serenamente, e dire: tu non mi vedrai più prigioniero tu non mi tratterai più per molto tempo. Il mio Signore risuscitato mi strapperà dalle tue mani e io vivrò nella gloria ogni giorno.6) IL MIO SIGNORE GESÙ , SORGENTE DI CORAGGIO DI GIOIA, OGGI.Si, scegliamo Gesù come Signore della nostra vita, doniamogli le leve della nostra vita e vedremo che egli verrà e con lui quella pace, quella gioia che viene da lui, e la forza ci accompagneranno. Oggi vogliamo decidere nella nostra volontà di avere Gesù come Signore e di essere liberati dagli altri presunti signori. Pensiamo fin dora un giorno e un’ora nella quale cercheremo un sacerdote, ministro della riconciliazione, per poterci riconciliare con Dio ed essere restituiti alla grazia nella santità. Noi metteremo tutti i peccati della vita nelle mani di Gesù durante una buona confessione. E quando Gesù per mezzo del ministro ci darà l’assoluzione noi saremo veramente liberi e pieni di gioia. Desideriamo fin di adesso ardentemente di arrivare a questo appuntamento nella data, nell’ora che siamo prefigurati per sperimentare questa gioia. Voi dovete accettare Gesù come Signore e Salvatore della vostra vita, solo allora voi sarete riempiti dello Spirito Santo e riceverete il potere di vivere una nuova vita. Giovanni 1,12 “A quanti però l’hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome.”.Ti auguro una buona e serena notteun grande abbraccioLa pace di Dio sia con te.

  15. Marco, era una fase di riscaldamento il fatto che io abbia dichiarato di essere d\’accordo con le affermazioni Giovy. XDGesù non ha affatto fallito, come non ha neppure fallito Falcone… =)Il messaggio che Gesù viene a dare è il compimento dell\’intera lettera scritta, attraverso i suoi profeti, i quali furono, si, ispirati da Dio, ma altresì è vero che essi hanno anche espresso perfino dei pensieri propri oltre a quelli ispirate da Dio, se vogliamo, in maniera poetica, ma senza dubbio in relazione alla loro propria fede. Come ben sai, gli uomini possono anche sbarcare aldilà della comprensione scientifica, dichiarando ciò che apparentemente può apparire illogico, ma ciò che appare insensato per chi ascolta, viceversa può esser ragionevole per chi parla, o scrive, o pensa, altrimenti non esisterebbe nessuna libera facoltà di comunicazione personale, quindi se noi conosciamo Dio oggi, lo conosciamo attraverso l\’ispirazione del suo Spirito che è venuto a dimorare nel credente attestando ogni cosa e testimoniando ogni dichiarazione divina che l\’uomo naturale (non nato di nuovo) non riesce a comprendere, perché come ci ha fatto notare Jole, la Croce sovverte la logica umana.Gal 6:14 Ma quanto a me, non avvenga mai che io mi vanti all\’infuori della croce del Signor nostro Gesù Cristo, per la quale il mondo è crocifisso a me e io al mondo In Cristo Gesù, infatti, né la circoncisione né l\’incirconcisione hanno alcun valore, ma l\’essere una nuova creatura.Questo è uno dei messaggi che Cristo è venuto a darci, cambiare la nostra natura viziosa e rinascere come creature nuove.Signori, stiamo parlando di uomini che hanno pronunciato parole di rivelazione, di consolazione, di condotta, e via dicendo, ben molti secoli fa, parole che se fossero state scritte oggi, nel nostro linguaggio, probabilmente avremo compreso più profondamente, ma temo che anche se così fosse stato, sarebbero cambiate ben poche cose.Perché l’uomo crede di non aver bisogno di Cristo? Perché non né trova l’esigenza, perché ama rimanere nella sua condizione naturale, mentre Cristo non costringe alcuno a mangiare un cibo che non è gradito al loro palato, ma INVITA a venire alla sua mensa tutti coloro che hanno fame e sete di Dio. Dio ha fatto delle scelte, ha creato l’uomo distribuendo in lui ogni infinità di conoscenza. L’uomo distingue il bene dal male, discerne, pensa, agisce, impara, si adopera verso moltitudini di esperimenti, crea… Tutto questo però non basta. L’individuo pensante si impone sul libero arbritrio e si ribella ad esso quando presso questo argomento si addentra il nome di Dio.Non poteva fare Dio diversamente? Non poteva essendo onnisciente e Onnipotente, fare le cose come io penso avrebbe potuto fare in maniera molto migliore?Insaziabili di libertà, poi la rifiutano, saziati di conoscenza, poi non ne sono contenti… una ruota continua, che non smette mai di girare. Eppure senza il bene non avremmo avuto conoscenza del male, senza il sale non avremmo avuto conoscenza di un sapore, senza acqua non avremmo conosciuto la sete, senza una mente varia non avremmo conosciuto la molteplice scienza. Perfino gli angeli, secondo la bibbia, hanno conoscenza di bene e di male, ma alcuni si ribellarono, come l’uomo oggi si ribella a Dio perché crede abbia fatto un mondo sbagliato. Immaginate degli esseri capaci di conoscere solo il bene e di fare solo il bene… è una bella visione vero? Ma sarebbe stata limitata. Dio non ci ha fatti burattini, ma liberi di decidere cosa è meglio per noi.Rm 8:1 Ora dunque non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito, perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte. Infatti ciò che era impossibile alla legge, in quanto era senza forza a motivo della carne, Dio, mandando il proprio Figlio in carne simile a quella del peccato e a motivo del peccato, HA CONDANNATO IL PECCATO DELLA CARNE, affinché la giustizia della legge si adempia in noi che non camminiamo secondo la carne, ma secondo lo Spirito. Infatti coloro che sono secondo la carne VOLGONO LA MENTE ALLE COSE DELLA CARNE, ma coloro che sono secondo lo Spirito alle cose dello Spirito. 6 Infatti la mente controllata dalla carne produce morte, ma la mente controllata dallo Spirito produce vita e pace. Per questo la mente controllata dalla carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomessa alla legge di Dio e neppure può esserlo.Semplice e chiaro. Il messaggio di Cristo è uno, il messaggio di Cristo contraffatto dagli uomini è altro.1Cor 2:14 Or l\’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché sono follia per lui, e non le può conoscere, poiché si giudicano spiritualmente.Saluti.P.SFalcone non ha fallito, perchè ha scelto di dimostrare al mondo che la giustizia e il coraggio esistono. Oggi l\’uomo di legge, il politico, i manifestanti, decidono di seguire il suo esempio, oppure di rifiutarlo, accettando così di avere paura di fronte al nemico tanto da stampare nelle sue labbra un bel sorriso di prepotenza verso i deboli e gli indifesi…Falcone è stato un esempio, per tutti quelli che oggi non hanno paura di dire che la mafia è una montagna di merda.Falcone, ma non potevi fare diversamente? ah guarda se fossi stato in te…………………………………………………………………………………….avrei fatto, avrei detto………Non è così? …….

  16. Come dico sempre: la storia è del tutto indifferente all\’avento o meno di divinità varie (Gesù non è stato il primo "figlio di dio" a scendere tra gli uomini, nè è stato l\’ultimo)… non hanno portato migliorie al mondo (diminuite le guerre? Migliorate le condizioni della popolazione? Riunito stati?! Creato medicine?! Zero), non hanno peggiorato il mondo più di altri eventi (al pari di idee filosofiche, correnti rivoluzionarie ecc)… insignificanti. Ogni tanto significano qualcosa a livello personale per qualcuno, al pari delle altre migliaia di divinità… nulla di che, quindi.

  17. … dopo gli sproloqui di Danilo (che questa volta invece produce un testo autonomo. era ora!), abbiamo la sindrome del copia-incolla a caso bis?! Solpiccola: potevi anche intervenire in manira intelligente e consona al discorso…

  18. Che la Storia non sia cambiata affatto ne dubito fortemente: se quell\’evento non ci fosse stato (o, se vogliamo proprio, se la gente non l\’avesse creduto svoltosi) le vicende dei secoli successivi sarebbero state profondamente diverse, totalmente diverse. A dire il vero, non riesco a pensare a un solo evento storico che sarebbe stato uguale, nel bene e nel male.

  19. Come si fa a scrivere tanto di NULLA? Due interventi lunghi circa sessanta righe ciascuno riuscendo a non dire nulla. Ci vuole quella certa abilità tutta particolare che forse si insegna solo nei seminari e di norma si ritrova solo nei sermoni domenicali.Che differenza con Nietzsche, per esempio, che diceva tutto con un aforisma: "Crederei nell\’esistenza di un salvatore, se voi aveste delle facce da salvati". La peggior pubblicità alla fede la fanno i fedeli.Permettetemi di attraversare ora la sottile linea fra il saggio aforisma e il luogo comune: la storia non si fa con i se. Ecco un luogo comune assolutamente VERO. I "se" te li puoi permettere solo se lavori su un sistema semplice e sei in grado di fare un esperimento in cui simuli o realizzi autenticamente condizioni diverse da quelle che hai osservato in natura, altrimenti non puoi dire "se". Ci si può chiedere, ovviamente, a che serva una disciplina di studio che non ti permette nemmeno di sapere "cosa succederebbe/sarebbe successo se…", ma questo è un altro paio di maniche.

