Perchè sono un agnostico

Questo post, che volevo inserire da tempo, diciamo che cade a fagiolo. Sapevo che il significato del termine agnostico era sconosciuto alla maggioranza delle persone che non “frequentano” l’ambiente ma non pensavo che gli altri potessero avere una tale confusione in testa da non comprendere le differenze tra l’essere ateo e l’essere agnostico. Per mettere chiarezza su questo tema mi servo allora di alcune pagine tratte da “Sopra di noi…niente” di Deschner.

L’autore è nato a Bamberga nel 1924. Ha studiato diritto, teologia, filosofia e storia e letteratura. Dal 1961 ha cominciato ad occuparsi di critica al cristianesimo, pubblicando “Il gallo cantò ancora” (ed. italiana Erremme). 

Lavora alla scrittura di un’ opera monumentale, prevista in 10 volumi in totale, la quale è una vera enciclopedia critica e laica, enormemente ricca di riferimenti e indicazioni, il cui titolo è: “STORIA CRIMINALE DEL CRISTIANESIMO”.

 

PERCHE’ SONO UN AGNOSTICO

Karlheinz Deschner, “Sopra di noi…niente”, ed. Ariele, Milano, 2008, pp. 34-38

 

Il teismo afferma Dio, l’ateismo lo nega. Ma ognuno dei due resta in debito di una prova, che ovviamente il teista dovrebbe fornire per primo. Perché nessuno può dimostrare Dio, né alcuno può dimostrare la sua non esistenza. Perfino Nietzsche concede la possibilità di un mondo metafisico. Cosa sarebbe più naturale che lasciare aperto il problema?

Questo è appunto ciò che fa l’agnostico.

La parola agnosticismo è giovane una creazione del naturalista e filosofo inglese Thomas Henry Huxley (1869) ma la posizione è già testimoniata nelle Upanishad, in Buddha, Lao Tse, nei sofisti greci, il più importante dei quali, Protagora, scriveva: “Degli dei non so niente, né che ce ne sono, né che non ce ne sono”. Agnostici in epoca moderna sono Hume, Kant (con qualche limitazione), Conte, Spencer, Darwin, Russell, Camus, i neokantiani, i positivisti, e, in senso più ampio, molti che spesso non conoscono quasi la definizione.

L’agnostico è scettico, solitario, un outsider. Ha un orientamento meno dogmatico che concreto, la sua visione del mondo è meno una confessione di fede che come già per Thomas Huxley un metodo critico, un punto di vista sperimentale. L’agnostico tende a porre delle riserve, tende al provvisorio. Non ama i fiancheggiatori e i seguaci, le “grandi convinzioni”, i forti nella fede e le teste vuote di ogni genere. Non fonda partiti e sette, non organizza missioni e non paga funzionari. Il mondo per lui non è così univoco come per gli ortodossi di ogni provenienza e provincia. E’ più incline a mettere in dubbio che a dire di sì, più all’obiezione e spesso anche alla ripulsione che a un qualsivoglia consenso, più alla demolizione degli idoli che all’antropolatria e la realtà, tutto intorno al globo, gli fornisce conferme.

Ma l’agnostico rifugge anche dal no inappellabile. Odia e spera un “bambino che si è scottato” forse, uno “spirito entusiastico” deluso, un’”anima bella” disincantata, quasi sempre al quanto distante, “inattuale”, non negativista, ma scarsamente vincolato ai sistemi e dunque neanche contraddetto, quando essi sono tali. E’ solo, paziente, metodicamente diffidente. Aspetta, ma non si destreggia. E’ prudente, ma non per paura. Vive ipoteticamente e pericolosamente. Lotta, se è  necessario, in tutte le direzioni e senza coprirsi le spalle. Ma non spaccia mai supposizioni per probabilità, né probabilità per certezze, e lascia sempre la “verità assoluta”agli assoluti bugiardi. Come non vuole essere ingannato, così non inganna a sua volta. Non è uno la cui causa si abbraccia a  bandiere spiegate, ma neanche uno che a bandiere spiegatesi abbandona. Meno sicuro di sé dei dottrinari di ogni corrente, meno vittorioso ma non così facile da liquidare, non così incoerente. Non collabora quasi mai con i cristiani, come fa spesso l’ateo marxista che con Marx, Engels, Lenin condanna la fede nell’aldilà (ma evidentemente non teme quel livellamento e asservimento mondiale a opera di due “dottrine della salvezza”, che incombe dopo l’inevitabile bancarotta del capitalismo).

Poche cose squalificano filosicamente quanto la mancanza di diffidenza; poche cose ama l’agostico più della conoscenza: Ma segue la ragione solo fintanto che essa si basa sull’esperienza oggettiva, metodica, e il suo eliminare e generalizzare restano nel campo del conoscibile. Questo però non significa né che egli, miope e insensibile, privo di presentimenti, attese, rischi, guardi soltanto a quello che gli è vicino, vicinissimo, solo alla scorza del mondo; né che, innamorato del fascino dell’incerto, idolatri l’agnosia, faccia dell’ignoto un culto, del segreto una funzione religiosa e, come ironizza Nietzsche, veneri adesso come Dio “ lo stesso punto interrogativo”.       

L’agnostico non nega la possibilità di fenomeni di cui la nostra saggezza scolastica non può neanche sognare. Ma non si crogiola nè entusiasma a vanvera, non dà ad intendere di sapere ciò che non sa. Nei limiti attuali della nostra facoltà di conoscere non scorge limiti per tutto il futuro, meno che mai nella capacità o incapacità di singoli il criterio della capacità dell’umanità. Neanche la discussione di problemi trascendentali gli appare del tutto priva di senso cosa che è già vietata dall’esplicazione del suo punto di vista. Ovviamente esclude di dare loro una risposta definitiva.

In realtà non solo il nostro sapere, ma già la nostra capacità di pensiero è modesta. Non può uscire da se stessa, né dalla sua potenza limitata per principio perfino nella logica e matematica ci sono limiti conoscitivi invalicabili né dalla sua speciale posizione. Non possiamo, per esempio, prendere una posizione al di fuori del nostro intelletto, della nostra cultura e della nostra lingua. “I confini mia lingua significano i confini del mio mondo”. (Wittgenstein). Siamo dipendenti dai nostri concetti, dalle nostre esperienze parziali, dalle situazioni date, siamo in balia di valutazioni prospettivistiche, di valutazioni negative, di apparenze, siamo legati a un determinato spazio, a un determinato tempo. Sappiamo poco o niente sulle fasi precedenti della storia della Terra, sulla nascita della vita, su zone lontane dell’universo; non sappiamo in alcun modo se le “leggi naturali”a noi conosciute valgano per l’intero spazio, se non siano pensabili anche misure di valore e sistemi ontologici del tutto diversi, innumerevoli, perfino le possibilità di entità del tutto inimmaginabili. “L’unica cosa che si può dire è sempre: secondo le esperienze compiute fino a questo momento tutto sembra incerto, l’incertezza sembra essere la vera realtà. Deve restare invece aperta la questione se l’ulteriore esperienza confermerà questo oppure no; perché anche l’affermazione dell’incertezza di tutto non può per propria natura irrigidirsi in una tesi priva di incertezza” (Wilhelm Weischedel).

Il mondo è sorto per caso? È creazione o eterno divenire, finito o infinito, ha un fondamento “materiale” o “ideale”?

I pensatori più antichi non distinguevano ancora tra spirituale e materiale. Un’interpretazione immanente della natura fu già tentata da Democrito, dagli epicurei; in epoca moderna da Lamettrie, Moleschott, Buchner, Vogt, Feuerbach, Marx, Lenin. Molto parla a suo favore, ma dimostrarlo non è possibile (anche se un gesuita scarso come il suo tedesco equipara il materialismo, insieme al darwinismo e al Kantianismo, a “trucchi da avvocato, trovate da imbroglione e stratagemmi di borsa,  in cui le leggi vengono astutamente calpestate e il prossimo viene ingannato”). Astronomia, astrofisica, filosofia forniscono solo teorie, finzioni regolative, ma assolutamente non aeternae veritates, che Nietzsche chiama “ gli inconfutabili errori dell’uomo” e Robert Musil “immagini guida”, “verità eterne che non sono né vere né eterne, ma sono valide per un’epoca affinché essa possa farsi guidare da qualcosa”; mentre Stanislaw Jerzy Lecnon conosce per così dire alcuna verità eterna, ma “menzogne eterne, sì”.  

L’agnostico non sottovaluta il pensiero, non gli pone affrettatamente dei limiti, è anzi sicuro che esso continuerà a decifrare la natura, anche i misteri di se stesso, cosa che non renderà mai felice nessuno. Ma è convincente l’opinione di Erasmo, secondo cui la nostra energia può superare tutto, è convincente anche l’dea anche del giovane Marx, secondo cui l’umanità non si pone problemi che non risolva? Quante cose sembravano già risolte. E spesso la nuova soluzione era solo un nuovo errore il risultato più recente della ricerca semplicemente sbagliato. Innumerevoli dottrine scientifiche erano piene di errori e saranno piene di errori anche in futuro. Contro ciò non esiste alcuna garanzia, come Karl Popper ripete instancabilmente. “Tutte le teorie sono ipotesi; tutte possono essere fatte cadere”. Tutte sono più concetti funzionali che costanti, più provvisorie che definitive. “Ciò che sappiamo è una goccia; ciò che non sappiamo un oceano” (Newton). Nelle scienze umane dominano spesso puri modi. Ma perfino nella fisica fatti fondamentali sono talvolta spiegabili solo come interpretazione e privi di evidenza logica. Inoltre non accadrà che tutto sia scientificamente comprensibile, né tecnicamente fattibile, ci saranno sempre dei limiti contro i quali l’uomo fallisce, l’assenza del mondo, dello spirito, è meno problematica della sua esistenza: non il Come, ma il Che. E ancora una volta: perfino rispondendo a tutte le questioni tecnico-scientifiche, le nostre questioni personali-umane non sono chiarite:

 

Due più due fa quattro è verità.

        Peccato che essa sia leggera e vuota.

