6 giugno 1944: D-Day

 
 
D-Day

8 maggio 1944 D-day fissato per il 5 Giugno.

4 giugno 1944 D-day posticipato di 24 ore a causa delle condizioni metereologiche sulle aree di sbarco. Eisenhower commenterà: “Le invasioni sono come le partite di calcio, se piove molto, si rimandano!”.

5 giugno 1944 Alle 21.30 decollano gli aerei della prima ondata dell’assalto.

6 giugno 1944

00.15 I pathfinders marcano le zone di lancio (LZ)

00.50 I ponti sull’Orne vengono catturati dai parà inglesi della 6^ Airborne Division.

01.15-02.51 Hanno luogo i lanci principali.

04.00 I parà inglesi controllano Ranville.

05.00 La batteria di Merville è fuori combattimento. L’82^ Airborne Division catturano Ste Mere-Eglise.

05.30 Inizia il bombardamento navale sulle spiagge di sbarco. Truppe americane sbarcano sull’isola di Saint Marcouf.

06.00 Il comando della 7^ Armata tedesca viene informato del bombardamento.

06.30 Inizia lo sbarco su Utah e Omaha.

 

07.00 La prima ondata di sbarco è inchiodata sul bagnasciuga a Omaha. I Rangers iniziano l’assalto alla batteria della Pointe du Hoc.

07.30 Inizia lo sbarco su Gold e Sword. La 101^ Airborne Division controlla gli approcci N°3 e 4 di Utah Beach.

07.45 Truppe americane sbarcate a Utah iniziano l’avanzata verso l’entroterra senza incontrare forte resistenza. Inizia lo sbarco su Juno.

08.00 Truppe US su Omaha iniziano a risalire le scarpate che dominano la spiaggia.

09.00 L’84° Corpo Tedesco viene informato dello sbarco.

09.30 SHAEF comunica alla stampa la notizia dell’invasione. La testa di ponte a Gold si estende fino ad un miglio dalla costa. Gli inglesi catturano Hermanville.

10.00 Gli americani su Omaha raggiungono la parte alta della scarpata.

10.30 Viene ordinato alla 21^ Panzer di attaccare tra Caen e Bayeux.

11.00 Soldati americani entrano a Vierville.

11.15 St Aubin viene liberato da truppe canadesi.

12.00 Commandos inglesi raggiungono e rilevano i parà ai ponti sull’Orne.

12.15 Primi scontri tra carri a nord di Caen.

12.30 La 185 Brigata inglese inizia ad avanzare nell’entroterra di Sword.

13.00 Avviene la congiunzione tra 101^ e 4^ Infantry Division a Pouppeville.

13.30 Inizia l’avanzata da Omaha.

13.35 La 352^ Divisione tedesca comunica di aver respinto l’attacco americano a Omaha.

14.00 Infuriano i combattimenti sulle colline che dominano Periers. Hitler discute con il suo staff la situazione degli sbarchi in Normandia.

16.00 Vengono rese disponibili dalla riserva la 12^ SS Panzer Div. e la Panzer Lehr. Prosegue la battaglia nel settore inglese per il controllo di Villiers-le-Sec e Bazenville. Carri US iniziano a lasciare Omaha per sostenere la progressione della fanteria.

16.30 La 21^ Panzer attacca la testa di ponte di Sword.

18.00 Si esaurisce l’assalto degli inglesi in direzione di Caen.

19.00 L’attraversamento del Merderet a Chef du Pont è sotto controllo della 82^ Airborne.

20.00 Colleville-sur-Mer liberata dagli inglesi.

20.10 Taillerville liberata dai canadesi.

21.00 Arrivano su Utah gli alianti con i rifornimenti.

24.00 Inglesi raggiungono la periferia di Bayeux. Alla fine del D-day erano a terra 57.500 americani e 75.000 tra inglesi e canadesi. Le perdite da parte alleata ammontavano a 2.500 morti e 8.500 feriti.

