La sensazione del boh

“Cosa era successo quella sera non lo so. Ma avevo questa cosa che non mi lasciava. Si era attaccata a me con una stretta tale che non saprei neanche descrivere. Non vi è mai capitato? Che vi succedesse qualcosa, non so. E poi rimanere fissi nel vuoto, oppure volere fare mille cose ma non sapere cosa, e allora di nuovo il vuoto. Non è descrivibile come sensazione perché non è felicità ma non è tristezza, non è stanchezza ma non è nemmeno euforia. Non sapete cosa è. Ecco, è proprio quella la sensazione. Non sapere cosa è. Vi è mai capitato di non sapere cosa avete? Di rispondere boh a qualsiasi cosa vi venga in mente o che vi viene chiesta. Boh. Io mi sento boh. La sensazione di stasera è boh. Come stai? boh. Cosa ti senti? Boh. E sotto sotto i tre quarti delle volte in realtà sai benissimo che cosa hai, se sei innamorato, se hai dei problemi, se desideri qualcosa o sei triste per qualcos’altro. Ma quella sera, quella sera era semplicemente boh. Perché non avevo niente, niente di niente. Forse gli effetti della sangria? boh. Nulla mi veniva in mente perché la mente era come se non funzionasse, come persa nei meandri del nulla, il vuoto. Avevo tante altre cose per la testa in quel periodo, certo, ma quella sensazione era a parte. Non andava a toccare nulla di nulla, non andava a toccare la mia vita sentimentale né quella lavorativa. Assolutamente nulla, era una sensazione a sé. E non se ne andava sapete? Rimaneva lì fissa se io stavo ferma, e appena mi muovevo questa mi seguiva, vi sarà sicuramente capitato. Non riuscire a staccarvi da qualcosa perché è come se quel qualcosa non volesse staccarsi da voi, e voi impotenti. Perché voi non siete nulla e non avete capito nulla. Io non sono nulla e non ho capito nulla. E non la potete prendere bene perché non siete certi sia una bella sensazione, ma nemmeno male perché certamente la stessa cosa vale anche in questo caso. E quindi non avete altra scelta. La sensazione indescrivibile di quella sera aveva un’unica soluzione: non aveva soluzione. Non doveva essere capita. Era la sensazione del boh.”

Era stata quella sensazione a bloccarmi? Avete presente quando si parla di blocco dello scrittore? Ne avrete sicuramente sentito parlare. Non esiste una ragione, accade e basta. Per anni le tue dita si sono mosse su quella tastiera, più veloci dei pensieri che scorrevano nella mente. E poi cos’è accaduto? Boh… proprio quella sensazione. Sindrome della pagina bianca, panico da schermo vuoto, indisposizione creativa, entusiasmo scomparso; chiamatela come volete, ma un giorno era arrivata senza un’apparente motivazione. Perché non scrivi più? Perché non posti più nulla? Non potevo di certo dire che mi mancasse la voglia di mettere nero su bianco quello che mi passava per la testa. Era forse stanchezza? Bisogno di prendermi una pausa da quel mondo? In fondo in quegli anni avevo passato giornate e, persino nottate, a scrivere, commentare, discutere con entità forse reali o forse no. E poi? La voglia di portare nel mondo reale quella persona aveva preso il sopravvento? La paura che quel personaggio che mi ero creato fosse solo un insieme di maschere aveva accelerato la mia dipartita dal mondo dei blogger? Eppure la fame di conoscenza, la curiosità, la voglia di confrontarmi e il gusto della polemica non mi avevano mai, o quasi, abbandonato in questi anni. Ne sono passati più di 6 da quell’ultimo post. In questi 6 anni ho accumulato un bagaglio notevole di esperienze ed emozioni ; la mia vita reale ha subito notevoli trasformazioni e spesso ho avvertito in me la voglia di ricominciare. In fondo se ho deciso di non cancellare mai del tutto quel luogo e quel personaggio è perché sapevo che prima o poi l’avrei tirato fuori dalla soffitta dei ricordi, l’avrei spolverato per bene e gli avrei fatto indossare una nuova maschera e un nuovo abito.

Cosa mi ha spinto a farlo proprio ora? Direi la sensazione del boh.

Una vacanza che conduce ad un bivio

Rieccoci qua… Come avete notato (solo per gli assidui frequentatori ovviamente) anche il blog, oltre al suo proprietario, se ne è andato in vacanza per un abbondante mesetto.

E’ stata tutto sommato una bella estate trascorsa tra Milano, Verona e Maiorca.

Diciamo che la vera vacanza è stata quella trascorsa nell’isola spagnola, 10 giorni che definirli avventurosi è un eufemismo.

Il bilancio di questa vacanza si potrebbe riassumere in un cellulare rotto, in una scheda misteriosamente smagnetizzata, in un conto in banca negativo con l’impossibilità di prelevare in terra iberica negli ultimi due giorni e dulcis in fundo in una bella ustione di secondo grado.

Sarebbe però ingiusto ricordare solo le disavventure dei dieci giorni passati sull’isola, perché nonostante tutto sono stati dieci giorni davvero divertenti. A renderli piacevoli è stata soprattutto la compagnia dei miei due compagni di viaggio: il “cugnado” e l’amico del “cugnado”. E non posso tralasciare il mitico pandino che ci ha accompagnato in giro per l’isola, anche su strade  dove un suv farebbe fatica ad avanzare.