  20. Maurizio: ovvio… mi sono spiegata male.Qualsiasi evento cambia la storia successiva che sia larrivo dell\’ennesimo figlio di dio, una nuova filosofia o l\’invnzione della biro bic.Era sulla QUALITA\’ che ragionavo: la vita degli uomini non è mai migliorata con l\’avvento o la perdita di una religione, di un dio o via dicendo… o credi che "gesù" abbia reso la vita dell\’uomo qualitativamente migliore? Ci sono state meno guerre? Scoperte di medicine? Depennamento di carestie? no… quindi, se non era lui, era qualcos\’altro… insignificante, quindi. A una religione se ne sostiuisce un\’altra: non cambia niente… la vita continua in modo identico a prima… certo, il dio non si chiama più eus ma mitra, non più horus ma geova, ma la sostanza nella vita quotidiana non cambia d una virgola.

  21. Zel… La guerra non è il desiderio di Dio, è la scelta degli uomini …che si nutrono di gelosia, l\’invidia, rancore … l\’intolleranza e l\’ odio tra gli uomini…secondo i desideri dei loro cuori… Dio ha concesso all\’uomo il libero arbitrio della volontà, Noi non siamo obbligati a fare qualcosa che non vogliamo, Dio ha dato all\’uomo la libertà di scegliere il bene o il male, Ognuno di noi è responsabile delle proprie azioni.. la Parola di Dio ci mostra la via, ma la scelta è nostra…io non giudico nessuno, perché io non sono meglio di chiunque altro.Ti abbraccio augurandoti una buona sera

  22. <<Gli uomini passano, le idee restano. Continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.>>Questo e\’ cio\’ che disse quell\’uomo che secondo voi ha fallito….Io non ho parole Marco,la mancata umilta\’ nei vostri giudizi e\’infantile, avere la presunzione di giudicare l\’operato di un uomo che ha piantato radici di giustizia nella lotta contro il piu\’ grande mostro che tiene ancora sotto schiavitu\’ l\’intera Italia…se arrivate a questo come non potrei aspettarmi il discoso di fallimento d GESU\’, io non aggiungo altro, solo l\’augurio che nella vita possiate fallire come ha fatto lui.

  23. Ha fatto un ottimo operato, magari ce ne fossero ancora come lui. E infatti è morto, e il mostro tiene ancora in schiavitù l\’Italia. Per me la storia di Falcone e Borsellino è una storia a mesto fine, storia di un fallimento, che giunge al culmine proprio in questi anni con l\’attuale mafiocrazia.

  24. Solpiccola: la tua risposta è del tutto priva di senso rispetto al commento da me postato.Giovy: credo che si debba scindere: per quanto un uomo sia nel giusto e abbia lottato e abbia lasciato il segno, è innegabile che ha fallito la meta massima a cui aspirava, visto che la mafia, il male o quant\’altro ancora esistono… questo è innegabile. Lo stesso vvale per lo studioso che nonfinisce le sue ediiìzioni critiche o per lo scienziato che non scopre la medicina che scopriva… per quanto fossero nobili gli intenti e per quanto siano degnissimmi di rispetto, la conclusione resta questa: che hanno fallito. Non credo ci sia niente di scandaloso nel constatare questo. Possiamo invece vedere se col loro operato hanno creto o meno una via: alcuni sì, e giungono a risultati, altri no e la loro idea muore con loro.Il discorso di gesù è lo stesso: promettevva pace, amore, un regno enorme su tutta la terra e via dicendo… non è successo niente, quindi ha fallito; forse ha aperto la strada per raggiungere tali cose, e questo è un altro discorso… Ad oggi, il suo avvento ha prodotto a livello umano moltissimo, sia di positivo che di negativo, al pari di miriadi di altre persone o credi o filosofie ecc… ma al fine "divino" non è stato nè migliore nè peggiore di milioni di altri "figli di dio" e compagnia bella… su questo lato, dico che è insignificante.

  25. Comunque, se devo essere sincero, Falcone ha vinto in quanto ha portato a termine quello che voleva fare.Il maxiprocesso è andato bene, non si può negare: fu la prima vittoria dello Stato contro la mafia. Certo, una battaglia, non la guerra, ma fino a quel momento lo Stato aveva subito e basta.Il problema mafia fu conosciuto sul serio dal grande pubblico: prima di lui era derubricato a semplice cronaca di terza pagina di quotidiano locale. Per la prima volta con lui qualcuno ha pensato che la mafia sia battibile. E questa è stata un\’altra sua vittoria.Infine, e forse si sottovaluta, Falcone morendo è diventato un simbolo, è diventato l\’icona senza macchia di cui la gente sentiva il bisogno e che non ha mai avuto, perché per le vittime delle cosche è sempre stato destino la calunnia, la diffamazione (pensiamo a don Peppino Diana).Falcone non aveva mai detto che avrebbe sconfitto la mafia con la bacchetta magica. Falcone era un magistrato, un uomo pratico, del settore. Falcone voleva solo iniziarla la lotta alla mafia, e, se è dagli obiettivi che si misura la vittoria, allora il suo è stato un trionfo. Tanto è vero che lo hanno ammazzato.

  26. ZEl<Possiamo invece vedere se col loro operato hanno creto o meno una via> è proprio quello che intendo x "eroe". Quando c\’è una strada difficile da percorrere, sia essa politica che scientifica che umanitaria, si tratta di tracciare sentieri nuovi e quando accade che qlcn o qlcs ti fermi, non hai fallito per niente, lascia ad altri una eredità preziosa, tracce da seguire. Ognuno di noi, grande o piccolo che sia (x intenderci Falcone o pinco pallino) se lotta x qlcs non lo fa mai da solo o per averne una gloria personale. "Tutti uno"….ricordi? qst è il senso, nessuno da solo ce la fa , ma insieme si però, anche se a qlcn non è dato di vederlo realizzato il fine x cui da la vita.ciao^__^

  27. Zel il discorso dello studioso e dello scenziato e\’ giusto ma non puo\’ essere paragonato a quello di Facone a cui hanno tolto la possibilita\’ di andare fino in fondo e di smascherare tutta la verita\’, non e\’ lui ad aver fallito ma chi non e\’ stato in grado di proteggerlo, di appoggiarlo e di non tradirlo…mi dispiace , ma non sono assolutamente daccordo e dire che ha fallito e\’ far morire un idea, un ideale di giustizia che con lui tutti noi abbiamo avvertito, dire che ha fallito e\’ appoggiare una cultura di resa e questo non lo faro\’ mai..<<“Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l\’essenza della dignità umana>>ho stampato nella mia mente ogni sua parola e non tinascondo che mi hanno aiutato tantoa vivere in una citta come la mia che di gente come lui ne avrebbe tanto bisogno.Chi agisce per la liberta\’ dell\’uomo da qualsiasi forma di schiavitu\’ vince sempre, sull\’ignoranza, sul male, sempre ,sono io che mi sento una fallita se rinuncio a credere che il mondo puo\’ cambiare e io come lui posso almeno provarci..Su Gesu\’ camminiamo su due binari diversi e non ci capiremo mai…ma vale lo stesso discorso, se hanno usato il nome di Gesu\’ in modo sbagliato il fallimento di certo non e\’ in chi ha parlato di pace, di amore, di fratellanza e di salvezza.

  28. Hanno detto tutto Jole, Giovy e Maurizio, per il momento non credo ci sia nulla più da aggiungere. Vedremo più avanti..Saluti.

  29. parlando da siciliana e per di più palermitana bisogna nascere qui in sicilia per comprendere quella che chiamo"cultura mafiosa"e contro cosa Falcone e Borsellino hanno lottato.Non hanno lottato contro i siciliani onesti che vogliono solo lavorare onestamente ma contro quella gerarchia mafiosa che si è inserita sempre di più fra i "colletti bianchi".perciò marco non sono stati i siciliani a uccidere Falcone e Borsellino ma quelli che hanno armato le mani dei loro uccisori,che ora stanno in galera ,ma mi chiedo dove sono adesso i "veri mandati" di quell\’atroce assassinio.non faccio commenti su ciò che hai scritto nel post….è solamente un tuo pensiero di cui non concordo per niente…come ho detto in un altro post Dio sa difendere la Sua causa molto meglio di me ….a me tocca solo pregare per i Suoi "nemici"P.S.ho scritto nemici tra virgolette perchè so che Dio non ha nemici.Dio ha un solo nemico e non è l\’uomo.