    Perché avrei preferito la chiarezza

                                  Su ciò che è pesante e pieno               (Wilhelm Bush)

 

Certo: “Sono sempre solo quelli che sanno poco e non quelli che sanno molto, ad affermare in modo positivo che questo o quel problema non sarà mai risolto dalla scienza”. Ma Darwin, che ha scritto questo (e che definiva agnostico), confessò anche: “Sentivo profondamente che il Tutto è troppo misterioso per la ragione umana. Allo stesso modo un cane potrebbe speculare sulla ragione di Newton…”. Le due citazioni spiegano la posizione dell’agnostico, che può intraprendere i nostri compiti qui con l’”impavidi progrediamur” di Haeckel (avanti senza paura!), ma rispondere all’eventualità di un’”aldilà” solo con “ignorabimus” (non lo sapremo).

Perché dunque non rinunciare a tutti i pettegolezzi metafisici, a ogni religiosa (e non religiosa) pretesa assolutezza, a ogni religiosa ( e non religiosa) intolleranza? Perché non diventare più pacifici, più amichevoli, educare alla conoscenza per quanto si può sapere, all’amore durante una vita breve in un mondo enigmatico? Poiché un “essere supremo” non può essere né verificato né, in conseguenza dei limiti della nostra facoltà conoscitiva, escluso con sicurezza, la tesi agnostica mi sembra più responsabile, più coerente di quella ateistica. Per quanto l’ateo critico che rifiuta l’idea di Dio come ingiustificabile e superflua, naturalmente sia più vicino all’agnostico dell’ateo dogmatico, che la nega in modo assertorio. Ma anche da lui l’agnostico si distingue solo teoreticamente, perché non nega apertamente il teismo: più un atto di critica concettuale, un’estrema assicurazione logica. A parte questo, l’agnostico vive come l’ateo, senza ulteriori concessioni, senza ordini “dall’alto”, cosicché ciò che unisce i due è ovviamente molto più forte di ciò che può mai separarli e qualcuno come Jean Amèry può sentirsi contemporaneamente ateo ed agnostico.

 

La Teiera di Russell

« Se io sostenessi che tra la Terra e Marte c’è una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un’orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi, purché mi assicuri di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata, sia pure dal più potente dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che – posto che la mia asserzione non può essere confutata – dubitarne sarebbe un’intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe con tutta ragione che sto dicendo fesserie. Se, invece, l’esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità ed instillata nelle menti dei bambini a scuola, l’esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all’attenzione dello psichiatra in un’età illuminata o dell’Inquisitore in un tempo antecedente.  »
 
Bertrand Russell

1984 in chiave religiosa

Prima la crociata contro gli atei nei giorni seguenti alla sentenza della Corte europea dei diritti umani, poi le prime disposizioni comunali con relative multe di 500 euro per chi si fosse permesso di levare i crocifissi dai luoghi pubblici; quindi la proposta di inserire la croce nella nostra bandiera e dulcis in fundo è arrivata ieri la proposta di legge in senato che chiede che sia introdotto l’obbligo di “esposizione del Crocifisso nei pubblici uffici e nelle pubbliche amministrazioni della Repubblica”.

Il testo prevede un ammenda da 500 a 1000 euro oppure l’arresto fino a sei mesi per chi lo rimuove o per chi, pubblico ufficiale, si rifiutasse di esporlo. Il testo definisce la croce “un irrinunciabile emblema di valore universale della civiltà e della cultura cristiana”. La proposta è stata sottoscritta da altri otto parlamentari PDL, tra i quali Sergio De Gregorio (noto per il passaggio dal centrosinistra al centrodestra, subito dopo le elezioni del 2006, in cambio della nomina a presidente dela commissione difesa del Senato) e da Raffaele Calabrò, estensore del progetto di legge sul testamento biologico attualmente in discussione alla Camera. (http://www.uaar.it/news/2009/12/10/senato-proposta-legge-pdl-carcere-per-chi-toglie-crocifissi/)

Detto questo mi vergogno persino di commentare certe notizie; in compenso vi lascio questo bellissimo dialogo che guarda al futuro in maniera certamente fantasiosa e ironica ma con un piccolo fondo di verità. Vogliamo davvero arrivare a questo punto????

 Vado di là a salutarlo

·   Ciao a tutti, sono a casa!

·   Ciao…

·   Smack, cara. Allora, che si mangia di buono stasera?

·   Non lo so, non ho ancora preparato niente.

·   Ah, poco male, vorrà dire che stasera cucino io! Avete sentito, ragazzi? Papà si mette ai fornelli, preparatevi a leccarvi i baffi!

·   Mario…

·   Oppure sai che faccio? Scendo e prendo le pizze, che ne dici? Ragazzi, vi vanno le pizze? Ma dove sono, mica ancora davanti al computer eh? Ora vado di là e gli dico di spegnerlo, la sera la famigliola deve riunirsi e…

·   Mario, ascoltami…

·   Oddio Irene, cosa fai, piangi? Se è per la pizza non fa niente, lo so che non ci vai matta, magari lasciamo perdere dai, faccio due spaghetti e…

·   Mario, ma quale pizza, piantala… E’ nostro figlio…

·   Gesù, che gli è successo? Sta bene? Madonna, il motorino, gli è capitato qualcosa?

·   Ma no, figurati, sta benissimo…

·   E allora?

·   E allora oggi c’era il colloquio a scuola, non ricordi?

·   Ah, il colloquio, è vero!

·   Ecco, sono andata e mi hanno detto…

·   Lo sapevo, la matematica, eh? Vabbe’, non mi sembra il caso di farne un dramma…

·   Mario…

·   …il fatto è che non studia, non si impegna! Adesso vado di là e gliene dico quattro, lo sai che a me mi sente, lo metto in riga io lo metto! Qua o si cambia registro o se ne sta un mese senza Playstation 6 quant’è vero Iddio…

·   Mario, non è la matematica. E’ pure migliorato, in matematica, pare che si sia messo a studiare di brutto, il professore era molto soddisfatto…

·   E allora? La condotta? Be’, è un ragazzo vivace, lo sappiamo, però…

·   Macché condotta. Mario, tieniti forte, la situazione è grave…

·  

·   Sono due settimana che Francesco a scuola non prende l’ostia.

·   Cosa? Non prende l’ostia? Ma è impazzito?

·   Si rifiuta. La professoressa di religione dice che ci ha parlato, ha cercato di convincerlo, ma lui niente, insiste che non vuole…

·   Cristo, ma lo sa che lo bocciano, se non fa la comunione tutte le mattine?

·   Lo sa, lo sa. Dice che alla professoressa ha detto che se ne frega.

·   Ma gli ha dato di volta il cervello?

·   Guarda, lei ci ha parlato con le buone, gli ha spiegato tutto, gli ha detto anche della segnalazione familiare…

·   Segnalazione familiare?

·   Ah, non lo sai? Per forza, non leggi i giornali tu, sempre immerso nel lavoro…

·   Irene non farmi innervosire sai? Come se avessi il tempo di leggere i giornali, qua c’è da mandare avanti la baracca, cosa credi? Eppure lo sai quanti soldi ci vogliono…

·   Va bene, fa niente, non è questo il momento di discutere dai…

·   Appunto. Insomma, che è ‘sta segnalazione?

·   Il nuovo decreto del Ministero della Dottrina: se un ragazzo a scuola non eccelle in religione la sua famiglia viene segnalata, possono esserci problemi per il lavoro, le graduatorie, la pensione…

·   Gesù…

·   E questo se non eccelle. Se non arriva alla sufficienza ci sono problemi più gravi, ti indagano per carenza educativa, ti convoca il Ministero, insomma ti mettono nel mirino…

·   Ommadonnamia…

·   Ecco. Se poi si rifiuta addirittura di prendere l’ostia si arriva al licenziamento diretto, alla denuncia per abbandono religioso di minore e al processo…

·   Il processo?

·   …per direttissima.

·   Per direttissima?

·   Martedì prossimo, Mario. Ho qua la convocazione, è arrivata stamattina per raccomandata.

·  

·   E c’è anche la lettera della banca. Ci revocano il mutuo.

·   Non è possibile…

·   E poi il licenziamento. Il tuo capo non ti ha ancora convocato?

·   Per domani…

·   Cosa? Per domani? E tu non mi dicevi niente?

·   Irene, ma chi avrebbe mai immaginato, io pensavo che fosse per la domanda di promozione, capirai, pensavo di farti una sorpresa, mica sapevo niente di questa storia…

·   E’ finita, Mario. E’ tutto finito…

·   Eh no, perdio! Ci sarà pure una via d’uscita, no? Ora vado a parlare con quel delinquente, lo convinco io a chiedere scusa, pentirsi, dire che è stato un momento così, passeggero, vedrai che sistemiamo tutto…

·   E’ troppo tardi. La segnalazione è già arrivata sul tavolo del provveditorato. Lo trasferiscono la prossima settimana in una scuola di recupero per indesiderati, nel frattempo resterà a casa…

·  

·   C’è poco da fare, purtroppo. A meno che…

·   A meno che?

·   Una soluzione ci sarebbe.

·   E allora, che aspettiamo?

·   Dobbiamo disconoscerlo.

·   Disconoscerlo?

·   Disconoscerlo. La nuova legge lo consente, in questi casi.

·   Ma come…

·   Ti aiutano loro, ho telefonato oggi. Ci pensano i CARR.

·   I CARR?

·   Centri di Aiuto alla Riabilitazione Religiosa. Lo vengono a prendere, lo portano in un istituto e lo aiutano a uscire fuori da questa situazione. Se ne occupa la Curia, insomma, e se la famiglia lo disconosce, insomma se glielo lascia senza condizioni, vengono annullate tutte le penalità. Cioè, resta una nota nel casellario giudiziario, ma dopo dieci anni in assenza di altri episodi analoghi la cancellano, come se non ci fosse mai stata…

·  

·   E’ brutto, Mario, lo so. Ma è meglio per lui, per sua sorella che è ancora piccina, e anche per noi…

·   Guarda, Irene, io non so se…

·   Ascolta. Li ho già chiamati, dicendo che ti avrei parlato. Se siamo d’accordo lo vengono a prendere stasera stessa. Rilasciano a vista un certificato firmato di loro pugno che annulla il processo.

·   E il lavoro, e la banca?

·   Basta mostrarglielo, revocano tutte le iniziative intraprese.

·   Come se non fosse successo niente?

·   Come se non fosse successo niente.

·  

·  

·   Mi pare che non abbiamo scelta.

·   No.

·   Lui sa già tutto?

·   Ci ho parlato prima, è un ragazzo intelligente, mi sembrava sereno.

·   Devi chiamarli subito?

·   Prima delle nove, altrimenti slitta tutto a domani e diventa un problema.

·   Quanto ci mettono ad arrivare?

·   Mezz’ora, mi hanno detto.