Di Maiorca porterò il ricordo dei meravigliosi paesaggi, delle bellissime spiagge, del Level (discoteca non grandissima ma davvero carina), dei buttadentro posti ad ogni angolo delle strade e delle spiagge pronti a tutto pur di venderti una prevendita, del trenino per Soller che ci ha fatto svegliare alle 6.30 di mattina, di Cala Rajada (senza dubbio la spiaggia più bella), del mitico ostello Alcina con piscina, delle grotte del drago e infine del fantastico belvedere di Formentor.

Chiusa la parentesi maiorchina il resto delle vacanze è trascorso in tutta tranquillità nella mia città natale, Verona, incollato alla tv per seguire minuto per minuto le gesta dei nostri atleti (e non solo) impegnati nel più importante avvenimento sportivo del pianeta, le Olimpiadi.

Tante emozioni racchiuse in pochi secondi; dalla gioia per una stoccata vincente alla delusione per un pronostico mancato, dalla sorpresa per una medaglia arrivata da chi meno te l’aspetti alla beffa per una medaglia mancata magari per un centimetro, per un decimo di secondo o semplicemente per l’imparzialità di un giudice.  E poi i record e le imprese di uomini e donne straordinari che anche se non appartengono alla tua nazione non puoi fare a meno di applaudire ed emozionarti con loro.

E’ semplicemente la magia dello sport, quello sport che riesce ad unire ciò che l’uomo si ostina ancora a dividere.

Ma ora è arrivato il momento di tornare alla vita da studente universitario, gli esami incombono e l’obiettivo laurea è sempre lì, non troppo distante ma neanche vicinissimo. Ci saranno parecchie decisioni da prendere nei prossimi mesi, scelte che potrebbero cambiarmi drasticamente la vita, tanti bivi che potrebbero racchiudersi in unico grande bivio da oltrepassare, perché le strade della vita sono a senso unico, non si può tornare indietro e a volte sei costretto a svoltare o a destra o a sinistra per non cadere in un burrone.

Tra una scelta e l’altra comunque non abbandonerò questo blog e continuerò a raccontarvi curiosità, ad esporvi le mie opinioni e a confrontarmi con voi su questo mondo sempre più malato.

Nel frattempo vi lascio con questo video e questa canzone a cui sono particolarmente legato, a tal punto da farla diventare il titolo del mio romanzo.

Un beso per todos!!!

  

  

Diritto di vivere

10 Luglio 2005-10 Luglio 2008…

Sono passati tre anni da quel primo intervento sul blog, da quello sguardo al mondo con cui avevo deciso di iniziare la mia avventura nel mondo dei blogger.

Sono successe tante cose in questi tre anni; quegli occhi che guardavano quel mondo sono cambiati, io sono cambiato.

E con me  probabilmente molti di voi che ora forse si staranno chiedendo dove erano e chi erano tre anni fa. Perché tutti noi cambiamo, la vita è un cambiamento continuo, una crescita costante, una continua scommessa.

Questo blog era nato un po’ per gioco e mai avrei immaginato di portarlo avanti così a lungo… E invece eccomi qua a scrivere in una calda notte estiva (ecco qualcosa che non è cambiato! J) l’ennesimo intervento per me e per voi.

Sono stati tanti i momenti in cui ho pensato di chiudere la baracca, di cancellare definitivamente questo spazio e di congedarmi per sempre da questo “mondo” ma ogni volta il mio pensiero era sempre lo stesso: “ Perché cancellare una parte importante della mia vita? Perché buttare via qualcosa che avevo costruito con passione giorno per giorno?”

Questo blog è cresciuto con me, è maturato con me, è stato plasmato a mia immagine e somiglianza e ora “vive” con il chiaro intento di dare un po’ di verità e di conoscenza a chi non ce l’ha.

Perché a differenza nostra che siamo cambiati, questo mondo purtroppo è rimasto più o meno lo stesso di tre anni fa. E’ stato questo il maggior motivo di sconforto che mi ha portato più volte a pensare di rinunciare a tutto, a smettere di combattere le mie battaglie. Ma non aveva senso… Ho 23 anni cazzo! Io questo mondo, a mio modo, posso ancora cambiarlo; io posso ancora lottare per i miei ideali e anche se sarò da solo niente e nessuno mi fermerà dal farlo.

E’ con questa convinzione che da oggi questo blog diventerà, se possibile, ancora più duro nei confronti di chi non rispetta l’essere umano, di chi lo prende in giro, di chi abusa della sua credulità e della sua ignoranza.

E allora ecco che vi parlerò di una ragazza che da 16 anni è costretta a “vivere” in un letto d’ospedale e che oggi finalmente potrà essere liberata dal suo calvario. La sua storia è passata alle cronache giornalistiche dopo che il padre ha chiesto per anni che la figlia fosse lasciata libera di morire in pace, secondo quelle che sarebbero state le sue volontà. Per chi non conoscesse la storia di Eluana cercherò di riassumerla in poche righe.