La battaglia di Normandia è stata l’ultima grande operazione militare preordinata dal mondo occidentale.

La battaglia decisiva che in seguito permise agli alleati di sconfiggere la germania di Hitler.

D-Day, il giorno più lungo di quel conflitto, portò gli alleati a sbarcare sulle coste della normandia e ad attaccare i tedeschi che ora dovevano difendersi anche ad ovest mentre ad est continuava la durissima battaglia con i russi.

Un giorno che sarà ricordato per sempre nella storia dell’uomo, ma soprattutto un giorno in cui bisogna ricordare le numerose vittime, sia alleate che tedesche.

Ragazzi che non riuscirono nemmeno a sbarcare perchè raggiunti dal fuoco nemico, altri che furono colpiti subito dopo sulla spiaggia. Soldati che si ritrovarono a correre senza un braccio o senza una gamba perchè colpiti dalle granate nemiche. Giovani uomini che vedevano i loro compagni cadere uno ad uno di fronte a loro e che non potevano nemmeno fermarsi per aiutarli ma solo correre per trovare un posto dove rifugiarsi. Alla fine di quel giorno il mare era tinto di rosso, le spiagge piene di corpi distesi ed esanimi. Non era più importante la divisa che indossavano perchè ormai non c’erano più; molti di loro lasciavano mogli e figli cresciuti senza un padre.

Un doveroso ricordo quindi per quelle vittime che hanno pagato non certo per colpa loro ma a causa di superiori che dirigevano tutto da una scrivania e che quel sangue non l’hanno mai visto da vicino!

Da vedere: Salvate il soldato Ryan

Per saperne di più: www.cronologia.it/battaglie/batta26.htm

Marco

Giordano Bruno

Anno Santo 1600, 8 febbraio: Giordano Bruno è condannato al rogo come eretico impenitente e ostinato ed espulso dalla Chiesa; le sue opere vengono bruciate sulla scalinata di Piazza San Pietro e inserite nel “Indice dei libri proibiti”. Viene quindi consegnato al braccio secolare che esegue materialmente le sentenze del Sant’Uffizio (Ecclesia abhorret a sanguine).
All’alba di giovedì 17 febbraio 1600 lascia la prigione di Tor di Nona, viene condotto in processione tra una folla vociante fino a piazza di Campo de’ Fiori. Indossa il sanbenito, un saio penitenziale, ha una mordacchia che gli impedisce di parlare (come dice un avviso: “Per le brutissime parole che diceva”) ed è accompagnato dalle litanie dei frati. Sale al rogo con grande coraggio e dignità viene denudato, legato ad un palo e arso vivo. Sarà ricordato nei secoli come un martire del libero pensiero e dell’intolleranza religiosa.

  

Sono passati 406 anni dal giorno in cui Giordano Bruno fu messo al rogo. 4 secoli nei quali la chiesa non è cambiata affatto… Sono cambiati giusto i metodi di punizione, la gente non viene più torturata o messa al rogo ma la sostanza dei fatti è rimasta intatta. Soprattutto in Italia se si è teologi è difficile, per non dire impossibile, esprimere un opinione divergente da quella di santa romana chiesa. Se un teologo si permette di dire qualcosa che non garba al Vaticano, viene immediatamente invitato a ritrarre il tutto, pena la scomunica.

Questo accade oggi, 19 febbraio 2006, e non 400 anni fa!!!

Come vedete è cambiata solo la punizione e dal rogo si è passati alla scomunica, ma quello che non è cambiato è il modo con cui la chiesa tappa la bocca a chi cerca di contrastarla.

  

Il mio comunque, voleva essere solo un omaggio a un grande filosofo e teologo, che è stato ucciso da cosiddetti “uomini di dio” ma che con Dio non hanno nulla a che fare!!! (anche se sono stati fatti santi!!!).