·  

·  

·   Telefona. Io vado di là a salutarlo.

 

 

Richieste inascoltate

L’altra sera, quando Maria Rita è tornata dal lavoro (avanti e indietro ogni giorno dall’Aquila a Roma), sotto la porta della sua camera, nell’hotel Canadian, ha trovato una lettera. L’ha letta e si è messa a piangere. La letterina era firmata da Maila, la nipotina di 14 anni. Questo il breve testo.

“L’Aquila, dicembre 2009.

Caro Babbo Natale, mi chiamo Maila
e ti scrivo questa letterina di Natale anche se manca ancora un mese. Ma io ti scrivo in anticipo perché con quello che è successo all’Aquila dovrai sicuramente fare una riunione con gli Gnomi per farti aiutare.

Vorrei, caro Babbo Natale, che alla mia cara nonnina le dessero una casetta di legno, perché la sua è crollata nel terremoto del 6 aprile 2009. In quella casa lei accudiva me e le mie cuginette Asia e Crystal da quando siamo nate. Quella casa era per noi il nostro punto di riferimento. C’erano i nostri lettini, i nostri giochi …. c’era tutto!

FA CHE TORNI TUTTO COME PRIMA.

Grazie, Babbo Natale.

Quest’anno non voglio nulla. Pensa a nonna, lei è molto triste. Un grosso bacio, Maila”.

Nonna Maria Rita tiene quella lettera come una reliquia. “Mi sono messa a piangere perché questa ragazza che certo non crede più a un Babbo Natale ha voluto però farmi sapere che mi vuole bene. E che pensa al Natale degli anni scorsi, quando tutti arrivavano a casa mia e di Claudio e si faceva festa. Ha voluto ringraziarmi per tutti quegli incontri. E ha trovato il coraggio di parlare del Natale mentre noi adulti quasi non ci riusciamo, perché ci viene in mente la gioia dell’anno scorso e degli altri anni e non riusciamo nemmeno a pensare a come sarà il Natale di quest’anno. Maila mi ha dato anche una lezione di coraggio”.

Ora, prendete la letterina di Maila, e fate finta di cambiare il destinatario. Perché, diciamocela tutta, chi è che crede  ormai più a Babbo Natale? Insomma la storia la conosciamo tutti: un uomo barbuto e pancione che vive al polo nord, che durante l’anno costruisce i giocattoli insieme ai suoi amici gnomi e che durante la vigilia parte con il suo bel sacco e la sua slitta trainata da renne volanti per consegnare i regali a tutti i bambini del mondo. Insomma ragazzi, se io andassi in giro a raccontare questa storia in maniera seria chiunque mi prenderebbe per pazzo. Quindi, come detto, cambiamo destinatario della lettera e rivolgiamo le richieste di Maila ad un personaggio che non sia di fantasia. Proviamo così:

“L’Aquila, dicembre 2009.

Caro Dio, mi chiamo Maila
e ti scrivo questa letterina di Natale anche se manca ancora un mese. Ma io ti scrivo in anticipo perché con quello che è successo all’Aquila dovrai sicuramente fare una riunione con gli Angeli per farti aiutare.

Vorrei, caro buon Gesù, che alla mia cara nonnina le dessero una casetta di legno, perché la sua è crollata nel terremoto del 6 aprile 2009. In quella casa lei accudiva me e le mie cuginette Asia e Crystal da quando siamo nate. Quella casa era per noi il nostro punto di riferimento. C’erano i nostri lettini, i nostri giochi …. c’era tutto!

FA CHE TORNI TUTTO COME PRIMA.

Grazie, Dio.

Quest’anno non voglio nulla. Pensa a nonna, lei è molto triste. Un grosso bacio, Maila”.

Se notate le differenze sono minime, ma la richiesta è la medesima: FA CHE TUTTO TORNI COME PRIMA!

Destinatario diverso, stessa lettera, stessa richiesta e stesso identico risultato. Perché chiederlo a Babbo Natale, a Superman, ad Allah o a Gesù Cristo non fa alcuna differenza; niente, e sottolineo NIENTE, tornerà mai più come prima. Eppure se non ricordo male qualcuno mi disse che Gesù esaudisce ogni mia richiesta, che basta chiedere con fede, e Dio esaudirà ogni tuo desiderio.

E’ lo stesso Gesù a dircelo e chi dice di conoscere la Bibbia dovrebbe saperlo bene. Ma rinfreschiamoci la memoria.

“Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto”

Se “chiunque chiede riceve”, allora se chiediamo che a l’Aquila tutto torni come prima, dovrebbe tornare tutto come prima. Giusto? Se “il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano”, allora se gli chiediamo di esaudire le richieste di quella ragazzina, lui dovrebbe ascoltare lei e noi. Giusto? Ma non succede niente.

“In verità vi dico: Se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che è accaduto a questo fico, ma anche se direte a questo monte: Levati di lì e gettati nel mare, ciò avverrà. E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete”.

E ancora: “Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”

Se Dio dice “abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”, e se crediamo in Dio e nel suo potere, allora Dio dovrebbe esaudire tutte le nostre richieste. O è così, o Dio sta mentendo.

Se un essere perfetto dovesse fare nel Vangelo una dichiarazione su come pregare, allora tre cose sarebbero certe:

  

1.   parlerebbe chiaramente,

2.   direbbe esattamente quello che ha in mente,

3.   direbbe la verità

Perché è questo ciò che fa un “essere perfetto”. Un Dio perfetto e onnisciente avrebbe saputo che ci sarebbero state persone che avrebbero letto la bibbia 2000 anni dopo e perciò non avrebbe usato modi di dire del primo secolo (avrebbe detto esattamente quello che aveva in mente). Avrebbe saputo che gente normale avrebbe letto il Vangelo e l’avrebbe interpretato in modi normali, così avrebbe parlato in modo tale da evitare errori di interpretazione (avrebbe parlato chiaramente). Avrebbe saputo che quando si dice “Niente sarà impossibile per voi” quello che si intende è che “Niente sarà impossibile per voi” e si sarebbe assicurato che la frase “Niente sarà impossibile per voi” fosse accurata (avrebbe detto la verità). Se lo dice Dio, deve essere vero, altrimenti lui non è perfetto.

Sfortunatamente, il fatto è che migliaia di cose sono impossibili a dispetto di quanto preghiate e nessuno (incluso Gesù) ha mai mosso una montagna.

Per vedere la verità bisogna accettare il fatto che tutti i versi sopra citati sono falsi. Il fatto è che Dio non esaudisce le preghiere. La ragione per cui Dio non esaudisce le preghiere è semplice: Dio è immaginario (o ha deciso di non ascoltarle aggiungo io).

Ma c’è chi a Dio ci crede, c’è chi gli rivolge continuamente preghiere e richieste convinto di essere ascoltato e aiutato, richieste che nella grande maggioranza dei casi restano inascoltate. Al perché Dio risponda con questa bassissima frequenza alcuni credenti hanno il coraggio di dirti che chi non viene ascoltato è perché non ha fede, perché non ha abbastanza amore per rivolgersi a Dio, perché il suo cuore non è sincero. Insomma questi credenti, pur di difendere il loro personaggio immaginario, ti giudicano, e lo fanno quasi sempre in maniera negativa. Ed è proprio qui che volevo arrivare. Come si può mettere in dubbio il cuore e i sentimenti di un bambino che chiede aiuto? Come si fa????

Abbiate almeno il buon gusto di tacere!!!!

http://www.repubblica.it/2009/04/rubriche/diario-di-una-famiglia/babbo-natale/babbo-natale.html

http://home.ipers.net/50prove/index.mhtml

Nonostante tutto…

Nonostante le ultime discussioni, nonostante qualcuno abbia ancora il coraggio di dirci che non possiamo amare e vivere appieno questa vita solo perchè non crediamo nel loro Dio, nonostante i commenti deliranti di individui  che poi si autocensurano, nonostante non abbia ricevuto risposte alle mie domande ma solo accuse o versetti scopiazzati dalla Bibbia, nonostante gli anatemi lanciati,  beh nonostante TUTTO io vado avanti per la mia strada.
Continuerò a farmi e a farvi domande, continuerò a combattere la religione quando questa scavalcherà la sfera personale e influenzerà in modo negativo la vita degli altri, continuerò a giudicare Dio (o l’idea di Dio) perchè le idee non mi hanno mai fatto paura e i personaggi letterari tanto meno.
Continuerò a fare tutto questo, da solo, con chi vorrà seguirmi, o con chi vorrà confrontarsi in modo costruttivo e razionale.
Ma prima di iniziare con nuovi post vi lascio queste parole augurandovi un buon week end.
 
“La nostra fede non è una fede. Non intendiamo basarci esclusivamente sulla scienza e sulla ragione, perché questi sono elementi necessari piuttosto che sufficienti, ma diffidiamo di qualsiasi cosa contraddica la scienza o offenda la ragione. Possiamo non essere d’accordo su molte cose, ma rispettiamo la libera ricerca, la spregiudicatezza e il perseguimento delle idee per il loro intrinseco valore …
Crediamo senza titubanza che una vita etica possa essere vissuta senza religione. E diamo per ovviamente vero il corollario: che la religione ha fatto sì che innumerevoli individui non solo non si siano comportati meglio degli altri, ma ha concesso loro il permesso di comportarsi in modi che farebbero sollevare il sopracciglio di una tenutaria di postriboli o di un appassionato di pulizia etnica.

Christopher Hitchens, Dio non è grande, Einaudi 2007

Ancora un omicidio in nome di Dio

“Me l’hanno strappata via, sgozzata come si fa con gli animali, brutalmente e senza cuore, per colpa di una religione che divide e uccide…” (Un’amica)

“Perdono mio marito: ha commesso un gesto orrendo, ma è mio marito, il padre di altre mie due figlie. Forse ha sbagliato Sanaa” (La madre di Sanaa)

Sanaa era una ragazza come tante altre, una ragazza che è stata uccisa (sgozzata) solamente perché voleva vivere come le sue coetanee, uccisa perché voleva amare.

Tradita per due volte da coloro che le hanno dato la vita e che ora hanno deciso di togliergliela; prima dal padre che l’ha uccisa senza alcuna pietà e poi dalla madre che sembra quasi voler giustificare il gesto del marito.

Una storia assurda, una storia che purtroppo abbiamo già dovuto vedere, e un denominatore comune, un omicidio in nome di Dio.