E’ un mattino di gennaio, quando la ragazza viene ricoverata a Lecco in coma profondo per un gravissimo trauma cranico riportato in un incidente. Come se non bastasse, la frattura della seconda vertebra cervicale la condanna quasi sicuramente alla paralisi totale. Ma sul momento la cosa più urgente, per i medici, è strappare la ragazza dalla morte. Per questo motivo viene intubata e le vengono somministrati i primi farmaci. I due rianimatori fanno capire chiaramente ai genitori che in questi casi non resta che attendere il decorso delle successive 48 ore, per vedere come reagisce Eluana.
Niente, la ragazza continua a vegetare. Dimessa dalla rianimazione nell’aprile 1992, viene portata in un altro reparto dell’ospedale di Lecco, dove è sottoposta a una serie di stimoli, nella speranza di un sempre più improbabile “risveglio”. Intanto il padre, consigliato dal primario del reparto di rianimazione Riccardo Massei, chiede un consulto a vari specialisti. Ma il verdetto è sempre lo stesso: bisogna aspettare. Il lavoro che stanno facendo all’ospedale di Sondrio – dove Eluana viene trasferita nel giugno 1992 – è ineccepibile. Poi la solita frase: “La speranza è l’ultima a morire”.
In realtà la speranza si riduce ben presto a zero. Infatti dopo dodici mesi è possibile fare una diagnosi definitiva e sicura di stato vegetativo permanente, ossia irreversibile. La regione superiore del cervello (corteccia), compromessa come nel caso di Eluana da un trauma oppure da un’emorragia, va incontro a una degenerazione definitiva. E con essa tutte le funzioni di cui è responsabile: dall’intelletto agli affetti, e più in generale alla coscienza.
Il limite dei dodici mesi è dato per assodato a livello internazionale. Tanto che, passato quel periodo, la British Medical Association e la American Academy of Neurology sostengono la legittimità di sospendere nutrizione e idratazione artificiale. Ma non in Italia, dove la maggior parte dei medici non si azzarda ancora a dire chiaramente che tenere in vita più a lungo questi pazienti possa essere definito accanimento terapeutico.
Ed ecco come vive ancora oggi Eluana: i suoi occhi si aprono e si chiudono seguendo il ritmo del giorno e della notte, ma non ti vedono. Le labbra sono scosse da un tremore continuo, gli arti tesi in uno spasimo e i piedi in posizione equina. Una cannula dal naso le porta il nutrimento allo stomaco. Ogni mattina gli infermieri le lavano il viso e il corpo con spugnature. Un clistere le libera l’intestino. Ogni due ore la girano nel letto. Una volta al giorno la mettono su una sedia con schienale ribaltabile, stando attenti che non cada in avanti. Poi di nuovo a letto.
Commenta Carlo Alberto Defanti, primario del reparto di neurologia dell’ospedale Niguarda di Milano, che ha visitato Eluana alcuni anni fa: “Malgrado non soffra direttamente per il suo stato, dovrebbe essere chiaro a tutti che la sua condizione è priva di dignità. Di lei rimane un corpo privo della capacità di provare qualsiasi esperienza, totalmente nelle mani del personale che la assiste. La sua condizione è penosa per coloro che la assistono e che hanno ormai perduto da tempo la speranza di un risveglio e per i suoi genitori, che hanno perso una figlia ma non possono elaborarne compiutamente il lutto”.

Dal 1997 parte la battaglia legale del padre di Eluana che chiede insistentemente che vengano rispettate le volontà della figlia. Ma ogni volta i tribunali rigettavano le richieste degli avvocati della famiglia della ragazza fino al 9 luglio 2008, giorno in cui la corte d’appello di Milano si decide ad autorizzare lo stop all’alimentazione forzata con le seguenti motivazioni:

a) è già stata provata l’irreversibilità dello stato vegetativo permanente della giovane ed
b) è dimostrata la convinzione di Eluana, quando era pienamente cosciente, di preferire la morte all’essere tenuta in vita artificialmente senza più capacità percettive e avere contatti con il mondo esterno. 

A questo punto qualcuno ha perso un ottima occasione per starsene zitto e quel qualcuno è Mons.Fisichella che in qualità di rappresentante della santa romana chiesa ha definito il caso come Eutanasia dicendo testuali parole: “Anche il coma è una forma di vita e nessuno può permettersi di porre fine a una vita personale”.

Ora, certe parole mi vergogno persino di commentarle, ma visto che vengono da un alto esponente della Chiesa mi sforzerò di essere il meno volgare possibile e proverò a replicare.

Se fossi cattivo augurerei a lui e a tutti quelli che condannano questa decisione, di vivere questa forma di vita ma, visto che uno dei mie principali difetti è quello di essere troppo buono, mi limiterò ad augurare a queste persone di essere giudicate un giorno per queste spregevoli affermazioni, in parole povere di andarsene all’inferno (se esiste).

Quella in cui vive Eluana, come abbiamo visto in precedenza, non è affatto una forma di vita ma piuttosto un incredibile forma di crudeltà nei confronti di un essere umano, una prigione per una povera innocente.

Se fossi cattolico io ora mi preoccuperei visto che per alcuni lo stato di Eluana è il volere di dio e solo lui può decidere di far terminare la vita alla giovane donna. Se è davvero questo infatti il vostro dio, se davvero il suo volere è così crudele nei confronti di un suo figlio, allora io mi discosto per l’ennesima volta dalla sua figura.

Ricordiamoci poi che uno stato deve basare le sue leggi su fatti concreti e per far ciò si deve servire della scienza con le sue dimostrazioni e non di un ipotetico dio creato dagli uomini.