  30. Scusate se non ho risposto ieri ma ero in viaggio. Ho più o meno letto tutti i commenti (alcuni erano talmente OT che mi sono rifiutato di leggerli sino in fondo).Voi avete due brutti vizi, uno è quello di non attenervi al post in questione e l\’altro è quello di manipolare le parole degli altri per fargli dire quello che volete voi. Questo non era un post su Falcone, sui giudici antimafia o sulla mafia stessa. Se volevo discutere di quello avrei esaminato la vita di Falcone e Borsellino, le loro opere, i loro obiettivi e i risultati del loro lavoro. Un giorno magari lo farò anche e in quel momento potrete dire quel cavolo che vi pare.Ma torniamo a quello che è l\’argomento di discussione iniziale, il fallimento di Gesù come uomo, ed eventualmente come Dio.Chi ha provato a rispondere seriamente punto per punto alle tesi che ho presentato? Maurizio, Ettore, e Zel e Alberto che sono quantomeno rimasti fedeli a ciò di cui si discuteva.E gli altri? Bè giudicate voi stessi. Io dico che Gesù ha fallito per una serie di motivi e invece di ragionare su quei motivi mi si copiano passi della Bibbia che non c\’entrano niente, si "urlano" slogan pro Dio neanche fossimo ad una manifestazione elettorale e si tira fuori quel cazzo di libero arbitrio che non sapete nemmeno cos\’è ma vi piace tanto usare.Ad esempio Leah mi scrive che non fa commenti sul mio post perchè è solo un mio pensiero. Primo non è solo un mio pensiero visto che su 3 dei 4 punti riportati concordano molti di coloro che hanno esaminato Gesù esclusivamente da un punto di vista storico; secondo, che cavolo commenti a fare se non hai niente da dire su quello che ho scritto qui????????Non ce l\’ho con te in particolare Leah ma mi sono rotto di vedere commenti di un certo tipo.Ho "perso" il pomeriggio di pasqua a scrivere questo post ma l\’ho fatto perchè mi sarebbe piaciuto avere un confronto su quello che per me resta il falimento di un uomo. E non potete capire (forse Zel e qualcun altro si) quanto sia frustrante leggere certi commenti che non c\’entrano una beata mazza con quello che hai scritto tu.

  31. Bene Marco, allora io personalmente mi scuso per i vari commenti su Giovanni Falcone , sicuramente scaturiti da un riferimento riportato nel mio primo commento, non pensavo che potesse poi far deviare dal senso del post al quale nello stesso mio primo commento ho cercato di dare risposta; il fallimento di Gesu\’ uomo e\’ palese agli occhi di chi si ferma alla crocifissione non leggendo la sua vittoria nel Cristo risorto e credimi , al di la di ogni riferimento biblico che si possa fare, al di la di cio\’ che gli studiosi dicono di lui anche per chi crede e\’ frustrante non riuscire a farsi comprendere…dimenticavo^^ , non sempre se ne puo\’ parlare—cmq io le abbraccio, sempre, forte e in quell\’abbraccio ricordandomi delle tue parole ci sei anche tu…

  32. Partendo dal presupposto che anche zel fallisce quando si prodiga nel terzo mondo per sfamare un bimbo pur senza sconfiggere la fame nel mondo…. la mia domanda per marco, fatta allo scopo di comprendere meglio, sarebbe: secondo te chi non ha fallito in tutta la storia dell\’umanità intera? Diciamo che gesù, volendo fare una classifica tra i falliti, ed essendosi conquistato addirittura 2000 anni di chiacchiere, non si piazza male…. al suo confronto tanti altri non sono che cacatine…. grazie.

  33. Zel o coloro che si prodigano per il terzo mondo hanno come obiettivo il salvare il maggior numero di esseri umani e se ci riescono non hanno di certo fallito. Sconfiggere la fame nel mondo deve essere obiettivo delle organizzazioni e dei governi internazionali ma visto i risultati anche il loro è un fallimento.Mi chiedi chi non ha fallito? Tutti coloro che hanno contribuito a migliorare la vita dell\’uomo, coloro che si erano prefissati un obiettivo (giusto) e l\’hanno portato a termine. Ti posso fare due esempi che mi vengono subito in mente; Galileo Galilei, che ha spalancato le porte alla scienza moderna e gli scienziati che portarono in commercio gli antibiotici con conseguente drastica riduzione del tasso di mortalità. Ti ho risposto perchè me l\’hai chiesto ma questo post non è intitolato "troviamo il più o meno fallito della Storia", questo post è incentrato su un\’unica figura, cerchiamo di restare su quella, grazie.

  34. Angelo: dipende da che meta mi prefiggo: se la mia meta fosse risolvere in tutto il mondo il problema della fame, sarei una fallita… se è invece aiutare piccoli centri e comunità a migliorare in piccole cose la qualità di vita, diciamo che quando mi adoperavo non me la cavavo male… non ho mai detto: Porterò pace in tutto il mondo… qualcuno sì, e ha miseramente fallito, hehe!

  35. Partiamo subito dal discorso che se misuriamo un fallimento sulla base delle cose dette in questo post, mi chiedo chi nel mondo non abbia realmente fallito…mi sa che qui la gente gioca sulle parole, e credo che anche Marco creando questo post, lo stia facendo.Più leggo questi confronti, più mi rendo conto di quanto la gente sia così attaccata a dei ragionamenti poco costruttivi e privi di ogni umiltà. Mi chiedo perché Marco sia effettivamente così interessato alla vita di Gesù, tanto da fare più post su di Lui che sulle cose che realmente gli interessano. Forse c’è qualche risentimento verso questa figura storica, così amaro da non poter essere digerito?Anche i pacifisti hanno fallito..i premi nobel per la pace degli anni passati hanno fallito, visto e considerato che le guerre esistono ancora.Lo ripeto, questo post poi non lo capisco affatto, più mi sforzo di capire più mi vengono dei dubbi. :-)Pare che tu Marco alla fine abbia una sconfinata venerazione, o stima, per questo Gesù che tanto ti tormenta l’anima, o il cuore… Esaminiamo alcuni passi citati nel tuo post e vedrai di come Gesù non ha fallito affatto con te che dici che ha fallito.Esaminiamo ora i motivi per cui Gesù, secondo te, può considerarsi un fallito:1) In seguito alla sua morte entrò,infatti, in gioco Paolo che contribuì in maniera determinante al fallimento del progetto del suo Maestro. (Qui la colpa è di Paolo)2) Paolo rivolse il messaggio di Gesù ai pagani e facendo questo creò una tale frattura con i giudei da provocare la scissione con loro e la contemporanea nascita di una nuova religione che con Gesù aveva in comune forse soltanto il nome. (confermi qui ancora che la colpa fu di Paolo.)3) Voleva riunire un popolo ma non fece altro che distruggerlo. Certo non era quella la sua intenzione ma alla luce di come andarono i fatti il movimento che nacque in seguito alla sua morte non fece altro che accentuare le divisioni già esistenti tra i giudei. Le rivolte ebraiche e la successiva diaspora non fecero altro che separare un popolo che Gesù solo qualche decennio prima aveva sognato di riunire. Un popolo che successivamente iniziò ad essere perseguitato proprio perché aveva ucciso quell’uomo ormai trasformato definitivamente in un Dio. (anche qui giustifichi Cristo e dai il torto alle rivolte ebraiche.)4) Aveva predetto l’imminente parusia, la sua seconda ravvicinata venuta ma dopo 2000 anni i suoi seguaci aspettano ancora. Se analizzato da un punto di vista umano questo non è poi un fallimento, in fondo nessun uomo è in grado di predire il futuro. Leggendo i Vangeli nemmeno Gesù si sbilancia più di tanto dandoci una data precisa di questa parusia. (Anche qui prendi a cuore la sua causa e lo tuteli da una possibile accusa debole e umana infatti evidenzi queste medesime parole —-> Per un uomo, come detto è assolutamente normale sbagliare una previsione; quella di Gesù era più che altro una speranza trasformata in certezza dalla sua fede ma niente di più.)Condanni e giudichi le persone che lo hanno considerato un Dio in pratica, mentre tu stesso ne hai una stima smisurata come uomo e lo si legge fra le righe, molto chiaramente.Gesù con te non ha fallito mi sembra… nonostante i tuoi sforzi e i tentativi di cercare di smontare il Cristianesimo per la carne, rimani ancora un ragazzo con una piccola scintilla nel cuore, che è l’ammirazione per Gesù uomo. Pecchi di umiltà invece quando vorresti far credere che non è Dio non avendo conosciuto Dio per come altri lo hanno riconosciuto.Nelle cose che hai dette ci sarebbe molto da dire. Tutti i fallimenti elencati, in realtà non esistono.Hai presente quando Gesù venne e i farisei parlavano a Lui gonfi di sapere quello che dicevano e non potevano comprendere cosa invece dicesse Dio? Ecco, questo fate voi ancora oggi davanti alle scritture.Potrei smontare il tuo post pezzo per pezzo, però sono impegnato in questi mesi nelle cose del Signore, lavoro per Dio e con la chiesa andiamo dove soffrono la fame e la sete e diamo loro del cibo da mangiare, stare qui è solo una perdita di tempo che si può benissimo evitare. Saluti