Questo padre ha agito in nome di una fede, ha ucciso la figlia credendo di essere nel giusto, e in molti ora lo giustificheranno per questo gesto al dir poco disumano. Mi chiedo soltanto perché Dio permetta che si uccida nel suo nome, perchè in questi casi non “entri” mai nell’anima di certa gente e non chieda: “Che cazzo stai facendo???????”  

 

Rivelazioni “divine” o “diaboliche”?!

Salve a tutti! E’ passato praticamente un mese dal mio ultimo intervento ma lo studio e una spiacevole vicenda personale non mi hanno permesso di dedicare tempo ad inserire nuovi spunti di riflessione. La notizia che ho letto oggi però mi ha fatto pensare ad alcune persone con cui ho discusso in questi mesi, una notizia che a primo acchito può sembrare anche divertente, ma che a pensarci bene poteva trasformarsi in una vera e propria tragedia.

Aereo dirottato:”Rivelazione Divina”
È finita bene e, tutto considerato, non poteva andare altrimenti per i 104 passeggeri e gli otto membri dell’equipaggio di un Boeing 737 della compagnia messicana AeroMexico che ieri sono stati protagonisti di un rocambolesco dirottamento messo in atto, a dire del suo autore, «per rivelazione divina». Nonostante il finale da operetta, la vicenda era sembrata un affare molto serio quando si è appresa la notizia del sequestro di un aereo in volo dalla località turistica di Cancun a Città del Messico. Dirottato in volo, il Boeing è poi atterrato all’aeroporto della capitale, dove dopo momenti di paura passeggeri e equipaggio scesi incolumi dal velivolo e la polizia ha arrestato un un pastore evangelico boliviano che ha detto di avere agito «per una rivelazione divina». A scendere ammanettati dall’aereo, in verità, grazie alle immagini della Tv sono stati viste scendere diverse persone, tanto che si era parlato di otto-nove pirati dell’aria. Successivamente però è stato chiarito che nella confusione erano stati arrestati anche alcuni passeggeri mentre il governo messicano riferiva della confessione di Josè Marc Flores Pereyra, 45 anni, pastore boliviano di una Chiesa cristiana, residente da 17 anni nella città messicana di Oaxaca.La «una rivelazione divina» si sarebbe manifestata in volo. Pereyra ha detto di avere avuto la percezione che «il Messico fosse in pericolo, a causa di un terremoto». Anche se non è chiaro quale sia stato il nesso logico, l’uomo ha deciso il dirottamento, ha spiegato Genaro Garcia Luna, responsabile della sicurezza messicana, affermando che il sequestratore ha obbligato il pilota a sorvolare sette volte Città del Messico. Flores Pereyra, ha aggiunto, era già noto alla polizia in quanto alcolizzato, tossicodipendente e autore di un furto. L’uomo ha spiegato che «l’ordigno» con cui aveva minacciato di far saltare tutti in aria erano in realtà due lattine di succo di frutta: «Ho preso due lattine ’Jumex’, le ho riempito di terra e vi ho appiccicato due piccole luci», ha confessato.

Nelle dichiarazioni alla polizia, l’uomo ha spiegato che il giorno del sequestro era il 9 settembre 2009, e cioè il 9/9/99, che – ha aggiunto – ha un valore cabalistico, visto che se ribaltando le tre cifre si ottiene la sequenza 6,6,6, che secondo alcune superstizioni è il numero del diavolo. A bordo del Boeing 737 dell’AeroMexico, i cui passeggeri erano prevalentemente di nazionalità messicana, americana e francese, non sono stati trovati ordigni esplosivi, ha assicurato il ministro messicano dei Trasporti, Juan Molina.

«Siamo riusciti a prendere il controllo in tre minuti», hanno detto i responsabili dell’operazione, precisando che non ci sono stati feriti. «È stata un’azione pulita», hanno aggiunto le fonti, rilevando che al blitz sulla pista dell’aeroporto hanno preso parte decine di poliziotti federali.

Il volo 576 dell’AeroMexico, era stato fatto parcheggiare in una zona dello scalo nota come ’La Gotà, area preparata appositamente per i casi di minacce con esplosivi. Subito dopo, gli uomini della polizia federale hanno circondato l’aereo, armati con mitragliette e dotati di giubbotti antiproiettili. Sul posto c’era anche un elicottero e diversi mezzi delle forze di sicurezza. A dare l’allarme allo scalo della capitale messicana era stato il pilota.

  
Questa la notizia che si può riassumere brevemente in un fanatico cristiano che in seguito ad una rivelazione divina dirotta un aereo e mette a repentaglio la sicurezza e la vita di oltre 100 persone.
Tutto ciò mi ha fatto ricordare le conversazioni con gli amici evangelici e a quello che loro definiscono rapporto personale con Dio. Ho sempre considerato (e loro lo sanno) gli evangelici come persone abbastanza esaltate, non cristiane e che accecate dalla loro fede credono davvero di avere un rapporto personale con il loro Dio.
Certo, quando qualcuno di loro ha voluto riferirmi quelle che ritengono essere rivelazioni di Dio, io mi sono fatto quattro risate e ho atteso “fiducioso” che gli avvenimenti da loro profetizzati si avverassero. Ovviamente, e per fortuna.  non è accaduto nulla di quello che mi era stato detto ma non ho voluto tirare fuori con loro il discorso perchè mi sembrava irrispettoso giudicare quello che ritengono essere un rapporto diretto con Gesù. Nonostante le nostre infinite discussioni, a volte storiche, a volte teologiche, a volte filosofiche, non mi sono mai permesso di entrare nella sfera spirituale di quelle che ritengo comunque essere persone che agiscono in buona fede.
Poi però leggo questa notizia e inizio a farmi qualche domanda. Voglio dire finchè gli evangelici hanno le loro rivelazioni e se le tengono per sè o per pochi intimi è ovvio che non fanno del male a nessuno. Ma se, come nel caso del pastore boliviano, queste presunte rivelazioni divine rischiano di influenzare la vita di altre persone allora c’è qualcosa che non va. Mi sono chiesto se tutto ciò fosse avvenuto in Italia, in fondo non è impossibile vista la numerosa comunità evangelica presente nel nostro Paese. Mi sono chiesto se fosse successo a me e mi sono detto che mi roderebbe e non poco se dovessi morire per mano di una “rivelazione divina”, sarebbe davvero il colmo.
Ma questo è quello che può fare la religione se portata alla massima esaltazione, può diventare una vera e propria bomba ad orologeria.
Il vero successo dei terroristi islamici non furono i quasi 3000 morti dell’11/09 ma il terrorismo psicologico che perdura in molti di noi ancora oggi a distanza di 8 anni, quando vediamo ad esempio salire un musulmano su una metropolitana. Ho visto con i miei occhi la gente che cambia carrozza appena vede un islamico con uno zaino o con qualche borsa.
Non vorrei che tra qualche anno la gente possa aver paura di prendere un treno o un aereo a causa delle rivelazioni divine di qualche fanatico religioso.
La mia speranza è che il terrorismo di questo genere sparisca per sempre e non che cambi denominazione in terrorismo evangelico.
  

L’INCUBO DEL TEOLOGO

Vi propongo in questo post una storia; non farò commenti per ora, ma vi invito tutti a riflettere, credenti e non.
  
L’eminente teologo dott. Taddeus sognò di morire e andare in paradiso. I suoi studi lo avevano preparato, e non ebbe alcuna difficoltà a trovare la strada. Bussò alla porta del paradiso e s’imbattè in un scrutinio più attento di quanto si fosse aspettato. “Chiedo il permesso di entrare”, disse, “perché sono stato un uomo giusto e ho dedicato la mia vita alla gloria di Dio.” “Un uomo?”, rispose il custode, “che cos’è? E come potrebbe una creatura buffa come te promuovere la gloria di Dio?” Il dott. Taddeus rimase sbalordito. “Non è possibile che non conosciate l’uomo. Dovete per forza sapere che l’uomo è l’opera più sublime del Creatore.” “Quanto a ciò”, disse il custode, “mi spiace ferire i vostri sentimenti, ma quello che voi dite mi giunge del tutto nuovo. Dubito che chiunque quassù abbia mai sentito parlare di questa cosa che voi chiamate “uomo”. Comunque, dato che mi sembrate tanto sbalordito, vi concedo la possibilità di consultare il nostro bibliotecario”.

Il bibliotecario, un essere globulare con mille occhi e una bocca, rivolse alcuni dei suoi sguardi verso il dott. Taddeus. “Che cos’è questo?”, chiese al custode. “Questo”, rispose il custode, “dice di essere un membro di una specie chiamata “uomo”, che vive in un posto chiamato Terra”. Ha questa strana teoria secondo la quale il Creatore nutre un particolare interesse per questo posto e per questa specie. Ho pensato che forse ci avresti potuto aiutare a chiarire la faccenda.” “Dunque”, disse gentilmente il bibliotecario al teologo, “forse mi potrete dire dove si trova questo posto che chiamate “Terra”,” “Oh sì,” disse il teologo, “fa parte del Sistema Solare.” “E che cos’è il Sistema Solare?”, chiese il bibliotecario. “Oh”, disse il teologo piuttosto sconcertato, “io mi occupavo del Sapere Sacro, e la domanda che mi avete fatto appartiene al sapere profano. Comunque, ne ho imparato abbastanza dai miei amici astronomi per sapere che il Sistema Solare fa parte della Via Lattea.” “E che cos’è la Via Lattea?”, chiese il bibliotecario. “Oh, la Via Lattea è una delle Galassie, le quali, mi hanno detto, sono qualche centinaia di milioni.” “Appunto, appunto”, disse il bibliotecario, “non potete certo aspettarvi che me ne ricordi una fra tante. Ma mi ricordo di aver udito la parola “galassia” prima. Infatti, penso che ci sia uno dei nostri sotto-bibliotecari che sia specializzato in galassie. Andiamo a cercarlo per vedere se ci può aiutare.”

Dopo non molto tempo, il sotto-bibliotecario galattico fece la sua comparsa. Aveva la forma di dodecaedro. Era evidente che la sua superficie un tempo era stata luminosa, ma la polvere degli scaffali l’aveva resa fine e opaca. Il bibliotecario gli spiegò che il dott. Taddeus, nel tentativo di illustrare le sue origini, aveva menzionato le galassie, e si sperava che si potesse ricavare qualche informazione dalla sua specifica sezione della biblioteca. “Bene”, disse il sotto-bibliotecario, “suppongo che avendo del tempo sarebbe possibile avere qualche informazione, ma dato che ci sono cento milioni di galassie, e ognuna di esse ha un suo volume, ce ne vuole parecchio per trovarne una precisa. Qual è quella che questa strana molecola desidera che io trovi?” “E’ quella della galassia denominata “Via Lattea””, rispose esitante il dott. Taddeus. “Va bene”, disse il sotto-bibliotecario, “se posso la troverò.”