La mia sola speranza è che questo caso venga chiuso in fretta, che la vicenda ritorni nel privato senza stupide strumentalizzazioni e che nessuno e dico NESSUNO, si permetta di andare contro la volontà umana.

E ad Eluana non mi resta che augurarle buon viaggio… Che riposi in pace!

 

 

Foto stoccolma

Come promesso ho inserito alcune delle foto fatte a Stoccolma… Ancora grazie a chi ha condiviso con me quelle splendide emozioni!!!

 
 
 
 

L’ennesima “strage”

0 promossi su 31… 26 promossi su 69…

No, non sto dando i numeri, ma questi sono semplicemente i risultati della prova totale e parziale dell’esame di Matematica I nella facoltà di scienze statistiche  dell’università Bicocca di Milano.

Io non ho partecipato a questa vera e propria ecatombe ma visto che dovrò affrontare questo esame la settimana prossima so già qual’è il futuro che mi aspetta.

Ma perché fare un intervento su un esame che magari interessa al massimo ad un centinaio di persone?! Perché con questa premessa vorrei parlarvi di ciò che penso dell’istruzione in Italia.

Ok, il tema è cosi vasto da non permettermi di esaminare ogni aspetto della vita scolastica e universitaria in Italia ma vorrei quantomeno concentrarmi su un aspetto che io ritengo fondamentale, il metodo di insegnamento.

Perché diciamoci la verità, quanti di voi hanno trovato nel corso della loro carriera studentesca un professore/professoressa che lo hanno stimolato allo studio verso una precisa materia; quanti di voi si sono mai appassionati veramente a qualcosa imparata a scuola?!

Sono rari, quasi inesistenti, quei professori che insegnano solo per il piacere di insegnare, che sono capaci di trasmettere la loro passione ai loro alunni, che riescono a stimolarli intellettualmente.

Io penso che ognuno dei nostri interessi sia nato al di fuori della scuola, ma questo perché? Perché cerchiamo di imparare al di fuori di quello che dovrebbe essere il sistema che è nato proprio per darci un’istruzione, una cultura?

Forse perché chi fa parte di quel sistema non è capace di fare il suo mestiere, forse perché ha dimenticato quando c’era lui dall’altra parte dello scacchiere. Ma quello che conta veramente è che le vittime di questo sistema sono proprio gli studenti, coloro che dovrebbero imparare, coloro che un giorno dovranno portare avanti questo paese.

Dati recenti dicono che sempre più laureati non sanno né leggere e né scrivere. Ma quella che dovrebbe essere una notizia vergognosa per il nostro paese passa in secondo piano di fronte ad esempio alla lovestory tra una ragazza italiana trapiantata in francia e il presidente della repubblica transalpina.

Certo noi non ci scandalizziamo nemmeno di avere un mafioso che è stato eletto due volte presidente del consiglio (e che si è candidato per la terza volta), perché dovremmo di fronte a dati che in qualsiasi altro paese sarebbero come minimo allarmanti?

Ma torniamo al punto nevralgico, quel metodo di insegnamento che è la causa principale dell’odio degli studenti verso il mondo scolastico.

Perché è inutile che i ministri della pubblica istruzione facciano a gara per riformare il sistema se poi non colgono per niente quali sono i veri problemi. Tutti i provvedimenti presi in questi anni sono inutili e dannosi e non hanno fatto altro che peggiorare una situazione in cui era difficile prevedere di peggio. Eppure ci sono riusciti, davvero complimenti!!!

Debiti, non debiti, esami di riparazione, crediti, commissione interna, poi esterna, poi mista, il 7 in condotta prima abolito e poi ripristinato, ecc… Insomma, nemmeno loro sanno quello che vogliono ma ciò che conta è che nessuno di questi provvedimenti è riuscito a cambiare le cose.

E c’è solo una cosa da fare per migliorare veramente le cose: cambiare i programmi, cambiare i metodi di insegnamento, cambiare i professori!!!

La scuola deve essere un piacere, il piacere di imparare, deve insegnarti cos’è la vita, deve darti tutto quello che ti serve per affrontare al meglio il passo successivo, quel mondo del lavoro con il quale contribuirai a far crescere il tuo paese.

E L’università, per chi vuole proseguire negli studi, non dovrebbe essere nient’altro che una specializzazione di ciò che hai imparato negli anni precedenti.

Ma cosa intendo per cambiare i programmi e i metodi di insegnamento? Cerco di spiegarlo nel modo più semplice possibile prendendo ad esempio la mia facoltà e proprio quella Matematica con cui ho aperto il mio post.

Chi di voi non ha avuto problemi in matematica nella sua carriera scolastica? Ma la domanda in realtà è, a chi è davvero piaciuta? Penso che sarebbero in pochissimi a rispondermi in modo affermativo e non posso che comprendere le loro motivazioni. Perché se mi trovate un professore di matematica in Italia che è capace di insegnare questa materia senza dare tutto per scontato, senza pensare che gli alunni sono tutti dei geni matematici, e che è capace di fare appassionare gli studenti, allora portatemelo perché sarebbe un caso più unico che raro. E il problema qual è? Che se non c’è nessuno che è capace di insegnarla, impararla da autodidatta è ancora più difficile, probabilmente la più difficile concettualmente.