  36. Io allora sono il più grande trionfatore della storia umana, allora: non ho mai voluto raggiungere nessun obiettivo ed ho fatto pienamente centro. Anzi, qualche volta ho perfino superato le aspettative…

  37. Zel ,se ti riferisci a Gesu\’ con quel qualcuno ha detto: "portero\’ la pace in tutto il mondo" io non sono molto daccordo, nelle sue parole ho letto:vi lascio la pace, vi do\’ la mia pace e non quella che vi puo\’ dare il mondoamate i vostri nemici, se amate quelli che vi amano che merito ne avreste?nessuno ha un amore piu\’ grande di questo, dare la vita per i propri amicientrando in una casa donate la pace ….se c\’e\’ chi rifiuta …uscite scuotendo la polvere dai vostri calzaribeati gli operatori di pace"ne avro sicuramente dimenticato molte…"io ci vedo solo la volonta\’ di educare alla pace^^al massimo <<da cristiana>> ti aggiungo che lui non ha portato pace, lui e\’ la pace per tutti quelli che vogliono trovarla con lui e in lui..

  38. Veramente Maurizio io ho scritto che si può considerare una persona non fallita se questa si prefigge un obiettivo giusto e la raggiunge, poi trai te le tue conclusioni.Bravo Danilo! Complimenti! Hai scoperto che provo una stima smisurata verso il Gesù uomo. Vorrei informarti che è da quando ho aperto questo blog che lo dico, quindi arrivi semplicemente in ritardo. Stimo anche Falcone come uomo e altri che non raggiungendo i loro obiettivi hanno fallito, ma questo cosa significa??? Non capisci il post perchè non riesci a leggerne il significato; tu lo vedi solo come accusa a Gesù, come se il mio intento fosse stato quello di insultarlo. Se hai capito questo sì che hai perso tempo, sia a leggerlo che a commentarlo.Quando nel post difendo o giustifico Gesù lo faccio sempre come uomo, come Dio non sarebbe assolutamente giustificabile. Quindi per quel che ho potuto ho cercato (tranne nell\’ultimo punto) di pensare a Gesù soltanto come uomo. Il fallimento di Gesù come uomo non è il momento della crocifissione (è esattamente l\’opposto, quello è stato l\’unico obiettivo che ha raggiunto), il suo fallimento inizia proprio nel momento della presunta resurrezione. Il fallimento prosegue quando alcuni dei suoi discepoli iniziano a travisare ciò che ha detto e a modificare il suo messaggio, il suo fallimento ha il suo culmine nel momento in cui viene fondata quella religione che lui non aveva nessuna intenzione di fondare. La colpa non è sua, ma il fallimento si perchè non è stato in grado di far comprendere il suo messaggio nemmeno alle persone che gli stavano più vicine, non è riuscito ad educare nemmeno i suoi apostoli che stavano con lui 24 ore su 24. Ma soprattutto, sin dal principio tutti si erano già dimenticati del comandamento principale che aveva lasciato, ovvero "ama il tuo prossimo come te stesso". Se non è un fallimento questo…

  39. Marco, sai cosa c\’è? C\’è che se tu prendi solo il vangelo che ti interessa, quindi alcuni passi che poi reputeresti validi a favore della tua tesi e tralasci il resto della scrittura, allora avrai una visione personale e parziale di quello che invece è la realtà che nella Bibbia è contenuta. Non puoi venirmi a dire che Gesù ha fatto questo e altri hanno frainteso, poichè stiamo parlando di testimonianze e di cose avvenute secondo ciò che Gesù aveva predetto e poi ricordiamoci che Gesù stesso ammette che i segni e i progidi che altri vedevano provenire da Lui erano in relazione alla volontà del Padre.Tu per esempio dici che Gesù non volesse fondare nessuna corrente cristiana. Qui ti sbagli. Leggiamo perchè Gesù ha voluto che la corrente cristiana nascesse:Matteo 16:18 Ed io altresì ti dico, che tu sei Pietro, e sopra questa roccia io edificherò la mia chiesa e le porte dell\’inferno non la potranno vincere.Su questo passo vediamo il passo chiave del desiderio di Cristo di fondare la sua chiesa.Poi fu Gesù stesso e non alcun altro uomo a dire che sarebbe risorto dai morti, quindi nessuno dei suoi discepoli se lo è andato ad inventare, visto e considerato che quando la notizia della tomba vuota era giunta nemmeno loro per la gran gioia riuscivano a credere.Mt 17:9 Poi, mentre scendevano dal monte, Gesù diede loro quest\’ordine dicendo: «Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell\’uomo non sia risuscitato dai morti».Lc 24:46 e disse loro: «Così sta scritto, e così era necessario che il Cristo soffrisse e risuscitasse dai morti il terzo giorno.quelle che seguono sono invece alcune testimonianze scritturali ——->Gv 2:22 Quando poi egli fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che egli aveva loro detto questo e credettero alla Scrittura e alle parole che Gesù aveva detto.Gv 2:19 Gesù rispose e disse loro: «Distruggete questo tempio e in tre giorni io lo ricostruirò». Allora i Giudei dissero: «Ci son voluti quarantasei anni per edificare questo tempio, e tu lo ricostruiresti in tre giorni?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi egli fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che egli aveva loro detto questo e credettero alla Scrittura e alle parole che Gesù aveva detto.cito solo questi 2 forme di testimonianza per non apparire troppo noioso.E finqui abbiamo capito che la corrente cristiana era nei piani di Cristo, quindi cade il discorso che tu ci citi sul fatto che Gesù non volesse fondare nessuna chiesa.Tu scrivi:"La colpa non è sua, ma il fallimento si perchè non è stato in grado di far comprendere il suo messaggio nemmeno alle persone che gli stavano più vicine, non è riuscito ad educare nemmeno i suoi apostoli che stavano con lui 24 ore su 24. Ma soprattutto, sin dal principio tutti si erano già dimenticati del comandamento principale che aveva lasciato, ovvero "ama il tuo prossimo come te stesso". Se non è un fallimento questo…"La scrittura invece ci dice espressamente che i suoi discepoli non comprendessero sempre il suo parlare, perchè lo Spirito di Dio non era ancora sceso ancora su loro.La chiesa di Cristo nei vangeli non perseguita nessuno. Possiamo vedere che esorta, rirprende, insegna, ma non puoi venirmi a dire che ha perseguitato alcuno, in quanto tutta la scrittura dove gli apostoli si mettono a lavoro per il regno di Dio ci da una vasta e chiara prova che la chiesa fu la perseguitata, proprio a motivo di Cristo.Paolo e Sila furono fatti prigionieri, Paolo lapidato, Stefano fu lapidato, Pietro fu fatto prigioniero e vergato e così via…Loro non dimenticarono affatto gli insegnamenti di Cristo:1Cor 4:10 Noi siamo stolti per Cristo, ma voi siete savi in Cristo; noi siamo deboli, ma voi forti; voi siete onorati, ma noi disprezzati. Fino ad ora noi soffriamo la fame, la sete e la nudità; siamo schiaffeggiati e non abbiamo alcuna fissa dimora, e ci affatichiamo, lavorando con le nostre mani; ingiuriati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; vituperati, esortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo e come la lordura di tutti fino ad ora.In quest\’ultima dichiarazione si adempie anche il comandamento, ama il prossimo tuo come te stesso.Per amore gli apostoli subirono tutte queste cose senza aprire bocca… per lo Zelo che muoveva loro a condurre il maggior numero di persone a Dio."Voleva riunire un popolo ma non fece altro che distruggerlo" Sbagliato, non è affatto vera questa cosa, Gesù ha proclamato una sola via che però è per tutti coloro che vogliono seguirla. Gesù non ha mai inteso che avrebbe salvato il mondo intero, ma che avrebbe dato la possibilità della salvezza a tutto il mondo intero, attraverso la croce, per quelli che avranno creduto.Non ti sta bene Cristo? Va bene, siucuramente la via che stai prendendo fuori da Cristo gioverà all\’anima tua. Fai pure, nessuno te lo impone come obbligo di seguire il Dio di Israele e dei cristiani… che poi è il Dio dell\’universo intero.Se le persone non accettano Cristo mentre altre si non significa che Cristo abbia fallito, semplicemente Cristo aveva detto che nessuno sarebbe venuto al Padre se non per mezzo di Lui.Col 3:11 Qui non c\’è più Greco e Giudeo, circonciso e incirconciso, barbaro e Scita, servo e libero, ma Cristo è tutto e in tutti.Gesù non viene solo per Israele ma per tutti quanti.Questo è quanto. Saluti.