Dopo circa tre settimane tornò, spiegando che la straordinaria efficienza dell’archivio della sezione galattica della biblioteca gli aveva permesso di trovare la galassia sotto la collocazione numero QX 321.762. “Ci sono voluti tutti i nostri cinquemila impiegati della sezione galattica per trovarlo. Forse volete parlare con l’impiegato che si occupa specificamente della galassia in questione?”. Mandò a cercare l’impiegato, che si presentò sotto forma di ottaedro, con un occhio in ogni faccia, e una bocca soltanto in una di esse. Era stupito e stranito nel trovarsi in un luogo tanto luminoso, lontano dall’oscuro limbo dei suoi scafali. Dopo essersi ricomposto, chiese, assai timidamente: “Cosa desiderate sapere sulla mia galassia?”. Il dott. Taddeus disse: “Ciò che voglio è sapere qualcosa a proposito del Sistema Solare, un insieme di corpi celesti, che ruotano attorno a una stella chiamata “Sole””. “Uhm”, disse il bibliotecario della Via Lattea, “è stato già abbastanza difficile trovare la galassia giusta, ma scovare proprio la stella giusta nella galassia è ancor più difficile. So che ci sono circa trecento miliardi di stelle nella galassia, ma neppure io sono a conoscenza di quello che potrebbe diversificare le une dalle altre. Credo, comunque, che una volta l’Amministrazione abbia ordinato di compilare una lista di tutti i trecento miliardi di stelle, e che deve essere ancora conservata nel sotterraneo. Se pensate che ne valga la pena, potrei incaricare del personale speciale dell’Altro Posto per cercare questa stella particolare.”

Si convenne che, dato che la questione era stata sollevata, e che era evidente che la cosa facesse soffrire il dott. Taddeus, quella sarebbe stata la cosa migliore da fare.

Diversi anni dopo, un tetraedro molto stanco e provato si presentò al sotto-bibliotecario galattico. “Finalmente”, disse, “ho trovato quella stella per la quale era stata fatta richiesta, ma non riesco proprio a immaginare perché abbia suscitato tanto interesse. E molto simile a moltissime altre stelle di quella galassia. Possiede temperatura e dimensioni normali, ed è circondata da altri corpi celesti più piccoli chiamati “pianeti”. Dopo un’accurata indagine, ho scoperto soltanto che alcuni di questi pianeti hanno dei parassiti, e credo che quella cosa che ci ha fatto la richiesta sia uno di loro.”

A questo punto il dott. Taddeus scoppiò in un disperato e appassionato lamento: “Perché, oh perché il Creatore ha nascosto a noi abitanti della Terra che non eravamo noi quelli che lo avevano spinto a creare i Cieli? Per tutta la vita mi sono messo al suo servizio, diligentemente, credendo che lui avrebbe notato i miei servigi, e mi avrebbe ricompensato con la Beatitudine Eterna. E ora, pare che Egli non sappia nemmeno che io sono esistito. Mi dite che sono un minuscolo microbo di un piccolissimo corpo celeste che ruota attorno a un membro insignificante di un insieme di trecento miliardi di stelle, e che quella stella non è che una dei milioni che compongono tale insieme. Non posso sopportarlo, e non posso più adorare il mio creatore”. “Molto bene”, disse il custode, “allora potete andare nell’Altro Posto.”

A questo punto il teologo si svegliò ed esclamò: “Il potere che Satana ha sui nostri sogni è tremendo”.

Bertrand Russell

 

Le vie del signore sono finite

Oggi è il giorno del dolore, della sofferenza, del pianto disperato di chi ha visto in pochi secondi portarsi via tutto ciò che aveva.

Non è facile descrivere a parole le emozioni di chi, come me, ha visto scorrere in tv quelle immagini strazianti;  ogni bara inquadrata, ogni lacrima che scendeva in coloro che erano lì a  dare l’ultimo saluto ai loro cari, aveva una storia da raccontare.

Non è più infatti una questione di numeri e di cifre perché ora che abbiamo visto quelle centinaia di bare allineate sappiamo che in ognuna di loro c’era una vita che è stata spezzata, un sogno che è stato infranto, un progetto che non potrà mai essere realizzato.

Storie, come quella di Alessandra, 22 anni,promessa del pop ricordata in queste ore da tanti messaggi dei suoi amici che su facebook la ricordano come una ragazza piena di vita e che coltivava il sogno di diventare una cantante. O come quella di Lorenzo Sebastiani,20 anni,pilone e promessa del rugby italiano. O ancora la storia di Martina Di Battista e Daniela Bortoletti, due studentesse, che sono morte nel crollo della palazzina di cinque piani in cui vivevano, le hanno trovate abbracciate, unite anche nella morte.

Ciò che mi fa più arrabbiare quando leggo queste storie è l’età delle persone colpite e la domanda che mi è passata maggiormente nella testa in questi giorni è: perchè loro?

Quando muore una persona anziana puoi fartene una ragione, puoi dire che in fondo una vita l’aveva vissuta, che la sua ora era arrivata. Quando muore un bambino la disperazione è immensa ma almeno hai la consolazione che forse quel bambino non ha avuto la consapevolezza di ciò che gli stava accadendo, che è morto con quell’innocenza che solo i bambini possono avere, che è morto probabilmente senza progetti o sogni per il futuro.

Ma quando muore un ragazzo, un giovane che è nel pieno della propria vita, non ce la fai proprio a darti una giustificazione del perché è accaduto e non servono a niente frasi del tipo che adesso sarà in un posto migliore, che ora è stato accolto tra le braccia del Signore, che ora per lui incomincia una nuova vita. Primo perché NESSUNO potrà mai darci la certezza che esista un’altra vita migliore di questa, secondo perché comunque quel ragazzo aveva il diritto di vivere QUESTA vita e di combattere per realizzare tutti i sogni che si era prefissato.

E che nessuno se ne esca per favore con la storia che le vie del Signore sono infinite, che i suoi disegni sono imperscrutabili e che era destino che andasse così.

Perché a chi pensa questo faccio una domanda: quale mente così malata e diabolica potrebbe escogitare tutto questo? Dove sarebbe la bontà di un dio che fa nascere una vita per poi decidere di spezzarla nel bel mezzo del cammino? Quale sarebbe la giustizia nel lasciar proseguire una vita di un novantenne per levarla ad un bambino che non ha potuto nemmeno rendersi conto di cosa significa stare al mondo?

Io non ho timore di dio, non l’ho mai avuto da quando ho iniziato a ragionare con la mia testa, e nessuno di voi lo dovrebbe avere. Tutti abbiamo il diritto di farci delle domande, di incazzarci di fronte a ciò che non ci sembra giusto; perché io sfido chiunque a dire il contrario, a permettersi di dire che in fondo questo è il nostro destino. Destino è una parola che gli uomini si sono inventati per cercare di rispondere a quei perché che sono privi di un senso logico e che molti erroneamente associano a un presunto dio quando è così chiaro e lampante che ogni avvenimento di questa terra è solo frutto del caso.

Quando qualcuno sopravvive a sciagure come quella che ha colpito l’Abruzzo si grida spesso al “miracolo”, ad una mano dall’alto che è scesa per aiutare, ma a mente fredda la verità è un’altra: se sei ancora vivo, se il tuo coinquilino non ce l’ha fatta mentre tu puoi raccontare quello che è accaduto è solo perché il caso ha “deciso” così. E’ un po’ come quando estrai una pallina da un’urna che contiene altre palline o quando giochi un numero alla roulette; perché è uscita proprio quella pallina o quel numero? La risposta è la stessa che si può fare a chi si chiede perché quella persona si è salvata e quell’altra no: una semplice e spietata questione di probabilità.

Nessun disegno divino, nessun destino, solo una pura casualità.

Un ultimo pensiero va a coloro che sono sopravvissuti ma che hanno perso la loro casa, il loro lavoro, la loro quotidianità. Tocca a loro, con il nostro aiuto, rimboccarsi le maniche nei prossimi mesi e iniziare la ricostruzione dei paesi che sono andati distrutti dal sisma. Come è successo in passato per l’Umbria, la Campania e il Friuli sono convinto che anche l’Abruzzo saprà rialzarsi e ripartire più forte di prima.

Ed è un dovere di tutti noi aiutare e non dimenticare.

 

Chi ha ragione?! chi vince il duello?! :)

Di nuovo qua dopo quasi un mese senza lasciare interventi! Il lavoro porta via tempo e quindi o si lavora o si cura il blog, mi riesce difficile fare entrambi le cose ogni giorno. Ma dato che ho cinque minuti liberi vorrei riportarvi la discussione avuta su un altro blog tra il sottoscritto, il curatore del blog e un utente che si fa chiamare Cattolico massiccio. Ecco i passaggi dello scontro:

Ciao, ho letto il tuo blog anche se le mie opinioni e i mei pensieri sono completamente divergenti dai tuoi. Sono rimasto sorpreso di trovare nelle parole di questo blog e dei suoi visitatori molti cattolici integralisti.
Spero non la prenderai come offesa ma solo come un dato di fatto. L’unica cosa che mi ha dato fastidio e per cui ho provato anche un brivido è l’aver visto tra i tuoi link quello dell’Opus Dei. Chi conosce bene questa organizzazione sa che può avere a che fare con tutto tranne che con Dio, chi non la conosce e si basa solo sulle apparenze magari riesce a vederci anche qualcosa di buono che sinceramente non esiste.
Non sono cattolico, e questo forse lo avrai capito; mi reputo solo una persona che segue i principi cristiani (quelli veri, non quelli manipolati o inventati dalla chiesa). In questo blog ho letto anche cose assurde come quella di un tuo visitatore che quasi giustificava le crociate e i crimini commessi dalla chiesa, ecco perchè definisco più che integralista questo blog. Aver letto quel commento mi ha fatto vergognare profondamente come si dovrebbero vergognare gli iraniani di avere un presidente che giustifica la shoa o che dice che certi fatti non sono mai avvenute. Questo significa andare contro la storia, ma si sa che gli integralisti hanno un paraocchi davanti e non vogliono vedere oltre le apparenze. Nessuna religione è più alta della verità e la fede non è ciò che si vede ma ciò in cui si vuole credere! A presto, ciao!
  