E così dopo 5 anni di liceo dove hai annaspato non poco pur di prendere un maledetto 6, ti ritrovi all’università non sapendo un emerito cazzo di quella materia ma almeno pensi:”qua ci sarà qualcuno che te la insegnerà per bene, che ripartirà da zero” e invece no! Perché all’università i professori di matematica sono, se possibile, ancora più incompetenti! E chi c’è a rimetterci?! Ma noi naturalmente!!! E nonostante ci spacchiamo il culo pur di strappare quel 18, che quantomeno ci garantirebbe di non rivedere mai più certi argomenti,  i risultati alla fine sono comunque quelli: 0 sufficienze su 33!

Perché oltre a non farti capire nulla della materia quando è il momento di accertare la tua preparazione quei professori si dimenticano che non sono in una facoltà di matematica e che a me studiare la funzione dell’arcotangente di x fratto x meno 1 non servirà proprio a NIENTE!!!

Quello che vorrò fare io sarà analizzare i dati, esaminare aspetti di una popolazione, capire il perché accadono certi fenomeni, studiarne i legami;  e niente di tutto questo ha a che fare né con l’arcotangente e né tantomeno con lo studio di una funzione di integrale.

Ma purtroppo si da sempre troppa importanza alla teoria e poco alla pratica; pratica intesa come tutti quegli insegnamenti che poi dovranno essere applicati nel mondo del lavoro.

 Perché il punto cruciale è proprio questo: quando i nostri laureati si affacciano a questo nuovo mondo cosa sanno fare veramente? Ma questa è una domanda che richiede un altro post e nuove riflessioni. Per ora chiudo qui convinto che questo mio intervento non possa servire di certo a far ravvedere i professori di matematica e né tantomeno a cambiare il sistema ma almeno mi sono potuto sfogare…  vero Giorgio?!

Vivere al contrario…

Potrebbe essere la soluzione………..

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.

Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete  tracchete il trauma è bello che superato.

Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai  migliorando giorno dopo giorno.

Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare  in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare  del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe  scompaiono.

Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.  Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare  adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.

Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici,  senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.

Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che  ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li  passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con

room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.

E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

Woody Allen

semplicemente me… un anno dopo

 

A grande richiesta di un amica mi ritrovo a fare questo test dove in 100 domande e risposte provo a vedere se è cambiato qualcosa rispetto a un anno fa… Lo faccio solo perchè me lo ha chiesto lei… 

contenta sorellina???!!! TVTB 

 

QUINDI… 

 

SEMPLICEMENTE ME… UN ANNO DOPO… 

  

1.Nome?   Di certo non sono passato dall’anagrafe per cambiarlo quindi ancora Marco 

2.Nickname?  Lode, Anche quello è rimasto lo stesso anche se ormai mi chiamano sempre Marco 

3.Numero di candeline spente sull’ultima torta di compleanno? Qui invece le candeline sono aumentate, ora sono 21 ma fra qualche mese saranno 22… Sto invecchiando! Aiutooooo!!! 

 

4.Altezza? 1.80 senza scarpe, ma tenendo conto che uso solo scarpe basse al massimo arrivo a 1.82 

5.Colore degli occhi? Sempre castano scuro, quasi neri… 

6.Numero di scarpe?  44

7.Occhiali?  Non avendo fatto operazioni e visto che non ho messo le lenti a contatto i miei cari occhiali mi accompagnano sempre…

8.Piercing?  Non ho cambiato idea quindi non ho intenzione di farne… fra un anno, chissà…

9.Tatuaggi?  Quest estate ne ho fatto uno di quelli che durano un paio di settimane, un tribale sul braccio… Devo dire che non mi stava male quindi ripeterò l’esperienza… Permanenti non credo di farne, tranne l’amore le cose che durano per sempre non mi piacciono…

10.Sport preferito?  Sono tanti gli sport che seguo, da praticare mi piace il tennis mentre da seguire le emozioni che mi da il calcio non me le da nessuno… CAMPIONI DEL MONDOOOO!!!

11.Cosa pensi dell’amicizia?  Sono rimasto dello stesso pensiero, e per quanto raro sia il vero amore è meno raro della vera amicizia!

12.Esiste l’amicizia tra maschi e femmine?  E’ ancora più rara e dall’amicizia all’amore qui c’è solo la distanza di un bacio

13.Credi in Dio? Credo che qualcuno debba avere creato la scintilla che ha dato vita all’universo, credo che ci sia un essere divino ma non credo nella visione del Dio delle religioni; un Dio giusto e onnipotente è incompatibile con questa terra e quindi spero tanto che non sia onnipotente almeno in questo mondo… Comunque vorrei che questo Dio mi spiegasse un paio di cosette…

14.Cosa c’è nell’aldilà? Spero ci sia un altra vita, una vita più giusta di questa, una vita dove i colpevoli paghino sempre le loro colpe, una vita dove tutti siano davvero uguali di fronte alla legge… “Quando morirò andrò sicuramente in paradiso visto che l’inferno l’ho già vissuto qui”

15.Ti sei mai innamorato?  Si, una sola volta e aspetto che qualcun altra possa presto aprire ed entrare nuovamente nel mio cuore

16.Ora sei innamorato?  Come ho detto l’anno scorso anche se ci si lascia non si smette mai di amare se si è amato veramente…

17.Quanto conta la bellezza? Conta solo al primo impatto poi quasi niente, inoltre è alquanto soggettiva infatti Chiedete al rospo che cosa sia la bellezza e vi risponderà che è la femmina del rospo.