  40. Be\’, certo, a chi lo chiediamo se Gesù voleva davvero fondare il cristianesimo, se non ai cristiani? 🙂

  41. mmmm…….. mia madre mi diceva sempre di allacciarmi bene le scarpe, ma io per far di testa mia mi son rotta una gamba…. povera mamma fallita! Buongiorno a tutti e scusate l\’intromissione……… 😛

  42. uhm… mi domando se è più fallito chi pensa a piccoli obiettivi per paura di fallire i grossi o chi pensa in grande rischiando un fallimento perchè oggettivamente non poteva farcela….X marcogalileo ha abiurato per salvare la pelle, cristo si è fatto uccidere potendosi salvare….Gli antibiotici in tempi lunghi ci porteranno alla morte, come sono utilizzati a vanvera dall\’uomo stanno creando delle super infezioni da cui non ci salveremo…. in questo senso sono un fallimento :-)Come vedi siamo tutti buoni a giocare con le parole… ciao

  43. Andiamo un pochino OT, ma gli antibiotici non porteranno all\’estinzione proprio nessuno 🙂 Le superinfezioni altro non sono che… infezioni resistenti agli antibiotici! Quindi il massimo a cui si può arrivare è un mondo in cui gli antibiotici non sono più utili, e quindi come prima che fossero inventati. In realtà neanche questo è probabile, perché i ceppi batterici resistenti sono avvantaggiati dalla selezione naturale solo fintanto che viene usato l\’antibiotico. Quando si smette di usarlo, i normali ceppi non resistenti sono avvantaggiati e sbaragliano facilmente i super-fratellini.Questo ovviamente non autorizza ad utilizzare a vanvera gli antibiotici visto che già ora negli ospedali non è infrequente che nascano dei superbatteri mostruosi resistenti a tutto, e si portano via delle vite. Però l\’estinzione dell\’umanità non è fra i rischi.

  44. avranno fallito il loro compito…. trasferendo il loro fallimento secondo la logica marchiana a coloro che li hanno scoperti….

  45. Non direi, anche se smettessero di funzionare domani avrebbero comunque salvato una quantità incalcolabile di vite, e non è affatto escluso che un giorno tornino a funzionare salvandone di altre. Diciamolo, è un esempio infelice 🙂

  46. Allora io faccio parte del gruppo a cui il commento centra una beata mazza 😉 Diciamo la bibbia sia ispirato da Dio, allora a questo punto ha fallito l’umanità perche a quei tempi si sapeva già del venire del figlio di Dio.. diciamo se la bibbia e una invenzione del uomo perche lui ha bisogno di credere in qualcosa.. allora Gesù non ha mai esistito.. e nessun fallimento.Secondo me la Bibbia ognuno interpreta al suo modo, e ognuno trova qualcosa che ci fa riflettere. Diciamo Gesù esisteva veramente, allora in che cosa avevo fallito? Diamo tanta importanza alla sua morte, e dimentichiamo la sua resurrezione, forse Gesù era il primo rivoluzionario che volevo portare solo l’amore nel mondo, e la gente come sempre ha paura di cambiamenti.. non era il primo che e morto per un ideale. Sono tante cose da pensare, ma la risposta non si sa.. forse illudiamoci tutti e la vera storia umana e quella religiosa non e scritto in nessun libro.. Pif ☀Rebecca

  47. Non parlare al futuro Angelo, nè io e nè te siamo veggenti in grado di sapere cosa accadrà tra qualche anno. Anche nel caso che gli antibiotici non risultassero più utili chi li ha scoperti ha comunque contribuito a salvare milioni e milioni di esseri umani e quindi,dal mio punto di vista, non avranno mai fallito.Ha fallito chi non riesce a raggiungere i propri obiettivi, piccoli o grandi che siano, punto! Io non gioco con le parole e vorrei restare su quello che è l\’argomento del post, non parlare di altri successi o fallimenti.Su Galileo puoi dire che è stato codardo, che non ha avuto coraggio, ma non che ha fallito. Lo ripeto, io stimo Gesù come persona e come uomo per molte cose che diceva e per non aver avuto paura della morte, ma il suo resta un fallimento non essendo riuscito a farsi comprendere.Grazie Danilo per aver provato a confutare le mie tesi, stasera ti rispondo. Ora devo andare in università, ho degli obiettivi pure io e non vorrei considerarmi un fallito. :-)ps: Daniela non ti devi scusare, ma vorrei informarti che la legge italiana punisce i genitori in caso di mancata educazione. Ricordo che il tribunale di Milano ha condannato i genitori di alcuni ragazzi a pagare 450000 euro perchè i loro figli avevano stuprato una ragazzina di 12 anni. mancata "educazione dei sentimenti e delle emozioni che consente di entrare in relazione non solo corporea con l\’altro" è stata la motivazione della condanna. Come genitori hanno fallito. Non è solo il reato ad essere punito, ricordiamocelo.

  48. Giusta risposta a Daniela. Un bambino non ha piena responsabilità, non si può dargli la colpa se non ascolta sempre quello che dice il genitore. Un adulto invece sì, ma ad un adulto non si può dire "fai come dico io perché lo dico io", bisogna trattarlo da pari a pari per dargli dei consigli.

  49. ma il suo resta un fallimento non essendo riuscito a farsi comprendere.Resto della mia opinione se fallimento c\’è stato è dell\’umanità. nella tua ottica anche martin luter king è un fallito?

  50. Non confondiamo il fallimento con la colpa però. Si può fallire anche senza averne la responsabilità o senza averla tutta. E\’ umano 🙂

  51. Scusami Marco,ma mi viene una domanda da fare : …E se invece i falliti fossero coloro che non hanno capito e seguito Gesu e i suoi insegnamenti?…in fin dei conti Gesù ha solo portato a termine un Suo compito (dicendoci come bisogna comportarsi e poi, non meno importante, sacrificandosi per tutti) e c\’è riuscito,quindi non può essere un fallito, Lui ha portato a termine la sua missione…cioè (esempio): se Dio dice "non uccidere, non rubare..", ed io faccio tutto l\’opposto;la colpa di chi è? Sua? il fallito è Lui? non credo, la colpa è mia soltanto,in quanto non mi interessa minimamente ciò che dice e sono responsabile,quindi, delle mie e solo mie azioni, divenedo io la fallita poichè non mi sono comportata da buona cittadina o buona cristiana come lui aveva chiesto…boh..io la penso così…

  52. Letizia, la risposta te l\’ha data Alberto sotto; il fallimento è uan cosa, la colpa è un\’altra. Ma mi sembra che l\’unico che l\’abbia capito è Alberto visto che vi ostinate a tirare in mezzo l\’umanità e non focalizzate la vostra attenzione esclusivamente sul Gesù uomo. L\’umanità ha la colpa di aver frainteso il suo messaggio, di averlo stravolto, di aver ucciso in suo nome, di essersi dimenticata alcuni dei suoi insegnamenti. Queste sono tutte COLPE attribuibili a chi è venuto dopo di lui, ma il fallimento resta suo.Ora facciamo un esempio. Supponiamo che io voglia fondare un movimento con degli ideali tutti miei e che alcune persone mi seguano. Io cercherò di trasmettergli il mio pensiero, il mio messaggio, circondandomi di persone di cui ho la massima fiducia. Prima di andarmene però se volessi che i mie ideali restassero su questa terra e si tramandassero tra i popoli, la prima cosa che farei sarebbe quella di scrivere di mio pugno tutto ciò in cui credo. Se non lo facessi, e coloro che mi hanno sempre seguito iniziassero a predicare ideali diversi, a mettermi in bocca parole che non ho mai detto, a fare di me quello che non sono avrei fallito perchè non sarei riuscito a farmi comprendere (nonostante gli sforzi) da coloro che dicevano di seguirmi. Non è difficile da capire.

  53. La mia personale opinione è che in una certa misura Gesù forse sperava esattamente di essere "frainteso". Mi spiego, intendo che potrebbe non aver lasciato nulla di scritto proprio per evitare che la gente lo usasse come autorità. Se così fosse, il suo comportamento sarebbe stato addirittura ineccepibile. Ma anche in questo caso avrebbe fallito, visto che i cristiani sono riusciti comunque a costruirsi le proprie infallibili autorità che parlano "a suo nome", siano esse libri o persone.