Sono Cattolico Massiccio, l’integralista…

È veramente incredibile constatre come le obiezioni mosse ai cristiani, e alle a Chiesa Cattolica, siano tanto banali quanto ripetitive. Ma andiamo con ordine.

Se fondamentalismo significa una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, e non fedele alle mode passeggere del mondo (oggi è di moda essere relativisti), allora sono fiero di tale appellativo.

Non sono offeso, ma semplicemente basito perché si giudica ciò che non si conosce (Cristo, le crociate, Opus Dei…).

Capiamola una volta per tutte: il cristianesimo non è un insieme di valori, dogmi, ma è principalmente un incontro con un Dio, che si è fatto uomo, e che, anche se sembra impossibile, oggi è ancora vivo! Liberi di crederci o meno…

Considerateci folli o stolti, se vi aggrada, ma non giudicate ciò che non conoscete.

 «Noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani» (1 Cor 1, 23).

 Con rispetto, Cattolico Massiccio.

 

 
Penso che il commento di Cattolico massiccio sia rivolto al sottoscritto o comunque alla categoria di chi attacca il cattolicesimo e io sono tra questi.
E’ logico che le obiezioni sono ripetitive caro cattolico, sono 2000 anni che ve le fanno e ancora non è cambiato niente, banali non credo proprio. Dicendo che sono banali andiamo ad offendere migliaia, se non milioni, di persone che si sono battute contro il cattolicesimo e che per questo sono state uccise o hanno subito torture che non auguro al peggiore dei miei nemici. Ma probabilmente non le conosci nemmeno queste torture perchè chi parla come te non ha mai aperto un vero libro di storia.
Il bello di tutto questo è che l’accusa che mi viene mossa è proprio quella di non giudicare se non si conosce; ti posso solo dire che conosco la storia cristiana fin troppo bene per giudicare. Giudicare i fatti e non le persone, sia chiaro, per quello ci penserà qualcuno più grande di me sperando sia giusto.
E’ VERGOGNOSO giustificare le crociate, l’inquisizione e tutti i crimini commessi dalla chiesa cattolica, anche perchè c’è sempre chi ha chiesto scusa (un pò in ritardo) per tutto questo. E la cosa ancora più vergognosa è dichiararsi cristiano (quindi seguire i principi di Cristo) e non esserlo. Cristo non ha mai detto di uccidere nessuno, ha predicato sempre una vita di povertà; la chiesa mi pare abbia fatto l’esatto contrario: ecco perchè un cattolico non può essere un cristiano e non lo sarà mai. Un ultima cosa che mi ha fatto sorridere, mi porti un passo della Bibbia dove sottolinei che i pagani sarebbero stolti e con questo sono d’accordissimo! Peccato che molti riti e dogmi che tu segui siano proprio pagani ma evidentemente non conoscendo la storia non puoi saperlo!
Ciao!
 
Cari fratelli atei, agnostici e anticlericali.
Lo «spirito di crociata» è sinonimo per eccellenza dell’intolleranza religiosa e del fanatismo. Ancora una volta, la leggenda e il mito hanno scacciato brutalmente la realtà storica delle crociate. Non né il tempo, né lo spazio per confutare le tue fragili tesi, caro Lode07, e non è nemmeno corretto, nei confronti del curatore del blog, monopolizzare i commenti con le noste osservazioni. Questo pertanto sarà il mio ultimo intervento su questo tema.
Te lo ripeto, quindi, per l’ultima volta:
Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero/ideologia.
Lo stesso Saulo, che tu hai liquidato frettolosamente, aveva il tuo stesso intento: eliminare la “superstizione” cristiana dalla terra, ma si è dovuto arrendere alla realtà, o meglio alla Verità.
Invero, la Chiesa cattolica non può fare quel che le pare, perché è vincolata al mandato che Cristo stesso le ha conferito duemila anni fa. E questo mandato non contempla l’andare appresso ai capricci -sempre mutevoli- degli anticlericali. Al contrario, esso impone di insegnare loro la verità, anche se non piace.
Il fatto stesso che il mondo ci disprezzi è un buon segno, significa che siamo sulla strada giusta:
priorem me odio habet
Gesù incoraggiò i suoi discepoli, dicendo: “Quando il mondo vi odia, non spaventatevi, è cosa normale. Sappiate però che il mondo prima di aver odiato voi ha odiato me“.
Se uno è amato dal mondo, dice la Scrittura, non può essere amico di Dio, è chiaro. A differenza del modernismo che pretende una universalità diciamo così, uniforme, il Vangelo è molto chiaro sulle scelte della fede: o con il mondo contro Dio, o con Dio e allora odiati dal mondo.
Ricoratevi che quell’uomo penzolante dalla croce era, ed è anche il vostro Dio, e il sangue che ha versato è anche per la vostra salvezza!
Ravvedetevi, fin che avete respiro, e che la luce di Crsito possa presto rischiararvi affinché usciate dall’ombra nella quale, orgogliosamente, permanete.
 
Cattolico Massicio
fiero servo, indegno, di Gesù Cristo
 
Dopo questo intervento c’è stata naturalmente la mia replica che però è stata cancellata! queste le motivazioni portate dal curatore del blog:

Mi spiace Lode07, ho dovuto cancellare il tuo ultimo commento: fin’ora avevo sopportato le sbagliate considerazioni verso la Chiesa ma i martiri non si toccano!!!

In ogni caso, faresti bene ad informarti sulla differenza che c’è tra dogmi di fede e credenze.

Quale dogma della Chiesa dice che i bambini non battezzati andavano all’inferno? Il limbo non è stato mai un dogma, e tale credenza non esiste più da tempo. La fede insegnata dalla chiesa è nei Vangeli e nel Magistero della Chiesa. Mai nessun papa ha annullato i dogmi di fede proclamati dai precedenti papi, quindi, se il limbo fosse stato fra questi dovrebbe ancora esserci. Peccato solo che nel Catechismo della Chiesa Cattolica la parola limbo non esiste!

Faresti bene a cliccare sui link che Cattolico Massiccio ha lasciato nel suo ultimo commento.

SVEGLIA!!!

Dio ti perdoni…

p.s.: ringrazio Cattolico Massiccio, Dio ti benedica.
 
Ma la mia risposta non si fa attendere molto:
 
Primo: siete patetici! arrivate persino a cancellare un commento, è incredibile! Secondo: i link che mi hai messo caro cattolico massiccio li avevo già letti, sono due anni ormai che non faccio altro che studiare queste cose. E in quei link, naturalmente di parte, non c’è assolutamente nulla di storico ma solo interpretazioni. Per quanto riguarda Galileo io ho semplicemente detto che è stato condannato dal tribunale dell’inquisizione per aver detto cose assolutamente vere. O mi vuoi dire che la terra è piatta?! Saresti capace di farlo pur di difendere la tua amata chiesa. Una chiesa che può solo chiedere perdono per quello che ha fatto. L’autrice di questo blog poi arriva a dire che le mie considerazioni sono sbagliate, chi sei tu per dirlo?! Dio sceso in terra?! Ma per favore, smettiamola di essere ridicoli. e poi è inutile che fai l’ironico cattolico, perchè davvero non sai nulla di religione, davvero non sai niente di storia e davvero dovresti leggerti meglio i vangeli! Rispondo all’autrice del blog, se sai leggere io non ho scritto che la questione dei bimbi non battezzati e andati all’inferno era un dogma e nè tantomeno la questione del limbo. Si vede che vuoi leggere solo quello che vuoi e non ragioni nemmeno di fronte alle parole che ho scritto. E vai a chiedere a qualsiasi teologo o prete se esiste la questione del limbo o no… Limbo che Ratzinger vuole eliminare, ripeto per fortuna. Per quanto riguarda i dogmi ho solo detto che sono inventati da uomini che non sono degni di essere chiamati cristiani. Quella dei martiri era una battuta, nessuna offesa nei confronti di persone che hanno lottato per la loro fede, ma martiri ce ne sono molti di più di quelli “ufficiali” e meriterebbero un pò più di rispetto. Rispetto che non posso dare a delle persone che come dicono loro stesse sono servi indegni di Gesù Cristo. cancella pure questo commento se vuoi, cancella pure dalla tua memoria i crimini di questa chiesa, ma non ti permetto di cancellare i milioni di persone che hanno sofferto e che ancora soffrono a causa di una chiesa che con Dio non ha nulla a che fare. Che Dio vi perdoni per quello che dite!
 

Mi perdonino i lettori del blog, ma da cattolico non posso tacere mentre la mia Madre Chiesa è investita da una gragnuola di accuse false, irriverenti e tendenziose.

 

1) davvero non sai niente di storia…

Premesso che Galileo G. non passò nemmeno un minuto in carcere, non venne mai torturato, non gli fu impedito di incontrare colleghi e religiosi (vanno a trovarlo uomini del calibro di Hobbes, Torricelli e Milton), di scrivere, di studiare e di pubblicare.

Come “ben saprai” la dottrina di Galileo fu abolita per motivi estrinseci alla teoria stessa, senza contare il fatto che egli non la esponeva da astronomo, ma da teologo..! Riassumendo il rischio più grosso, in tutta la vicenda Galileiana, è lo Scientismo: la scienza svincolata dalla morale, dal bene, dal vero. Per i dettagli ti rimando al Bortoli,  biografo del Card. Bellarmino, difensore del Galilei (questa è storia: il resto è ideologia).

Riguardo al “famoso errore”, ti rammento che il Sant’Ufficio non ha mai preteso d’essere infallibile: ciò è solo per il Papa quando parla di fede e morale (ex. Cathedra – attenzione quindi a non inciampare miseramente sul “limbo”…).

 

2) davvero non sai nulla di religione e davvero dovresti leggerti meglio i vangeli!

Appunto… vediamo cosa dicono i Vangeli della Chiesa Cattolica (con la “c” maiuscola, visto che la chiesa, con la “c” minuscola, è quella di mattoni…).

“E io ti dico: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.” (Mt 16,18)

La Chiesa è stata istituita DIRETTAMENTE da Gesù Cristo: tu stai spargendo letame su un’Istituzione Divina, cioè espressamente voluta da Dio! Mi chiedo quale teologia hai studiato, visto che per conoscere tale semplice nozione è sufficiente aprire il catechismo dei ragazzini.

ANATEMA SEPARARE AB IPSO CORPORE CHRISTI!!!