18.Segno zodiacale?  Gemellino

19.Ascendente? Bilancia; segno e ascendente sono segni d’aria, se non ho la testa tra le nuvole io, chi ce l’ha???

20.Cosa vorresti fare da grande? Mi piacerebbe fare un lavoro che mia dia sia soddisfazioni professionali ma anche che possa essere d’aiuto per gli altri… Lo statistico nel campo sociale penso possa andare bene no?!

21.Al telefono 5 minuti o 2 ore?  Dipende da con chi stai al telefono no?! Diciamo che sono uno che non ama molto parlare e al telefono ancora meno ma con certe persone sto al telefono anche ore… (vero Natalie?!)

22.Numero preferito? Sempre e solo il 7… E’ un numero che mi accompagnato spesso nel corso della mia vita… E’ il numero perfetto! E indovinate a che numero civico abito?!

23.Quante lingue conosci? Purtroppo ancora una, mi devo decidere a fare qualche corso…

24.Quanto pesi?  72… se la matematica non è un opinione ho perso 3 chili e senza fare diete!!!

25.Associ qualche canzone a persone? La musica è la mia vita, per ogni istante vissuto da solo, o con qualcuno, c’è una colonna sonora!

26.Dolce o aggressivo?  Dicono dolcissimo… ma non fatemi inca…!!!

27.Sesso o coccole?  Qui potrei rimettere la risposta di un anno fa… Tutte e due non si possono avere???

28.Colore ke ami indossare? Nell’ultimo anno devo dire che ho un pò rinnovato il mio guardaroba… Indosso ancora il blu e il nero ma anche colori più vivaci… E poi ho iniziato a vestire elegante, se qualcuno me l’avesse detto un anno fa gli avrei riso in faccia…

29.Il profumo ke usi?  Acqua di Giò… Giorgio Armani…

30.Fumi?  ehm… Diciamo che una sigaretta al giorno toglie il medico di torno?! NO, forse lo fa venire… Ma cosa c’è di meglio di una bella sigaretta dopo due ore di lezione di algebra lineare??? (Per la cronaca Marlboro light o Winston Blue)

31.Ci hai mai provato?  Questa domanda posizionata qui la devo ancora capire!!! Ti ho messo pure la marca, quindi secondo te cosa faccio??? La collezione?

32.Ti sei mai fatto una canna? Sai che non so mai cosa rispondere a questa domanda?! Non pensate male adesso ma tre anni fa in treno un ragazzo mi fece fare un tiro a qualcosa che non era una sigaretta tradizionale… Quindi se quella era una canna ho fatto un solo tiro nella mia vita se no nemmeno quello! Comunque non intendo provare nel caso…

33.Sei felice?  Sono più che sereno e penso che dopo tutto quello che ho passato sia una gran cosa… Anche se c’è stato un giorno di recente in cui sono stato davvero felice… (vediamo se la persona che mi ha fatto fare questo test di nuovo indovina quale giorno… mah!)

34.Sognatore o coi piedi per terra? Sognatore!!! Per sempre…

35.Ami la mamma? Più qualsiasi cosa al mondo, anche se non glielo posso più dire… Ma sono convinto che ovunque sia in questo momento lo sappia…

36.Hai animali in casa? Non ne ho, non saprei dove metterli… Un giorno spero di avere una casa più grande per poterne tenere almeno uno…

37.Tre caratteristiche ke dovrebbe avere la donna della tua vita: Non deve essere perfetta, ma basta che mi sappia ascoltare, che possa essere comprensiva, che sappia amare e che sia sensibile… Ne ho dette più di tre, e vabbè dai… sono esigente!

38.Chi è la persona a cui tieni di più?  Sono più di una le persone a cui tengo di più… Non c’è un ordine particolare perchè a loro modo sono tutte importanti: i miei nonni, mia sorella, l’altra mia sorellina (Natalie), mia cugina… Spero di nn essermi dimenticato qualcuno…

39.La tua canzone preferita?  La colonna sonora della mia vita, la canzone che mi fa provare un brivido ogni volta che l’ascolto… che canzone è?! Sally di Vasco naturalmente e spero di sentirla dal vivo il 22 giugno a San Siro… che emozione!!!

40.Il tuo migliore amico?  Ho più amiche femmine che maschi…

41.La tua migliore amica? C’è da chiedere?! Natalie ovviamente!

42.Hai mai sofferto per amore? Cos’è l’amore senza sofferenza?! Ma certe volte si potrebbe farne tranquillamente a meno no???

43.Hai mai fatto berna?  Berna?! Mi è nuova questa parola!!! scherzo… Al mio libretto personale in quinta non era affatto nuova… Quante mattine passate in Piazza Brà, bei tempi quelli!!!

44.La parolaccia ke dici più spesso?  Cazzo, cazzo, cazzo…. vedi l’ho detto tre volte in una sola riga…

45.Quante ne dici al giorno?  Secondo te?! Ne ho dette tre in trenta secondi, moltiplica per tutto il giorno e vedi quante ne dico! scherzo, quando dormo non parlo mica!!!