  54. Marco,hai proposto un intervento perchè si discutesse di Gesù e del suo eventuale fallimento in merito agli obiettivi che si era preposto,su 55 commenti postati la stragrande maggioranza parla di tutt\’altro…la colpa è di chi non ha compreso il tuo obiettivo ma pare che ad avere fallito sia stato proprio tu 🙂

  55. Ho letto la risposta di Alberto dopo aver pubblicato il mio primo commento…ho capito di cosa stai parlando…forse non mi sono spiegata nel commento,volevo dire: il compito di Gesù (uomo) lo ha portato a termine,quindi non è lui il fallito( in quanto ha portato a termine un suo obiettivo) ma sono io la fallita che non sono in grado di fare ciò che chiede ( non sono in grado di portare a termine questo obiettivo)…questo volevo dire.

  56. ti chiedo scusa marco per aver deviato dall\’argomento del post ma il mio commento non era una risposta a te ma a coloro che hanno messo in mezzo falcone paragonando la sua vita e quello che ha fatto alla vita di Gesù Cristo.volendo rispondere al post invece,stamattina ripensando all\’argomento il Signore mi ha messo davanti proprio il momento in cui era in croce e coloro che erano lì gli dicevano:"se tu sei veramente il Figlio di Dio salva te stesso e noi" e altri ancora che volevano la dimostrazione che Lui era il Figlio di Dio….volevano la prova che Lui diceva quel che diceva di essere Gesù eravenuto per quell\’ora e quel momento lo aveva detto giorni prima quello che Gli sarebbe successo,non facendo ciò tutto sarebbe stato vano e allora sarebbe fallito quello che Gesù si era prefisso.Gesù non ha promesso che la vita sulla terra sarebbe stata tutto rose e fiore,che tutto sarebbe stato bello,anzi Lui stesso ha detto che era venuto per mettere la spada e non la pace,ma è la Sua pace che si deve ricercare e non come gli uomini la vogliono dare,ma disse a tutti coloro che lo avrebbero riconosciuto come Messia:"non siate turbati,nel mondo avrete tribolazioni,ma fatevi coraggio,Io ho vinto il mondo".Dov\’è scritto che Dio avrebbe portato la pace nel mondo?Gesù ha anticipato già circa 2010 anni fà ciò che saebbe accaduto negli ultimi tempi,che ci sarebbero state guerre e rumori di guerre,fame e pestilenze……tutto previsto…vuoi dirmi Perchè non lo evita dato che già lo sapeva?!…..è anche scritto che :"………Signore,quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare?O assetato e ti abbiamo dato da bere?E quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato?O ignudo e ti abbiamo vestito?E quando ti abbiamo visto infermo,o in prigione e siamo venuti a visitarti?E il Re rispondendo,dirà loro:"In verità vi dico:tutte le volte che l\’avete fatto a uno dei miei minimi fratelli,lo avete fatto a me".Vorrei farti una domanda:Perchè la stragrande maggioranza della grandi industrie non aiuta il terzo mondo ad uscire dalla fame?écolpa di Dio anche questo?ha fallito anche in questo?

  57. E che caspita mi sn beccata pure la citazione sulla legge italiana… si vede che le metafore nn sn il tuo forte… ( e tra l\’altro nn mi sn mai rotta una gamba …) passo e chiudo …

  58. Allora Danilo, io non prendo le parti dei Vangeli che mi fanno comodo (quello lo fate voi) ma bisogna tenere sempre presenti le circostanze in cui i testi sono stati scritti; quindi i possibili scopi della loro redazione nella realtà storica di quegli anni. Gli scritti del NT fanno spesso riferimento alle scritture dell’AT allo scopo di rendere evidente che la buona novella era già presente, pur se in forma nascosta, proprio in quei testi antichi. Il NT consiste in una lettura critica dell’AT, tesa a rendere evidente che, con Gesù, giunge a compimento il grande disegno di salvezza presente in tutta la Bibbia.E’ quindi evidente che alcuni passi siano forzati ( le stesse azioni o parole di Gesù sono spesso forzate) proprio per far in modo che tutto ciò che era stato scritto nell’AT fosse compiuto.Ma veniamo ai passi che tu porti come prova del fatto che Gesù volesse fondare una religione. L’unico che c’entra veramente qualcosa è questo: “Matteo 16:18 Ed io altresì ti dico, che tu sei Pietro, e sopra questa roccia io edificherò la mia chiesa e le porte dell\’inferno non la potranno vincere”Chiesa non è sinonimo di religione, quindi il mio discorso non cade affatto, anzi. Ekklesia vuol dire semplicemente assemblea di coloro che sono stati convocati, ma quei “convocati” condividono soprattutto il momento fondamentale dell’attesa. Anche in Luca, che teologicamente è il più vicino a Paolo, la Chiesa nasce come comunità della vigilia, un’assemblea che aspetta l’arrivo imminente dell’ultimo giorno, il giudizio finale (e questa è un’altra dimostrazione al mio terzo punto).Tanto in Isaia quanto nei circoli giudaici esseni, con il termine Chiesa si voleva identificare coloro che alla fine di tutto, nel giorno del giudizio, sarebbero scampati all’ira di Dio. Gesù riprende la terminologia per designare una comunità messianica, che sarà ammessa nel regno. E’ evidente quindi che la Chiesa “edificata” su Pietro è una realtà escatologica e non istituzionale.Ti sei dimenticato un’altra frase sulla quale si basa l’opinione che sia stato Gesù a voler fondare una religione e te la riporto ora: Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” (Mc 16,15-17)Pur essendo quello di Marco il vangelo più antico, esaminandolo, ci si rende conto che i versetti finali, dove si parla della missione universale degli apostoli, sono un’aggiunta posteriore. Il testo originariamente si concludeva nel momento in cui le donne, scoperta la tomba vuota di Gesù, si spaventano e fuggono. Per integrare la parte di testo mancante si confezionò un secondo finale prendendo a modello gli altri due vangeli. La spinta a farsi missionari e andare a predicare per il “mondo” probabilmente fu originata dalla guerra giudaica , quando anche i cristiani di Palestina abbandonarono Gerusalemme per trasferirsi in Giordania, segnando così il primo strappo con il giudaismo. In quegli anni si era già svolta la predicazione di Paolo, rivolta ai non ebrei. Gesù invece non aveva nessuna intenzione di affidare una missione universale agli apostoli, da cui si congeda, in un celebre discorso, esortandoli a non andare tra i pagani e a non entrare nelle città dei samaritani, ma a rivolgersi piuttosto “alle pecore perdute della casa d’Israele”. (Mt 10,6) Una missione che doveva essere tra l’altro molto breve, nella quale si doveva predicare l’imminenza del regno, centrata sulla taumaturgia e sull’esorcismo. “Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un\’altra; in verità vi dico: non avrete finito di percorrere le città di Israele, prima che venga il Figlio dell\’uomo”Riassumendo, l’obiettivo di Gesù era quello di formare questa Chiesa (intesa come assemblea) che in seguito alla sua morte avrebbe dovuto portare il suo messaggio tra gli stessi ebrei, in modo da salvarli. Questa missione doveva essere breve perché la fine dei tempi era vicina secondo lo stesso Gesù. Alla luce dei fatti il suo progetto fallì miseramente.

  59. Sul Vangelo di Marco e sulla storia dei testi neotestamentari in genere c\’è da precisare una cosa: non si tratta di testi prodotti tutti in una volta. Si tratta invece di un resoconto basato su testimonianze orali, che si arricchiva mano a mano che si aggiungevano nuove testimonianze. Nella Chiesa del I secolo, infatti, l\’orale contava più dello scritto e la Tradizione apostolica (che poi si è arricchita esponenzialmente) era più importante ancora dei testi che poi sarebbero confluiti nella Bibbia. La prova è che, nel Concilio di Nicea, uno dei criteri di discrimine tra l\’inserimento e il non inserimento di un testo, oltre all\’ecumenicità, era anche la conformità dello scritto alla Tradizione.

  60. "Gesù credeva davvero di essere il figlio di Dio" è stato ucciso proprio per questo, lo hanno accusato di blasfemare. Ma per me era una scusa, lui disturbava."Voleva riunire un popolo ma non fece altro che distruggerlo" non direi cosi\’. Sono certe persone che hanno detto che il popolo degli ebbrei ha pagato sempre caramente la morte di Gesu\’. Ma alla fine sono veramente gli ebbrei che lo hanno ucciso ? Non credo. "Aveva predetto l’imminente parusia, la sua seconda ravvicinata venuta ma dopo 2000 anni i suoi seguaci aspettano ancora" faccio parte di chi lo aspetta, non lo nascondo. Vorrei essere di questo mondo quando tornerà.Concordo, il suo sacrificio, non ha servito a niente, di un punto di vista umano. Gli uomini, hanno sempre fatto del male al prossimo, hanno continuato e continueranno, e le cose vanno peggiorando. L\’umanità è un caos. Ma è servito per Gesu\’, è risorto, maestoso e raggiante. Per me lui, sarà la vittoria del bene sul male. So che penserai che sono fantasiosa :-). Per quanto riguarda i testi, mai letto la Bibbia, nessuno testo del resto. Non l\’ho mai voluto. Non ho bisogno di testi, preti e altro per vivere la mia fede. Prefersico viverla a modo mio. Perdona l\’intrusione. Spero non ti dispiaccia. E\’ da Ettore che ti ha commentato che ho letto il titolo del tuo intervento. E mi sono "improvvisata" benvenuta. Un saluto grande.