 

3) si vede che vuoi leggere solo quello che vuoi…

“Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello” (Luca 6:42).

 

4) uomini che non sono degni di essere chiamati cristiani…rispetto che non posso dare a delle persone che come dicono loro stesse sono servi indegni di Gesù Cristo

Eccoci al nodo cruciale, il tuo vero problema: un odio scellerato, incarnato in una irragionevole e pregiudiziale ideologia laicista.

Vedi, IO mi professo INDEGNO di fronte ai meriti di Cristo e della SUA Chiesa. Tu, invece, pretendi di giudicare l’operato di tutti (Cristo compreso, visto che Lui stesso ha promesso di guidarla nei secoli e l’ha designata Sua Sposa).

Ricorda: “un servo non è più grande del suo padrone” (Mt 15,18) e “GUAI A CHI PER SUPERBIA INSULTA E DISPREZZA IL POPOLO DEL SIGNORE” (cfr. Sofonia 2:10).

 

CONCLUDENDO

 

Errare è umano, ma perseverare è diabolico!

La cieca ideologia professata dal fratello laicista filo-radicale non gli permette di comprendere la straordinaria forza del cattolicesimo, radicato nella più antica fede europea

Eppure la storia (quella vera) ha saputo superare il “modernismo” ideologico, mostrandone ampiamente i limiti e i rischi.

 

RAMMENTA

 

“Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato”. (Mt. 12:36-37) – “Comincia con la follia della fede e giungerai alla conoscenza; questa follia è saggezza: cammino di verità” (Pascal).

 

F.to Cattolico Massiccio
fiero servo, indegno, di Gesù Cristo
 
Sai quello che ti dico caro cattolico massiccio?! Tieniti pure la tua religione del cavolo che non ha fatto altro che portare sofferenza e morti! E continua pure a interpretare bibbia e vangelo a tuo piacimento. Ti cito solo una frase di un filosofo del novecento che disse:Se moriro’ avendo distrutto nel cuore di un solo italiano la fede nella Chiesa cattolica, se avro’ educato un solo italiano a vedere nella Chiesa cattolica la pervertitrice sistematica della dignita’ umana, non saro’ vissuto invano.” Gaetano Salvemini, Lettera a F. L. Ferrari, agosto 1930 in Opere, II, 3 pag.381
 
Dato che per almeno un cattolico in italia ci sono riuscito potrò dire di non aver vissuto invano! E continuerò a farlo con altri senza mai usare violenza e senza mai costringere nessuno, sta alla coscienza della persona capire dove è il giusto e dove lo sbagliato.
Ultima cosa: ti ripeto che le frasi prese cosi dal vangelo o dalla Bibbia non servono a niente dato che la stessa è piena di contraddizioni. Ah e dato che sei cosi bravo in teologia mi spieghi come mai la chiesa ha modificato i dieci comandamenti o come mai non segue i principi cristiani che dicono di vivere in povertà?! Ma sono sicuro che avrai delle tue interpretazioni anche su questo, non ho dubbi.
Ciao ciao cattolico, servo indegno di Gesù Cristo!
 

Caro Lode07: ma hai almeno letto (non dico compreso) le mie risposte?

Non mi sembra, visto che, come un disco rotto, riparti con l’apodittica frase: “la tua religione del cavolo che non ha fatto altro che portare sofferenza e morti!

A questa obiezione ho già risposto! Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

 

Ma a proposito di morti e sofferenza…

La storia ci ha insegnato che ogni volta che l’uomo ha tentato di creare una società laicista senza nessun riferimento religioso, e in particolare senza riferirsi  a Cristo e alla sua Chiesa  (dall’ottimismo razionalistico positivista della Rivoluzione Francese – vedi Vandea – agli odierni laogai) si è sempre insediato il totalitarismo! E con ciò credi ancora di portare il paradiso in terra distruggendo la Chiesa: povero illuso…

E che dire dell’originario e inalienabile diritto alla vita che OGGI è messo in discussione da tutti tranne dalla tanto odiata Chiesa Cattolica? Ricordi cosa accadde il 18 maggio 1978? Veniva approvata la legge 194 che legalizzava l’uccisione di esseri umani concepiti nel seno materno. Da allora, oltre quattro milioni di vittime. Una vergogna! Alto che le leggende sulle crociate…

Risparmiaci la morale laicista del puro convertitore di cattolici deboli (e magari passami l’indirizzo di quel poveretto che hai “convertito” in modo che possa rimediare).

 

A tutte le altre patetiche obiezioni, fra cui la frase arcinota di Gaetano Salvemini, con tutta onestà, non ha senso rispondere perché (SENZA OFFESA) non posso “gettare le perle davanti ai porci” (Mt 7,6).

Infatti: “Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sòdoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile” Mc 10, 14

 
Mi hai risposto cattolico?! ti sembra che siano delle risposte quelle?! non hai fatto altro che giustificare quei crimini offendendo quelle povere vittime, ma non ti vergogni?! Invece non ho ricevuto mai nessuna risposta sulla ricchezza della chiesa, qui proprio non ci riesci a sparare cavolate vero?! Ti dovrei dare l’indirizzo del convertito?! non è mica uno, e poi posso anche darteli perchè io non ho convertito proprio nessuno, come ho detto la gente deve ragionare con la propria testa e saper vedere dove è il giusto e dove lo sbagliato. Queste persone evidentemente hanno aperto gli occhi dal mio punto di vista e sono andate sulla strada della perdizione dal tuo punto di vista. Non puoi obbligare nessuna persona a seguire la tua religione, anche perchè siete rimasti davvero in pochi di veri cattolici. Quelli che si dichiarano tali e poi invece non seguono i dogmi e le leggi cattoliche sono solo degli ipocriti, quindi il 70 % della popolazione italiana, almeno su questo dovresti essere d’accordo dato che sei una persona intelligente. Mi hai detto che non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire, posso dire la stessa identica cosa io. Ma tanto vedremo chi ha ragione solo quando moriremo tutti e due, no?! Io rimarrò sempre delle mie idee e tu delle tue, magari non è giusta nessuna, questo non possiamo saperlo. Spero che Dio ci perdoni entrambi se qualcuno di noi ha sbagliato. Ciao Cattolico!
 
Ah scusa mi sono dimenticato una cosa… sono contrario all’aborto ma è giusta che sia la donna a scegliere secondo la sua volontà. La legge serve solo a renderli legali, non provoca ulteriori morti perchè prima gli aborti c’erano ed essendo illegali venivano fatti con tecniche assurde che mettevano a rischio la salute della donna stessa. Comunque è assurdo che mi paragoni gli aborti alle crociate, sei patetico! Difendere la vita da chi la vita l’ha tolta troppe volte ( la gente messa al rogo non è leggenda e se sostieni il contrario sei solo un pazzo!) non mi sembra molto coerente ma la chiesa coerente non lo è mai stata! E con questo ho chiuso!
 

Addio Lode07,

peccato tu sia così intriso dall’ideologia e dalla menzogna, perché, a parte qualche caduta di stile (che onestamente potevi evitare…) e qualche figuraccia (limbo, Galileo…), ti sei dimostrato un degno avversario. E io ho rispetto per il “nemico” coerente, anche se difende la menzogna. Il Vangelo dice infatti di amare il nemico, ma non l’ipocrisia: ecco perché saremo “eternamente nemici”.

Ti potrei argomentare facilmente su temi inerenti la ricchezza della Chiesa, sui roghi delle streghe (PS: la caccia delle streghe è di competenza protestante, non Cattolica: rivolgiti quindi a loro…), ma correrei il rischio di gettare benzina sul fuoco. Approfondisci veramente tali tematiche (a 360°) e verrai che la Verità emergerà.

 

Tu mi dici “vedremo chi ha ragione solo quando moriremo tutti e due”, io ti rispondo: la certezza della vera religione io già la possiedo, non perché sono superbo, ma perché ne ho avuto l’esperienza. È Cristo il vero Dio, e Lui risiede nella Chiesa Cattolica. È tale esperienza che mi consente di affrontare “duelli” infuocati come quelli che ci hanno visti protagonisti in questi giorni.

 

Permettimi solo di sfatare due luoghi comuni sull’aborto (crimine al quale riservo un’abiezione particolare):

 

1) Non è vero che gli aborti clandestini, dopo la 194, sono diminuiti, e te lo potrei dimostrare; ti rammento soltanto che legalizzare un’attività illecita non ne frena necessariamente l’abuso, anzi qualche volta lo favorisce (vedi caso degli Stati Uniti).

 

2) È meschino (e qui mi hai deluso veramente) pensare che la donna abbia il DIRITTO DI UCCIDERE una vita innocente!!! Rifletti su questo dopo tutte le accuse che hai fatto alla Chiesa! Il bambino non è una parte del corpo della madre: è un essere umano individuale con un sua corpo separato.

Ti pregherei, poi, di non ripartire con altre obiezioni ipocrite sull’aborto del tipo: “E’ meglio abortire che esporre un figlio a maltrattamento” o “Perché una donna violentata dovrebbe essere forzata a portare un figlio indesiderato?” o scadere con “Un nascituro non è realmente umano finché non è nato”, perché così facendo mi costringeresti a tornare sul tema.

 

Addio fratello agnostico, e che la luce della “Verità” possa presto trionfare!