Purtroppo però nessuno si è sprecato di ricordare come è perchè è morto Giordano Bruno. Nessun tg ha detto almeno una parola a riguardo, facendoci vedere servizi che, sinceramente valgono meno di zero di fronte a questo grande personaggio.

Durante tutto l’anno ci vengono mostrati ricordi o di guerre, o di campi di concentramento, o di grandi massacri che hanno segnato la storia dell’umanità. Si fanno giornate per la memoria dove tutto il mondo ricorda fatti e avvenimenti perchè giustamente non bisogna mai dimenticare affinchè certe cose non succedano più. Ma mai una parola sui crimini della chiesa, mai una parola sui genocidi provocati dai cristiani, mai una giornata della memoria per i milioni e milioni di persone innocenti che hanno perso la vita a causa della chiesa cattolica.

I crimini commessi da questi uomini di chiesa non sono nemmeno paragonabili a quelli del novecento. I modi in cui i prigionieri venivano trattati non possono essere neanche paragonati a quelli dei campi di sterminio (ricordando che i forni crematori provengono proprio dai metodi cristiani, ma almeno in quelli nazisti la gente veniva ammazzata prima di essere bruciata!!!).

Qui di seguito vi elenco solo alcuni metodi che la santa inquisizione usava nei confronti di povere vittime:

  

 

ANNODAMENTO: era una tortura specifica per le donne. Si attorcigliavano strettamente i capelli delle streghe a un bastone. Robusti uomini ruotavano l’attrezzo in modo veloce, provocando un enorme dolore e in alcuni casi arrivando a togliere lo scalpo e lasciando il cranio scoperto. Questa tortura fu usata in Germania anche contro gli zingari (1740-1750) e in Russia nel corso della Rivoluzione Bolscevica nel 1917-1918;
 
DISSANGUAMENTO: era una credenza comune che il potere di una strega potesse essere annullato dal dissanguamento o dalla purificazione, tramite fuoco, del suo sangue. Le streghe condannate erano “segnate sopra il soffio” (sfregiate sopra il naso e la bocca) e lasciate a dissanguare fino alla morte;
  
FORNO: questa barbara sentenza era eseguita in Nord Europa e assomiglia ai forni crematori dei nazisti. La differenza era che nei campi di concentramento le vittime erano uccise prima di essere cremate. Nel XVII secolo più di duemila fra ragazze e donne subirono questa pena nel giro di nove anni. Questo conteggio include anche 2 bambini;
  
PERA: era un terribile strumento che veniva impiegato il più delle volte per via orale. La pera era usata anche nel retto e nella vagina. Questo strumento era aperto con un giro di vite da un minimo a un massimo dei suoi segmenti. L’interno della cavità ne risultava orrendamente mutilato, spesso mortalmente. I rebbi costruiti alla fine dei segmenti servivano per aumentare il danno fisico. Questa era una pena riservata alle donne accusate di avere avuto rapporti sessuali col Maligno;
 
IL TOPO: Tortura applicata a streghe ed eretici. Un topo vivo veniva inserito nella vagina o nell’ano con la testa rivolta verso gli organi interni della vittima e spesso, l’apertura veniva cucita. La bestiola, cercando affannosamente una via d’uscita, graffiava e rodeva le carni e gli organi dei suppliziati. Chissà come i disgraziati riuscissero a sopportare il terrore provocato alla sola vista del topo che da li a poco sarebbe entrato nel suo corpo

E qui mi fermo se no mi viene da vomitare!!! Le altre le potete trovare a questo link: http://www.bloggers.it/Hereticus/index.cfm?blogaction=article_detail&idBlogStorie=2F1C4628-FAB7-BD90-0DF4E871CFB8E4A1

L’ultima domanda la lascio a voi, sperando che qualcuno voglia rispondere! Perchè nessuno parla mai di queste cose???

Perchè???

A presto e aprite gli occhi gente!!! Non fatevi ingannare!!!

CIAO!!!