  61. Marco, la teoria che molti hanno usato per demolire il cristianesimo è sempre la solita, ormai la conosciamo tutti, non è raro sentir parlare di Paolo come l’uomo che inventò la religione cristiana. Molti infatti credono che Paolo abbia volontariamente cercato di dare un messaggio distorto sugli insegnamenti di Cristo. Tutto questo è falso, se andiamo ad analizzare che nei primi quattro libri del Nuovo Testamento (i quali non furono scritti dal caro Paolo) ci rendiamo subito conto di come tali obbiezioni siano assolutamente infondate. Ad esempio, esaminiamo il seguente rapporto scritto da Matteo:"Poi Gesù, giunto nei dintorni di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «Chi dice la gente che sia il Figlio dell\’uomo?» Essi risposero: «Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno dei profeti». Ed egli disse loro: «E voi, chi dite che io sia?» Simon Pietro rispose: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù, replicando, disse: «Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli."(Matteo 16:13-17)Questo è solo uno degli innumerevoli versi che parlano esplicitamente di Cristo e di ciò che Lui stesso diceva di essere.Un altro passo importante, da tenere in considerazione si trova in Giovanni 10:30, dove Gesù afferma di essere uno con il Padre. Il testo greco originale del Nuovo Testamento è molto preciso: letteralmente, qui Gesù dice: "Io e il Padre, Noi siamo uno".Gesù inoltre, dichiara di essere Lui stesso l’unica Via per accedere al Padre: "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6). Anche qui, il testo greco, se vai a controllare è abbastanza chiaro.Se Paolo, il quale si considera l’ultimo fra gli apostoli, appunto perché arrivò alla conoscenza delle cose di Gesù solamente dopo che Gesù era morto e poi risorto, ci domandiamo: <<Come mai gli altri apostoli riconoscevano senza dubbio che Paolo fosse guidato dal Signore?>> (Leggi pure le parole di Pietro in 2Pietro 3:15-16 e troverai una conferma di ciò che è stato fin ora scritto).Paolo non si è andato ad inventare una religione, o un ruolo che Gesù non aveva mai detto di avere, perciò l’idea che Paolo si sia inventato tutto cade.Non dimentichiamoci che Gesù operava portentosi miracoli, senza i quali difficilmente si sarebbe potuto inserire fra il popolo della casa di Israele e proclamarsi Messia sconvolgendo il mondo intero, come nessun altro che si era dichiarato tale (ovvero Salvatore mandato di Dio per la salvezza di Israele) in quei tempi, era riuscito a fare.In molteplici passi dell\’AT viene dichiarato con potenza che alla comparsa del Messia vi sarebbero stati dei prodigi. In Isaia 35:4-6 si legge: «Dite a quelli che hanno il cuore smarrito: Siate forti, non temete! Ecco il vostro Dio verrà! Verrà egli stesso a salvarvi. Allora s\’apriranno gli occhi dei ciechi, e saranno sturati gli orecchi dei sordi; allora lo zoppo salterà come un cervo e la lingua del muto canterà di gioia.»In Isaia 29:24 è profetizzato ancora un ulteriore miracolo: «I traviati di spirito impareranno la saviezza.»Quindi tramite il Messia dovranno essere risanati paralitici, ciechi, sordi, muti e traviati di spirito, tutte cose che avvennero sotto gli occhi di molti e non solo sotto gli occhi di coloro che credevano per aver assistito a tali eventi, ma anche sotto gli occhi di chi lo considerava un nemico, uno da condannare a morte.Infatti nel Nuovo Testamento viene confermato il discorso che questi, e altri miracoli, sono stati operati dal Signore Gesù. Ad esempio, in Giovanni 9 viene guarito un cieco, in Marco 2:3-12 un paralitico, in Matteo 15:29-31 un muto e in Marco 7:31-37 un sordo.L\’adempimento di queste profezie non viene confermato soltanto dagli scritti del NT, ma anche da altre fonti storiche. Lo storico ebraico Giuseppe Flavio scrive, di nuovo nella sua opera «Antiquitates Judaicae» pubblicata nell\’anno 93 d.C, il seguente interessante riferimento al Signore Gesù: «In tal tempo, (cioè al tempo di Pilato, 26-36 d.C), apparve Gesù, un uomo sapiente, taumaturgo che compì molte opere miracolose e fu un maestro per gli uomini che accettavano volentieri la verità.» Citato secondo Michael Green, pag 19, v. 11Quindi Siamo anche in possesso di una prova evidente e eccezionale che il Signore Gesù ha operato miracoli, apportata da un Ebreo vissuto nel 1° secolo, e che non era nemmeno cristiano. Questo passo fu messo in dubbio da vari critici come «interpolazione cristiana posteriore». Per esser precisi, dal punto di vista della critica dei testi (cioè dall\’esame dei vecchi manoscritti tramandatici), ma non appare giustificato neanche il più piccolo dubbio, in onore di una similare contraffazione.In fine per chiudere questo argomento mi spingerò un po’ oltre, citando un’affermazione di un grande uomo di Dio (George Whitefield) che alla domanda:e la salvezza si ha solo accettando il messaggio del Vangelo, allora che ne è di tutti quelli che per qualche motivo non ne vengono a conoscenza? Risponde:Desidero rispondere a queste persone come il Signore Gesù Cristo rispose a un\’altra persona curiosa: "…che t\’importa? Tu, seguimi" (Giov. 21:22). Ditemi, perché vi preoccupate di quello che sarà degli altri? Possiamo essere certi che Dio li giudicherà secondo la luce che hanno ricevuta: se Egli non ha dato loro alcuna rivelazione, essi non saranno giudicati per rivelazione; se non hanno avuto la legge, essi saranno giudicati senza la legge. Ma per quanto riguarda quelli che hanno ricevuto la rivelazione del Vangelo, possiamo essere certi che nessuno è stato o sarà mai salvato se non per la giustizia di Cristo.La Bibbia ci dice che Dio "giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con equità". Dio non condannerà nessuno per non avere creduto in un Gesù di cui non ha mai sentito parlare, tuttavia la missione del vangelo rimane tale e ha lo scopo di raggiungere ogni estremità totale della terra intera.Il Vangelo ci dice che "Dio ha tanto amato il mondo, da dare il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giov. 3:16). Ma dice anche che chiunque rigetta consapevolmente Cristo, sta rigettando l\’offerta di riconciliazione che Dio gli offre (Giov. 12:48). In questo caso, l\’individuo ottiene quello che vuole: un\’eternità senza Dio. L\’opera che Gesù Cristo compì alla croce si estese anche a coloro che vissero prima della Sua venuta nel mondo. Tutti coloro che credettero a Dio e per fede confidarono nella Sua salvezza, ricevettero anch\’essi la salvezza in Cristo.Nei vangeli leggiamo che Gesù, tre giorni dopo la Sua morte, risorse e si presentò a Maria Maddalena. "Gesù le disse: Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre; ma va\’ dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro" (Giovanni 20:17).Dove si era recato Gesù? Egli discese in quella parte del soggiorno dei defunti che era denominata "seno d\’Abramo", dove si trovavano quei credenti dell\’Antico Testamento che erano morti in fede, nell\’attesa del Messia. Prima di salire al Padre, Gesù andò ad annunciare a quelle anime la salvezza per grazia.Non solo quelli che lo conosceranno, ma anche quelli che non lo hanno potuto conoscere saranno tratti in salvezza. Questo Gesù è anche sceso nel soggiorno dei defunti che ricevettero la grazia di Dio per la loro fede, questo Gesù ancora oggi chiama a se le pecorelle smarrite, sia della casa di Israele che di tutto il mondo. Un successo ancora attivo. In africa un evangelista di fama mondiale (R. Bonke ha raggiunto circa 3 milioni di anime che si sono convertite all’evangelo di Cristo.) Altri predicatori hanno raggiunto altri milioni di anime in tutto il mondo, i Cristiani sono innumerevoli, questo perché ad Abrahamo fu detto: <<Conta le stelle del cielo se ci riesci, così sarà la tua discendenza.>>Saluti

  62. Adesso abbiamo le "prove storiche dei miracoli". Nemmeno Messori si era spinto a tanto XD

  63. (Oddio, forse Messori sì, nei momenti di massimo delirio.)