Caro cattolico massiccio, anch’io concludo il nostro duello con un paio di precisazioni. La prima è sul perchè lo concludo: primo per rispetto dell’autore del blog, due perchè sono argomenti dove ci vuole solo un faccia a faccia per poter parlare liberamente ed esprimere tutto.
Non mi pare che abbia fatto cadute di stile, solo qualche battuta che se tu reputi offensiva (come quella dei martiri) ti prego di scusarmi, non era mia intenzione. Per quanto riguarda le figuracce idem, su Galileo e sul limbo hai solo capito male quello che volevo dire e hai interpretato male il mio pensiero, ecco perchè dico che è difficile conversare in un blog: molte volte non ci si capisce. Sul fatto di vedere la realtà a 360 ° mi pare di farlo, dato che una volta ero cattolico (ripeto quasi prete) e quindi conosco bene la religione cattolica. Hai perfettamente ragione sul fatto che furono anche i protestanti a dar la caccia alle streghe (sono sempre cristiani), al processo di Norimberga del 1945 alcuni capi nazisti per difendersi riportarono proprio le parole dei protestanti che incitavano la popolazione a perseguitare gli ebrei. Ma il tribunale dell’inquisizione non l’ha certo istituito la chiesa protestante, la gente processata da quel tribunale fino a prova contraria era cattolica. se no perchè la chiesa doveva arrivare a chiedere scusa se non aveva commesso delle colpe?! sulle ricchezze in effetti è meglio che lasciamo stare, non voglio nemmeno pensare cosa ti inventeresti quando chiunque sa che la chiesa come stato era uno dei più ricchi al mondo. quello che è adesso è veramente meglio lasciar stare!
Sull’aborto è una questione troppo complicata e nè tu nè io e nè qualsiasi altro (se non Dio) possiamo dire di pensarla in modo esatto. Per te abortire è uccidere, per molti altro, soprattutto per i non cattolici non lo è! La scelta spetta all’uomo, e se ha sbagliato pagherà con la giustizia divina che penso sia più importante di quella umana. Con questo ho chiuso veramente e mi ha fatto piacere discutere con un vero cattolico dato che come ho già detto prima ne esistono ben pochi (all’interno della stessa Chiesa). Ciao
 
Ma prima di congedarmi definitivamente un paio di frasi dette da alcuni papi: “Non mai pietà; sterminate chi si sottomette, e sterminate chi resiste; perseguitate a oltranza, uccidete, ardete, tutto vada a fuoco e a sangue” (Pio V, lettera a Filippo II di Spagna).
Gregorio XIII a Carlo IX: «Nobile inviato, Carlo re di Francia si fregia del titolo di Cristianissimo non solo perché gli appartiene da lunga data, ma perché ne ha acquistato recentemente il diritto e l’ha meritato distruggendo gli eretici, nemici di Cristo!».
O frasi come quelle di Giovanni Paolo II che tra AIDS e preservativo definisce male minore l’AIDS, questo è indegno! Questo fa schifo! io ti posso citare miliardi di link con i crimini della chiesa e tu ben pochi dove invece si difende la chiesa e comunque sempre tutti di parte. quindi come ho detto tu rimani con le tue idee e io con le mie! stop!
 

Caro Lode07,

se vuoi veramente distruggere il Cristianesimo, anziché perdere tempo ad accumulare gli errori e le miserie dei cattolici (papi compresi – pure Pietro ha rinnegato 3 volte, ricordi?), che comunque (laddove confermati) non sminuiscono la santità della Chiesa (quella Chiesa che ha ricevuto da Dio il mandato di tutelare il deposito della fede, affinché i fedeli tutti, sotto la guida del sacro magistero, possano giungere alla salvezza,e nella quale, RICORDA, anche oggi agisce la persona di Cristo maestro), ti do un consiglio: cerca le ossa di Cristo, e le se troverai avrai raggiunto il tuo intento…

In bocca la lupo…

 

PS: Gentile jSperanza13, quale curatore del blog, cortesemente, tragga Lei le conclusioni di questo lungo carteggio, affinché non duri fino alla Parusia… grazie.

 

F.to Cattolico Massiccio

Attenzione ora, si inserisce il curatore del blog e qui mi incavolo veramente, adesso vedete il perchè:

Certo Cattolico.

Innanzi tutto ringrazio entrambi per aver lasciato i vostri commenti in questo blog. Ho seguito attentamente la vostra discussione e, ovviamente, mi trovo d’accordo in tutto con te, anche se magari ogni tanto un sorrisino 🙂 lo potresti fare, giusto per far scendere la “pillola” tanto amara ma che fa molto bene (sia ben chiaro, intendo un sorriso che viene dal cuore; non voglio indurti all’ipocrisia).

A Lode07 voglio dire: non puoi conoscere la Chiesa se non conosci Cristo; e non puoi conoscere Cristo se non conosci il suo Amore; e non puoi conoscere il suo Amore se non ti affidi totalmente a Lui, rinunciando a te stesso (egoismi e superbia che ci fanno credere di poter decidere ciò che è bene e ciò che è male) per accogliere la sofferenza (tutti ne abbiamo nella nostra vita).

Amare vuol dire soffrire. Chi, non passa attraverso la propria croce (sofferenze) non riuscirà mai ad amare (questo, come ben sai, lo dice Gesù). Ma che non sia un “passare” formale (a parole), bensì un netto e profondo movimento del cuore, un desiderio che va oltre noi stessi per approdare alla Misericordia divina che tutto perdona e tutto concede in Grazia.

E questo discendere in noi stessi, per purificarsi, non può avvenire se non si lasciano da parte le zavorre del giudizio sull’operato di altri e magari in altri tempi. Se no ci liberiamo delle catene che ci trattengono alle nostre convinzioni, non saremo mai capaci di andare oltre (personalmente tutti i giorni metto in discussione le mie convinzioni, in modo oggettivo, a prescindere dalle mie convenienze, traendone conferme o smentite).

Incontra prima il perdono e l’Amore di Cristo in te, e poi scoprirai la sua Chiesa, imperfetta ma santa, perché fatta di uomini ma da Dio santificata (il fatto del sorrisino vale anche per te 😉

Pace ad entrambi 🙂

Uno, qualcuno qui non ha capito nulla di quello che io ho detto fin dall’inizio! e quel qualcuno non è certo il curatore del blog, quindi per esclusione fate voi… Due, come faccio a trovare le ossa di Cristo se è risorto?! tre, chi ha mai detto di voler fare cadere il cristianesimo?! io qui ho solo attaccato la chiesa e i suoi uomini, mai Cristo o Dio! Cattolico ha scritto che quei papi che hanno sbagliato laddove riconfermati non sminuiscono la santità della chiesa. significa che un papa può pure uccidere o incitare a farlo ma se confermato vuol dire che l’ha voluto Cristo?! Scusa, ma questo è un ragionamento che la mia morale non può accettare e spero che nemmeno Cristo lo accetti. Se poi sarà cosi, come detto significa che io avrò sbagliato tutto e tu avrai fatto tutto giusto ma a quel punto preferisco andare all’inferno piuttosto che a fianco di un Dio che vuole una chiesa cosi!
E con te cattolico chiudo davvero qui!
Con il curatore del blog invece avrei un appunto da fargli.anche tu dici che la chiesa è imperfetta perchè fatta da uomini (d’accordo con te!) ma comunque santa, un discorso piuttosto incoerente come ho detto sopra. Non ho mai avuto la presunzione di dire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, quella ce l’avete voi! Anzi ho sempre detto che qualcuno lassù poi giudicherà e che NESSUNO può dire che la sua religione è migliore delle altre o l’unica portatrice della salvezza. quindi quello presuntuoso non sono certo io! Ora davvero chiudo, ma non perchè mi sia scocciato di parlare con voi o perchè non abbia altri argomenti a riguardo (ho scritto un libro quindi poptrei continuare a lungo). Chiudo perchè se non ve ne siete accorti siete passati dal parlare di religione al piano personale e questo non posso accettarlo! Non posso accettare che qualcuno che non mi conosce affatto si metta a dare dei giudizi sulla mia persona, non posso accettare che mi si dica che amare vuol dire soffrire e che se non si soffre non si può amare se non si un cavolo della mia vita! Non sai nemmeno le sofferenze che ho dovuto passare io e quindi non ti permetto nel modo più assoluto di dire certe cose! Finchè si parla di religione ripeto posso stare qui fino a domani mattina ma che non si entri nella sfera personale! Te l’avrei fatto il sorriso ma ora sono davvero incavolato!
 
Il dialogo finisce qua e avete ben capito il perchè dato che si è toccata la sfera personale! Ho ricevuto le scuse del curatore sul blog e per me la faccenda si chiude qui.
Non vorrei aggiungere molto altro alla discussione perchè è già lunga cosi e finirei forse con l’annoiarvi troppo. Però un paio di precisazioni le devo fare.
Riassumendo i commenti di cattolico massiccio si deduce che le crociate sono una leggenda (come il preidente iraniano lo dice della shoa, ma voi a chi credete?!), che la caccia alle streghe è solo opera dei protestanti; poi però alla fine arrivano a dire che la Chiesa anche se ha sbagliato è santa perchè istituita da Gesù Cristo (ne siamo certi?, era questa la chiesa che avrebbe voluto? cosa farebbe se fosse sulla terra a questa chiesa?).
Chiariamo due punti che non sono stati capiti e per cui mi hanno attaccato: Galileo e il limbo! Cattolico dice che Galileo non è mai stato torturato, ma io avevo detto il contrario?! io avevo solo detto che venne processato e condannato (e qui ci sono i documenti!) per aver detto eresie contrarie alla dottrina cattolica che voleva che fosse il sole a girare intorno alla terra (centro dell’universo) e non viceversa. Eresie che tre secoli dopo furono riconosciute come realtà riconoscendo quindi di aver sbagliato. Stessa cosa sul limbo, che è una dottrina per la quale i bambini non battezzati vanno in questo posto inventato dalla chiesa. Io non ho mai detto che era un dogma! ma le dottrine non sono comunque da seguire per essre un buon cattolico?! Se volete farvi davvero una cultura questo è un sito ottimo: www.fisicamente.net I link di cattolico su questo argomento erano chiaramente di parte, come forse anche questo ma come ho detto più volte sta a voi decidere e vedere qual è la realtà distorta e quale no.
Il signor cattolico massiccio comunque ha solo riportato passi della bibbia messi cosi a casaccio senza un senso logico ma non ha saputo rispondere a molte domande come il perchè della riccheza della chiesa o su questioni teologiche del perchè la stessa chiesa abbia cambiato i dieci comandamenti. non ci credete?! aprite una qualsiasi Bibbia e controllate, il secondo è stato eliminato e l’ultimo diviso in due in modo che risultassero di nuovo dieci. Perchè l’ha fatto?! è una questione un pò lunga, e verrebbero fuori troppi perchè. perchè ha inventato dogmi assurdi?, perchè ha fatto soffrire milioni di persone ?(lo ripeto ancora perchè è la realtà), perchè non ha seguito i veri principi cristiani? su questo se andate a rileggervi anche la discussione non ho avuto risposta. Sta a voi ora, come detto, vedere chi aveva ragione in questo dialogo e chi no. Anche se loro stessi alla fine hanno ammesso che la chiesa ha sbagliato dicendo che bisogna odiare il male commesso, ricordarlo ma non scagliarsi contro gli uomini! Ma scusate, questo male chi l’ha provocato?! la natura, gli animali, le streghe, i mostri?! chi se non gli uomini?! Vabbè lasciate commenti e ditemi se sono loro gli integralisti o io che invento le cose; nel secondo caso portatemi delle prove.
 
A presto, un saluto a tutti! compreso i cattolici!