46.A cosa pensi prima di dormire? Che domani è un altro giorno… bello o brutto non importa, l’importante è che sorga il sole…

47.E appena ti svegli? Qui dipende, se devo andare in università dico: “Cazzo, è già mattina???!!!” ed è il primo c… della giornata!!! eheh

48.La notte squilla il cell..è la tua ex..ke fai?? Intanto non siamo in una telenovela e quindi le probabilità che la mia ex mia chiami in piena notte sono prossime allo zero… In probabilità si dice che è un evento quasi impossibile (scusate, deformazione professionale)… Comunque nel caso chiamasse non avrei nessun problema a rispondere; certo che però non deve avere un cavolo da fare per chiamarmi di notte eh?!

49.Chatti? Quando ho tempo volentieri… Ci sono così tante persone da conoscere nel mondo…

50.Andresti a vivere in un’altra città?  Probabilmente si, se ce ne fosse l’occasione mi trasferirei anche subito… Amo viaggiare e vedere posti nuovi, un giorno mi piacerebbe andare a vivere in Spagna ma forse un giorno tornerò semplicemente nel posto che mi ha visto nascere, la mia bella Verona…

51.L’sms più bello? Ma se l’anno scorso ho detto che non te lo dico, secondo te quest anno lo scrivo??? Non mi chiamo mica Giocondo…

52.Quello più brutto? Oh ma sei de coccio!!! Ti ho detto che li cancello subito…

53.Perchè sei a questo mondo?  Senti ma ti sembra il caso di fare queste domande alle undici e mezza di sera con il raffreddore??? Comunque è come chiedere a chi è innamorato cos’è l’amore o a chi crede chi è Dio?! Non troverai mai una risposta univoca… Sono a questo mondo per vivere!

54.Notte o giorno? La notte è senza ombra di dubbio più affascinante, più misteriosa, più intrigante, più più…

55.Tre cose ke guardi fisicamente in una ragazza: Occhi, lo specchio dell’anima, mani e seno… (mi piacciono le formose insomma… non si era capito?!)

56.Amore o amicizia? Amore… La vita senza amore non è vita…

57.Cambieresti qualcosa di te? Mai e poi mai…

58.La tua materia preferita? Non sono cambiate… storia e statistica

59.A ke pensi?  Che non devo ascoltare più la mia sorellina, non ce la faccio più… ma quanto dura sto test??? non me lo ricordavo cosi lungo…

60.Credi nei colpi di fulmine? Se intendi le scariche elettriche che provengono dal cielo durante un temporale certo che ci credo… Ma nn intendi quello vero???!!! hihi

61.Credi negli amori nati dopo lunghe amicizie? Qua mi sa che non posso girare tanto intorno alla risposta e ti dico… ci credo perchè l’ho sperimentato sulla mia pelle! e poi dall’amicizia all’amore c’è solo la distanza di un bacio no?! ma l’ho già detta questa frase? scusate ma ormai sono fuso!!!

62.Di chi è l’ultimo messaggio ricevuto?  Indovinate?! Sempre lei, la persona che mi ha fatto rifare questo test, è o no una rompiscatole??? Ma le voglio un bene immenso!!!

63.Che diceva? Aspetta che guardo… allora “Notte fratellino mio! cerca di stare meglio… se mi contagi, domani per te sono guai! tvb un bacio grande grande” ore 00:46 22/03/2007

64.Montagna o mare? Mare tutta la vita!!! Però deve essere calmo come una piscina e limpido… Impossibile da trovare? Venite a Pulsano (TA) alle 7.30 di mattina e poi mi dite…

65.Il cellulare è indispensabile? Per la mia generazione è diventato un oggetto indispensabile, praticamente quando nasci hai già il cellulare in dotazione!!!

66.Non vedi l’ora di crescere o vorresti rimanere sempre a quest’età?  Vorrei tornà bambino come dice un famoso comico… Ma bisogna crescere e vivere tutte le fasi della vita anche se ogni tanto dovremmo far uscire un pò tutti il bambino che è in noi…

67.Ti ritieni più altrista o egoista? Non è una domanda da fare a me, chiedetelo ai miei amici… Ti posso solo dire che non riesco mai a dire di no agli altri quindi…

68.Quanti figli vorresti avere da grande? Il numero non mi interessa sinceramente, mi piacerebbe tanto avere due gemellini (qualche donna ora penserà: mica li fai tu!!!) un maschio e una femmina… Poi io amo i bambini quindi traete voi le conclusioni…

69.Ti piace stare al centro dell’attenzione? Dipende,cioè se passo al centro dell’attenzione perchè ho fatto qualcosa di buono ne sono contento anche se mi ibarazzo subito… Ma se si è in un gruppo diciamo che non sarò mai il leader, non sono proprio il tipo…

70.Hai mai fatto incidenti? Con me alla guida mai, tranne una volta che ho scardinato il mio garage, ma meglio sorvolare… In macchina con mio padre uno ma per fortuna non è successo niente a noi…

71.Figure di merda? Quelle non mancano mai!!!

72.Estate o inverno? Odio il freddo, non sento mai caldo fino a quaranta gradi, secondo voi cosa preferisco?!

73.Hai fratelli o sorelle? Ne ho una di sangue, a cui voglio un mondo di bene e come ho già detto l’anno scorso è la più bella ragazza del mondo (maschietti state attenti a non avvicinarla)… e poi c’è l’altra mia sorellina… E’ sempre lei ragazzi, non serve che vi ripeto ancora il nome!!!