  64. Danilo: "Il testo greco originale del Nuovo Testamento è molto preciso: letteralmente, qui Gesù dice: "Io e il Padre, Noi siamo uno"—> falso, il testo greco (ἐγὼ καὶ ὁ πατὴρ ἕν ἐσμεν) dice semplicemente "Io e il padre siamo uno" (padre minuscolo in greco e non c\’è la ripetizione del pronome personale, nè esiste alcuna virgola)

  65. "Io e il Padre, siamo uno". Giusto xD errore mio, cmq è sempre quello il discordo.Saluti.

  66. Danilo, non risponderò a tutta la pappardella che hai scritto perché la maggior parte dei passi che riporti, come al solito, non c’entrano praticamente nulla con quello di cui stavamo discutendo. Se vuoi spostare l’attenzione su altri temi perché non sei in grado di rispondere alle mie argomentazioni caschi male. Non parlerò in questa sede né di miracoli e né di altre questioni teologiche; mi interessava solo dimostrare che Gesù non aveva nessuna intenzione di fondare una religione.Quella che tu chiami teoria per demolire il cristianesimo è semplicemente il pensiero comune alla gran parte degli storici moderni; non sono certo anticristiani o anticlericali, sono semplicemente storici che studiano i testi da un punto di vista scientifico e attraverso l\’analisi critica dei testi antichi e il confronto con il contesto storico e culturale del tempo ricostruiscono la figura di Gesù uomo separandolo dal Gesù Cristo della fede. Capisco che per voi deve essere difficile fare questa separazione ma se vuoi osservare e studiare obiettivamente il Gesù uomo e il suo pensiero non c’è altro metodo.Involontariamente poi ti sei dato la zappa sui piedi volendomi dimostrare che Paolo predica cose già scritte nei Vangeli. Vorrei informarti che le lettere di Paolo sono antecedenti alla scrittura dei Vangeli. I sinottici si attestano tutti poco prima o poco dopo il 70, mentre il Vangelo di Giovanni è datato tra la fine del I e l’inizio del II secolo. I vangeli vengono scritti quindi quando Paolo ha già terminato la sua predicazione rivolta ai “gentili”, quando il messaggio di Gesù era già stato stravolto. Quale fosse il reale progetto e messaggio che Gesù voleva lasciare ai suoi discepoli io te l’ho scritto nel precedente commento; se sei in grado confuta quelle tesi.Anche quando riporti i passi di Isaia non fai altro che confermare ciò che ho detto.Ricordati poi che a quei tempi pure gli imperatori venivano chiamati “figli di Dio”, e che erano in molti ad avere poteri taumaturgici. Gesù, insomma non era poi così differente da altri profeti o presunti messia.Vorrei concludere questo mio commento con le parole di Salomon Reinach, archeologo e storico francese: <<Presto o tardi la storia delle religioni si insegnerà nelle scuole secondarie, accanto alla storia, alla filosofia, alle scienze. Non vi si insegneranno né le scienze e né lo scetticismo, ma fatti certi; vi si insegnerà soprattutto agli scolari a riflettere sopra così gravi questioni, e a concedere ad esse tutta l’attenzione, dirò meglio, tutto il rispetto che meritano. Invece di dire “io credo”, oppure “non credo”, essi potranno dire in certo modo “io so”>>Tu Danilo puoi solo dire “io credo” e la tua professione di fede (come quelle di altri che ho letto qui) in questo post è decisamente fuori luogo.

  67. Secondo me quando la gente comincerà a conoscere e studiare in maniera imparziale tutte le religioni, questo porterà ad un naturale declino delle religioni stesse.

  68. Secondo me quando si verificherà un naturale declino della religiosità questo porterà la gente a conoscere e studiare in maniera imparziale tutte le religioni:-)

  69. "la tua professione di fede (come quelle di altri che ho letto qui) in questo post è decisamente fuori luogo" Perchè fuori luogo ? Come già detto, sono ignorante quando si tratta di citare certi scritti, non ho letto niente. Vivo la mia fede, secondo la mia sensibilità. Forse tu Marco, hai bisogno di vedere, toccare, di prove materiale, per potere dire "credo, ho la fede", mentre noi, no. C\’è chi avrà vissuto esperienze forti, anche se so che non ci credi, c\’è chi ha la fede perchè la sente dentro di sè. Accetto ogni religione, non faccio descriminazioni nel modo di credere, m\’interessa parlare con chi ha una religione diversa dalla mia, purchè non voglia impormela, è sempre molto interessante, ma ho del male con gli integristi, perchè per me sono molto pericolosi, e non si trovano soltanto dai musulmani gli integristi. Alla fine poi, ognuno è libero di scegliere quale nome dare a Dio,e credere come lo intende. Le guerre di religioni sono assurde e inutili. Ma questo è un argomento che non c\’entra piu\’ con il tuo post 🙂 Buona domencia, Marco,grazie per l\’amcizia accettata.

  70. Alberto e Francesco, mi dispiace dissentire: è quando si smetterà di usare frasi del genere che la gente sarà portata a studiare in maniera imparziale tutte le religioni 😉

  71. Non è che veda molto la connessione 🙂

  72. Perché sono le due affermazioni a negare programmaticamente l\’imparzialità che si auspica.

  73. Imparzialità vuol dire non parteggiare per nessuna delle religioni che vengono insegnate. Il gioco e fra di loro, un ateo o un agnostico è un arbitro ideale anzi.

  74. Un ateo è una persona che parte dal presupposto che siano tutte false e rischia di essere fazioso come un qualsiasi credente. Anzi, più fazioso ancora, visto che tende a credere di non esserlo: la faziosità inconscia è più rischiosa di quella consapevole.

  75. Tutti rischiano di essere faziosi, ma è inutile arrampicarsi sugli specchi: un credente corre un rischio molto maggiore di diventarlo. L\’arbitro può ben avere in simpatia una squadra o l\’altra, è normale; ma non può essere uno dei giocatori.

  76. -Un ateo è una persona che parte dal presupposto che siano tutte false- Un credente invece è una persona che parte dal presupposto che siano tutte false tranne la sua.In quanto alla supposta faziosità inconscia non vedo perchè dovrebbe essere prerogativa del non credente,nulla vieta l\’ipotesi di un credente inconsciamente piu fazioso di quel che riconosca di essere consciamente

  77. Solitamente, un credente non è in grado di essere oggettivo negli studi di teologia, mentre nulla gli vieta di analizzare in modo ottimale la storia e le religioni in generale; un ateo, agnostico o deista sono in grado di analizzare entrambe oggettivamente, benchè della teologia non possano comprendere se non a livello teorico le idee.

  78. Non ho detto che è prerogativa. Sto solo dicendo che un non credente non potrà mai proporsi arbitro imparziale proprio perché non credente.E non scrivo altro, perché io non pretendo mai di poter dire quale gruppo sia meglio, più razionale, più intelligente…

  79. il riferimento non era nè alla razionalita nè all\’intelligenza,si discuteva in merito alla parzialità con cui vengono trattate certe tematiche,parzialità che trae origine da contenuti emozionali e psicologici che fanno capo al singolo individuo,la misura della parzialità verso determinate questioni non si pone in un rapporto inversamente proporzionale alla misura della razionalità e dell\’intelligenza…quindi l\’implicita accusa di un pregiudizio di natura intellettuale lo respingo al mittente….saluti

  80. L\’imparzialità è un prodotto della razionalità, invece. Comunque non c\’era nessun\’accusa, quanto meno verso di te, c\’era solo una chiusura ad ogni tentativo di catalogare atei e credenti sulla base di quello che riuscirebbe loro meglio, tipo la capacità di capire la teologia, la storia delle religioni, eccetera. Così, levatici davanti qualsiasi pregiudizio di qualsiasi natura, si può discutere più serenamente.

  81. … perchè la gente mi risponde a casaccio senza leggere prima, magari su un dizionario, la differenza tra religione e teologia?!E\’ OVVIO che un credente di una feede non possa accostarsi senza pregiudizi di parte alla teologia, in quanto la teologia, di qulssiassi religione sia, è il tentativo di dimostrare la verità della propria feede… un credente giudica a priori vera la sua teologia e false tutte le altre e tratterà per forza di cosa le due materie in modo diverso (dimostrando dell\’una la verità e dell\’altra la falsità); l\’ateo & co giudica entrambe false e le tratterà in egual maniera… ma non ho mai sentito di un ateo che faccia teologia, come non ho mai sentito un cattolico fare teologia induista!!! E\’ solo logica…

  82. Parlavo, appunto, del rinunciare ai pregiudizi. Ma mi sa che è una bella chimera, questa…

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