74.Quanti sms ricevi in una giornata?  Dipende… da che dipende? da che punto guardi il mondo… scherzo, dipende dai giorni… In media? una cinquantina…

75.Cinema o teatro? Allora il teatro è sicuramente un esperienza da provare ma il cinema è il cinema e rimane sempre una delle mie grandi passioni… Film preferiti? Donnie Darko e Will Hunting…

76.Inter,Milan o Juve? Ti consiglio in futuro di non farmi più questa domanda se ci tieni alla tua salute!!! Comunque vediamo se indovini… 17 scudetti, 6 coppe dei campioni, 3 coppe intercontinentali, in una sola parola MIIIIILAAAAANNNNNNNNN!!!!!!!!!

77.Che tipo di persone non sopporti?  Ho un livello di sopportazione abbastanza alto ma faccio fatica a controllarmi con i falsi, gli ipocriti e soprattutto i falsi moralizzatori!!!

78.Con chi hai litigato l’ultima volta? Anche se le litigate con mia nonna sono notevolmente diminuite rimane comunque l’unica persona che mi fa veramente arrabbiare, eppure non so cosa farei senza di lei… a pensarci bene negli ultimi tempi sto litigando anche con mia zia, mi ha un pò deluso…

79.Acqua frizzante o naturale? Naturale, l’acqua frizzante non riesco proprio a berla…

80.Ridere o piangere? Vorrei vedere chi ha risposto piangere, lo ricoveriamo immediatamente… Comunque ridere ovviamente, dicono che allunga anche la vita, e allora cosa volere di più??? Non dire un Lucano adesso…  

81.Stereo a tutto volume?  In macchina con il piede completamente schiacciato sull’accelleratore!!! Ma voi non fatelo, mi raccomando!!! 

82.La tua camera è ordinata o disordinata? Altra domanda tabù… se me l’avessi chiesto una settimana fa ti avrei risposto che facevo fatica ad entrarci ma ora posso dire che è quantomeno abitabile… un ora e mezza per metterla un pò in ordine rende l’idea?!

83.Natale o capodanno?  Anche se è una festa pagana il Natale non perderà mai quella magia che lo contraddistingue… La frenesia per la caccia al regalo, le strade addobate con luci e colori, l’attesa per scartare i regali, il calore familiare di quei giorni… Avete ancora qualche dubbio??? 

84.Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?  Penso che il mio ottimismo sia una “malattia” incurabile, non ci riesco proprio a vedere il bicchiere mezzo vuoto… 

85.Ti piace andare a scuola?  Come ho già detto mi manca andarci, mi manca la mia classe delle superiori, quella che era diventata un pò la mia seconda famiglia… All’università è tutto diverso, non c’è più quell’ambiente familiare, ma come ho già detto si deve crescere… 

86.Sole o pioggia? Tra le due scelgo il sole, ma quel rumore ovattato della neve che scende e si va a posare sugli alberi, sulle macchine, sui tetti delle case ha quel non so che di magico che mi riporta indietro con i ricordi e mi regala sempre un sorriso… 

87.Stai bene con te stesso? Nonostante alcuni momenti in cui vorrei spaccare tutto posso dire che sto bene si…

88.L’attrice+ bella? Ce ne sono tante, la Bellucci, la Ferilli,l’Arcuri, tutte alla mia portata insomma no?! Ma se proprio devo scegliere dico Alessandra Mastronardi… chi è?! Andate a cercarla… 

89.Se vincessi un milione di euro?  Di certo non lo vengo dire a te…

90.Montagne russe?  Mi spieghi cosa c’entra adesso questa domanda??? Comunque preferisco le cose più tranquille…

91.Cosa odi di più del mondo? Le religioni… Racchiudono tutto ciò che non sopporto: falsità, ipocrisie, falsi moralismi… Sono uno, se non il principale male dell’umanità… 

92.Parli mai da solo? Capita… perchè a voi no??? 

93.Canti sotto la doccia? Canto sempre!!! IO CAAANTOOO… soprattutto sotto la doccia!!! 

94.Ti piace viaggiare? Sai che ti dico? che domani mi piacerebbe lasciare tutto e andare via per almeno un anno… dove? non lo so… ovunque, in giro per il mondo… c’è qualcuno che si aggrega? 

95.Dove ti piacerebbe andare?  Spagna, Francia, Svezia, Australia, ecc…. 

96.Amore o soldi? Ma che domande… AMORE!!!

97.Bionda o mora? Mi sa che non sei attento… Ti ho detto che mi piacciono la Bellucci e la Ferilli e tu mi chiedi mora o bionda? o sei daltonico o non mi stai ascoltando e la cosa mi fa incavolare se penso che sto facendo sto test da due giorni!!! 

98.Dici le bugie? Chi è senza peccato scagli la prima pietra… 

99.Quante ne hai dette in questa intervista? Secondo te un angioletto come me potrebbe mai mentire???

100.Salutaci! E’ l’ultima??? non ci posso credere!!! Dai in fondo mi sono divertito a rispondere di nuovo a queste domande e mi sono accorto che in un anno possono cambiare davvero tante cose… Ci rivediamo tra un anno? Chissà!!! intanto CIAO A TUTTI!!!!!!!!!!!!!